{"id":66007,"date":"2015-11-09T12:00:20","date_gmt":"2015-11-09T12:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=66007"},"modified":"2015-11-03T14:19:22","modified_gmt":"2015-11-03T14:19:22","slug":"italiano-opportunita-interdisciplinari-per-i-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2015\/11\/italiano-opportunita-interdisciplinari-per-i-giovani\/","title":{"rendered":"(Italiano) Opportunit\u00e0 interdisciplinari per i giovani"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_66008\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-66008\" class=\"wp-image-66008 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/elena_camino_95-180x167-150x150.jpg\" alt=\"Elena Camino\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-66008\" class=\"wp-caption-text\">Elena Camino<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>L\u2019interdisciplinariet\u00e0 per salvare il mondo?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>novembre 3, 2015 &#8211; <\/em>Una prestigiosa rivista internazionale, Nature, ha pubblicato il 17 settembre 2015 un articolo dal titolo \u201cInterdisciplinarity\u201d. Il sottotitolo spiegava che \u201c<em>gli scienziati devono lavorare insieme per salvare il mondo<\/em>\u201d, e che \u201c<em>l\u2019interdisciplinariet\u00e0 \u00e8 diventata di gran moda ora che gli scienziati affrontano i pi\u00f9 cruciali problemi sociali<\/em>\u201d. Mentre il mondo scientifico accademico esalta le qualit\u00e0 del lavoro di squadra, vanno deserte le proposte che offriamo alle scuole secondarie per incoraggiare insegnanti e studenti ad affrontare da una variet\u00e0 di prospettive temi socio-ambientali complessi e controversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Avevamo iniziato negli anni \u201970 del \u2018900, con l\u2019amica Carla Calcagno e alcune giovani laureate, a proporre nei corsi di aggiornamento i nostri \u201cgiochi di ruolo\u201d: attivit\u00e0 interdisciplinari e partecipative utili \u2013 a nostro parere \u2013 per coinvolgere insegnanti e studenti in processi di apprendimento significativo, critico, interdisciplinare, rivolto al futuro. Problemi di attualit\u00e0, come quello delle risorse energetiche, dei rifiuti, della distruzione di ecosistemi, venivano proposti non come attivit\u00e0 extra-curricolari, ma come elementi essenziali per l\u2019apprendimento significativo delle singole discipline, e come addestramento alla formazione di competenze riflessive, dialogiche, etiche. Pi\u00f9 recentemente avevamo proposto dei percorsi sui temi della guerra e dei conflitti socio-ambientali, visti da una prospettiva nonviolenta. Ma non abbiamo suscitato interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Adesso che quei problemi, invece di essere risolti, si sono ingigantiti, gli insegnanti non paiono pi\u00f9 disponibili a progettare e realizzare attivit\u00e0 interdisciplinari e interattive su temi generali di scottante attualit\u00e0. Non hanno pi\u00f9 tempo. Le loro energie si consumano sempre pi\u00f9 in carichi burocratico \/amministrativi, nella gestione di classi sempre pi\u00f9 numerose, nello sforzo di competere con la molteplicit\u00e0 di stimoli esterni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Da EXPO a TPP<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tuttavia credo che molti insegnanti abbiano trovato l\u2019energia e il tempo per accompagnare le loro classi a visitare EXPO 2015, in cui certamente l\u2019interdisciplinariet\u00e0 del tema \u2013 agricoltura, alimentazione \u2013 poteva esercitare un forte richiamo. Chiss\u00e0 se gli organizzatori hanno predisposto dei questionari da proporre ai giovani, e se sar\u00e0 possibile avere dei feedback sull\u2019efficacia della visita nello sviluppare nuove competenze per gestire al meglio le energie dedicate a nutrire il pianeta\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Mentre la sigla EXPO \u2013 alla conclusione di questi mesi di apertura \u2013 \u00e8 ormai nota a tutti, la sigla TPP risulta probabilmente misteriosa ai pi\u00f9. TPP significa Tribunale Permanente dei Popoli: consultando Wikipedia si apprende che \u201c<em>\u00e8 un think tank di opinione internazionale fondato a Bologna il 24 giugno 1979 su iniziativa del senatore Lelio Basso<\/em>\u201d. Il Tribunale \u00e8 stato fondato da esperti di diritto, scrittori e altri intellettuali, ed era ispirato al Tribunale Russell che, nel 1967, si era occupato dei crimini di guerra commessi contro il popolo vietnamita durante la guerra del Vietnam.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Perch\u00e9 collegare EXPO 2015 al TPP? Perch\u00e9, come per EXPO, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 per gli insegnanti di accompagnare le loro classi a partecipare a un evento: ad assistere cio\u00e8 alla sessione pubblica dedicata a \u201cDIRITTI FONDAMENTALI, PARTECIPAZIONE DELLE COMUNIT\u00c0 LOCALI E GRANDI OPERE\u201d che si terr\u00e0 nei prossimi giorni, dal 5 al 7 novembre 2015 a Torino \u2013 Fabbrica delle \u201cE\u201d, corso Trapani 91, e l\u20198 novembre ad Almese \u2013 Teatro Magnetto, via Avigliana 17.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Anche se non potranno partecipare direttamente, insegnanti e studenti potranno approfondire le problematiche di cui il TPP si \u00e8 occupato e si sta occupando: tutte le discipline sono chiamate in causa, dal diritto alla geografia, dalla storia alle scienze della natura. E in questi tempi di sfiducia verso le istituzioni e verso il futuro, fare conoscenza con questo organismo pu\u00f2 essere di stimolo all\u2019impegno e di incoraggiamento verso una trasformazione etica della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Per saperne di pi\u00f9<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il Tribunale permanente dei Popoli (<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.internazionaleleliobasso.it\/\" >http:\/\/www.internazionaleleliobasso.it\/<\/a>) \u00e8 un organo della Fondazione Basso-Sezione internazionale: nato nel giugno 1979, \u00e8 un tribunale di opinione la cui opera \u00e8 rivolta a identificare e rendere pubblici i casi di sistematica violazione dei diritti fondamentali, in particolar modo riguardo tutti quei casi in cui la legislazione nazionale e internazionale risultino fallimentari nel difendere il diritto dei popoli. Nei suoi trent\u2019anni di storia il Tribunale Permanente dei Popoli ha accompagnato, anticipato e sostenuto le lotte dei popoli contro le violazioni dei loro diritti fondamentali, come la negazione del principio di autodeterminazione, le invasioni straniere, la distruzione ambientale e tutti quei casi di nuove forme di dittatura economica e di schiavit\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Dalla sua nascita il TPP ha organizzato 36 sessioni tutte incentrate sulle violazioni del diritto all\u2019autodeterminazione interna ed esterna dei popoli. Tra le questioni trattate negli ultimi anni, il problema delle radici della legittimit\u00e0, e dell\u2019illegittimit\u00e0, del diritto internazionale \u00e8 stato affrontato in diverse sessioni come: \u201cL\u2019impunit\u00e0 in America Latina\u201d del 1991; \u201cLa Conquista e il diritto internazionale\u201d del 1992; \u201cLe politiche del Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale\u201d del 1989 e del 1994; \u201cIl diritto internazionale e le nuove guerre\u201d del 2002.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un altro importante filone di analisi ha riguardato i crimini economici intesi come categorie strutturali delle violazioni dei diritti umani. In questa direzione sono andate le sessioni sui \u201cdisastri industriali\u201d, come Bhopal (1992) e Chernobyl (1996), e quelle su \u201cLe imprese transnazionali e diritti dei popoli in Colombia\u201d del 2008 e su \u201cL\u2019Unione Europea e le imprese transnazionali in America Latina\u201d del 2010. Tutte le sentenze vengono inviate alle principali istanze internazionali e molte sono state discusse dalla Commissione per i diritti umani dell\u2019ONU a Ginevra.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il Tribunale Permanente dei Popoli ha aperto recentemente a Torino l\u2019istruttoria per la Sessione dedicata a Diritti fondamentali, partecipazione delle comunit\u00e0 locali e grandi opere. Il TPP \u00e8 stato chiamato ad ascoltare le ragioni del ricorso presentato in prima istanza da numerosi sindaci dei Comuni della Val di Susa e dal Controsservatorio Val Susa. I casi TAV e quello dell\u2019aeroporto Notre Dame des Landes, emblematici e rappresentativi di realt\u00e0 europee ed extraeuropee, saranno lo spunto per incamminare il dibattito politico e giuridico sui principi di sovranit\u00e0 e partecipazione come indicatori di democrazia nel contesto di decisioni politiche ed economiche di un paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Alcuni interessanti e recenti contributi utili ad approfondire la conoscenza di questo \u201cTribunale etico\u201d sono disponibili sul sito <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.opendemocracy.net\" >www.opendemocracy.net<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ne parla Richard Falk (studioso di diritto e relazioni internazionali) in un articolo del 12 maggio scorso, <em>\u201c A partire dal Tribunale Russell nel 1967, sono stati realizzati numerosi tribunali della societ\u00e0 civile, con l\u2019obiettivo di colmare il vuoto normativo creato dalle rigide ipocrisie della giustizia internazionale\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un altro interessante contributo, accessibile sullo stesso sito, si deve a <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.opendemocracy.net\/author\/s%C3%A9vane-garibian\" >S\u00e9vane Garibian<\/a> (studiosa di filosofia del diritto e di legislazione sui crimini internazionali), con una riflessione sulla funzione dei tribunali di opinione in contesti di impunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Letture:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Camino E. et al. Discordie in gioco. Capire e affrontare i problemi ambientali. Ed. La Meridiana, Bari, 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Falk R. People\u2019s tribunals, and the roots of civil society justice. <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.opendemocracy.net\/opensecurity\/richard-falk\/people%27s-tribunals-and-roots-of-civil-society-justice\" >https:\/\/www.opendemocracy.net\/opensecurity\/richard-falk\/people\u2019s-tribunals-and-roots-of-civil-society-justice<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Garibian S. From punishment to acknowledgment: tribunals of opinion in contexts of impunity. <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.opendemocracy.net\/opensecurity\/s%C3%A9vane-garibian\/from-punishment-to-acknowledgment-tribunals-of-opinion-in-contexts-of-i\" >https:\/\/www.opendemocracy.net\/opensecurity\/s%C3%A9vane-garibian\/from-punishment-to-acknowledgment-tribunals-of-opinion-in-contexts-of-i<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2015\/11\/03\/opportunita-interdisciplinari-per-i-giovani-elena-camino\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019interdisciplinariet\u00e0 per salvare il mondo? 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