{"id":6480,"date":"2010-07-26T00:00:28","date_gmt":"2010-07-25T22:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=6480"},"modified":"2010-07-22T20:25:48","modified_gmt":"2010-07-22T18:25:48","slug":"italian-ogm-e-crimine-organizzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2010\/07\/italian-ogm-e-crimine-organizzato\/","title":{"rendered":"(Italian) OGM e Crimine Organizzato"},"content":{"rendered":"<p>Tutti i semi transgenici esistenti sono controllati da sei imprese: Monsanto, Syngenta, DuPont, Dow, Bayer e Basf. Sono multinazionali del settore chimico che si impadroniscono delle compagnie di grani per controllare il mercato agricolo, vendendo semi che si legano ai pesticidi che esse producono (erbicidi, insetticidi, ecc.).<\/p>\n<p>Oltre a Monsanto, oramai indicata come il \u201cvillano\u201d globale, tutte hanno una storia criminale che include, tra gli altri reati, gravi disastri ambientali e contro la vita umana. Tutte, una volta scoperte, hanno cercato di rifuggire le proprie colpe, tentando di deformare la realt\u00e0 con menzogne e\/o con la corruzione. Il fatto che tutti gli OGM siano omologati e che la contaminazione \u00e8 un delitto per le vittime significa che qualunque paese autorizzi gli OGM di fatto consegna la propria sovranit\u00e0 alle decisioni di alcune multinazionali che agiscono secondo loro esigenza di lucrare. Inoltre, trattandosi di queste imprese, autorizzare la semina di OGM vuol dire consegnare i semi, i contadini e la sovranit\u00e0 alimentare a un pugno di criminali in grande scala. Crimine organizzato, legale.<\/p>\n<p>Recentemente un tribunale in India si \u00e8 pronunciato, dopo circa venti anni di richieste della parte lesa, su un caso che riguarda una di queste imprese: Dow. Parliamo di uno dei peggiori incidenti industriali della storia: un\u2019enorme fuga \u201caccidentale\u201d di gas tossico della fabbrica agrochimica Union-Carbide, nel Bhopal in India, nel 1984. I comitati dei sopravvissuti (www.bhopal.net) stimano che sono morte pi\u00f9 di 22 mila persone e che 500 mila hanno avuto conseguenze permanenti. 50 mila sono cos\u00ec malate da non poter lavorare per mantenersi. Recenti studi confermano che anche i figli delle vittime hanno avuto danni. La percentuale delle deformazioni nelle nascite in Bhopal \u00e8 di 10 volte superiore al resto del paese, la frequenza del cancro molto pi\u00f9 elevata della media. L\u2019acqua di oltre 30 mila abitanti del Bhopal \u00e8 ancora contaminata dalla fuga dei gas. Le vittime e i familiari hanno lottato duramente per decenni perch\u00e9 venissero curate e fossero pagate le spese mediche delle persone colpite, per la ripulitura del luogo e per portare a giudizio i responsabili.<\/p>\n<p>Dow ha comprato la multinazionale Union-Carbide nel 2001. \u00c8 stata una succulenta espansione della lucrosa vendita di agenti tossici e un modo di proseguire gli affari liberandosi dalla cattiva reputazione causata dall\u2019incidente. Secondo il contratto di acquisto, Dow si sarebbe fatta carico di tutte le responsabilit\u00e0 della Union-Carbide. Dow aveva preventivato 2 miliardi e 200 milioni di dollari per potenziali risarcimenti dovuti all\u2019amianto negli Stati Uniti, ma nemmeno un dollaro per pagare gli indennizzi dovuti in India, dimostrando che per loro la vita della gente dei paesi del sud del mondo non conta nulla. Non si \u00e8 mai presentata nei tribunali in India. Anzi, ha assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti delle vittime, chiedendo risarcimenti per migliaia di dollari a chiunque avesse manifestato davanti alla sede dell\u2019impresa per il disastro del Bhopal.<\/p>\n<p>L\u20198 giugno 2010, un tribunale ha emesso un verdetto per 8 dirigenti della Union- Carbide. La sentenza per la morte di 22 mila persone \u00e8 di un cinismo feroce: due anni di carcere e circa 2 mila dollari di multa per ognuno di loro, nonostante nessuno dei sei sistemi di sicurezza della fabbrica fosse in funzione per cos\u00ec poter ridurre i costi. Warren Anderson, presidente della Union-Carbide al momento dell\u2019esplosione e principale responsabile dell\u2019incidente, \u00e8 fuggito negli Stati Uniti dove continua a vivere nel lusso, difeso dalle richieste di estradizione dagli avvocati della Dow.<\/p>\n<p>Lungi dall\u2019essere un caso isolato, \u201cdi un\u2019azienda diversa\u201d, Dow gi\u00e0 aveva familiarit\u00e0 col genocidio. Ha fabbricato il napalm usato in Vietnam e condivide con Monsanto la produzione dell\u2019Agente Arancio, anche questa sostanza tossica \u00e8 stata usata in Vietnam e tuttora causa deformazioni nei nipoti delle vittime. Anche in quel caso, Dow e Monsanto hanno cercato di evitare qualunque compensazione, pagando alla fine una minuzia. Pi\u00f9 recentemente, Dow si trova sotto processo per vendita e promozione \u2013 pur consapevole delle gravi conseguenze \u2013 del pesticida Nemagon (DBCP) in vari paesi latinoamericani, che ha provocato sterilit\u00e0 nei lavoratori delle piantagioni di banane e deformazioni congenite nei loro figli (www.elparquedelashamacas.org). Questi orrori non sono un\u2019eccezione, ma all\u2019ordine del giorno nelle imprese di OGM, che sistematicamente disprezzano la vita umana, la natura e l\u2019ambiente per aumentare i propri profitti. \u00c8 bene ricordare, ad esempio, che Syngenta ha coltivato illegalmente mais transgenico in aree naturali protette del Brasile e, in seguito alle occupazioni per protesta da parte del Movimento dei Senza Terra, ha assoldato una milizia armata che ha sparato a bruciapelo a Keno, del MST, ammazzandolo. Monsanto in questo momento sta cercando di sfruttare la tragedia provocata dal terremoto a Haiti per imporre la contaminazione e la dipendenza del paese dai suoi semi modificati. DuPont ha continuato a vendere i pesticidi &#8211; gi\u00e0 proibiti negli Stati Uniti, come il Lannate (merhomyl) &#8211; nell\u2019Ecuador, Costa Rica e Guatemala dove ha provocato l\u2019avvelenamento di migliaia di contadini. Basf e Bayer sono accusate di fatti simili.<\/p>\n<p>Possiamo credere a queste imprese sul fatto che gli OGM non hanno conseguenze ambientali n\u00e9 sulla salute e che se ci dovesse essere una contaminazione transgenica di tutto il mais, loro sarebbero vigili e la terrebbero sotto controllo?<br \/>\n_________________________<br \/>\n<em><\/em><\/p>\n<p><em>Silvia Ribeiro. Ricercatrice del Grupo ETC<br \/>\nFonte: www.jornada.unam.mx<br \/>\nTraduzione a cura di Renato Montini<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"  http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=7274\" >GO TO ORIGINAL \u2013 COME DON CHISCIOTTE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti i semi transgenici esistenti sono controllati da sei imprese: Monsanto, Syngenta, DuPont, Dow, Bayer e Basf. 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