{"id":70083,"date":"2016-02-22T12:00:41","date_gmt":"2016-02-22T12:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=70083"},"modified":"2016-02-21T17:36:21","modified_gmt":"2016-02-21T17:36:21","slug":"italiano-i-diritti-umani-una-sfida-permanente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/02\/italiano-i-diritti-umani-una-sfida-permanente\/","title":{"rendered":"(Italiano) I diritti umani: una sfida permanente"},"content":{"rendered":"<p><em>Note conclusive del colloquio all\u2019Universit\u00e9 Catholique Lyon, 5-6 febbraio 2016<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Dichiarazione-Universale-dei-Diritti-Umani-universal-declaration-of-human-rights-un.jpg\"  rel=\"attachment wp-att-70084\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-70084\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Dichiarazione-Universale-dei-Diritti-Umani-universal-declaration-of-human-rights-un.jpg\" alt=\"Dichiarazione-Universale-dei-Diritti-Umani- universal declaration of human rights un\" width=\"500\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Dichiarazione-Universale-dei-Diritti-Umani-universal-declaration-of-human-rights-un.jpg 800w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Dichiarazione-Universale-dei-Diritti-Umani-universal-declaration-of-human-rights-un-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Dichiarazione-Universale-dei-Diritti-Umani-universal-declaration-of-human-rights-un-768x515.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948 \u2013 le due Convenzioni del 16 novembre 1966 sono diritto internazionale \u2013 fu redatta da un comitato di Uomini, Bianchi, Anziani, Borghesi, Avvocati, Francesi (UBABAF).<\/p>\n<p>Nulla sui diritti di donne e bambini; attesa fino agli anni 1980.<\/p>\n<p>La prospettiva si focalizza sugli individui, non su collettivi, popoli.<\/p>\n<p>Non ci sono diritti di accesso a servizi igienici, n\u00e9 alla sessualit\u00e0: i borghesi di buone maniere certe cose le fanno ma non ne parlano-scrivono. L\u2019art. 27.2 protegge perfino la remunerazione per professionisti come loro stessi.<\/p>\n<p>Il discorso dei \u201cdiritti umani = pretese legali\u201d definisce obiettivi per derelitti ma tace sugli obiettivi per ben inseriti: <em>status quo<\/em>. La loro giustificazione: \u201cSe insorgono, ci tratteranno come noi abbiamo trattato loro\u201d. Rivalsa. In un discorso sui conflitti, si devono sentire tutte le campane, cercando soluzioni. Ma il discorso legale \u00e8 Dualista-Manicheo-da Armageddon (DMA); due contendenti, ragioni rispetto a torti, battaglia finale alla Corte Suprema. Nessun compromesso che giustifichi le preoccupazioni del perdente. Il vincente si prende tutto.<\/p>\n<p>Ed erano francesi. Che cosa vuole o voleva dire? La Francia \u00e8 il Primo Stato Moderno, frutto della Grande Rivoluzione, la locomotiva che traina gli stati sulle rotaie dell\u2019<em>universalismo<\/em>. Marcata e deturpata dal <em>terreur<\/em> del \u201cmonstre Paris\u201d (Orange), da domarsi con norme vincolanti lo stato; quindi diritti umani <em>e del cittadino<\/em>. Ma silente sui doveri del cittadino, in caratteri minuscoli: pagare le tasse allo stato, morire nelle guerre dello stato.<\/p>\n<p><em>Universali?<\/em> Cos\u00ec condizionati da genere, generazione, razza, classe, professione, nazione, con la propria storia<strong>*<\/strong> e geografia<strong>**<\/strong>? Ovviamente no.<\/p>\n<p>Esempi: gli asiatici menzionano i diritti dei villaggi e degli artigiani a sopravvivere allo \u201csviluppo\u201d; e i diritti dei clan come persone giuridiche.<\/p>\n<p><em>E tuttavia <\/em><em>lodevoli<\/em>. Rendiamo omaggio all\u2019articolo 3, il sacro diritto alla vita. E lo interpretiamo come diritto a una vita piena, non recisa da atti di violenza diretta; n\u00e9 amputata dalla violenza strutturale. Non da atti di commissione; n\u00e9 da atti d\u2019omissione, che mancano di impegnarsi nel cambiamento sociale.<\/p>\n<p>E rendiamo omaggio all\u2019articolo 28, il <em>meta-diritto<\/em>, a vivere negli ordini sociali e mondiali che rendono possibili i diritti. Un articolo geniale.<\/p>\n<p>Invece di Diritti Umani-Democrazia che controllano gli Stati che controllano il Capitale, adesso \u00e8 il Capitale che controlla gli Stati con le privatizzazioni (da <em>privare<\/em>, di controllo democratico, appunto), comprando il potere legislativo-esecutivo-giudiziario comprando i politici, e cos\u00ec mutilando la democrazia e i diritti umani.<\/p>\n<p>La disuguaglianza crescente entro e fra gli stati, la crisi ricorrente quando s\u2019inceppa la speculazione col denaro di altri popoli \u2013 incassando i guadagni, spingendo i rischi sulla gente con gli stati da spettatori impotenti. La miseria si diffonde: adesso ci sono pi\u00f9 poveri negli USA che in Cina. Ci si aggiunga l\u2019uccisione da parte USA di oltre 20 milioni di persone in 37 stati dalla 2^ guerra mondiale ad oggi, e pi\u00f9 di 245 interventi militari dal 1801 (Jefferson in Libia) \u2013 semplici fatti che l\u2019Occidente non \u00e8 in grado di assorbire.<\/p>\n<p>La Terza generazione di diritti a Pace-Sviluppo-Ambiente: <em>Pace<\/em>: la sacralit\u00e0 della vita anche oltre confine; gli USA sono contrari; <em>Sviluppo<\/em>: pi\u00f9 uguaglianza, sollevare le condizioni dei ceti pi\u00f9 bassi, soddisfazione dei bisogni basilari per tutti; <em>Ambiente<\/em>: soddisfare anche i bisogni basilari della Natura, diversit\u00e0 e simbiosi.<\/p>\n<p>Mancavano pure le diverse prospettive di altre civilt\u00e0, i loro messaggi positivi, le loro utopie, con implicazioni per i diritti umani.<\/p>\n<p>L\u2019utopia <em>Occidentale<\/em>: Uno stato, il Mondo; Una nazione, l\u2019Umanit\u00e0; Una civilt\u00e0: l\u2019Occidentale. Ci\u00f2 non avverr\u00e0: [perch\u00e9] battuto in concorrenza economicamente, sconfitto militarmente, e con meno autorevolezza politicamente. Per\u00f2 resta la cultura. La cultura USA \u00e8 molto robusta, veicolata dall\u2019inglese di base, anzich\u00e9 da lingue inutilmente complicate come il francese e il tedesco.<\/p>\n<p>L\u2019utopia dell\u2019<em>Islam<\/em>: l\u2019<em>ummah, <\/em>campo dei credenti, col diritto di vivere in comunit\u00e0 locali centrate sulla moschea, su un tribunale di <em>shari\u2019a,<\/em> e sull\u2019Imam. I diritti di Prossimit\u00e0 e Condivisione per soddisfare i bisogni basilari.<\/p>\n<p><em>Hindu<\/em>: Focalizzati su Nascita-Conservazione-Distruzione di ci\u00f2 che non ha diritto alla vita, con i diritti umani a tale dinamismo. Come il diritto umano a cambiare religione\/cosmologia durante il corso della propria vita.<\/p>\n<p><em>Buddhismo<\/em>: Focalizzato su Relazioni-Reti d\u2019individui con il diritto umano a rapporti nonviolenti in comunit\u00e0 locali-<em>sangha <\/em>centrate sul tempio, il serbatoio-pozzo per i bisogni di base. Tutto si tiene.<\/p>\n<p><em>Cina<\/em>: Focalizzata sull\u2019olismo taoista \u2013 la dialettica <em>yin\/yang<\/em> sempre in movimento. Il diritto umano a trascendere le contraddizioni, ancor sempre e di nuovo. Tre civilt\u00e0 \u2013 Taoismo-Confucianismo-Buddhismo che s\u2019arricchiscono a vicenda, non come il Giudaismo-Cristianesimo-Islam che s\u2019uccidono l\u2019un l\u2019altro. La Cina \u00e8 sinocentrica, solleva le condizioni dei ceti pi\u00f9 bassi socialmente-economicamente-culturalmente, e connette Eurasia e Africa con le Cinture della Seta. Diritto umano: essere connessi.<\/p>\n<p><em>Giappone<\/em>: Focalizzato sull\u2019Eclettismo, dello Shintoismo-Confucianesimo-Buddhismo, Giappone-Cina, Giappone-Occidente, Giappone-USA. Il diritto umano d\u2019essere eclettici. L\u2019Occidente, l\u2019Islam e il Buddhismo paiono definire uno stato finale degli affari; gli altri tre sono pi\u00f9 dinamici, con futuri molto aperti.<\/p>\n<p>Occidente e Islam sono singolaristi-universalisti, una verit\u00e0 per tutti, differiscono dalle altre quattro, che assorbono dagli altri mediante l\u2019occupazione, la tolleranza, la dialettica, l\u2019eclettismo.<\/p>\n<p>Islam e Buddhismo favoriscono il diritto umano di vivere in unit\u00e0 locali, contrariamente allo stato mondiale occidentale e alla verticalit\u00e0 delle caste hindu; ma compatibili con molto della Cina e del Giappone dato il buddhismo in entrambi.<\/p>\n<p>Differenze, similitudini, alleanze mutevoli \u2013una base meravigliosa per un dialogo tra civilt\u00e0, e aldil\u00e0 di questo: per un <em>mutuo apprendimento<\/em> \u201cQuello mi piace molto, imparare da te; che cosa ti piacerebbe da parte mia?\u201d<\/p>\n<p>Stiamo globalizzando, internazionalizzando. Un contributo chiave della Francia \u00e8 stato <em>L\u2019 Internazionale<\/em>, ispirata alla Comune di Parigi del 1870-71, comunarda, non comunista. Autore e compositore erano entrambi francesi. \u201cNon tenerti cos\u00ec stretti i tuoi possedimenti; perch\u00e9 non hai nulla se non hai diritti\u201d. Orientata anche ai diritti umani. E concludeva intensamente:<\/p>\n<p><strong>Questa \u00e8 la lotta finale <\/strong><br \/>\n<strong>Raggruppiamoci e domani<\/strong><br \/>\n<strong>L\u2019Internazionale<\/strong><br \/>\n<strong>Sar\u00e0 il genere umano.<\/strong><\/p>\n<p>Finale o no: i diritti umani che <u>attingano<\/u> a tutte le civilt\u00e0 recano in s\u00e9 quella capacit\u00e0 unificante. Costruiamo dunque su ci\u00f2 che abbiamo, espandiamolo e approfondiamolo.<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><strong>*<\/strong> La Storia proietta ombre sul lontano futuro. La comprensione del rapporto Germania-Grecia\/Sch\u00e4uble-Tsipras, e quel che capita in Ucraina (\u201cai confini\u201d) passa per l\u2019anno 395 (l\u2019Impero Romano che si spezza in un Occidente cattolico e in un Oriente ortodosso, e l\u2019anno 1094 (lo \u201cScisma\u201d); capire l\u2019Iraq passa per l\u2019anno 1258 (il massacro di Baghdad); capire l\u2019Afghanistan e il Pakistan passa per l\u2019anno 1893 (la linea Durand); capire il Medio oriente e lo Stato Islamico passa per l\u2019anno 1916 (l\u2019accordo Sykes-Picot). Capire la migrazione di massa in Europa passa per la storia della schiavit\u00f9, del colonialismo, del capitalismo da rapina, le guerre.<\/p>\n<p>Qui percepiamo un diritto umano, quello di essere ben informati sul passato per capire meglio il presente e il futuro.<\/p>\n<p><strong>**<\/strong> La Geografia lancia connessioni per il mondo, come lo stesso clima alle stesse latitudini; da l\u00ec un profondo colonialismo Occidente-Oriente-Occidente, non altrettanto Nord-Sud-Nord. Dall\u2019Occidente provennero imperi che connettevano vasti spazi, che sorsero, s\u2019espansero, maturarono, declinarono e infine caddero. La Cina mantenne nella stessa tasca Himalaya-Gobi-tundra-mare con dinastie che sorsero, si espansero, maturarono, declinarono e infine caddero. Qui percepiamo un diritto umano, quello di essere ben informati sugli spazi lontani per capire meglio quelli prossimi e qui stesso.<\/p>\n<p>__________________________________<\/p>\n<p><em>Titolo originale: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/02\/the-human-rights-a-permanent-challenge\/\" >The Human Rights: A Permanent Challenge<\/a><em> \u2013 TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Micky Lanza e Franco Lovisolo per il Centro Studi Sereno Regis.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/02\/19\/i-diritti-umani-una-sfida-permanente-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 10 dicembre 1948 fu redatta da un comitato di Uomini, Bianchi, Anziani, Borghesi, Avvocati, Francesi. Nulla sui diritti di donne e bambini. 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