{"id":6299,"date":"2010-07-19T00:00:45","date_gmt":"2010-07-18T22:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=6299"},"modified":"2010-07-18T21:59:42","modified_gmt":"2010-07-18T19:59:42","slug":"italian-21-giugno-strage-di-piazza-loggia-a-quando-la-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2010\/07\/italian-21-giugno-strage-di-piazza-loggia-a-quando-la-verita\/","title":{"rendered":"(Italian) &#8220;21 Giugno. Strage di Piazza Loggia &#8230; A Quando la Verit\u00e0?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>36\u00b0 Anniversario di Piazza Loggia<br \/>\nIn memoria del salodiano Vittorio Zambarda<\/em><\/p>\n<p>Marted\u00ec 28 maggio 1974<br \/>\nBrescia.<br \/>\nPiazza della Loggia.<br \/>\nOre 10,00. Manifestazione antifascista.<br \/>\nAlle 10 e 12 minuti un&#8217;esplosione.<br \/>\nScoppia una <strong>bomba.<\/strong><\/p>\n<p>Durante una manifestazione <strong>antifascista<\/strong> unitaria.<br \/>\n&#8220;Si voleva proprio testimoniare una partecipazione che dicesse NO a quell&#8217;ondata di violenza che davvero stava preoccupando molto in quel momento storico&#8221; ricorda la professoressa Piera Maculotti nell&#8217;introdurre la serata.<br \/>\nIl contesto storico e politico di quegli anni, sottolineato con forza anche dagli altri due relatori, era connotato da grandi tensioni &#8211; e la strage di Piazza della Loggia \u00e8 una vicenda della <strong>strategia della tensione <\/strong>&#8211; ma anche da una forte partecipazione alla vita civile. &#8220;Non a caso la piazza, quel marted\u00ec 28 maggio, era assolutamente gremita&#8221;\u00a0 precisa, determinata, la professoressa.<\/p>\n<p>Nel nome di una partecipazione democratica si trovavano in piazza, quel marted\u00ec, tra gli altri, gli otto <strong>&#8220;caduti consapevoli, militanti partecipi dell&#8217;antifascismo internazionale&#8221; : <\/strong><\/p>\n<p><strong>Giulietta Banzi Bazoli<\/strong><\/p>\n<p><strong>Livia Bottardi Milani<\/strong><\/p>\n<p><strong>Euplo Natali<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luigi Pinto<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bartolomeo Talenti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Clementina Calzari Trebeschi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alberto Trebeschi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vittorio Zambarda.<\/strong><br \/>\n103 i feriti.<br \/>\nLa piazza viene immediatamente ripulita.<br \/>\nPartono i processi.<br \/>\n36 gli anni di indagini, per una strage ancora impunita.<br \/>\n3 i processi svolti sino ad oggi.<br \/>\nOgni processo \u00e8 giunto sino alla Cassazione.<br \/>\nMa una verit\u00e0 giudiziaria oggi ancora non c&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p>Luned\u00ec 21 giugno, a Sal\u00f2, nella Sala dei Provveditori del Palazzo Municipale, col patrocinio dell&#8217;Assessorato alla Cultura della Citt\u00e0 di Sal\u00f2, per l&#8217;organizzazione dell&#8217; A.N.P.I. Sezione Garda Valsabbia e del Circolo ARCI Vittorio Zambarda (Sal\u00f2), della Casa della Memoria &#8211; Associazione Familiari Caduti Strage di Piazza Loggia, si \u00e8 svolto un incontro a ricordo del 36\u00b0 Anniversario di Piazza Loggia e in memoria del salodiano Vittorio Zambarda.<\/p>\n<p>Il Sindaco, Avvocato Barbara Botti ha accolto il pubblico e ha introdotto l&#8217;incontro con un excursus di carattere generale, restituendo un messaggio connotato dal timore di incorrere in possibili rischi retorici legati al ricordare.<br \/>\nSenza fare riferimenti specifici ai fatti della strage di Piazza della Loggia, il Sindaco\u00a0\u00a0 Botti ha richiamato la necessit\u00e0 di una stagione nella quale i &#8220;nostri&#8221; valori pi\u00f9 profondi &#8211; umanit\u00e0, familiarit\u00e0, solidariet\u00e0 concreta, solidariet\u00e0 nella vita civile e democratica &#8211; possano essere affermati e trasmessi affinch\u00e9 tutto il paese si rafforzi nella sua coscienza civile. Barbara Botti ha ricordato, citandoli, gli otto &#8220;caduti&#8221;\u00a0 ringraziando, infine, la Casa della Memoria, l&#8217;A.N.P.I. Garda Valsabbia e l&#8217;ARCI di Sal\u00f2\u00a0 &#8220;per la partecipazione e per il lavoro a sostegno della democrazia e della civilt\u00e0 del convivere&#8221; senza partecipare, poi, attivamente al dialogo-dibattito col pubblico.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro \u00e8 stato condotto\u00a0 dalla Professoressa Piera Maculotti, amica di Clem, di Giulietta e di Livia, in piazza anche lei il 28 maggio 1974, con una testimonianza-aggiornamento giurisprudenziale dell&#8217;Avvocato Gianluigi Abrandini e con la testimonianza di Manlio Milani, presidente dell&#8217;Associazione familiari caduti Strage di Piazza Loggia.<\/p>\n<p><strong>A quando la verit\u00e0? <\/strong>A che punto \u00e8 la verit\u00e0 giudiziaria.<br \/>\nQuesta domanda collettiva, ricorrente, ancora senza risposta da quel 28 maggio 1974, inscrivibile nel contesto della storia di tre processi connotati da morti misteriose, prove cancellate, deviazioni e coperture, \u00e8 stata rivolta all&#8217;Avvocato Gianluigi Abrandini, legale di parte civile che sta seguendo questo lungo processo.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 storico-politica della strage \u00e8 sostanzialmente acquisita e consolidata ed &#8220;\u00e8 riconducibile ad esponenti della destra neofascista e del radicalismo di destra che, in collusione con settori dello Stato, hanno preordinato e perpetrato la strage&#8221; (Paolo Corsini, intervista del 24 luglio 2002).<\/p>\n<p>L&#8217;Avvocato Abrandini ha immediatamente dichiarato che avrebbe esposto gli elementi storici di tutti i processi vissuti in questi trentasei anni.<br \/>\nHa aperto il suo contributo citando gli imputati di questo processo: Francesco Delfino, Carlo Maria Maggi, Giovanni Maifredi ormai deceduto, Giuseppe (Pino) Rauti, Maurizio Tramonte e Delfo Zorzi.<\/p>\n<p>Per fare un riassunto di tutti i processi che si sono svolti fino ad oggi, a partire dal primo, Abrandini ha ritenuto necessario fare una premessa storica ed economica sul contesto locale, non molto dissimile da quella nazionale, dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>L&#8217;Avvocato ricorda che &#8220;a Brescia in quel periodo era in atto un grosso scontro sociale tra varie componenti economiche, dagli industriali ai sindacati, una forma di coercizione di libert\u00e0 democratiche che erano in formazione, una grossa partecipazione sociale che, a mio personalissimo giudizio &#8211; sottolinea l&#8217;avvocato &#8211; hanno portato ad una serie di sviluppi di tensioni sociali che hanno coinvolto organismi non solo nazionali ma anche stranieri.&#8221;<br \/>\nLa vicenda della strage e dei caduti di Piazza della Loggia, tra i quali il salodiano Vittorio Zambarda a cui \u00e8 stata dedicata la serata, va letta e inquadrata nel contesto sopra descritto che porta a verificare l&#8217;intervento, con atti che sono presenti nel processo in corso, di &#8220;una possibile interconnessione tra parti deviate del nostro Stato con interessi stranieri affinch\u00e9 l&#8217;Italia e la nostra democrazia potesse essere sovvertita con la formazione di apparati paralleli, di strutture non legali e non autorizzate formate da ex appartenenti a ideologie e a raggruppamenti contrari alla Repubblica&#8221;: fra le varie &#8220;organizzazioni&#8221; Abrandini cita &#8220;Gladio&#8221;.<\/p>\n<p>Queste informazioni, insieme a informative risalenti al 1974, perse e poi ritrovate, mai rese note, non sono state mai poste all&#8217;attenzione dei giudici e dei giudicanti dei primi processi, secondo quanto riferisce il legale. Il processo, inoltre, presenta numerosi problemi tecnici e componenti estremamente vaste, per cui \u00e8 difficile, dichiara Abrandini, dire o proporre risultanze o valutazioni.<br \/>\nE&#8217; difficile fare previsioni.<br \/>\nMa grazie al lavoro di Milani e dei suoi collaboratori e all&#8217;impegno della cittadinanza bresciana sostiene l&#8217;avvocato &#8220;speriamo di riuscire ad avere un accertamento, quantomeno storico, sulla matrice del 28 maggio&#8221; che non \u00e8 un episodio isolato ma che si inserisce in una catena di attentati, forse minori, ma tutti facenti parte della strategia della tensione agita a Brescia.<\/p>\n<p>Mettere la bomba, infine, non \u00e8 stato un atto isolato compiuto da pochi sbandati o da pochi illusi, ma deriva da una &#8220;molto pi\u00f9 ampia programmazione di sovvertimento dello stato democratico&#8221; termina l&#8217;Avvocato Abrandini, citando a braccio, le motivazioni della sentenza di assoluzione di Cesare Ferri, le cui conclusioni, &#8220;lasciano alquanto perplessi&#8221; per la formula assolutoria contraddittoria e perch\u00e9 vaga nella sua giustificazione giuridica.<br \/>\nL&#8217;avvocato Abrandini cita dunque la motivazione: <strong>&#8220;Nonostante la presenza di precisi, concordi e univoci indizi di reato, non si ha la prova che l&#8217;ordigno sia stato posto dagli imputati di quel processo.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Trame nere&#8221;, fermenti e atti eversivi non episodici, apparati deviati dello stato: \u00e8 questo il contesto, in cui la verit\u00e0 giudiziaria \u00e8 ancora &#8220;una nebulosa oscura e i misteri d&#8217;Italia e le stragi impunite resistono&#8221;, sintetizzato dalla professoressa Maculotti. Su questo scenario, composto da un vasto corpus di fatti e fattori concomitanti e da questa deriva in-finita, la professoressa passa la parola a Manlio Milani per una ricognizione sulla verit\u00e0 storico-politica della strage.<\/p>\n<p>Manlio Milani parte dalla definizione di strategia della tensione, che comprende anche la strategia delle bombe, definendola come un sistema che permette a qualcuno di esaltare la paura e, attraverso la paura, ricattare le forme della politica: nei confronti di chi dirige il potere ma anche nei confronti del cittadino. Ovvero nei confronti di una democrazia intesa come forma di partecipazione.<br \/>\nLa strategia della tensione e la paura servono come elemento di ricatto utile per esaltare, non una democrazia partecipata basata sulla cittadinanza, ma una democrazia della delega.<br \/>\n&#8220;Delegare a qualcuno il comando&#8221; chiarisce Milani. E con strategia della tensione si intende proprio l&#8217;intenzione di voler esaltare questo tipo di processo.<br \/>\n&#8220;Affidarci a qualcuno o a un qualcosa perch\u00e9 \u00e8 la paura che deve determinare domande d&#8217;ordine e quindi sicurezza.<br \/>\nIl dato fondamentale \u00e8 che essa deve rompere i processi di partecipazione.<br \/>\nCredo che questo sia all&#8217;origine anche della strage di Piazza della Loggia.<\/p>\n<p><strong>Noi lo ricordiamo tutti quel fatto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ricordiamo le ragioni per cui eravamo in piazza quella mattina.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le ragioni stavano nel <\/strong>respingere la violenza <strong>attraverso <\/strong>la PARTECIPAZIONE.<\/p>\n<p>Il diritto della polis di potersi esprimere liberamente \u00e8 al centro della manifestazione.<br \/>\n&#8220;Si va nella piazza proprio perch\u00e9 si vuole salvaguardare fino in fondo i rapporti interpersonali e il DIALOGO \u00e8 l&#8217;elemento centrale di quella manifestazione.<br \/>\nEd \u00e8 l&#8217;elemento centrale quale risposta all&#8217;atteggiamento di violenza.&#8221;<br \/>\nIn un contesto in cui si esaltava la violenza la piazza proponeva un sistema partecipativo, costituzionale, che permette alle persone, direi che la parola esatta \u00e8 cittadini di <strong>PARTECIPARE<\/strong>, di <strong>DECIDERE,<\/strong> di <strong>ESPRIMERE<\/strong> e di <strong>PROPORRE PROFONDI CAMBIAMENTI<\/strong>, sottolinea Milani.<br \/>\nLa logica, in cui si inserisce l&#8217;interazione, \u00e8 il rispetto reciproco che \u00e8 anche l&#8217;aspetto prevalente di una relazione partecipata.<br \/>\nLe figure degli otto caduti riassumono emblematicamente &#8220;quella che poteva essere la realt\u00e0 di quel tempo&#8221; storicizza Milani. Significativa \u00e8 la relazione e l&#8217;interconnessione dei rispettivi mondi di appartenenza: sono cinque insegnanti di cui tre donne; Luigi Pinto, anche lui insegnante, viene dal sud ed \u00e8 in cerca di lavoro; due sono operai e uno \u00e8 pensionato.<br \/>\nPersone e mondi connessi in un legame stretto fra mondo della scuola e mondo del lavoro, uniti in un processo di emancipazione della societ\u00e0 nel suo insieme.<br \/>\nRicorda ancora Milani un altro valore aggiunto per Vittorio Zambarda e Euplo Natali: due uomini che avevano partecipato alla Resistenza. &#8220;Avevano contribuito nella loro giovinezza a costruire quel patto costituzionale come eredit\u00e0 da consegnare agli altri. Da consegnare a noi che quella mattina eravamo in Piazza.&#8221; La trasmissione dell&#8217;eredit\u00e0 ricevuta dagli altri &#8220;che dobbiamo imparare a trasmettere ad altri e a portare nel bagaglio della nostra esperienza&#8221; \u00e8 un altro elemento centrale della manifestazione.<\/p>\n<p><strong>PARTECIPAZIONE<\/strong> come risposta alla <strong>VIOLENZA. <\/strong><br \/>\nLa PARTECIPAZIONE come risposta al disegno eversivo che intendeva trasformare radicalmente le istituzioni democratiche.<br \/>\nLa straordinaria risposta popolare di Piazza della Loggia, di Piazza Fontana e di altre stragi, sconfigger\u00e0 quel tipo di terrorismo. Quel disegno eversivo \u00e8 stato sconfitto nelle finalit\u00e0 ultime &#8211; il sovvertimento violento delle istituzioni &#8211; ma non nelle ragioni pi\u00f9 interne e pi\u00f9 profonde, precisa Milani.<br \/>\nQuali sono state le ragioni di\u00a0 Piazza della Loggia e quali sono le ragioni per le quali sussiste ancora l&#8217;IMPUNITA&#8217;.<\/p>\n<p>Milani parla di verit\u00e0 sostanzialmente acquisite e sul piano giudiziario e sul piano storico, queste ultime in base ai risultati delle indagini prodotte dalla commissione parlamentare di inchiesta sulle ragioni dell&#8217;impunit\u00e0 delle stragi e che qui trovano una precisa identificazione con le risultanze processuali.<br \/>\n&#8220;Noi dobbiamo saper vedere al di l\u00e0 del pronunciamento definitivo di colpevolezza o di assoluzione nei confronti degli imputati&#8221; continua Milani e dobbiamo imparare a &#8220;saper leggere&#8221; le motivazioni delle sentenze non fermandoci al mero dispositivo finale.<br \/>\nPer poter comprendere le ragioni per le quali un determinato fatto \u00e8 avvenuto.<br \/>\nA volte, dice Milani, \u00e8 molto pi\u00f9 importante capire le ragioni per cui un determinato fatto \u00e8 avvenuto piuttosto di sapere i nomi dei colpevoli.<br \/>\n(continua)<br \/>\n<strong>Sal\u00f2 21 giugno 2010, Palazzo Municipale, Sala dei Provveditori<\/strong><\/p>\n<p><strong>_________________________<\/strong><\/p>\n<p><em>Silvia Berruto, bresciana, antifascista, socia ANPI &#8211; Comitato regionale Valle d&#8217;Aosta<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"  http:\/\/liberostile.blogspot.com\/2010\/07\/21-giugno-strage-di-piazza-loggia.html\" >GO TO ORIGINAL \u2013 LIBEROSTILE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>36\u00b0 Anniversario di Piazza Loggia. In memoria del salodiano Vittorio Zambarda.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-6299","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6299\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}