{"id":56070,"date":"2015-03-30T12:00:48","date_gmt":"2015-03-30T11:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=56070"},"modified":"2015-05-05T21:25:53","modified_gmt":"2015-05-05T20:25:53","slug":"italiano-pp-pace-e-conflitto-non-si-tratta-del-commercio-ma-di-come-commerciamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2015\/03\/italiano-pp-pace-e-conflitto-non-si-tratta-del-commercio-ma-di-come-commerciamo\/","title":{"rendered":"(Italiano) PP, Pace e Conflitto \u2013 Non si tratta del Commercio , ma di come commerciamo"},"content":{"rendered":"<p>Il problema non \u00e8 il commercio. La gente e le societ\u00e0 hanno sempre commerciato e continueranno a farlo. Ma le relazioni commerciali e i loro meccanismi sono al centro della questione: il commercio conduce al conflitto violento e alla guerra o contribuisce alla pace? Abbiamo avuto la nostra parte di guerre e violenza. E&#8217; giunto il momento di utilizzare il potenziale del commercio per la pace.<\/p>\n<p>Chiariamo subito una cosa. Il commercio \u00e8 cosa buona. Commerciamo da sempre. E&#8217; stato sempre parte della storia umana e ci sono le prove di vie commerciali preistoriche in molte parti del mondo. Diventa pi\u00f9 difficile quando guardiamo ai trattati commerciali internazionali su larga scala. La questione se il commercio con l&#8217;estero promuova la pace e lo sviluppo oppure conflitti distruttivi \u00e8 stata dibattuta a lungo. Una delle controversie pi\u00f9 comuni sui trattati di libero scambio \u00e8 quella che \u00e8 nata con il Tpp (Trattato di partnership commerciale per l&#8217;area del Pacifico). La storia dei trattati commerciali, la segretezza che ha avviluppato il Tpp, e le informazioni che sono trapelate su questo accordo, indicano che se fosse adottato avrebbe un tremendo potenziale di conflitto sociale.<\/p>\n<p>Descritto dai promotori come \u201cmodello avvenieristico per affrontare i problemi commerciali e d&#8217;investimento sia tradizionali che innovativi, sostenere la creazione e il mantenimento di posti di lavoro e promuovere lo sviluppo economico nei nostri paesi\u201d, il TPP affronta gi\u00e0 ampie resistenze. E&#8217; gi\u00e0 attiva una consistente opposizione che informa ed educa alle conseguenze negative di ci\u00f2 che l&#8217;ex ministro del Lavoro Robert Reich chiama \u201caccordi globali corporativi\u201d. Questa opposizione al Tpp trascende le linee dei partiti politici e va al di l\u00e0 della sinistra tradizionale. L&#8217;opposizione al TPP \u00e8 un movimento sociale. Sindacati, associazioni di salute pubblica, gruppi per i diritti digitali, movimenti ambientalisti, gruppi di migranti, e associazioni per la pace e i diritti, sono solo alcuni degli oppositori pi\u00f9 coinvolti. Le loro preoccupazioni sono la delocalizzazione del lavoro, l&#8217;ineguaglianza sociale, maggiori costi per il settore medico-sanitario, la libera circolazione delle merci ma non delle persone, l&#8217;insicurezza alimentare e un minore controllo locale, per nominarne solo qualcuna. Da studioso di pace e conflitti, posso aggiungerne un&#8217;altra: il rischio di conflitto distruttivo.<\/p>\n<p>Quando osserviamo i conflitti, osserviamo le ragioni per cui sono iniziati- le cause alla loro radice. Un modo semplice \u00e8 di vedere quali sono i bisogni primari umani. Sappiamo che aria, acqua, cibo, vestiti e un tetto sono necessari alla sopravvivenza. Oltre a questi, possiamo aggiungere la sicurezza, l&#8217;identit\u00e0, il benessere e l&#8217;autodeterminazione. Se questi bisogni umani non sono soddisfatti, si dice, le persone entrano in conflitto. Il modo in cui sono stati recentemente applicati e implementati i trattati di libero commercio contribuiscono alla violenza strutturale \u2013 la violenza per cui le strutture sociali e le istituzioni impediscono alle persone di soddisfare i bisogni primari. Gli accordi proteggono gli interessi delle elites a scapito di quelli della maggioranza delle persone e del pianeta; \u00e8 per questo che che il potenziale di conflitto aumenta. Diventa allora pi\u00f9 chiaro come i controversi articoli del TPP possano essere direttamente connessi al conflitto sociale, alle proteste e all&#8217;instabilit\u00e0: si discute infatti di sfruttamento delle risorse, diritti del lavoro e ineguaglianza dei redditi, agricoltura, questioni ambientali e poteri decisionali democratici delle comunit\u00e0 a livello locale, regionale e nazionale.<\/p>\n<p>Il commercio e le economie hanno un potenziale di pace oltre a quello di conflitto e guerra. La pace per via commerciale pu\u00f2 diventare un progetto realistico se rimane connessa ai principi basilari di un&#8217;economia pacifica espressi dall&#8217;economista politico Lloyd Dumas. Questi principi sono: 1) <em>Relazioni stabili eque<\/em> : ciascuno guadagna a seconda del suo contributo e l&#8217;incentivo a mettere in discussione la relazione \u00e8 basso; 2) <em>Enfasi sullo sviluppo<\/em> \u2013 la maggior parte delle guerre dalla Seconda Guerra Mondiale in poi sono state combattute in paesi in via di sviluppo. La povert\u00e0 e la mancanza di opportunit\u00e0 sono terreno di coltura per la violenza. Lo sviluppo \u00e8 una strategia vincente contro il terrorismo, perch\u00e9 indebolisce la rete di supporto dei gruppi terroristi. 3) <em>Minimizzare lo stress ecologico<\/em> \u2013 La competizione per le risorse non rinnovabili \u2013 principalmente il petrolio ma sempre pi\u00f9 anche l&#8217;acqua \u2013 genera conflitti pericolosi tra nazioni e tra gruppi all&#8217;interno delle nazioni. E&#8217; provato che dove c&#8217;\u00e8 petrolio, le guerre sono pi\u00f9 probabili. L&#8217;utilizzo pi\u00f9 efficiente delle risorse, lo sviluppo e l&#8217;utilizzo di tecnologie e procedure pulite, e una migliore (e non maggiore) crescita economica, possono ridurre lo stress ecologico.<\/p>\n<p>Johan Galtung, teorico dello studio di Pace e i conflitti, tratteggia le linee guida fondamentali per l&#8217;economia e la pace: la soddisfazione dei bisogni primari a livello locale, nazionale e globale; relazioni commerciali globali egualitarie; e un&#8217;attivit\u00e0 economica che possa dare alle persone una vita dignitosa e che promuova relazioni giuste tra le nazioni. Dobbiamo chiederci se il nostro sistema economico attuale e le politiche commerciali puntino a quei principi o se sia nel nostro interesse mantenere e creare nuove strutture commerciali che consistono nell&#8217;accaparramento delle risorse naturali degli altri e nella difesa militare del maltolto.<\/p>\n<p>Il dibattito corrente sul TPP indica che questo accordo porter\u00e0 a immensi conflitti sociali, proteste e instabilit\u00e0. Il punto non \u00e8 il commercio. La gente e le societ\u00e0 hanno sempre commerciato e continueranno a farlo. Ma le relazioni commerciali e i loro meccanismi sono al centro del dibattito:\u00a0\u00a0 il commercio conduce al conflitto violento e alla guerra o contribuisce alla pace? Abbiamo avuto la nostra parte di guerre e violenza. E&#8217; giunto il momento di utilizzare il potenziale del commercio per la pace.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/trade-is-not-the-issue.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-54742\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/trade-is-not-the-issue-1024x703.jpg\" alt=\"trade-is-not-the-issue\" width=\"600\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/trade-is-not-the-issue-1024x703.jpg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/trade-is-not-the-issue-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/trade-is-not-the-issue.jpg 2014w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>__________________________<\/p>\n<p><em>Il Dr Patrick. T. Hiller, \u00e8 uno studioso e docente di Trasformazione del conflitto, \u00e8 membro del Consiglio di governo dell&#8217;Associazione internazionale per la ricerca sulla Pace, e dirige l&#8217;Iniziativa per la prevenzione della guerra della Fondazione Jubitz.<\/em><\/p>\n<p><em><span id=\"result_box\" class=\"short_text\" lang=\"it\"><span class=\"hps\">Traduzione di<\/span> <span class=\"hps\">Maria<\/span> <span class=\"hps\">Pia <span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"it\">Corpaci<\/span><\/span> <span class=\"hps\">esclusivamente per<\/span> <\/span><\/em><span id=\"result_box\" class=\"short_text\" lang=\"it\"><span class=\"hps\">TMS<\/span><\/span><em><span id=\"result_box\" class=\"short_text\" lang=\"it\"><span class=\"\">. <span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"it\"><span class=\"hps\">Maria<\/span> <span class=\"hps\">Pia<\/span>\u00a0<span class=\"hps\">vive<\/span> <span class=\"hps\">in collina<\/span>, <span class=\"hps\">in Italia<\/span>, <span class=\"hps\">cresce<\/span> <span class=\"hps\">il suo<\/span> <span class=\"hps\">cibo e<\/span> <span class=\"hps\">traduce dal<\/span> i<span class=\"hps\">ngl\u00eas<\/span>, <span class=\"hps\">francese e spagnolo<\/span> <span class=\"hps\">a<\/span> <span class=\"hps\">italiano<\/span>.<\/span><br \/>\n<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em>Original &#8211;<\/em> <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2015\/03\/tpp-peace-and-conflict-its-not-about-trade-its-about-how-we-trade\/\" >TPP, Peace and Conflict \u2013 It\u2019s Not about Trade, It\u2019s about How We Trade<\/a> \u2013 <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiariamo subito una cosa. Il commercio \u00e8 cosa buona. Commerciamo da sempre. E&#8217; stato sempre parte della storia umana e ci sono le prove di vie commerciali preistoriche in molte parti del mondo. La questione se il commercio con l&#8217;estero promuova la pace e lo sviluppo oppure conflitti distruttivi \u00e8 stata dibattuta a lungo.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-56070","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56070"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56070\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}