{"id":75306,"date":"2016-06-20T12:02:17","date_gmt":"2016-06-20T11:02:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=75306"},"modified":"2016-06-20T11:47:01","modified_gmt":"2016-06-20T10:47:01","slug":"italian-il-giappone-del-momento-e-gli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/06\/italian-il-giappone-del-momento-e-gli-usa\/","title":{"rendered":"(Italiano) Il Giappone del momento \u2013 e gli USA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Giappone-e-USA-900x784-768x512.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-75307\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Giappone-e-USA-900x784-768x512.jpg\" alt=\"Giappone-e-USA-900x784-768x512 japan\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Giappone-e-USA-900x784-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Giappone-e-USA-900x784-768x512-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Salvo che per un\u2019ombra cupa, tutto \u00e8 normale in terra nipponica.<\/p>\n<p>I livelli locali funzionano benissimo con la diligente collaborazione giapponese per elevarne le condizioni. Salvo per quelle istituzioni territoriali con centrali nucleari, particolarmente una di esse, sulla costa, colpita da uno tsunami. Salvo anche per le comunit\u00e0 rurali devastate, con gente che invecchia, che se ne va, i villaggi vuoti, colpiti dal dover importare il riso anzich\u00e9 coltivarlo.<\/p>\n<p>Viaggiando in treno, girando a piedi le strade con i giapponesi, tutto vivace e indaffarato come sempre; un po\u2019 pi\u00f9 vecchi, pi\u00f9 bastoni da passeggio, meno biciclette, pi\u00f9 automobili, strade migliori negli abitati e fuori, traffico pi\u00f9 veloce. Inoltre, un po\u2019 pi\u00f9 d\u2019adipe in vista, aspetto condiviso, come l\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 media, con le varie societ\u00e0 sviluppate.<\/p>\n<p>Quelle che mancano sono le anziane signore in bici che navigano con eleganza per le stradine strette, schivando i pedoni per uno o due centimetri \u2013 in Giappone si va in bici sui marciapiedi, non per strada \u2013 a testa alta, imperturbate.<\/p>\n<p>Non mancano invece le graziose scolaresche che seguono l\u2019insegnante con bandiera \u2013 le bimbette incantevoli come o forse pi\u00f9 che ovunque al mondo. A giudicare dai loro visetti il futuro si presenta luminoso.<\/p>\n<p>Tokyo s\u2019\u00e8 modernizzata quasi all\u2019estremo. Da aggregato informe di villaggi con case sparse di ogni foggia e colore a megalopoli di grattacieli. Del tutto priva di ogni fascino, ma ultramoderna. Pregano tutti che resista a un terremoto o due. Se n\u2019\u00e8 giusto percepito uno lieve stanotte, tanto per avvisare che \u201cci siamo ancora\u201d.<\/p>\n<p>I ristoranti sono al completo, il cibo delizioso come sempre. Inoltre un fenomeno pi\u00f9 recente: tavoli per sole donne, o in saletta riservata per la serata, a scherzare, ridere, auto-assertive\/sicure di s\u00e9, senza accompagnatori maschi. Prossimamente, tavoli per soli bambini, senza genitori?<\/p>\n<p>L\u2019antico Giappone si manifesta nei templi, nei santuari, nei giardini, splendidi e spirituali come sempre; \u00e8 tutto l\u00ec, per la nostra delizia. Ma offuscato dal rapporto con gli USA, sapendosi occupati da 70 anni, una colonia, gestita nei minimi particolari e spiata.<\/p>\n<p>L\u2019autore e politico di grido, governatore di Tokyo, Shintaro Ishihara, caus\u00f2 un\u2019ampia emozione nel 1989 con il suo libro, <em>The Japan That Can Say No (Il Giappone che sa dire No)<\/em>. Ma ben pochi dicono di <em>no<\/em>. Non dicono neppure <em>s\u00ec<\/em>, preferiscono forse non sapere. O soffrire nel profondo per un servilismo che un giorno pu\u00f2 scoppiare di rabbia in una rivolta violenta. Come mai?<\/p>\n<p>Un\u2019interpretazione: la guerra USA-Giappone da Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 al Documento di Resa del 2 settembre 1945 termin\u00f2 con una disfatta non solo militare ma spirituale. A partire dalla Restaurazione della dinastia Meiji, il Giappone aveva costruito uno shintoismo di stato usando modelli cristiani occidentali con una divinit\u00e0, la <em>Dea Sole<\/em>, che conferiva la divinit\u00e0 alla propria discendenza, gli imperatori. Essa per\u00f2 fu sconfitta da un <em>rex gratia dei <\/em>occidentale \u2013 imperatori, presidenti, parlamentari per grazia di Dio. Sconfitta da F.D.Roosevelt-Truman per grazia di un dio statunitense dimostratosi pi\u00f9 forte che <em>Amaterasu-o-mikami;<\/em> un dio residente a Washington DC, USA. Teoria che spiega non solo la sottomissione, ma anche l\u2019intenso desiderio di apprendere e interiorizzare quanto pi\u00f9 di americano; per essere una sola cosa con quelle forze superiori e vittoriose.<\/p>\n<p>Un\u2019altra interpretazione \u00e8 pi\u00f9 geo-politica, realista. Coglierebbe come essenziale la decisione maturata negli USA \/ in Roosevelt ben prima di Pearl Harbor di sconfiggere il Giappone, avendolo notato imporsi alla dinastia Ching nel 1894-1905, e alla Russia nel 1904-05, con la susseguente crescita economica ed espansione territoriale; ben altro che una mera \u201capertura\u201d del Giappone agli scambi commerciali con gli USA da parte di un tal Perry [Matthew C]. Questa \u00e8 storia di provocazioni, preparativi di guerra e, ancor pi\u00f9 importante, d\u2019occupazione del Giappone, che indica come alcuni fossero al corrente e altri no \u2013 come il comandante della flotta di stanza a Pearl Harbor sacrificato con una flotta la cui nave pi\u00f9 recente aveva 27 anni e priva di portaerei \u2013 per dimostrare al mondo che il Giappone aveva attaccato.<\/p>\n<p>Le due teorie non si escludono a vicenda; in effetti, si sostengono. A livello della geopolitica, il Giappone cadde nella trappola ben predisposta, venendo non solo sconfitto bens\u00ec <em>genocidato<\/em>; a livello spirituale il Giappone sub\u00ec una conversione che rese accettabile la sconfitta; anzi, magari perfino desiderabile. Se gli USA sono davvero come credono molti [nord]americani, un popolo eletto direttamente alle dipendenze di Dio, superiori al Giappone come dimostrato dal contesto bellico, da come matur\u00f2 quella guerra, a tale potere consegue sottomissione, addirittura servilismo. Inoltre, se gli USA sono minacciati dalle forze di Satana \u2013 come appunto pare ora \u2013 diventa non solo un dovere ma anche un onore essere vocati a condividere gli oneri della \u201cauto-difesa collettiva\u201d spalla a spalla, per il mondo.<\/p>\n<p>Gli USA sono diventati un Patrocinatore, un Signore, il Giappone un vassallo dipendente.<\/p>\n<p>Come tale, gli USA hanno non solo il diritto ma il dovere d\u2019imporsi al Giappone, interferenze minute e spionaggio compresi. Cos\u00ec facendo al Giappone, in s\u00e9 una potenza non piccola sotto alcun rispetto, gli USA confermano il loro status divino \u2013 quello che i [nord]americani chiamano \u201ceccezionalismo\u201d \u2013 e la prossimit\u00e0 del Giappone alle Forze Superiori. Come l\u2019arcangelo Gabriele, esecutore del volere del Padre \u2013 o come il Figlio chiamato a \u201cgiudicare i vivi e i morti\u201d? Sta sotto, s\u00ec, ma star sotto le Forze Superiori non vuol dire stare in basso.<\/p>\n<p>Ridurre gli USA a uno stato avido di potere riduce il Giappone non solo a uno scarto sconfitto in questo mondo, bens\u00ec a un Giappone cos\u00ec stupido da essere cascato nella trappola di Pearl Harbor e per giunta da farsi abbindolare da una colonizzazione di fatto accettandola. Ci saranno veementi dinieghi dalla direzione dei ministeri principali (finanze-esteri-difesa), latori essi stessi delle esigenze USA nei confronti del Giappone e veicolo della loro realizzazione. Una dura battaglia che dovr\u00e0 arrivare.<\/p>\n<p>Comunque, la demistificazione dei rapporti USA-Giappone \u00e8 destinata ad arrivare. Ma solo dalla fonte accettabile al \u201cGiappone che dice S\u00ec\u201d (s\u00ec-s\u00ec-s\u00ec-s\u00ec): dagli USA stessi. Da USA che perdono una guerra dopo l\u2019altra da quella di Corea del 1953, USA affaticati dalla guerra, checch\u00e9 ne sia la ragione. A un Giappone molto preoccupato per Trump non solo per il [ventilato] ritiro delle truppe dal Giappone lasciandogli l\u2019onere della propria auto-difesa, ma per il [loro] divenire Grande da soli, senza conferire ad altri grandezza indiretta. Rendendolo un Giappone ordinario.<\/p>\n<p>Vedremo. Probabilmente ben presto. E si spera in modo nonviolento.<\/p>\n<p>______________________________<\/p>\n<p><em>Titolo originale:<\/em>\u00a0<u><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/06\/japan-right-now-and-the-usa\/\" >Japan Right Now\u2013And the USA<\/a> <\/u>\u2013 <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/06\/16\/il-giappone-del-momento-e-gli-usa-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunque, la demistificazione dei rapporti USA-Giappone \u00e8 destinata ad arrivare. Ma solo dalla fonte accettabile al \u201cGiappone che dice S\u00ec\u201d (s\u00ec-s\u00ec-s\u00ec-s\u00ec): dagli USA stessi. Da USA che perdono una guerra dopo l\u2019altra da quella di Corea del 1953, USA affaticati dalla guerra, checch\u00e9 ne sia la ragione. 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