{"id":65436,"date":"2015-10-26T12:00:26","date_gmt":"2015-10-26T12:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=65436"},"modified":"2015-10-20T23:52:21","modified_gmt":"2015-10-20T22:52:21","slug":"italiano-sparatorie-nelle-scuole-usa-10-punti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2015\/10\/italiano-sparatorie-nelle-scuole-usa-10-punti\/","title":{"rendered":"(Italiano) Sparatorie nelle scuole USA: 10 punti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/APTOPIXOregonSchoolShootingJPEG-083b4_1443730283-3296-U10601532555739wtB-990x556@LaStampa.it_.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-65437\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/APTOPIXOregonSchoolShootingJPEG-083b4_1443730283-3296-U10601532555739wtB-990x556@LaStampa.it_.jpg\" alt=\"APTOPIXOregonSchoolShootingJPEG-083b4_1443730283-3296-U10601532555739wtB-990x556@LaStampa.it_\" width=\"700\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/APTOPIXOregonSchoolShootingJPEG-083b4_1443730283-3296-U10601532555739wtB-990x556@LaStampa.it_.jpg 990w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/APTOPIXOregonSchoolShootingJPEG-083b4_1443730283-3296-U10601532555739wtB-990x556@LaStampa.it_-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Al Community College dell\u2019Oregon \u201cla 45^ sparatoria scolastica quest\u2019anno negli USA; la 142^ dal massacro di Newton nel 2012\u201d (Matthew Albracht\u2013<em>Peace Alliance<\/em> \u2013 che aggiunge: 25% delle donne subiscono violenza domestica, 6 milioni di bambini vi assistono ogni anno, 28% dei bambini subiscono atti di bullismo ogni anno esponendosi a una probabilit\u00e0 di suicidio da 2 a 9 volte maggiore della media). <em>Che cosa si pu\u00f2 fare?<\/em> 10 punti:<\/p>\n<ol>\n<li><em>Controllo delle armi, ovviamente<\/em>. Ma il punto \u00e8 non solo controllo delle vendite ma del possesso con severissime leggi sulla detenzione e rendendo reato federale il possesso illegale. Con una media di almeno un\u2019arma letale per cittadino, ci sono abbastanza armi per continuare con le sparatorie; il controllo delle vendite \u00e8 insufficiente. Stati e comuni possono avallare una tale norma in anticipo rispetto alle <em>Zone Disarmate<\/em> <em>negli USA<\/em>, in quanto luoghi dove la vita sia pi\u00f9 sicura. Ci saranno ancor sempre poliziotti armati in circolazione.<\/li>\n<li><em>Politica estera meno violenta, ovviamente.<\/em> Credere che sia possibile un cambiamento serio nella violenza nazionale senza un cambiamento profondo da una politica estera violenta a una orientata alle soluzioni \u00e8 indicibilmente ingenuo. \u201cSe il mio governo pu\u00f2 uccidere chiunque sia di ostacolo, posso farlo anch\u2019io; se pensiamo di essere eccezionali, al di sopra della legge, lo sono anch\u2019io come cittadino USA\u201d \u00e8 un meccanismo psichico che si pu\u00f2 battere solo distruggendone la premessa. Un governo che risolva i problemi anzich\u00e9 seguire la strada dei bombardamenti avr\u00e0 un effetto altrettanto forte sui cittadini, ma questa volta positivo.<\/li>\n<li><em>Media meno violenti, ovviamente.<\/em> Il punto \u00e8 non solo meno violenza, col pericolo emulativo, ma pi\u00f9 profondo: dei media che si concentrino sulle soluzioni; giornalisti che chiedano sistematica-mente ai politici \u201cqual \u00e8 il conflitto sottostante a questa violenza, e che cosa vi accingete a fare?\u201d; media con almeno altrettanta attenzione agli sforzi di pace che alla violenza (che peraltro dev\u2019essere riferita); spostare il baricentro dal negativo e superficiale alle cause prime e agli approcci positivi, in tutto il solito negativismo mediatico.<\/li>\n<li><em>Trattare meglio casi psicotici, ovviamente.<\/em> Ogni sparatoria \u00e8 un caso psicotico; nessun concetto di normalit\u00e0 comporta l\u2019abbattere persone a scuola. Inoltre, quasi ogni sparatoria \u00e8 altres\u00ec un caso di suicidio; sanno perfettamente che verranno abbattuti essi stessi, o catturati per una condanna capitale e usano un ultimo proiettile per se stessi. Dovrebbero stare in istituti appositi \u2013 una societ\u00e0 ricca pu\u00f2 permettersi tali misure preventive di accudimento e cura; non a casa con una madre che pu\u00f2 accudirli ma non curarli. Come per i tre punti precedenti, c\u2019\u00e8 bisogno di professionalit\u00e0.<\/li>\n<li><em>Educazione alla pace dalla scuola materna in poi, ovviamente.<\/em> L\u2019esperienza della Norvegia: si fa meglio discutendo come trattare i propri conflitti e il bullismo, con e fra gli insegnanti, con e fra i genitori, con e fra gli amministratori, e fra tutti questi, anzich\u00e9 leggendo testi in merito; che verranno in aggiunta. Usare i casi concreti per capire i conflitti non come violenza ma come problemi d\u2019incompatibilit\u00e0 \u2013 \u201cIo voglio questo, lui vuole quello, gli obiettivi sono in conflitto\u201d \u2013che implorano soluzioni, risolvendo il problema, rendendo compatibili gli obiettivi. Dialogo e reciproco rispetto aiuteranno molto. Nella scuola materna e nelle classi inferiori gli insegnanti devono proporre soluzioni \u2013 i bambini non nascono gi\u00e0 con queste competenze ma pensano che il comportamento conflittuale in casa, l\u2019unica realt\u00e0 che conoscono, sia normale. Allora cominciano a proporsi e a implementare le aternative, in anticipo sugli adulti che sovente si perdono in un \u201cHo ragione io, lui ha torto\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p>C\u2019\u00e8 tuttavia non solo il trattare rapporti conflittuali; c\u2019\u00e8 anche la costruzione di rapporti pacifici di amicizia e affetto. Prima o poi devono intervenire l\u2019equit\u00e0 e l\u2019empatia: nell\u2019amicizia c\u2019\u00e8 cooperazione a beneficio reciproco ma anche relativamente uguale, uno non \u00e8 soggetto all\u2019altro. Per di pi\u00f9, imparano a rispettare le rispettive opinioni.<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><em>Igiene del conflitto<\/em>. Si insegna l\u2019igiene fisica, \u00e8 ore di farlo per l\u2019igiene del conflitto. Conoscere i propri obiettivi; conoscere quelli degli altri. Se incompatibili, non arrabbiarsi, diventando astiosi e violenti; considerare l\u2019altra parte un partner in una mutua ricerca di soluzione, non un nemico. Pu\u00f2 esserci bisogno di mediatori.<\/li>\n<li><em>Soluzione al conflitto.<\/em> La si deve imparare. Un buon punto di partenza \u00e8 conoscere le tre soluzioni per conflitti con due obiettivi: compromesso (l\u2019uscita pigra, di solito insoddisfacente); n\u00e9-n\u00e9, rinuncia di entrambi, sorprendentemente utile; sia-sia, la migliore, che collega gli obiettivi in una realt\u00e0 per certi versi nuova, come in una associazione, un nuovo spirito di solidariet\u00e0. Non solo per prevenire una futura violenza, ma anche usando il conflitto per costruire la pace.<\/li>\n<li><em>Riconciliazione dei traumi<\/em>. Bisogna imparare come trattare le memorie della passata violenza che possono affiorare e distruggere tutto. Un buon punto di partenza \u00e8 conoscere tre imperativi: con l\u2019aiuto di un amico provare a capire il conflitto sottostante e se possa ancora essere risolto; che l\u2019autore di violenze se ne distanzi ammettendo che \u201c\u00e8 stato stupido da parte mia\u201d, \u201cvorrei che si potesse tornare indietro\u201d piuttosto che richieste di scusa; poi gli uni e gli altri che tentano di progettare qualche cooperazione futura.<\/li>\n<li><em>Struttura di pace.<\/em> Formula generale: rapporti orizzontali, benefici reciproci e uguali su tutto il fronte \u2013 si sono fatti e si stanno facendo molti passi avanti. Equit\u00e0. Fra i generi e le generazioni nelle famiglie e altrove, fra le razze ovunque anche a livello internazionale, riducendo i divari economici nelle societ\u00e0 e nelle aziende \u2013 si facciano invece cooperative \u2013 riducendo i divari politici con un\u2019autentica democrazia, non una bancocrazia. Pi\u00f9 cooperativi, meno competitivi, scolarit\u00e0 dalla scuola materna all\u2019universit\u00e0.<\/li>\n<li><em>Cultura di pace<\/em>. Formula generale: reciproco apprendimento per ridurre i divari culturali \u2013 \u201cMi piace quella tua idea e l\u2019adotter\u00f2; e in quanto a te e alle mie richieste?\u201d Denunciare qualunque idea di essere eletti con dei diritti, perfino dei doveri, di essere al di sopra degli altri. Celebrare il valore di qualunque essere umano, della vita stessa come dono sacro. Empatia. Pi\u00f9 con qualunque vittima, ma anche con i familiari. E verso i criminali: giustizia riparatoria, non punitiva.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Un ordine elevato? Per nulla, e anzi in avvento. Gli USA sanno che le armi illimitate e l\u2019impero sono morenti e sono in uno stato di negazione, abbarbicati al passato, scivolando con estrema angoscia verso l\u2019accettazione. Nel frattempo gli altri otto punti si possono praticare localmente, sin d\u2019ora.<\/p>\n<p>____________________________<\/p>\n<p><em>Traduzione <\/em><em>di <\/em><em>Miky Lanza <\/em><em>per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><em>Titolo originale: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2015\/10\/school-shootings-in-the-usa-10-points\/\" >School Shootings in the USA: 10 Points<\/a><em> \u2013 TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2015\/10\/19\/sparatorie-nelle-scuole-usa-10-punti-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Community College dell\u2019Oregon \u201cla 45^ sparatoria scolastica quest\u2019anno negli USA; la 142^ dal massacro di Newton nel 2012\u201d . 25% delle donne subiscono violenza domestica, 6 milioni di bambini vi assistono ogni anno, 28% dei bambini subiscono atti di bullismo ogni anno esponendosi a una probabilit\u00e0 di suicidio da 2 a 9 volte maggiore della media. 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