{"id":51639,"date":"2014-12-29T12:00:17","date_gmt":"2014-12-29T12:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=51639"},"modified":"2015-05-05T21:27:07","modified_gmt":"2015-05-05T20:27:07","slug":"italiano-cuba-e-poi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/12\/italiano-cuba-e-poi\/","title":{"rendered":"(Italiano) Cuba \u2013 e poi?"},"content":{"rendered":"<p>La reazione immediata all\u2019ordine esecutivo di Obama del 17 dicembre 2014 di ristabilire rapporti diplomatici, agevolare i viaggi, scambiarsi prigionieri, \u00e8 stata un senso di sollievo: finalmente correttivo di una stupidit\u00e0 vecchia d\u2019oltre 50 anni. Ma perch\u00e9 adesso? Lo vediamo dopo; prima torniamo al giugno 1960.<\/p>\n<p>Andammo in auto da New York a Key West, poi un traghetto \u2013 il capitano era norvegese \u2013 per L\u2019Avana; volevamo andare dappertutto, parlare con tutti per capire. E il quadro sociale era molto chiaro: neri, donne, ceto basso a favore della rivoluzione; bianchi, uomini, ceto medio-superiore finirono a Miami. <em>Perch\u00e9 [distinto] il genere<\/em>? Era ovvio l\u2019imperialismo USA, <em>ma in aggiunta Cuba era un unico grosso bordello per i \u201cpuritani\u201d uomini USA<\/em>. E uno dei primi atti della rivoluzione fu farlo cessare, liberare le ragazze povere in canna, organizzare una formazione vocazionale dando loro dignit\u00e0. Cosa quasi passata sotto silenzio negli USA; i media erano allora come ora ben filtrati. Quel che venne citato aveva a che fare con l\u2019argomento principe di sempre in USA \u2013 non la miseria, la dignit\u00e0, le vite mozzate, la dittatura che favoriva gli USA, bens\u00ec i <em>possedimenti USA<\/em>. Come l\u2019Habana Hilton che divenne l\u2019Habana Libre.<\/p>\n<p>Noi c\u2019eravamo. Un simbolo chiave dell\u2019imperialismo; stavano l\u00ec, a investire nello sfruttamento, a consigliare per la repressione di Batista, a coltivare una minuscola elite alienata; un simbolo chiave della prostituzione delle \u201cescort\u201d.<\/p>\n<p>Io arrivai con una tessera stampa e un registratore a nastro per la Norwegian Broadcasting Corporation [Azienda di trasmissione (radio-tv) norvegese] e intervistai Fidel Castro; e Carlos Rafael Rodriguez, capo del Partito Comunista. Erano ideologicamente diversi. Castro era un nazionalista insorto per la sua gente \u2013il discorso comunista sopraggiunse dopo, col sostegno dell\u2019Unione Sovietica. Le domande non lo impressionavano; proseguiva con quel che aveva in mente, immensamente erudito e con una padronanza impressionante dei particolari.<\/p>\n<p>Fidel \u00e8 sopravvissuto a 11 presidenti USA \u2013 Eisenhower-Kennedy-Johnson-Nixon-Ford-Carter-Reagan-Bush sr-Clinton-Bush jr-Obama \u2013 la gran parte dei quali delinquenti, alcuni per pi\u00f9 di un turno, e per la gran parte dimenticabili. Ma non cos\u00ec la rivoluzione cubana fatta dagli ex-schiavi neri che avevano combattuto gli spagnoli, dalle donne, dai calpestati; capeggiati da un uomo bianco icona, decisamente d\u2019alto ceto. L\u2019alleanza si \u00e8 fissata, ma potrebbe non sopravvivere ai fratelli Castro. Uno dei molti modi USA di fraintendere quel che succede \u00e8 la costruzione [mentale] di paesi con anche un solo abitante da essi odiato: anche questo si \u00e8 fissato.<\/p>\n<p>La rivoluzione ha cambiato la storia del mondo e sopravviver\u00e0; non c\u2019\u00e8 possibile ritorno al razzismo, al classismo e alla discriminazione di genere USA. Ma vogliono vite migliori per tutti. L\u2019embargo USA \u2013 che il parlamento USA di fatto monopartito pu\u00f2 non togliere \u2013 non \u00e8 cos\u00ec importante; Cuba ha scambi con molti paesi. Ma ci\u00f2 in cui Cuba eccelle oggi, un servizio sanitario fantastico in patria e all\u2019estero, un analfabetismo fra i pi\u00f9 bassi al mondo, l\u2019eccellere in molti sport e arti \u2013 non solo la musica, il primato nell\u2019uguaglianza materiale, tutto questo non \u00e8 fra i grossi cespiti di denaro. N\u00e9 lo \u00e8 la loro sconfitta militare del regime di apartheid in Africa meridionale [= SudAfrica e Namibia], n\u00e9 l\u2019incredibile cambiamento da un potere di forza a uno davvero morbido \u2013 non quella frode di Joseph Nye. Se un qualche paese merita un circolo di sostenitori finanziari \u2013 sovente abusato per sorreggere regimi artificiali creati dagli USA, quello \u00e8 Cuba. Ma Cuba vuole un commercio che serva alla sua economia e gli USA vogliono impancarsi a decisori per tale commercio. Ci sono guai in vista.<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 adesso<\/em>? Perch\u00e9 gli USA sono disperati. Il \u201cperno Asia-Pacifico\u201d non funziona; \u00e8 dove si situano per lo pi\u00f9 i BRICS. L\u2019EU ha la propria crisi. I TAP-TPP (TransAtlantic Partnership-TransPacific Partnership) possono non funzionare: tutti vogliono commerciare con la Cina. E allora si ritira fuori il <em>cortile latin-americano<\/em>? Gli USA avevano tre condizioni: normalizzazione con Cuba, legalizzazione della marijuana, cessazione delle esportazioni di armi. OK, OK, OK, cos\u00ec sia. <em>Todos somos Americanos<\/em>, siamo tutti americani, ha detto Obama in spagnolo \u2013 <em>per\u00f2<\/em> pu\u00f2 darsi che trovino la sua \u201cofferta\u201d troppo poco, troppo tardi. Salvo il Messico che vuole accedere a quel 53% [del territorio] che gli USA rubarono nel 1846-48.<\/p>\n<p>Il tempo mostrer\u00e0 gli sviluppi. E in quanto a una teoria centrata su Obama stesso? Vuole essere ricordato come uno sul versante della storia, che combatte le scemenze, ben sapendo \u2013 perfino confidando \u2013 che il parlamento USA ne \u00e8 invece fautore.<\/p>\n<p>Ci sono altre scemenze in attesa spasmodica di analoghi ordini esecutivi: come la Palestina, la Corea, l\u2019Afghanistan, l\u2019Iraq-ISIS, l\u2019Ucraina. Tutte politiche che non funzionano n\u00e9 mai funzioneranno.<\/p>\n<p>Palestina: <em>riconoscere la Palestina<\/em>, usando la proposta della Lega Araba del 2002 \u2013 e riprendere da l\u00ec, con un Israele pre-giugno 1967.<\/p>\n<p>Corea: <em>normalizzarei rapporti con la NordCorea, trattato di pace e rapporti diplomatici<\/em>, e riprendere da l\u00ec.<\/p>\n<p>Afghanistan: <em>sponsorizzare con il Consiglio di Sicurezza ONU una Conferenza per la Sicurezza e la Cooperazione in CentrAsia<\/em>, che miri a una Comunit\u00e0 dai confini aperti, e riprendere da l\u00ec.<\/p>\n<p>Iraq-ISIS: <em>sponsorizzare con il Consiglio di Sicurezza ONU una conferenza internazionale di riconciliazione che dichiari decaduto-nullo l\u2019accordo Sykes-Picot <\/em>e riprendere da l\u00ec. Se si vuole un califfato sunnita, non tocca ad altri d\u2019impedirlo, bens\u00ec di negoziare lo spazio per un Israele ragionevole \u2013 v. sopra.<\/p>\n<p>Ucraina: <em>riconoscere la Crimea come dono russo del 1954 fatto in condizioni non pi\u00f9 valevoli, e riconoscere una federazione ucraina di due parti, con buoni rapporti fra esse e con i loro vicini.<\/em><\/p>\n<p>Smettere di bombardare, operare con i droni,e il cecchinaggio, uccidere, lasciar perdere le sanzioni; cominciare con ordini esecutivi [presidenziali] ora che le politiche di Obama gli hanno dato un parlamento monopartito. Dopo un po\u2019 la ragione pu\u00f2 anche prevalere sulla stupidit\u00e0.<\/p>\n<p>Tornando al giugno 1960: Che cosa avrebbe dovuto fare Washington? Svegliarsi alla realt\u00e0. Aha! ecco che cos\u2019abbiamo combinato: un bordello, che importa zucchero grezzo, che esporta in aereo torte di nozze per i ricchi. E cos\u00ec via, \u2026 Hmm. Che magari sia ora di un cambiamento, forse anche di qualche scusa. Siamo forti: invitiamo quel barbuto per un dialogo aperto; non sfuggiamo.<\/p>\n<p>Ci siamo quasi. Celebriamo qualunque siano le motivazioni e auguriamo a Cuba \u2013 e ai lettori! \u2013 un lieto Natale. S\u00ec, Natale di Cristo, non della Chiesa \u2013 di quel maestro della coscienza con la padronanza, la compassione e l\u2019opera samaritana \u2013 e riconosciamo che c\u2019\u00e8 stato pi\u00f9 autentico cristianesimo nella rivoluzione cubana che in molti suoi avversari.<\/p>\n<p>______________________________<\/p>\n<p><em>Titolo Originale<\/em> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/12\/cuba-and-then-what\/\" >Cuba &#8211; And Then What?<\/a> \u2013 <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2014\/12\/24\/cuba-e-poi-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La reazione immediata all\u2019ordine esecutivo di Obama del 17 dicembre 2014 di ristabilire rapporti diplomatici, agevolare i viaggi, scambiarsi prigionieri, \u00e8 stata un senso di sollievo: finalmente correttivo di una stupidit\u00e0 vecchia d\u2019oltre 50 anni. 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