{"id":5182,"date":"2010-05-03T00:00:53","date_gmt":"2010-05-02T22:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=5182"},"modified":"2010-05-01T21:17:52","modified_gmt":"2010-05-01T19:17:52","slug":"italian-amnesty-international-e-idea-rom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2010\/05\/italian-amnesty-international-e-idea-rom\/","title":{"rendered":"(Italian)  Amnesty International e Idea Rom"},"content":{"rendered":"<p><em>La conoscenza e il diritto alla base delle idee per una convivenza civile<\/em><\/p>\n<p>La convivenza c&#8217;\u00e8, \u00e8 un dato di realt\u00e0, un segno di civilt\u00e0 e di scambio che promuove una sana acculturazione fra chi concepisce e vive come una ricchezza l&#8217;incontro e la condivisione delle diversit\u00e0.<br \/>\nAll&#8217;insegna dei diritti umani e dei doveri comuni in cui tolleranza, rispetto e pari opportunit\u00e0 sono i valori e i contenuti chiave per l&#8217;esercizio nonviolento di una cittadinanza inetrculturale e multikulti possibile, gi\u00e0 in essere in alcune e non pi\u00f9 isolate isole felici, liberi laboratori di cittadinanza allargata dove si decostruiscono, spesso in modo anche contraddittorio, luoghi comuni e pregiudizi per costruire alfabeti e codici di comprensione alternativi.<br \/>\nIn uno di questi spazi si \u00e8 svolto un interessante scambio culturale.<br \/>\nCon questi prerequisiti, uniti all&#8217;intenzione di conoscere, di far conoscere i dati sulla violazione dei diritti sui minori e di farsi riconoscere, Amnesty International, sezione di Ivrea, e l&#8217;Associazione &#8220;Idea Rom&#8221; si sono incontrate con la popolazione torinese nella sala Gandhi del Centro Studi Sereno Regis nell&#8217;ambito del ciclo di incontri &#8220;Cultura di Pace e Nonviolenza: Lavori in Corso&#8221;.<br \/>\nProtagoniste le relatrici Giulia Castellazzi respondabile di AI di Ivrea e Ivana Nikoli\u0107 e Vesna Vuleti\u0107, presidentessa, dell&#8217;associazione femminile &#8220;Idea Rom&#8221;.<br \/>\nGiulia Castellazzi ha effettuato una panoramica sui minori e sui diritti violati dei minori con una ricognizione generale sugli avvenimenti che si producono su scala mondiale per restringere progressivamente la prospettiva all&#8217;Italia, per giungere, in conclusione, alle violazioni perpetrate sui bambini rom. (A tal proposito mi permetto di rimandare ad un mio contributo pubblicato su Azione Nonviolenta, agosto-settembre 2008 pagine 20-21, http:\/\/nonviolenti.org\/doc\/An_08-09.08.pdf)<br \/>\nE lo ha fatto riferendosi all&#8217;appello dei premi Nobel per la Pace che chiedeva un mondo migliore, fatto di nonviolenza, per i bambini rivolgendosi agli Stati, ai governi e alle societ\u00e0 civili, perch\u00e9 sviluppassero un mondo di nonviolenza per i bambini.<br \/>\nA pi\u00f9 di dieci anni dall&#8217;appello e alla fine del &#8220;Decennio ONU per una cultura della Nonviolenza&#8221;. Educazione alla pace e alla nonviolenza&#8221; direi che \u00e8 sconsolante lo stato delle cose in merito alle numerosissime violazioni dei diritti umani, e in particolare, alle violazioni dei diritti dei minori.<br \/>\n&#8220;Uno dei diritti violati che rappresenta la violazione pi\u00f9 estrema dei diritti umani \u00e8 la violazione del diritto alla vita&#8221; afferma Giulia.<br \/>\n&#8220;La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 stabilisce il diritto alla vita all&#8217;articolo 3. La Convenzione Internazionale sui Diritti dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza, approvata nel novembre 1989, all&#8217;articolo 6 stabilisce che gli Stati debbano riconoscere che ogni minore ha il proprio diritto alla vita.<br \/>\nMa non sempre questo accade perch\u00e9 ci sono ancora alcuni paesi che mettono a morte i minorenni.<br \/>\nAI ha stimato che dal 1990 sono state 82 le esecuzioni di minorenni (al momento del reato) in 9 paesi: Arabia Saudita, la Cina, la Repubblica Democratica (?, ndr) del Congo, l&#8217;Iran, la Nigeria, il Pakistan, lo Yemen, il Sudan e gli Stati Uniti d&#8217;America.<br \/>\nNel 2007 le esecuzioni di minori sono state 14. Nel 2009 sono state 7.<br \/>\nUn&#8217;altra grave violazione dei diritti sui minori \u00e8 l&#8217;impiego bambine e bambine nei conflitti: sarebbero circa 250.000 e sarebbero arruolati tanto negli eserciti regolari quanto in quelli irregolari. Le bambine e i bambini sarebbero di et\u00e0 compresa fra i 14 e i 18 anni ma anche di et\u00e0 inferiore, tra i 10 e i 13 anni.<br \/>\nL&#8217;arruolamento dei bambini segue all&#8217;uso indiscriminato e sproporzionato delle armi leggere, maneggevoli e facili da usare incalza Giulia.<br \/>\nEssi sono pi\u00f9 assoggettabili degli adulti, non esigono uno stipendio e raramente disertano. Le bambine e i bambini partecipano ai combattimenti, posizionano le mine e gli esplosivi, fanno ricognizioni, svolgono il ruolo di spie, vengono usati come corrieri o &#8220;esche&#8221;, impiegati nei lavori domestici.<br \/>\nPer il piacere deviato degli adulti sono impiegate e impiegati come schiave e schiavi sessuali al seguito dei combattenti.<br \/>\nSui presunti 250.000 arruolati circa il 40% \u00e8 rappresentato da bambine.<br \/>\nGiulia passa quindi all&#8217;analisi delle violazioni dei diritti sui minori in Europa.<br \/>\nCita i casi della Bulgaria e dell&#8217;Albania. Qui sono violati diversi articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Convenzione Internazionale dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza. In Bulgaria sarebbero violati l&#8217;articolo 2, 24, 25, 26 inerenti al diritto alla salute.<br \/>\nIn Albania a rischio il diritto ad avere un alloggio adeguato. Violato l&#8217;articolo 27 della Convenzione Internazionale dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza.<br \/>\nVi \u00e8 poi un&#8217;altra pesante violazione dei diritti dei minori ed \u00e8 la tratta delle bambine e dei bambini il cui paese di destinazione \u00e8 l&#8217;Italia. La stima attesta a due milioni l&#8217;anno le giovani vite con pi\u00f9 diritti negati, vittime queste avviate poi al mercato della prostituzione, dell&#8217;accattonaggio, del lavoro forzato, con un giro di affari di circa 5-7 miliardi di euro l&#8217;anno.<br \/>\nLa tratta di esseri umani \u00e8 la terza fonte di profitto del crimine organizzato internazionale, dopo la droga e dopo le armi.<br \/>\nUn terzo delle donne vittime della tratta che arrivano in Italia sono bambine e ragazze. Hanno cio\u00e8 meno di diciotto anni.<br \/>\nAltro diritto violato \u00e8 il diritto all&#8217;istruzione.<br \/>\nA questo punto Giulia lancia &#8220;un ponte&#8221; tra l&#8217;azione di AI e l&#8217;azione dell&#8217;Associazione &#8220;Idea Rom&#8221; sui diritti dei bambini Rom, taglio e focus insieme della serata.<br \/>\nAI ha studiato la situazione in Slovacchia, Bosnia, la Slovenia e la Croazia rilevando che il diritto all&#8217;istruzione dei bambini Rom \u00e8 sistematicamente violato.<br \/>\nSi va dalla segregazione in scuole per soli Rom ad &#8220;internamenti&#8221; in classi e scuole speciali dedicate a bambini con speciali e con particolari bisogni educativi.<br \/>\nCi si trova qui di fronte ad un caso di discriminazione razziale.<br \/>\nMentre AI col &#8220;Progetto scuole sicure&#8221; assicura la sicurezza e dunque il diritto allo studio delle bambine, &#8220;La risposta sbagliata&#8221; \u00e8 un rapporto lanciato da AI lo scorso 11 marzo 2010, che esprime la convinzione che il Piano Nomadi non sia la risposta corretta ad un fenomeno sociale come \u00e8 quello dei Rom e dei campi nomadi.<br \/>\nVesna Vuleti\u0107, presidentessa, dell&#8217;associazione femminile &#8220;Idea Rom&#8221; racconta le ragioni della nascita dell&#8217;associazione.<br \/>\n&#8220;Idea Rom&#8221; all&#8217;inizio era composta da 11 donne Rom di tutte le etnie: romene, bosniache, macedoni, serbe sottolinea Vesna.<br \/>\nNata in opposizione ai progetti governativi italiani della presa delle impronte digitali e degli insulti ricevuti (ricordo un insultante copertina di Panorama del 3 luglio 2008: &#8220;Nati per rubare&#8221; di cui la stampa deontologicamente corretta e intellettualmente onesta chiede scusa) e per contrastarli l&#8217;associazione ha messo in campo proposte concrete e costruttive per tutelare le bambine e i bambini Rom.<br \/>\nLe donne dell&#8217;associazione si sono messe al lavoro e hanno deciso di progettare loro stesse azioni e progetti concreti per produrre il cambiamento e per trovare soluzioni ai problemi esistenti.<br \/>\nVesna ha lasciato la parola a Ivana Nikoli\u0107, giovane donna dell&#8217;associazione, per un contributo storico e culturale sui Rom.<br \/>\nDopo il necessario e importante excursus storico di Ivana Vesna riprende la presentazione e con determinazione esprime la forza e la dignit\u00e0 di chi lotta per essere riconosciuto e che chiama il riconoscimento e lo svolgersi di alcuni processi &#8220;integrazione&#8221;.<br \/>\nPer non ipostatizzare due piani, che in quanto tali sono comunque asimmetrici, dal canto mio, preferisco chiamare l&#8217;esito di questi processi e il processo stesso semplicemente &#8220;convivenza&#8221;.<br \/>\n&#8220;Idea Rom&#8221; ha messo in piedi progetti di mediazione culturale nelle scuole, ma anche nelle case popolari, e progetti di formazione per le maestre. Anzi sono le maestre stesse a chiedere un aiuto congiunto all&#8217;associazione in zone come la Falchera in cui vi sono 80\/90 alunne e alunni Rom.<br \/>\nPer quanto riguarda l&#8217;autonomia dei Rom adulti, Vesna rivendica uno scatto maggiore di determinazione e di assunzione-riassunzione di autonomia da parte dei Rom stessi, sollecita processi corretti e rapporti equilibrati con i servizi per la facilitazione e per la promozione dell&#8217;emancipazione reale dei Rom, riconoscendo ruoli e responsabilit\u00e0 precisi oltre al superamento di tutte le prassi di delega che ritardano qualsiasi processo di emancipazione.<br \/>\nL&#8217;associazione ha fatto l&#8217;importante sforzo di presentarsi alle istituzioni e alla popolazione e in attesa di riposte di merito rispetto ai progetti presentati, e agiti ancora in forma volontaria, l&#8217;associazione promuove l&#8217;incontro con gli altri.<br \/>\nVesna auspica di lavorare con gli Italiani per l&#8217;obiettivo pi\u00f9 importante da raggiungere che \u00e8 certamente la convivenza pacifica.<br \/>\nMa per questo chiede diritti: casa, lavoro e istruzione per tutti i Rom, ovvero i diritti riconosciuti universalmente a tutti.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"  http:\/\/liberostile.blogspot.com\/2010\/04\/amnesty-international-di-ivrea-e-idea.html\" ><strong>GO TO ORIGINAL \u2013 LIBEROSTILE<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La conoscenza e il diritto alla base delle idee per una convivenza civile.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-5182","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5182"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5182\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}