{"id":75079,"date":"2016-06-13T12:48:50","date_gmt":"2016-06-13T11:48:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=75079"},"modified":"2016-06-13T13:12:47","modified_gmt":"2016-06-13T12:12:47","slug":"italiano-il-culto-del-duce-e-larte-del-consenso-studio-preparatorio-per-una-mostra-improbabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/06\/italiano-il-culto-del-duce-e-larte-del-consenso-studio-preparatorio-per-una-mostra-improbabile\/","title":{"rendered":"(Italiano) Il culto del duce e l\u2019arte del consenso. Studio preparatorio per una mostra improbabile"},"content":{"rendered":"<p>ITALY, LOMBARDIA, GARDASEE, SALO\u2019<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u201cOgnuno vede ci\u00f2 che sa\u201d insegnava il maestro Bruno Munari.<\/strong><\/p>\n<p><em>12 Giu 2016 &#8211; <\/em>E questo \u00e8 il concetto base, il Leitmotiv, e la metodologia agiti per osservare, analizzare e decostruire, per ricostruirne il senso, oltrech\u00e9 per recensire l\u2019esposizione su \u201cIl culto del duce e l\u2019arte del consenso, nei busti e nelle raffigurazioni di Benito Mussolini\u201d, inaugurata a Sal\u00f2, lo scorso 29 maggio.<\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione non era ad entrata libera ma a inviti.<\/p>\n<p>Per una mostra pubblica, realizzata in uno spazio pubblico, il MuSa (Museo di Sal\u00f2), finanziato anche con le tasse della cittadinanza salodiana.<br \/>\n<strong>Una esposizione della durata di un anno il cui finanziatore-promotore unico sarebbe un privato che avrebbe sborsato per l\u2019operazione \u201cculturale\u201d 24.000 euro.<\/strong><\/p>\n<p>53 (sono) le opere esposte come risulta dall\u2019<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/silviaberruto.files.wordpress.com\/2016\/06\/elenco-opere.pdf\" >elenco opere<\/a> allegato\u00a0 che, con la locandina della mostra e una scheda di sintesi componevano la cartella stampa per i giornalisti.<\/p>\n<p><strong>Un solo s-oggetto, il duce, interpretato per 53 volte.<\/strong><\/p>\n<p>I pezzi \u2013 busti, ritratti, una maschera \u2013 sono le opere scultoree (35) a cui si aggiungono, in una seconda sala, in una confusione ordinata con la mostra preesistente sulla RSI curata dal professor Roberto Chiarini, le raffigurazioni del duce (18): bozzetti in cartoncino, xilografie, dipinti, incisioni, ceramiche realizzati da alcuni artisti e da autori non noti.<\/p>\n<p><strong>Le opere sono esposte, <em>en juxtaposition<\/em>, per accostamento.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il filo conduttore<\/strong>, se c\u2019\u00e8, non \u00e8 dichiarato e <strong>non lo si intravvede neppure in senso meta-artistico.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esito della mostra risente non solo della ripetizione <strong>mono-tematica<\/strong> e, dunque, <strong>mono-t\u00f2nica<\/strong> del soggetto, sempre lo stesso, ma soprattutto dell\u2019assenza di un compendio e di una sinossi necessari per un\u2019adeguata fruizione delle opere esposte.<\/p>\n<p>L\u2019apparato esplicativo \u00e8 assente, e insufficienti sono i contenuti dei testi dei pochi pannelli<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/silvia-berruto-duce.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-75103\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/silvia-berruto-duce-680x1024.jpg\" alt=\"silvia berruto duce\" width=\"500\" height=\"753\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/silvia-berruto-duce-680x1024.jpg 680w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/silvia-berruto-duce-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/silvia-berruto-duce-768x1156.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>sui quali il con-testo valoriale del curatore si sovrappone all\u2019aspetto informativo.<\/p>\n<p>Per esemplificare: <strong>non c\u2019\u00e8 un profilo biografico del duce.<\/strong><br \/>\n<strong>Non c\u2019\u00e8 una cronologia di insieme.<\/strong><br \/>\n<strong>Non c\u2019\u00e8 un catalogo di tutte le opere con debita descrizione, datazione e attribuzione delle stesse.<\/strong><br \/>\n<strong>Per alcuni pezzi esposti non esiste un autore: sette sono le opere anonime.<\/strong><br \/>\n<strong>Il generico e l\u2019indistinto si impongono sull\u2019aspetto scientifico.<\/strong><br \/>\n<strong>Impossibile comprendere il target di pubblico a cui si rivolgerebbe la mostra.<\/strong><\/p>\n<p>Una domanda, retorica, sorge spontanea. <strong>Serve uno studio preparatorio per una mostra, cos\u00ec potrebbe essere definita questa operazione, alquanto verosimile negli intenti come negli esiti, meta-artistici e non?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma se l\u2019immagine, notazione teorica, afferma se stessa e se il significato del s-oggetto esposto \u00e8 pura autoreferenzialit\u00e0, il senso dell\u2019operazione totale si invera e si esaurisce nell\u2019effetto subliminale assolutamente raggiunto.<\/strong><\/p>\n<p>Se non fosse che \u201c<strong><em>chi vede ci\u00f2 che sa<\/em><\/strong>\u201d esce da questa mostra con un senso di nausea reale e non abbocca all\u2019esca de \u201cil lungo viaggio attraverso il fascismo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Se l\u2019effimero \u00e8 la cifra dell\u2019inutilit\u00e0 della \u201c<em>vision<\/em>\u201c<\/strong> delle opere esposte in questo studio preparatorio per una mostra, l\u2019arte del consenso non \u00e8 altro e niente di pi\u00f9 che un mero modo di dire.<\/p>\n<p>Due errori metodologici sono da segnalare.<\/p>\n<p>Il primo. <strong>La scelta del periodo espositivo inizialmente fissato dal 28 maggio 2016 al 28 maggio 2017.<\/strong><br \/>\nRicordo per il pubblico internazionale che il 28 maggio \u00e8 la data della strage di Piazza Loggia avvenuta Brescia, che \u00e8 a circa 25 chilometri da Sal\u00f2, il 28 maggio 1974 durante una manifestazione antifascista unitaria di protesta per dire un NO forte all\u2019ondata di violenze in atto a Brescia e in provincia. La matrice dell\u2019eversione nera della strage \u00e8 stata acclarata dalla sentenza del processo: sono stati condannati all\u2019ergastolo il 22 luglio 2015 Carlo Maria Maggi (ex leader di Ordine Nuovo) e Maurizio Tramonte (informatore del Sid ai tempi della strategia della tensione).<br \/>\nIl processo per la strage di Piazza della Loggia \u00e8 l\u2019unico processo per strage ancora aperto in Italia.<br \/>\nA seguito delle contestazioni e dell\u2019indignazione allargata la mostra si terr\u00e0 dal 29 maggio 2016 al 29 maggio 2017.<\/p>\n<p>Ha chiesto di intervenire al Questore e al Prefetto di Brescia, con una lettera aperta, <strong>il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Attilio Zinelli<\/strong> che parla di operazione politica.<br \/>\n<strong>Il Comitato Provinciale di Brescia dell\u2019ANPI (associazione nazionale Partigiani d\u2019Italia)<\/strong> ha inviato al Prefetto, al Questore, al Sindaco di Sal\u00f2, ai deputati e ai senatori bresciani, alle\/ai rappresentanti delle istituzioni democratiche e alla cittadinanza, una <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.anpibrescia.it\/public\/wp\/2016\/05\/28\/salo-mostra-il-culto-del-duce-lettera-aperta-dellanpi-e-delle-fiamme-verdi\/\" >lettera aperta. <\/a><\/p>\n<p>I <strong>manifesti<\/strong> di promozione affissi a Sal\u00f2 portano i segni evidenti, e imbarazzanti, delle correzioni delle tre date, non effettuate sulla <strong>locandina<\/strong> presente nella cartella stampa preparata per i giornalisti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/silvia-berruto-duce2.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-75105\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/silvia-berruto-duce2.jpg\" alt=\"silvia berruto duce2\" width=\"500\" height=\"753\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/silvia-berruto-duce2.jpg 655w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/silvia-berruto-duce2-199x300.jpg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Il secondo errore,<\/strong> un\u2019idea di rara sensibilit\u00e0, umana \u201cculturale\u201d e \u201cstorica\u201d, sarebbe (stata) <strong>la proposta del \u201cMomento musicale con il Violino della Shoah<\/strong> della collezione Le Stanze, per la Musica di <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LsmgBePvLvw\" ><strong>Carlo Alberto Carutti<\/strong> <\/a>(in comodato presso il Museo Civico di Cremona) Daniele Richiedei, violino\u201d<\/p>\n<p>All\u2019inaugurazione della mostra la maldestra provocazione del Violino della Shoah non ha fatto scempio della memoria di chi \u00e8 stato eliminato, in soluzioni finali e non, dal mortifero connubio fascinazista.<\/p>\n<p>Ho raggiunto telefonicamente il <strong>Professor David Elber<\/strong>, <strong>storico<\/strong> e presidente dell\u2019associazione Italia-Israele di Brescia, presente all\u2019inaugurazione (alla cui intervista, di prossima pubblicazione, rimando).<br \/>\n<strong>L\u2019accostamento del Violino della Shoah con questa rassegna, cos\u00ec la definisce Elber, \u00e8 fuori contesto e \u201cnon ne ho visto proprio il nesso.\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cPer come \u00e8 stata \u00e8 stata allestita, questo \u00e8 proprio un mio giudizio, questa rassegna non ha molto senso fatta cos\u00ec come \u00e8, perch\u00e9 \u00e8 completamente decontestualizzata da quello che \u00e8 l\u2019andamento storico del fascismo soprattutto poi nel periodo della repubblica sociale. Non ci sono didascalie, non c\u2019\u00e8 nulla che faccia comprendere alle persone che decidono di andare a vedere questa mostra cosa \u00e8 stato effettivamente il fascismo.\u201d<\/strong><br \/>\nAlla domanda sul perch\u00e9 dell\u2019accostamento del violino della Shoah alla mostra il curatore Giordano Bruno Guerri non ha dato risposta.<br \/>\nIl Sindaco, con una forma di equilibrismo senza eguali, avrebbe detto che voleva essere \u201cun omaggio ai caduti della Shoah\u201d<\/p>\n<p><strong>Inaccettabile infine il costruzionismo del setting a quattro<\/strong>: un\u2019ipotetico <em>pot-pourri<\/em> di frasi estrapolate ad hoc fra quattro partecipanti: due partigiani, <strong>Agape Nulli Quilleri e Aldo Giacomini,<\/strong> e due (filo)fascisti che sarebbero, mi dicono fonti accreditate, <strong>Peppo Cinquepalmi<\/strong> della Xa Mas e <strong>Fiorenza Ferrini,<\/strong> ausiliaria della Guardia Nazionale Repubblicana.<br \/>\nA fronte di queste frasi estrapolate da non si sa quale documento (non \u00e8 dato saperlo poich\u00e9 non ci sono gli estremi in mostra per risalire a queste \u201cinterviste\u201d) rimando in proposito al documento dvd <strong>La libert\u00e0 costa cara molto. Volti e voci della Resistenza bresciana, Avisco, Brescia, 2011<\/strong> in cui <strong>Agape racconta il suo rifiuto di alzarsi in piedi e di fare il saluto fascista a scuola di fronte al preside e ad Aldo Giacomini al quale si deve il titolo del documento storico citato.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Al Sindaco Giampiero Cipani<\/strong>, che durante l\u2019inaugurazione ha parlato di immagini \u201cmolto affascinanti, molto intriganti, culturalmente soprattutto di altissimo livello storiografico\u201d e ha ringraziato Giordano Bruno Guerri, il curatore della mostra, per il coraggio \u201cperch\u00e9 ci vuole anche coraggio per fare queste cose\u201d, invio l\u2019espressione accorata del mio pi\u00f9 assoluto dissenso.<br \/>\n<strong>Al curatore dell\u2019operazione, Giordano Bruno Guerri,<\/strong> che ha dichiarato che \u201cla grande novit\u00e0 del fascismo fu avere introdotto e imposto il concetto di politica come religione\u201d per cui \u201cl\u2019idea politica non era pi\u00f9 un\u2019opinione, quindi discutibile, l\u2019idea politica doveva essere una fede assoluta\u201d rispondo che \u201c<strong>il fascismo non \u00e8 un\u2019opinione, ma un crimine\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>E ancora.<\/p>\n<p><strong>NOI<\/strong>, parenti di uomini che hanno restituito la tessera al fascio, sorelle e fratelli di chi \u00e8 stato violentato e ucciso nei campi di sterminio, non sappiamo che farcene di studi preparatori per una mostra improbabile come questa o per una futura mostra sull\u2019arte del consenso al duce, alias Benito Mussolini.<br \/>\nIn tempi di guerre planetarie \u00e8 giunto il momento di farla finita con la violenza culturale, politica e strutturale.<br \/>\nSe la resistenza oggi \u00e8 la nonviolenza, la liberazione \u00e8 il disarmo.<br \/>\nOgnuno a partire da se stesso.<\/p>\n<p>Infine la mia frase di controinformazione su <strong>Italo Calvino<\/strong> dalla prefazione del 1964 de<strong> <em>Il Sentiero dei nidi di ragno<\/em><\/strong>, ancorch\u00e9 discussa e discutibile:<\/p>\n<p><strong>\u201cAnche in chi si \u00e8 gettato nella lotta senza un chiaro perch\u00e9, ha agito un\u2019elementare spinta di riscatto umano, una spinta che li ha resi centomila volte migliori di voi, che li ha fatti diventare forze storiche attive quali voi non potrete mai sognarvi di essere.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>___________________________________<\/p>\n<p><em>Silvia Berruto, giornalista contro il razzismo<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a9 Copyright Photo Silvia Berruto, Sal\u00f2, maggio 2016<\/em><\/p>\n<p><em>\u00ae Riproduzione riservata<\/em><\/p>\n<p><em>\u2013 continua \u2013<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2016\/06\/12\/il-culto-del-duce-e-larte-del-consenso-studio-preparatorio-per-una-mostra-improbabile\/\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.wordpress.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12 Giu 2016 &#8211; \u201cOgnuno vede ci\u00f2 che sa\u201d insegnava il maestro Bruno Munari. 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