{"id":5538,"date":"2010-05-31T00:00:49","date_gmt":"2010-05-30T22:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=5538"},"modified":"2010-05-30T22:41:25","modified_gmt":"2010-05-30T20:41:25","slug":"italian-alla-ricerca-di-consenso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2010\/05\/italian-alla-ricerca-di-consenso\/","title":{"rendered":"(Italian) Alla Ricerca di Consenso"},"content":{"rendered":"<p><em>New York, 24 maggio 2010. Senza un potere esecutivo internazionale che abbia un vero monopolio sulla violenza, la legge pubblica internazionale si lascia creare solo dal consenso: qual \u00e8 infatti il senso di costringere Stati ad adottare certe leggi, se poi non potranno in alcun modo essere costretti a rispettarle?<\/em><\/p>\n<p>Questa \u00e8 la <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/npt-tv.net\/index.php\/video\/whats_a_revcon\" >situazione al TNP<\/a><\/span>, dove da tre settimane 188 delegazioni ufficiali cercano di accordarsi intorno a un documento finale che annunci il da farsi in materia nucleare, e cio\u00e8: non-proliferazione, uso civile e disarmo. Per l\u2019Occidente e gli <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/npt-tv.net\/index.php\/video\/key_players_of_the_2010_revcon\" >Stati detentori di armi nucleari<\/a><\/span>, la priorit\u00e0 \u00e8 il primo punto; per gli altri Stati, eccessivi controlli di non-proliferazione costituirebbero una minaccia al loro diritto all\u2019uso civile, garantito dall\u2019articolo IV TNP, per cui non sono disposti ad accettarli. La richiesta dell\u2019Occidente, di fare dei Protocolli Addizionali lo standard richiesto per accedere a tecnologie nucleari (invece delle salvaguardie con l\u2019AIEA) non ha quindi nessuna possibilit\u00e0 di figurare nel documento finale, per quanto le stesse salvaguardie possano essere evitate fin troppo facilmente.<\/p>\n<p>Invece, questi Stati danno molta pi\u00f9 importanza al disarmo, come alcuni Stati occidentali, ad esempio Svizzera, Austria, Irlanda, Slovenia, Svezia. Essi vedono soprattutto la discriminazione inerente al TNP come un grande ostacolo che deve, finalmente, essere superato. Seppure nella legge pubblica internazionale tutti i soggetti, gli Stati, siano degli eguali, nel TNP vi sono cinque Stati nucleari \u201cufficiali\u201d e legali, mentre per tutti gli altri, acquisire questo stato sarebbe illegale. Eppure, nell\u2019articolo VI, si conferma che un giorno tutte le armi nucleari saranno distrutte irreversibilmente e sotto stretto ed efficiente controllo internazionale, interpretazione che ci conferma <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/npt-tv.net\/index.php\/people\" >John Borroughs<\/a><\/span> dell\u2019associazione internazionale dei giudici contro le armi nucleari. Quest\u2019impegno comunque non si prevede a una data precisa, ma \u00e8 invece prospettato per il futuro, quando dovr\u00e0 essere eseguito come azione circoscritta. D\u2019altro canto gli altri Stati devono, entro novanta giorni dalla ratificazione del TNP e quindi in un tempo chiaramente definito e breve, mettere in atto un Accordo di Salvaguardie con l\u2019AIEA, se vogliono evitare di violare il trattato e quindi di perdere ogni diritto al commercio con sostanze e tecnologie usate per l\u2019uso civile dell\u2019energia atomica.<\/p>\n<p>Vent\u2019anni dopo la fine della guerra fredda non vi \u00e8 pi\u00f9 nessuna ragione per la quale gli Stati nucleari possano rimandare a domani i loro impegni, e <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/npt-tv.net\/index.php\/video\/obama_superstar\" >Obama ha detto chiaramente e ripetutamente<\/a><\/span>, come ha fatto anche la Russia, di voler continuare la strada del disarmo. Tuttavia, secondo la maggioranza degli Stati e ONG, il disarmo deve continuare molto pi\u00f9 velocemente e senza modernizzare gli arsenali (mentre il numero di testate nucleari si abbassa, quelle rimanenti saranno pi\u00f9 forti e pi\u00f9 efficienti, per questo sono previsti 80 miliardi di $ nella <em>Nuclear Posture Review<\/em> americana). Mentre altri Stati nucleari come Cina e Francia dichiarano che cominceranno ulteriori riduzioni dei loro arsenali solo quando il numero di testate di Russia e USA si avvicini al loro. Per poter dar fiducia alle belle pubblicazioni colorate pubblicate da questi Stati, la comunit\u00e0 di Stati richiede, e in gran maggioranza, la definizione di una data esatta, per esempio il 2020, entro la quale il numero di testate e di vettori di lancio dovr\u00e0 essere limitato al di sotto di un certo riferimento. Gli Stati nucleari argomentano che un tale accordo, se poi non fosse rispettato, indebolirebbe la fiducia nel TNP e costituirebbe quindi un pericolo di proliferazione, mentre <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/npt-tv.net\/index.php\/video\/conditions_for_disarmament\" >la Francia chiede<\/a><\/span> di aspettare un mondo con meno crisi, come quelle nel Kashmir e nel Medio Oriente, rimandando il disarmo a un mondo futuro pacifico e senza conflitti; un mondo che non ci sar\u00e0 mai \u2013 se non lo domandiamo noi stessi. <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/npt-tv.net\/index.php\/video\/nuclear_deterrence_as_condition_for_stability\" >Perch\u00e9 cambiare un sistema \u201cche funziona\u201d?<\/a><\/span> Per esempio proprio per evitare che quelle guerre che pur sempre ci saranno, non possano mai esser condotte con armi che hanno il potenziale di <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/npt-tv.net\/index.php\/video\/risk_and_impact\" >distruggere il pianeta<\/a><\/span> e tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il punto pi\u00f9 discusso, dove il consenso \u00e8 ancora molto lontano: quello di richiedere, nel documento finale, l\u2019inizio di una commissione preparatoria per una <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/npt-tv.net\/index.php\/video\/towards_NWC\" >Convenzione Armi Nucleari<\/a><\/span> entro l\u2019anno 2014, e che, perlopi\u00f9, questa Convenzione sia 1) non-discriminatoria, 2) multilaterale, 3) preveda strumenti di controllo internazionale e 4) dotata di una data esatta finale.<\/p>\n<p>Cosa vuole dire tutto ci\u00f2?<\/p>\n<p>1. La Convenzione \u00e8 non-discriminatoria se tutti gli Stati vi aderiscono alle stesse condizioni (e cio\u00e8 deve valere per tutti la regola che l\u2019uso e il possesso di armi nucleari \u00e8 proibito).<\/p>\n<p>2. Multilaterale: includendo coloro che non sono nel TNP, e cio\u00e8 Corea del Nord, Israele, India e Pakistan.<\/p>\n<p>3. Strumenti di controllo internazionale efficiente sono indispensabili per creare la fiducia, da parte di tutti gli Stati, che \u00e8 la condizione per rinunciare a quelle armi che sono finora considerate la \u201csicurezza in casi estremi\u201d.<\/p>\n<p>4. <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/npt-tv.net\/index.php\/video\/how_long_will_it_take_to_realize_a_nwc\" >Entro un certo periodo<\/a><\/span>, le armi devono essere inferiori a un certo numero: ma una metodologia per contarle deve essere predefinita (se si contano anche armi che non sono preparate per il lancio da una base, anche armi che sono smontate, anche armi che attualmente non possono esser usate perch\u00e9 invecchiate ecc.), e dei passi precisi devono prestabilire come e quando si entra nell\u2019ultima fase, per poi arrivare a Zero.<\/p>\n<p>Tuttavia tutto questo pu\u00f2 succedere solo in base al consenso, e persino gli USA di Obama hanno chiarito di voler essere gli ultimi a eliminare le loro armi, e di voler mantenere uno gruppo di scienziati capaci di costruirne di nuovo in poco tempo (il che ribadisce il problema dell\u2019irreversibilit\u00e0 scientifica).<\/p>\n<p>Questo illustra che si tratta di un processo di piccoli passi, il che non \u00e8 in s\u00e9 un male, poich\u00e9 ogni passo gi\u00e0 porta a un mondo pi\u00f9 sicuro. \u00c8 quindi quasi certo che nel documento finale, se gli Stati riusciranno a trovare un qualche consenso, saranno inclusi appelli alla fine del trattato di <span style=\"text-decoration: underline;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/npt-tv.net\/index.php\/video\/nato_nuclear_sharing\" >Condivisione Nucleare NATO<\/a><\/span>, di cui fa parte anche l\u2019Italia, con armi nucleari nelle basi aeree americane di Ghedi, Torre e Aviano, visto che questo \u00e8 certamente incompatibile con gli articoli I &amp; II TNP, cos\u00ec come un appello a tutti gli Stati detentori di abbassare il pi\u00f9 possibile il ruolo di armi nucleari nelle loro previsioni strategiche e tattiche di sicurezza nazionale. In tal modo delegittimerebbero le argomentazioni di militari e politici che credono di dover mantenere queste armi mostruose, dimostrando, finalmente, che la discriminazione del TNP non \u00e8 eterna, ma fa parte di una convenzione fra Stati detentori di dispositivi che sono potenziali crimini di guerra e Stati che si sono accordati per non acquisire simili atrocit\u00e0.<\/p>\n<p>Verr\u00e0 sicuramente riaffermato l\u2019impegno, in s\u00e9, da parte degli Stati dotati di armi nucleari, di cercare di creare un mondo privo di armi nucleari, il che sar\u00e0 un grande passo avanti in confronto alla conferenza del 2005 nella quale la delegazione di Bush aveva rifiutato di riconoscere qualsiasi obbligo a riguardo. Ci sono comunque anche molti commentatori, fra Stati e ONG, che credono che la conferenza sia fallita, e che preferiscono che finisca piuttosto senza alcun documento che con un documento debole: la ritengono la migliore opzione, per poter cominciare a negoziare una Convenzione Armi Nucleari anche senza alcuni Stati, e cercare di farli entrare dopo. Ci si era comportati allo stesso modo anche per le convenzioni contro le mine anti-uomo e contro le bombe a grappolo, alle quali un numero crescente di Stati ha aderito.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"  http:\/\/serenoregis.org\/2010\/05\/alla-ricerca-di-consenso-leo-hoffmann-axthelm\/\" >GO TO ORIGINAL \u2013 CENTRO STUDI SERENO REGIS<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>New York, 24 maggio 2010. 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