{"id":65238,"date":"2015-10-19T12:00:43","date_gmt":"2015-10-19T11:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=65238"},"modified":"2015-10-18T06:03:41","modified_gmt":"2015-10-18T05:03:41","slug":"italiano-arabia-saudita-linevitabile-collasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2015\/10\/italiano-arabia-saudita-linevitabile-collasso\/","title":{"rendered":"(Italiano) Arabia Saudita: L\u2019Inevitabile Collasso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Nafeez_Ahmed.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-37064\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Nafeez_Ahmed.jpg\" alt=\"Nafeez_Ahmed\" width=\"140\" height=\"140\" \/><\/a>Marted\u00ec 22 settembre, il Middle East Eye ha rivelato che un membro anziano della famiglia reale saudita ha chiesto un cambiamento nella \u2018leadership\u2019 saudita allo scopo di evitare il collasso del regno.<\/p>\n<p>In una lettera diffusa tra i principi sauditi, il suo autore, un nipote del defunto re Abdulaziz Ibn Saud, ha accusato l\u2019attuale re Salman di provocare seri problemi che mettono in grave pericolo la sopravvivenza della monarchia.<\/p>\n<p><em>&#8220;Se non si cambiano i metodi decisionali, non sar\u00e0 possibile evitare prosciugamento di denaro, errori politici e rischi militari, anche se questo comporter\u00e0 la necessit\u00e0 di nominare un nuovo re<\/em>\u201d avvertiva la lettera.<\/p>\n<p>Se un colpo di stato reale interno sia o meno dietro l\u2019angolo \u2013 e alcuni osservatori informati pensano che una tale prospettiva sia piuttosto peregrina \u2013 la lettera offre un\u2019analisi sorprendentemente precisa delle gravi situazioni in cui versa oggi l\u2019 Arabia Saudita.<\/p>\n<p>Come molti paesi della regione prima di essa, l&#8217;Arabia Saudita \u00e8 sull&#8217;orlo di una tempesta perfetta di sfide interconnesse che, se la storia finora ci ha insegnato qualcosa, porter\u00e0 alla rovina la monarchia saudita entro il prossimo decennio.<\/p>\n<p><strong>EMORRAGIA DI ORO NERO<\/strong><\/p>\n<p>Il pi\u00f9 grosso elefante nella stanza\u2026\u00e8 il petrolio. Fonte primaria di ricchezza, ovviamente, sono le sue esportazioni. Negli ultimi anni, il Regno ha pompato petrolio a livelli record per poter sostenere la produzione e controllare il prezzo, a scapito dei suoi competitor stranieri che non possono permettersi di rimanere in affari con margini cos\u00ec bassi, creando cos\u00ec le condizioni per il petro-dominio mondiale dei Sauditi.<\/p>\n<p>Ma i Sauditi non potranno continuare ancora per molto a pompare come dannati ai ritmi attuali. Secondo un nuovo studio pubblicato dal Journal of Petroleum Science and Engineering, nel 2028 si prevede che l\u2019Arabia Saudita toccher\u00e0 un picco di produzione di petrolio, inesorabilmente seguito da un declino. E il 2028 \u00e8 solo fra 13 anni.<\/p>\n<p>Questo potrebbe far sminuire l\u2019entit\u00e0 dei problemi. Secondo l&#8217;Export Land Model (ELM) creato dai geologi petroliferi texani Jeffrey J Brown e Sam Foucher, la questione chiave non \u00e8 solo la produzione di petrolio, ma la capacit\u00e0 di tradurre in produzione le esportazioni contro l\u2019 aumento dei tassi di consumo interno.<\/p>\n<p>Brown e Foucher hanno dimostrato che il segnale di svolta a cui prestare attenzione sar\u00e0 quando un produttore di petrolio non potr\u00e0 pi\u00f9 aumentare il volume delle vendite di petrolio all\u2019estero, a causa della necessit\u00e0 di dover soddisfare la crescente domanda interna di energia.<\/p>\n<p>Nel 2008, i due hanno scoperto che le esportazioni di petrolio saudita nette avevano iniziato a contrarsi gi\u00e0 dal 2006. Secondo le loro previsioni, questo andamento era destinato a continuare.<\/p>\n<p>E avevano ragione: dal 2005 al 2015, le esportazioni di petrolio saudita nette hanno subito una decrescita annua dell\u2019 1.4 percento, pi\u00f9 o meno quanto Brown e Foucher avevano predetto. Un recente rapporto di Citigroup ha previsto che nei prossimi quindici anni le esportazioni nette saudite sarebbero precipitate a livello zero.<\/p>\n<p><strong>DALLE STELLE ALLE STALLE<\/strong><\/p>\n<p>Questo significa che le entrate dello Stato saudita, di cui l&#8217;80 per cento proviene dalle vendite di petrolio, sono in una pericolosa caduta libera.<\/p>\n<p>L&#8217;Arabia Saudita \u00e8 il pi\u00f9 grande consumatore di energia della regione, con un incremento nella domanda interna del 7,5 per cento negli ultimi cinque anni \u2013 motivata in gran parte dalla crescita demografica.<\/p>\n<p>Si stima che la popolazione saudita totale \u00e8 destinata a crescere da 29 milioni di persone attuali a 37 milioni entro il 2030. La crescita demografica comporta un maggiore assorbimento di energia prodotta in Arabia Saudita, \u00e8 quindi probabile che nel corso del prossimo decennio il volume delle esportazioni sia destinato a decrescere sempre pi\u00f9.<\/p>\n<p>I Sauditi hanno investito nelle energie rinnovabili, vedendo in esse un modo per arginare il consumo interno e sostenere il volume delle esportazioni e relative entrate.<\/p>\n<p>Ma nei primi mesi dell\u2019anno in corso, i Sauditi non hanno potuto pi\u00f9 nascondere le loro difficolt\u00e0 quando hanno annunciato un ritardo di 8 anni nella realizzazione del Programma Solare da $109 miliardi di dollari, che avrebbe dovuto produrre un terzo del fabbisogno energetico nazionale entro il 2032.<\/p>\n<p>A soffrire sono state anche le entrate pubbliche, a causa delle miopi strategie adottate per contrastare i produttori concorrenti. Come ho detto in precedenza, l\u2019Arabia Saudita ha mantenuto i livelli di produzione alti allo scopo di tenere bassi i prezzi globali del petrolio, rendendo cos\u00ec poco redditizie le nuove imprese rivali, come l\u2019industria americana dello shale gas ed altri produttori OPEC.<\/p>\n<p>E anche il Tesoro saudita ha subito le ripercussioni della contrazione delle entrate petrolifere \u2013 ma si pensava che le ingenti riserve finanziarie di cui il Regno dispone, gli avrebbero permesso di resistere alla tempesta almeno fino a quando i suoi competitor petroliferi sarebbero stati costretti a uscire dal mercato, nell\u2019impossibilit\u00e0 di sostenere un\u2019attivit\u00e0 non redditizia.<\/p>\n<p>Questo non si \u00e8 ancora del tutto verificato; nel frattempo le ricche riserve Saudite vanno via via esaurendosi, toccando livelli senza precedenti, passando da un picco dell\u2019agosto 2014 di $ 737 miliardi di dollari a $ 672 miliardi nel maggio di quest\u2019anno \u2013 un calo di circa $12 miliardi al mese.<\/p>\n<p>Di questo passo, per la fine del 2018, le riserve del Regno potrebbero ridursi a 200 miliardi di dollari, un\u2019eventualit\u00e0, questa, che certamente i mercati avranno anticipato molto tempo prima, innescando una fuga di capitali. Per compensare questa temibile prospettiva, Re Salman ha pensato di accelerate i prestiti. Ma cosa accadr\u00e0 quando nei prossimi anni le riserve si ridurranno e il debito salir\u00e0, mentre continuano a calare le entrate petrolifere?<\/p>\n<p>Come nel caso dei regimi autocratici come Egitto, Siria e Yemen &#8211; ognuno dei quali si trova oggi a dover affrontare diversi gradi di disordine interno &#8211; una delle prime voci di spesa che subiranno un taglio \u2013 in tempo di crisi \u2013 saranno le generose sovvenzioni interne. In altri paesi dell\u2019area, la riduzione delle sovvenzioni adottata per attenuare l\u2019impatto dell\u2019aumento dei prezzi dei beni di consumo e del petrolio, \u00e8 poi sfociata in quelle proteste generali che hanno generato e alimentato la \u201cprimavera araba&#8221;.<\/p>\n<p>Le ricchezze petrolifere del Regno Saudita e quella sua particolare capacit\u00e0 di mantenere generose sovvenzioni per petrolio, edilizia, generi alimentari ed altri beni di consumo, svolge un ruolo importante nel difendersi da questo rischio di disordini civili. Le sovvenzioni energetiche da sole costituiscono circa un quintodel prodotto interno lordo del paese.<\/p>\n<p><strong>PUNTI CRITICI<\/strong><\/p>\n<p>A mano a mano che si riducono le entrate dalle esportazioni di petrolio, vaciller\u00e0 sempre di pi\u00f9 la capacit\u00e0 del Regno di mantenere un coperchio sul crescente dissenso interno, come \u00e8 gi\u00e0 accaduto nei paesi di tutta l\u2019area.<\/p>\n<p>Circa un quarto della popolazione saudita vive in povert\u00e0. La disoccupazione \u00e8 al 12% e riguarda soprattutto la popolazione giovane, di cui il 30% \u00e8 disoccupato.<\/p>\n<p>I cambiamenti climatici, inoltre, accentuano i problemi economici del paese, soprattutto in relazione ad alimenti e risorse idriche.<\/p>\n<p>Come molti paesi della regione, l&#8217;Arabia Saudita sta gi\u00e0 sperimentando gli effetti del cambiamento climatico sotto forma di un aumento delle temperature soprattutto al suo interno e di scarsezza di precipitazioni piovose nel nord. Entro il 2040, si stima che le temperature saranno pi\u00f9 alte della media globale e potrebbero aumentare di ben 4 gradi centigradi, mentre le piogge continueranno a scarseggiare ulteriormente.<\/p>\n<p>A questo si aggiungono anche altri eventi atmosferici estremi, come l\u2019alluvione di Jeddah nel 2010 provocata da un\u2019inaspettata pioggia torrenziale che si \u00e8 abbattuta sulla citt\u00e0 per quattro ore continuate. Una tale combinazione di eventi avrebbe ripercussioni negative sulla produzione agricola della regione, che deve gi\u00e0 affrontare problemi di pascoli eccedenti e tecniche agroindustriali insostenibili che accelerano la desertificazione.<\/p>\n<p>In ogni caso, l&#8217;80 per cento del fabbisogno alimentare dell&#8217;Arabia Saudita si acquista attraverso importazioni fortemente sovvenzionate, il che significa che senza l\u2019ombrello di queste, il paese si ritroverebbe in bal\u00eca delle fluttuazioni dei prezzi dei prodotti alimentari a livello mondiale.<\/p>\n<p>&#8220;<em>L&#8217;Arabia Saudita \u00e8 particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici, poich\u00e9 la maggior parte dei suoi ecosistemi sono molto sensibili, le sue risorse idriche rinnovabili limitate e la sua economia fortemente dipendente dalle esportazioni di combustibili fossili, e tutto questo mentre forti pressioni demografiche continuano ad influire sulla capacit\u00e0 del governo di provvedere ai bisogni della sua popolazione<\/em>\u201d come concludeva un rapporto del 2010 della FAO (United Nations Food &amp; Agricultural Organisation).<\/p>\n<p>Il regno \u00e8 uno dei pi\u00f9 paesi del mondo pi\u00f9 poveri di acqua, con 98 metri cubi per abitante all&#8217;anno. La gran parte dell\u2019acqua proviene dal sottosuolo, di cui il 57% non \u00e8 rinnovabile e l\u201988% \u00e8 destinato all\u2019agricoltura. Inoltre, gli impianti di desalinizzazione esistenti soddisfano il 70% del fabbisogno idrico di tutto il Regno.<\/p>\n<p>Tuttavia, la desalinizzazione \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 ad alto assorbimento energetico e rappresenta pi\u00f9 della met\u00e0 del consumo interno di petrolio. Con le esportazioni di petrolio in caduta insieme alle entrate pubbliche e il consumo interno in aumento, diminuir\u00e0 la capacit\u00e0 del Regno di far ricorso alla desalinizzazione per la produzione di acqua.<\/p>\n<p><strong>FINE DELLA CORSA<\/strong><\/p>\n<p>in Iraq, Siria, Yemen ed Egitto, i disordini civili prima e la guerra dopo, possono ben dirsi dirette conseguenze degli effetti devastanti dell\u2019incapacit\u00e0 pubblica di porre rimedio a siccit\u00e0, declino rurale e rapido esaurimento del petrolio legati ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>Nonostante questo, il governo Saudita, invece di trarre insegnamento dall\u2019arroganza dei suoi vicini, ha deciso di non aspettare che la guerra gli entri dentro casa, ma, anzi, di esportarla nella regione, nel folle tentativo folle di estendere la sua egemonia geopolitica e prolungare il pi\u00f9 possibile il suo petro-dominio.<\/p>\n<p>Purtroppo, queste azioni sono sintomatiche del delirio di fondo che ha impedito a tutti questi regimi di rispondere razionalmente alla <em>Crisi della Civilt\u00e0<\/em>che sta facendo crollare la terra sotto i loro piedi. Un delirio pervaso da un\u2019incrollabile fede integralista: che far finta di niente sar\u00e0 la soluzione al problema di aver fatto finta di niente.<\/p>\n<p>Come per molti dei suoi vicini, queste realt\u00e0 strutturali radicate fanno s\u00ec che l&#8217;Arabia Saudita sia realmente sull\u2019orlo di un fallimento pubblico a lungo termine, un processo che si render\u00e0 visibile entro pochi anni e del tutto evidente entro un decennio.<\/p>\n<p>Purtroppo, quei pochi membri della casa reale che pensano di poter salvare il Regno dal collasso definitivo sperimentando un cambio di regime, sono tanto illusi quanto quelli che avrebbero in mente di rimuovere.<\/p>\n<p>_________________________________<\/p>\n<p><em>Nafeez<\/em><em> Mosaddeq Ahmed, Ph.D. \u00e8 un membro della <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND per la pace, lo sviluppo e l&#8217;ambiente<\/a>. Lui \u00e8 un giornalista<\/em> <em>e ricercatore, professore di sicurezza internazionale e autore di successo di testi dedicati a quella che lui definisce la \u201cCrisi della Civilt\u00e0\u201d. Ha ricevuto il premio Project Censored Award for Outstanding Investigative Journalism per i suoi servizi sul Guardian sull\u2019interconnessione tra crisi ambientale, energetica ed economica con i conflitti geopolitici regionali. <\/em><em>Ha anche scritto per <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/\" >TRANSCEND Media Service<\/a><em>, <\/em>The Independent,\u00a0 The Sydney Morning Herald, The Age, The Scotsman, Foreign Policy, The Atlantic, Quartz, Prospect, New Statesman, Le Monde diplomatique <em>e<\/em> New Internationalist<em>.\u00a0 <\/em><em>Il suo lavoro sulle cause originali del terrorismo internazionale e sulle operazioni segrete d\u2019intelligence ad esso correlate, ha dato un importante contributo ufficiale ai lavori della Commissione 11\/9 e al Coroners\u2019 Inquest 7\/7.<\/em><\/p>\n<p><em>Fonte: <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.middleeasteye.net\" >www.middleeasteye.net<\/a> &#8211; Link: http:\/\/www.middleeasteye.net\/columns\/collapse-saudi-arabia-inevitable-1895380679<\/em><\/p>\n<p><em>28.09.2015<\/em>\u00a0 &#8211; <em>Traduzione per <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte,org\" >www.comedonchisciotte.org<\/a><\/em><em> a cura di SKONCERTATA63<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=15652\" >Go to Original \u2013 comedonchisciotte.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una lettera diffusa tra i principi sauditi, il suo autore, un nipote del defunto re Abdulaziz Ibn Saud, ha accusato l\u2019attuale re Salman di provocare seri problemi che mettono in grave pericolo la sopravvivenza della monarchia.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-65238","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65238"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65238\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}