{"id":51642,"date":"2014-12-29T12:00:30","date_gmt":"2014-12-29T12:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=51642"},"modified":"2015-05-05T21:27:07","modified_gmt":"2015-05-05T20:27:07","slug":"italiano-limpero-del-consumo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2014\/12\/italiano-limpero-del-consumo\/","title":{"rendered":"(Italiano) L&#8217;Impero Del Consumo"},"content":{"rendered":"<p><em>21 dicembre<\/em><em> 2014<\/em><strong> &#8211; Societ\u00e0 dei consumi.<\/strong> <em>La bocca \u00e8 una delle porte dell\u2019anima, dicevano gli antichi. Ma se da l\u00ec passa solo cibo spazzatura, la vita \u00e8 ridotta a un insieme infinito di acquisti di merci usa e getta. E lo struscio domenicale nel centro delle citt\u00e0 \u00e8 sostituito dal pellegrinaggio negli shopping mall che accerchiano le periferie.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/black-friday-da-meta-a-sorrento-la-moda-americana-arriva-in-penisola-sorrentina.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-51644\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/black-friday-da-meta-a-sorrento-la-moda-americana-arriva-in-penisola-sorrentina.jpg\" alt=\"black-friday-da-meta-a-sorrento-la-moda-americana-arriva-in-penisola-sorrentina\" width=\"640\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/black-friday-da-meta-a-sorrento-la-moda-americana-arriva-in-penisola-sorrentina.jpg 640w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/black-friday-da-meta-a-sorrento-la-moda-americana-arriva-in-penisola-sorrentina-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019esplosione del con\u00adsumo nel mondo di oggi fa pi\u00f9 rumore della guerra e\u00a0pi\u00f9 bac\u00adcano del car\u00adne\u00advale. Come dice un antico pro\u00adver\u00adbio turco, chi beve a\u00a0cre\u00addito si ubriaca due volte.<\/p>\n<p>La bisboc\u00adcia ottunde e\u00a0obnu\u00adbila lo sguardo; e\u00a0quest\u2019enorme sbronza uni\u00adver\u00adsale sem\u00adbra non cono\u00adscere limiti di spa\u00adzio e\u00a0di tempo. Ma la cul\u00adtura del con\u00adsumo risuona molto, come il tam\u00adburo, per\u00adch\u00e9 \u00e8\u00a0vuota; all\u2019ora della verit\u00e0, quando gli stre\u00adpiti si cal\u00admano e\u00a0la festa fini\u00adsce, l\u2019ubriaco di sve\u00adglia solo, con l\u2019unica com\u00adpa\u00adgnia della sua ombra e\u00a0dei piatti rotti che dovr\u00e0 pagare. L\u2019espandersi della domanda cozza con i\u00a0limiti impo\u00adsti dallo stesso sistema che la genera. Il sistema ha biso\u00adgno di mer\u00adcati sem\u00adpre pi\u00f9 aperti e\u00a0ampi, come i\u00a0pol\u00admoni hanno biso\u00adgno dell\u2019aria, e\u00a0al tempo stesso ha biso\u00adgno che si ridu\u00adcano sem\u00adpre pi\u00f9, come in effetti accade, i\u00a0prezzi delle mate\u00adrie prime e\u00a0il costo della forza lavoro umana. Il sistema parla in nome di tutti, a\u00a0tutti d\u00e0 l\u2019imperioso ordine di con\u00adsu\u00admare, fra tutti dif\u00adfonde la feb\u00adbre degli acqui\u00adsti; ma niente da fare: per quasi tutti quest\u2019avventura ini\u00adzia e\u00a0fini\u00adsce davanti allo schermo del tele\u00advi\u00adsore. La mag\u00adgio\u00adranza, che fa debiti per otte\u00adnere delle cose, fini\u00adsce per avere solo pi\u00f9 debiti, con\u00adtratti per pagare debiti che ne pro\u00addu\u00adcono altri, e\u00a0si limita a\u00a0con\u00adsu\u00admare fan\u00adta\u00adsie che tal\u00advolta poi diven\u00adtano realt\u00e0 con il ricorso ad atti\u00advit\u00e0 delittuose.<\/p>\n<p>Il diritto allo spreco, pri\u00advi\u00adle\u00adgio di pochi, pro\u00adclama di essere la libert\u00e0 per tutti. Dimmi quanto con\u00adsumi e\u00a0ti dir\u00f2 quando vali. Que\u00adsta civilt\u00e0 non lascia dor\u00admire i\u00a0fiori, le gal\u00adline, la gente. Nelle serre, i\u00a0fiori sono sot\u00adto\u00adpo\u00adsti a\u00a0illu\u00admi\u00adna\u00adzione con\u00adti\u00adnua, per\u00adch\u00e9 cre\u00adscano pi\u00f9 velo\u00adce\u00admente. E\u00a0la notte \u00e8\u00a0proi\u00adbita anche alle gal\u00adline, nelle fab\u00adbri\u00adche di\u00a0uova.<\/p>\n<p>\u00c8 un modo di vivere che non \u00e8\u00a0buono per le per\u00adsone, ma \u00e8\u00a0ottimo per l\u2019industria far\u00adma\u00adceu\u00adtica. Gli Stati Uniti con\u00adsu\u00admano la met\u00e0 dei seda\u00adtivi, degli ansio\u00adli\u00adtici e\u00a0delle altre dro\u00adghe chi\u00admi\u00adche ven\u00addute legal\u00admente nel mondo, e\u00a0oltre la met\u00e0 delle dro\u00adghe proi\u00adbite, quelle ven\u00addute ille\u00adgal\u00admente. Non \u00e8\u00a0cosa di poco conto, visto che gli sta\u00adtu\u00adni\u00adtensi sono appena il 5% della popo\u00adla\u00adzione mondiale.<\/p>\n<p>\u00abGente infe\u00adlice, che vive in com\u00adpe\u00adti\u00adzione\u00bb, dice una donna nel bar\u00adrio del Buceo, a\u00a0Mon\u00adte\u00advi\u00addeo. Il dolore di non essere, un tempo can\u00adtato nel tango, ha ceduto il posto alla ver\u00adgo\u00adgna di non avere. Un uomo povero \u00e8\u00a0un pover\u2019uomo. \u00abquando non hai niente pensi di non valere niente\u00bb, dice un tipo nel bar\u00adrio Villa Fio\u00adrito, a\u00a0Bue\u00adnos Aires. Con\u00adfer\u00admano altri, nella citt\u00e0 domi\u00adni\u00adcana di San Fran\u00adci\u00adsco de Maco\u00adr\u00eds: \u00abI miei fra\u00adtelli lavo\u00adrano per le mar\u00adche. Vivono com\u00adprando cose fir\u00admate, e\u00a0but\u00adtano san\u00adgue per pagare le\u00a0rate\u00bb.<\/p>\n<p>Invi\u00adsi\u00adbile vio\u00adlenza del mer\u00adcato: la diver\u00adsit\u00e0 \u00e8\u00a0nemica del pro\u00adfitto, e\u00a0l\u2019uniformit\u00e0 comanda. La pro\u00addu\u00adzione in serie, su scala gigan\u00adte\u00adsca, impone ovun\u00adque i\u00a0pro\u00adpri obbli\u00adga\u00adtori modelli di con\u00adsumo. La dit\u00adta\u00adtura dell\u2019uniformizzazione \u00e8\u00a0pi\u00f9 deva\u00adstante di qua\u00adlun\u00adque dit\u00adta\u00adtura del par\u00adtito unico: impone, nel mondo intero, un modo di vita che fa degli esseri umani foto\u00adco\u00adpie del con\u00adsu\u00adma\u00adtore esemplare.<\/p>\n<p><strong>La dit\u00adta\u00adtura del sapore unico<\/strong><\/p>\n<p>Il con\u00adsu\u00adma\u00adtore esem\u00adplare \u00e8\u00a0l\u2019uomo tran\u00adquillo. Que\u00adsta civilt\u00e0, che con\u00adfonde la quan\u00adtit\u00e0 con la qua\u00adlit\u00e0, con\u00adfonde la gras\u00adsezza con la buona ali\u00admen\u00adta\u00adzione. Secondo la rivi\u00adsta scien\u00adti\u00adfica \u00abThe Lan\u00adcet\u00bb, negli ultimi dieci anni l\u2019\u00abobesit\u00e0 severa\u00bb \u00e8\u00a0cre\u00adsciuta di quasi il 30% fra la popo\u00adla\u00adzione gio\u00advane dei paesi pi\u00f9 svi\u00adlup\u00adpati. Fra i\u00a0bam\u00adbini nor\u00adda\u00adme\u00adri\u00adcani, negli ultimi 16 anni l\u2019obesit\u00e0 \u00e8\u00a0cre\u00adsciuta del 40%, secondo uno stu\u00addio recente del Cen\u00adtro scienze della salute presso l\u2019universit\u00e0 di Colo\u00adrado. Il paese che ha inven\u00adtato i\u00a0cibi e\u00a0le bevande <em>light<\/em>, il <em>diet food<\/em> e\u00a0gli ali\u00admenti <em>fat free<\/em>, ha la mag\u00adgior quan\u00adtit\u00e0 di grassi del mondo. Il con\u00adsu\u00adma\u00adtore esem\u00adplare scende dall\u2019automobile solo per lavo\u00adrare e\u00a0guar\u00addare la tiv\u00f9. Quat\u00adtro ore al giorno le passa davanti allo schermo, divo\u00adrando cibi di plastica.<\/p>\n<p>Trionfa la spaz\u00adza\u00adtura tra\u00adve\u00adstita da cibo: quest\u2019industria sta con\u00adqui\u00adstando i\u00a0palati del mondo e\u00a0fa a\u00a0pezzi le tra\u00addi\u00adzioni culi\u00adna\u00adrie locali. Le buone anti\u00adche abi\u00adtu\u00addini a\u00a0tavola, che si sono raf\u00adfi\u00adnate e\u00a0diver\u00adsi\u00adfi\u00adcate magari in migliaia di anni, sono un patri\u00admo\u00adnio col\u00adlet\u00adtivo acces\u00adsi\u00adbile a\u00a0tutti e\u00a0non solo alle mense dei ric\u00adchi. Que\u00adste tra\u00addi\u00adzioni, que\u00adsti segni di iden\u00adtit\u00e0 cul\u00adtu\u00adrale, que\u00adste feste della vita, ven\u00adgono schiac\u00adciate dall\u2019imposizione del sapere chi\u00admico e\u00a0unico: la glo\u00adba\u00adliz\u00adza\u00adzione degli ham\u00adbur\u00adger, la dit\u00adta\u00adtura del fast-food. La pla\u00adsti\u00adfi\u00adca\u00adzione del cibo su scala mon\u00addiale, opera di McDonald\u2019s, Bur\u00adger King e\u00a0altre catene, viola con suc\u00adcesso il diritto all\u2019autodeterminazione dei popoli in cucina: un diritto sacro, per\u00adch\u00e9 la bocca \u00e8\u00a0una delle porte dell\u2019anima.<\/p>\n<p>Il cam\u00adpio\u00adnato mon\u00addiale di cal\u00adcio del 1998 ci ha con\u00adfer\u00admato, fra l\u2019altro, che la Master\u00adCard toni\u00adfica i\u00a0muscoli, la Coca-Cola porta l\u2019eterna gio\u00advi\u00adnezza e\u00a0che il men\u00f9 di McDonald\u2019s non pu\u00f2 man\u00adcare nella pan\u00adcia di un buon atleta. L\u2019immenso eser\u00adcito di McDonald\u2019s spara ham\u00adbur\u00adger nella bocca di bam\u00adbini e\u00a0adulti del mondo intero. Il dop\u00adpio arco di que\u00adsta M\u00a0\u00e8 ser\u00advito da stan\u00addard, nella recente con\u00adqui\u00adsta dei paesi dell\u2019Europa dell\u2019Est. Le code davanti alla McDonald\u2019s di Mosca, inau\u00adgu\u00adrata in pompa magna nel 1990, hanno sim\u00adbo\u00adleg\u00adgiato la vit\u00adto\u00adria dell\u2019Occidente con altret\u00adtanta elo\u00adquenza della demo\u00adli\u00adzione del Muro di Ber\u00adlino. Segno dei tempi: quest\u2019azienda, che incarna le virt\u00f9 del mondo libero, nega ai suoi dipen\u00addenti la libert\u00e0 di orga\u00adniz\u00adzarsi in sin\u00adda\u00adcato. McDonald\u2019s viola in tal modo un diritto legal\u00admente rico\u00adno\u00adsciuto nei molti paesi nei quali opera. Nel 1997, alcuni suoi lavo\u00adra\u00adtori, mem\u00adbri di quella che l\u2019azienda chiama la Mac\u00adfa\u00admi\u00adglia, cer\u00adca\u00adrono di sin\u00adda\u00adca\u00adliz\u00adzarsi in un risto\u00adrante di Mon\u00adtreal in Canada: il risto\u00adrante chiuse. Ma nel 1998, altri dipen\u00addenti di McDonald\u2019s in una pic\u00adcola citt\u00e0 presso Van\u00adcou\u00adver, riu\u00adsci\u00adrono nell\u2019impresa, degna del Guin\u00adness dei primati.<\/p>\n<p><strong>Gli uni\u00adver\u00adsali della pubblicit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Le masse con\u00adsu\u00adma\u00adtrici rice\u00advono ordini in un lin\u00adguag\u00adgio uni\u00adver\u00adsale: la pub\u00adbli\u00adcit\u00e0 \u00e8\u00a0riu\u00adscita l\u00e0 dove l\u2019esperanto ha fal\u00adlito. Tutti capi\u00adscono, ovun\u00adque, i\u00a0mes\u00adsaggi tra\u00adsmessi dalla tiv\u00f9. Nell\u2019ultimo quarto di secolo, gra\u00adzie al fatto che nel mondo le spese per la pub\u00adbli\u00adcit\u00e0 si sono decu\u00adpli\u00adcate, i\u00a0bam\u00adbini poveri bevono sem\u00adpre pi\u00f9 Coca-Cola e\u00a0sem\u00adpre meno latte, e\u00a0il tempo prima dedi\u00adcato all\u2019ozio sta diven\u00adtando tempo di con\u00adsumo obbli\u00adga\u00adto\u00adrio. Tempo libero, tempo pri\u00adgio\u00adniero: le case molto povere non hanno letti, ma hanno il tele\u00advi\u00adsore, ed \u00e8\u00a0que\u00adsto a\u00a0det\u00adtar legge. Com\u00adprato a\u00a0rate, que\u00adsto pic\u00adcolo ani\u00admale prova la voca\u00adzione demo\u00adcra\u00adtica del pro\u00adgresso: non ascolta nes\u00adsuno, ma parla per tutti. Poveri e\u00a0ric\u00adchi cono\u00adscono, in tal modo, le virt\u00f9 dell\u2019ultimo modello di auto\u00admo\u00adbili, e\u00a0poveri e\u00a0ric\u00adchi si infor\u00admano sui van\u00adtag\u00adgiosi tassi di inte\u00adressi offerti da que\u00adsta o\u00a0quella banca.<\/p>\n<p>Gli esperti sanno con\u00adver\u00adtire le merci in stru\u00admenti magici con\u00adtro la soli\u00adtu\u00addine. Le cose hanno attri\u00adbuti umani: acca\u00adrez\u00adzano, accom\u00adpa\u00adgnano, capi\u00adscono, aiu\u00adtano, il pro\u00adfumo ti bacia e\u00a0l\u2019auto \u00e8\u00a0un amico che non tra\u00addi\u00adsce mai. La cul\u00adtura del con\u00adsumo ha fatto della soli\u00adtu\u00addine il pi\u00f9 lucroso dei mer\u00adcati. Le ferite del cuore si risa\u00adnano riem\u00adpien\u00addole di cose, o\u00a0sognando di farlo. E\u00a0le cose non pos\u00adsono solo abbrac\u00adciare: pos\u00adsono anche essere sim\u00adboli di ascesa sociale, sal\u00adva\u00adcon\u00addotti per attra\u00adver\u00adsare le dogane della societ\u00e0 clas\u00adsi\u00adsta, chiavi che aprono le porte proibite.<\/p>\n<p>Quanto pi\u00f9 sono esclu\u00adsive, tanto meglio \u00e8: le cose esclu\u00adsive ti scel\u00adgono e\u00a0ti sal\u00advano dall\u2019anonimato della folla. La pub\u00adbli\u00adcit\u00e0 non ci informa sul pro\u00addotto che vende, o\u00a0lo fa poche volte. Quello \u00e8\u00a0il meno. La sua fun\u00adzione prin\u00adci\u00adpale con\u00adsi\u00adste nel com\u00adpen\u00adsare fru\u00adstra\u00adzioni e\u00a0ali\u00admen\u00adtare fan\u00adta\u00adsie: in chi ti vuoi tra\u00adsfor\u00admare com\u00adprando que\u00adsta crema da\u00a0barba?<\/p>\n<p>Il cri\u00admi\u00adno\u00adlogo Anthony Platt ha osser\u00advato che i\u00a0delitti nelle strade non sono solo frutto della povert\u00e0 estrema, ma anche dell\u2019etica indi\u00advi\u00addua\u00adli\u00adsta. L\u2019ossessione sociale del suc\u00adcesso, dice Platt, incide in modo deci\u00adsivo sull\u2019appropriazione ille\u00adgale delle cose altrui. Ho sem\u00adpre sen\u00adtito dire che il denaro non fa la feli\u00adcit\u00e0; ma qua\u00adlun\u00adque tele\u00addi\u00adpen\u00addente ha motivo di cre\u00addere che il denaro pro\u00adduca qual\u00adcosa di tanto simile alla feli\u00adcit\u00e0, che fare la dif\u00adfe\u00adrenza \u00e8\u00a0cosa da spe\u00adcia\u00adli\u00adsti.<\/p>\n<p>Secondo lo sto\u00adrico Eric Hob\u00adsbawm, il XX secolo ha messo fine a\u00a0set\u00adte\u00admila anni di vita umana cen\u00adtrata sull\u2019agricoltura , da quando nel paleo\u00adli\u00adtico appar\u00advero le prime forme di col\u00adti\u00adva\u00adzione. La popo\u00adla\u00adzione mon\u00addiale si con\u00adcen\u00adtra nelle citt\u00e0, i\u00a0con\u00adta\u00addini diven\u00adtano cit\u00adta\u00addini. In Ame\u00adrica latina abbiamo campi senza per\u00adsone ed enormi for\u00admi\u00adcai umani urbani: le pi\u00f9 grandi citt\u00e0 del mondo, e\u00a0le pi\u00f9 ingiu\u00adste. Espulsi dalla moderna agri\u00adcol\u00adtura per l\u2019export, e\u00a0dal degrado dei suoli, i\u00a0con\u00adta\u00addini inva\u00addono le peri\u00adfe\u00adrie. Cre\u00addono che Dio sia ovun\u00adque, ma per espe\u00adrienza sanno che abita nei grandi cen\u00adtri. Le citt\u00e0 pro\u00admet\u00adtono lavoro, pro\u00adspe\u00adrit\u00e0, un avve\u00adnire per i\u00a0loro figli. Nei campi, si guarda la vita pas\u00adsare e\u00a0si muore sba\u00addi\u00adgliando; nelle citt\u00e0 la vita scorre, e\u00a0chiama. Poi, la prima cosa che i\u00a0nuovi arri\u00advati sco\u00adprono, ammuc\u00adchiati nelle cata\u00adpec\u00adchie, \u00e8\u00a0che manca il lavoro e\u00a0le brac\u00adcia sono troppe, che niente \u00e8\u00a0gra\u00adtis e\u00a0che gli arti\u00adcoli di lusso pi\u00f9 cari sono l\u2019aria e\u00a0il silenzio.<\/p>\n<p>Agli inizi del secolo XIV, frate Gior\u00addano da Rivalta pro\u00adnun\u00adci\u00f2 a\u00a0Firenze un elo\u00adgio delle citt\u00e0. Disse che cre\u00adsce\u00advano \u00abper\u00adch\u00e9 le per\u00adsone amano stare insieme\u00bb. Stare insieme, incon\u00adtrarsi. Ma adesso, chi si incon\u00adtra con chi? E\u00a0la spe\u00adranza, si incon\u00adtra con la realt\u00e0? Il desi\u00adde\u00adrio, si incon\u00adtra con il mondo? E\u00a0la gente, si incon\u00adtra con la gente? Se i\u00a0rap\u00adporti umani si sono ridotti a\u00a0rap\u00adporti fra le cose, quanta gente si incon\u00adtra con le\u00a0cose?<\/p>\n<p><strong>La mino\u00adranza compradora<\/strong><\/p>\n<p>Il mondo intero tende a\u00a0diven\u00adtare un grande schermo tele\u00advi\u00adsivo, dal quale le cose si guar\u00addano ma non si toc\u00adcano. Le mer\u00adcan\u00adzie in offerta inva\u00addono e\u00a0pri\u00adva\u00adtiz\u00adzano gli spazi pub\u00adblici. Le sta\u00adzioni di pull\u00adman e\u00a0treni, che fino a\u00a0poco tempo fa erano spazi di incon\u00adtro fra le per\u00adsone, si stanno tra\u00adsfor\u00admando in spazi commerciali.<\/p>\n<p>Lo <em>shop\u00adping cen\u00adter<\/em>, o\u00a0<em>shop\u00adping mall<\/em>, vetrina di tutte le vetrine, impone la sua abba\u00adgliante pre\u00adsenza. Le masse accor\u00adrono, in pel\u00adle\u00adgri\u00adnag\u00adgio, a\u00a0que\u00adsto grande tem\u00adpio della messa del con\u00adsumo. La mag\u00adgio\u00adranza dei devoti con\u00adtem\u00adpla, in estasi, oggetti che il por\u00adta\u00adfo\u00adglio non pu\u00f2 pagare, men\u00adtre la mino\u00adranza com\u00adpra\u00addora risponde al bom\u00adbar\u00adda\u00admento inces\u00adsante ed este\u00adnuante dell\u2019offerta. La folla che sale e\u00a0scende dalle scale mobili viag\u00adgia nel mondo: i\u00a0mani\u00adchini sono vestiti come a\u00a0Milano o\u00a0Parigi e\u00a0le auto\u00admo\u00adbili hanno lo stesso suono che a\u00a0Chi\u00adcago, e\u00a0per vedere e\u00a0ascol\u00adtare non occorre pagare il biglietto. I\u00a0turi\u00adsti che ven\u00adgono dai vil\u00adlaggi dell\u2019interno, o\u00a0dalle citt\u00e0 che non hanno ancora meri\u00adtato que\u00adste bene\u00addi\u00adzioni della moderna feli\u00adcit\u00e0, posano per una foto, davanti alle mar\u00adche inter\u00adna\u00adzio\u00adnali pi\u00f9 famose, come un tempo posa\u00advano ai piedi della sta\u00adtua a\u00a0cavallo nella piazza. Bea\u00adtriz Solano ha osser\u00advato che gli abi\u00adtanti delle peri\u00adfe\u00adrie vanno allo shop\u00adping cen\u00adter come prima anda\u00advano in cen\u00adtro. Il tra\u00addi\u00adzio\u00adnale stru\u00adscio di fine set\u00adti\u00admana al cen\u00adtro della citt\u00e0 tende a\u00a0essere sosti\u00adtuito dalle escur\u00adsioni a\u00a0que\u00adsti cen\u00adtri. Lavati e\u00a0pet\u00adti\u00adnati, con indosso gli abiti migliori, i\u00a0visi\u00adta\u00adtori ven\u00adgono a\u00a0una festa dove non sono invi\u00adtati, ma dove pos\u00adsono essere spet\u00adta\u00adtori. Intere fami\u00adglie fanno il viag\u00adgio nella navi\u00adcella spa\u00adziale che per\u00adcorre l\u2019universo del con\u00adsumo, nel quale l\u2019estetica del mer\u00adcato ha dise\u00adgnato un pae\u00adsag\u00adgio allu\u00adci\u00adnante di modelli, mar\u00adche ed etichette.<\/p>\n<p>La cul\u00adtura del con\u00adsumo, cul\u00adtura dell\u2019effimero, con\u00addanna tutto alla desue\u00adtu\u00addine media\u00adtica. Tutto cam\u00adbia al ritmo ver\u00adti\u00adgi\u00adnoso della moda, messa al ser\u00advi\u00adzio della neces\u00adsit\u00e0 di ven\u00addere. Le cose invec\u00adchiano in un baleno, per essere sosti\u00adtuite da altre che avranno una vita altret\u00adtanto fugace. L\u2019unica cosa che per\u00admane \u00e8\u00a0l\u2019insicurezza; le merci, fab\u00adbri\u00adcate per\u00adch\u00e9 durino poco, sono vola\u00adtili quanto il capi\u00adtale che le finan\u00adzia e\u00a0il lavoro che le pro\u00adduce. Il denaro vola alla velo\u00adcit\u00e0 della luce; ieri era l\u00e0, adesso \u00e8\u00a0qua, domani chiss\u00e0, e\u00a0ogni lavo\u00adra\u00adtore \u00e8\u00a0un poten\u00adziale disoc\u00adcu\u00adpato. Para\u00addos\u00adsal\u00admente, gli <em>shop\u00adping cen\u00adters<\/em>, sovrani della fuga\u00adcit\u00e0, offrono l\u2019illusione di sicu\u00adrezza pi\u00f9 effi\u00adcace. Resi\u00adstono infatti fuori dal tempo, senza et\u00e0 n\u00e9 radici, senza notte n\u00e9 giorno n\u00e9 memo\u00adria, ed esi\u00adstono fuori dallo spa\u00adzio, al di l\u00e0 delle tur\u00adbo\u00adlenze della peri\u00adgliosa realt\u00e0 del\u00a0mondo.<\/p>\n<p><strong>I nuovi\u00a0idoli<\/strong><\/p>\n<p>I padroni del mondo lo usano come se fosse un usa e\u00a0getta: una merce dalla vita effi\u00admera, che si esau\u00adri\u00adsce come si esau\u00adri\u00adscono, quasi appena nate, le imma\u00adgini spa\u00adrate dalla mitra\u00adglia\u00adtrice della tiv\u00f9 e\u00a0le mode e\u00a0gli idoli che la pub\u00adbli\u00adcit\u00e0 lan\u00adcia inces\u00adsan\u00adte\u00admente sul mer\u00adcato. Ma in quale altro mondo potremmo andare? Siamo tutti obbli\u00adgati a\u00a0cre\u00addere che Dio abbia ven\u00adduto il pia\u00adneta a\u00a0un certo numero di imprese, per\u00adch\u00e9 essendo di cat\u00adtivo umano ha deciso di pri\u00adva\u00adtiz\u00adzare l\u2019universo?<\/p>\n<p>La societ\u00e0 dei con\u00adsumi \u00e8\u00a0una trap\u00adpola esplo\u00adsiva. Chi ne ha le redini fa finta di igno\u00adrarlo, ma chiun\u00adque abbia gli occhi pu\u00f2 vedere che la grande mag\u00adgio\u00adranza delle per\u00adsone con\u00adsuma poco, poco o\u00a0niente neces\u00adsa\u00adria\u00admente, cos\u00ec da garan\u00adtire l\u2019esistenza della poca natura che ci rimane. L\u2019ingiustizia sociale non \u00e8\u00a0con\u00adsi\u00adde\u00adrata un errore da cor\u00adreg\u00adgere, n\u00e9 un difetto da supe\u00adrare: \u00e8\u00a0una neces\u00adsit\u00e0 essen\u00adziale. Non c\u2019\u00e8 natura capace di ali\u00admen\u00adtare uno shop\u00adping cen\u00adter delle dimen\u00adsioni del pianeta.<\/p>\n<p>____________________________<\/p>\n<p><em>Fonte:\u00a0<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/ilmanifesto.info\/limpero-del-consumo\/\" >http:\/\/ilmanifesto.info\/limpero-del-consumo\/<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Tratto dal sito <a href=\"www\u200b.apor\u200brea\u200b.org\">www\u200b.apor\u200brea\u200b.org<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione\u00a0 a cura\u00a0 di Mari\u00adnella Correggia.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=14393\" >Go to Original \u2013 comedonchisciotte.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Societ\u00e0 dei consumi. La bocca \u00e8 una delle porte dell\u2019anima, dicevano gli antichi. Ma se da l\u00ec passa solo cibo spazzatura, la vita \u00e8 ridotta a un insieme infinito di acquisti di merci usa e getta. E lo struscio domenicale nel centro delle citt\u00e0 \u00e8 sostituito dal pellegrinaggio negli shopping mall che accerchiano le periferie.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-51642","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51642"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51642\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}