{"id":67993,"date":"2015-12-21T12:00:09","date_gmt":"2015-12-21T12:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=67993"},"modified":"2015-12-21T06:16:14","modified_gmt":"2015-12-21T06:16:14","slug":"italiano-da-piazza-fontana-a-piazza-della-loggia-tra-violenza-e-verita-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2015\/12\/italiano-da-piazza-fontana-a-piazza-della-loggia-tra-violenza-e-verita-2\/","title":{"rendered":"(Italiano) \u201cDa Piazza Fontana a Piazza della Loggia. Tra violenza e verit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cDa Piazza Fontana a Piazza della Loggia. Tra violenza e verit\u00e0\u201d<\/em><em><br \/>\nItaly, Aosta Valley, Aosta<br \/>\n\u201cCollettivamente memoria 2015\u201d<br \/>\n25-26-27 novembre 2015<\/em><\/p>\n<p><strong>Parte seconda<\/strong><\/p>\n<p>Il processo d\u2019Appello bis di Piazza della Loggia \u00e8 l\u2019unico processo per strage ancora aperto in Italia.<\/p>\n<p>Ai funerali delle sei vittime della strage, il 31 maggio 1974, Livia Bottardi Milani, Clementina Calzari Trebeschi, Alberto Trebeschi, Euplo Natali e Bartolomeo Talenti parteciparono circa 600.000 persone provenienti da tutta Italia e non solo, il servizio d\u2019ordine fu affidato al movimento dei lavoratori e fu assicurato, anche di notte, da 6000 cittadini, dal 30 maggio in Piazza della Loggia. \u201cLe forze dell\u2019ordine furono escluse dal processo decisionale relativo ai funerali delle vittime.\u201d (<em>Noi sfileremo in silenzio. I lavoratori a difesa della democrazia dopo la strage di Piazza della Loggia,<\/em> Silvia Boffelli, Cristina Massentini, Marco Ugolini, <em>A cura di Ivan Giugno<\/em>, Roma, Ediesse, 2007).<\/p>\n<p>Le istituzioni presenti furono protette ma anche fischiate. Protette dal servizio d\u2019ordine perch\u00e9 l\u2019istituzione era ed \u00e8 riconosciuta, e dunque da tutelare, ma fischiate perch\u00e9 la bomba fascista aveva sancito il fallimento di QUELLE istituzioni, di QUEGLI uomini delle forze dell\u2019ordine e di QUELLA politica. Non delle istituzioni, degli uomini delle forze dell\u2019ordine e della politica tout court.<\/p>\n<p>Dal legittimo bisogno di sicurezza alle necessarie risposte ad esso \u2013 alla cui costruzione ogni individuo dovrebbe collaborare \u2013 dalle richieste securitarie, alle quali \u00e8 intrinsecamente connesso il complesso concetto di delega, per come vanno le cose, si ottengono, come ben spiegato da Sinicato nella prima parte di questo articolo, quasi inevitabilmente, risposte riduzioniste: dei diritti, del libero pensiero e di movimento.<br \/>\nIl passo \u00e8 breve per giungere a \u201cpresunte\u201d risposte di forza o di guerra.<\/p>\n<p>Chiedo a chiunque proponga l\u2019uso delle armi, i bombardamenti e la guerra giusta, di recarsi su un fronte di guerra per un solo giorno, \u00e8 sufficiente anche solo per un\u2019ora.<\/p>\n<p>So che svanirebbero, polverizzandosi, le banalit\u00e0 di un male diffuso che supporta risposte che non rispondono, se mai lo hanno fatto.<\/p>\n<p>Per ragioni quest\u2019anno legate alla lettura delle motivazioni della sentenza, attese per fine ottobre, e dunque solo per preventive ragioni di cautela, prima dell\u2019estate decidemmo di attendere il pi\u00f9 possibile sperando, con una certa dose di ragionevole certezza, di poter commentare le motivazioni durante gli incontri aostani. E\u2019 stato cos\u00ec che la scelta delle tre date si \u00e8 posizionata sull\u2019ultima settimana di novembre.<\/p>\n<p>Non avremmo mai ipotizzato un autunno cos\u00ec caldo e carico di terrorismi e stragi che, seppur tragicamente ri-posizionano, e hanno riposizionato, attualizzandola, la riflessione sul terrorismo stragista.<\/p>\n<p>Dalle ricerca di risposte, plausibili e concrete, alle proposte di guerra, nell\u2019impegno per il 25 novembre, giornata internazionale contro le armi giocattolo e della pi\u00f9 nota giornata mondiale contro la violenza sulle donne, \u00e8 nato il taglio dei miei contributi per i tre giorni dedicati al processo e alla strage di Piazza della Loggia.<\/p>\n<p>Propongo di seguito alcuni estratti dai miei speech, integrandoli dove \u00e8 il caso, testimoniati anche, o solo, con immagini, alla fine di questo report.<br \/>\nPer i contenuti complessivi rimando alla raccolta in progress dei contributi delle otto edizioni di Collettivamente memoria in preparazione.<\/p>\n<p>\u201cCollettivamente memoria \u00e8 un progetto culturale dedicato a Italo Tibaldi e Ida Desandre deportati politici e alla partigiana Anna Dati e a tutte le donne e gli uomini R-esistenti.<br \/>\nNon beneficia di sovvenzioni pubbliche ed \u00e8 interamente e libera-mente autoprodotto. Per essere libero.<\/p>\n<p>Dedico questa sera (26.11.2015, ndr) ad un altro concittadino, l\u2019internato militare Francesco Gallinari, che accompagna con una presenza di maestro di vita, nella compresenza capitiniana dei vivi e dei morti, cos\u00ec come \u00e8 per l\u2019amico e maestro Italo Tibaldi, il percorso di Collettivamente memoria.<\/p>\n<p>La biblioteca, la scuola e la piazza sono i luoghi di propriet\u00e0 e di responsabilit\u00e0 collettive in cui si svolgono provocatoriamente le azioni e le lotte per la visibilit\u00e0 non certo del progetto ma dei temi proposti dallo stesso fra fra storia e memoria.<br \/>\nI giovani i destinatari ma anche i protagonisti attivi del progetto.<\/p>\n<p>Violenza sistemica e sistematica a partire dal Giorno della memoria (27 gennaio), sui pi\u00f9 deboli e fragili come profughi e richiedenti asilo, sui Rom. Per un percorso collettivo verso una cittadinanza allargata e consapevole, sino alla lettura della Costituzione della Repubblica Italiana sul palco delle autorit\u00e0 il 25 aprile di ogni anno nel corso delle celebrazioni ufficiali.<\/p>\n<p>Il 25 novembre, il primo incontro proposi dal progetto culturale Collettivamente memoria\u201d AP<strong>E<\/strong>RILIB<strong>E<\/strong>RI. Parole, voci e testimonianze per Piazza della Loggia.\u201d<\/p>\n<p>AP<strong>E<\/strong>RILIB<strong>E<\/strong>RI, sezione del progetto-intervento LIB<strong>E<\/strong>RI NON BOMBE, nella loro duplice lettura, ha ospitato il contributo di storia e memoria dedicato alle tre donne vittime della violenza stragista FASCISTA del 28 maggio 10974: Livia Bottardi Milani, Clementina Calzari Trebeschi e Giulietta Banzi Bazoli.<br \/>\nDonne,<br \/>\ninsegnanti,<br \/>\ncompagne attive nel sindacato per la costruzione della buona scuola.<br \/>\nIl tutto per voci e con testimonianze femminili.<\/p>\n<p>Tributo a cura di donne, violate e violentate, non solo eufemisticamente o in astratto \u2013 Ida Desandr\u00e9 ricordo violata da violenze di donne naziste \u2013 kap\u00f2 e Ausirke (\u201cerano sadiche quelle ausirke\u201d dice in Vita da donne, Milano\/Lecce, Editori di Comunicazione \u2013 Lupetti\/Piero Manni Letteratura, 1995) \u2013 in nome e per conto di subculture violente fasci-naziste mai estinte.<br \/>\nDal fascismo che \u2013 come diceva Brecht \u2013 \u201cnon potendo mettere ordine nella sua produzione ha bisogno di guerre.\u201d DUNQUE DI VIOLENZA SISTEMICA, teorica e applicata.<\/p>\n<p>Rimando al contributo di Brecht, che, con Breton fu l\u2019unica voce dissonante del CONGRESSO INTERNAZIONALE DEGLI SCRITTORI PER LA DIFESA DELLA CULTURA svoltosi a Parigi nel giugno 1935, contenuto in \u201cLA CULTURA CONTRO IL FASCISMO\u201d, disponibile anche nel fondo bibliotecario valdostano.<\/p>\n<p>Tutti i contributi sono stati proposti nel consueto SPAZIO LIB<strong>E<\/strong>RO dedicato ai libri, i protagonisti di quella cultura nonviolenta, che in tante e tanti cerchiamo di costruire, e che ha proposto testi da:<br \/>\n\u2013 prestito speciale dalla biblioteca civica di Gavardo (Brescia);<br \/>\n\u2013 prestito ed esposizione, in duplice sito e in contemporanea allestiti in biblioteca regionale di Aosta e all\u2019Espace Populaire di Aosta \u2013 di libri \u2013 dono della Casa della Memoria di Brescia alla collettivit\u00e0 valdostana;<br \/>\n\u2013 fondo privato \u201c28 maggio 1974\u201d propriet\u00e0 della sottoscritta.<\/p>\n<p>Con LA PROPOSTA E LA RISPOSTA della NONVIOLENZA che \u00e8 stile di vita e via, proposta a cura delle amiche e degli amici e persuasi della nonviolenza.<\/p>\n<p>Fra i tanti esempi possibili ho citato due scrittrici e studiose amiche e persuase della nonviolenza.<\/p>\n<p>L\u2019austriaca Bertha Von Suttner che nel 1889 scrisse \u201cGi\u00f9 le armi! Fuori la guerra dalla storia\u201d.<br \/>\nL\u2019amica e maestra olandese Pat Patfoort con \u201cSe d\u00e9fendre sans attaquer. La puissance de la nonviolence\u201d per il quale ebbi l\u2019onore, il piacere, e l\u2019onere, di eseguire traduzione simultanea al centro studi Sereno Regis di Torino durante il seminario che Pat tenne nel lontano aprile 2005.<br \/>\nRimando alla lettura di questi due testi in cui teoria e prassi sono ben declinate e sono strumenti utili e guide verso possibili azioni nonviolente.<\/p>\n<p>E che dire della ribellione e delle proteste collettive contro la guerra dell\u2019autunno 1915.<br \/>\n\u201cIl 26 novembre 1915 trecento alpini del 4\u00b0 Reggimento si riversarono per le strade di Aosta gridando \u201cAbbasso la guerra\u201d, lanciando sassi, liberando dalla prigione i soldati puniti. bloccando la stazione ferroviaria\u201d (Ercole Ongaro, direttore dell\u2019Istituto lodigiano per la storia della Resistenza e dell\u2019et\u00e0 contemporanea.<br \/>\nLa vasta opposizione popolare alla \u201cgrande guerra\u201d dei potenti in \u201cAzione nonviolenta, n.611, settembre- ottobre 2015).<\/p>\n<p>Ma torno all\u2019attualit\u00e0.<br \/>\nIl 2 ottobre 2014 il Movimento Nonviolento, insieme a sei Reti della societ\u00e0 civile italiana, ha lanciato la Campagna \u201cUn\u2019altra difesa \u00e8 possibile\u201d con la proposta di legge di iniziativa popolare per promuovere in Italia \u2013 uno dei Paesi pi\u00f9 armati del mondo \u2013 la difesa civile, non armata e nonviolenta, da finanziarsi sia attraverso percorsi di disarmo che attraverso la scelta del 6 per mille dei cittadini.<br \/>\nPer questo sono state raccolte e consegnate oltre 53.000 firme al Parlamento italiano e lo scorso 10 settembre 2015 una delegazione ha incontrato la Presidente della Camera Boldrini alla quale ha chiesto un impegno di vigilanza sull\u2019iter istituzionale della proposta di legge che vuole collegare l\u2019articolo 11 della Costituzione (il ripudio della guerra) con l\u2019articolo 52 (la difesa della patria) con la valorizzazione del Servizio civile, dei Corpi civili di pace, la Protezione civile: un esercito di pace a difesa della vita e dei diritti di tutti.<\/p>\n<p>Anche la Valle d\u2019Aosta ha costituito il comitato regionale per la campagna e ha raccolto e consegnato 211 firme.<br \/>\nIl comitato regionale Valle d\u2019Aosta era (\u00e8) attualmente composto dai seguenti soggetti e referenti: ARCI Valle d\u2019Aosta\/Espace Populaire (Alexandre Glarey), Movimento nonviolento Valle d\u2019Aosta (Silvia Berruto), Scuola di Pace Valle d\u2019Aosta (Andrea Asiatici), Legambiente (Paolo Fedi), Donne in Nero (Angelika Schwartz), M.I.R. Movimento Internazionale della Riconciliazione (Andrea Asiatici), Dora Donne in Valle d\u2019Aosta (Viviana Rosi), Libera Valle d\u2019Aosta (Marika Demaria).<br \/>\nIl 17 dicembre 2015 il Comitato festeggia il suo primo anno di vita e di azione.<\/p>\n<p>Nel 2014, all\u2019Arena di Verona \u00e8 stato lanciato un appello:<br \/>\nl<strong>a Resistenza<\/strong> oggi si chiama <strong>NONVIOLENZA<\/strong><br \/>\n<strong>la Liberazione<\/strong> oggi si chiama <strong>DISARMO<\/strong>.<\/p>\n<p>Molti di <strong>NOI<\/strong> stanno studiando e lavorando per questo.<\/p>\n<p>_________________________________________<\/p>\n<p><em>Silvia Berruto, bresciana, antifascista. Amica e persuasa della nonviolenza.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2015\/12\/16\/3275\/\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.wordpress.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parte seconda &#8211; Il processo d\u2019Appello bis di Piazza della Loggia \u00e8 l\u2019unico processo per strage ancora aperto in Italia.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-67993","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67993","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67993"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67993\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67993"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67993"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67993"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}