{"id":76291,"date":"2016-07-11T12:15:43","date_gmt":"2016-07-11T11:15:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=76291"},"modified":"2016-07-11T12:15:43","modified_gmt":"2016-07-11T11:15:43","slug":"italiano-il-culto-del-duce-e-larte-del-consenso-studio-preparatorio-per-una-mostra-improbabile-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/07\/italiano-il-culto-del-duce-e-larte-del-consenso-studio-preparatorio-per-una-mostra-improbabile-parte-seconda\/","title":{"rendered":"(Italiano) il Culto Del Duce E L\u2019arte Del Consenso. Studio Preparatorio Per Una Mostra Improbabile. Parte Seconda"},"content":{"rendered":"<p>ITALY, LOMBARDIA, GARDASEE, SALO\u2019<\/p>\n<p>\u201cOgnuno vede ci\u00f2 che sa\u201d<\/p>\n<p><strong>La LEGGE 20 giugno 1952, n. 645 (Legge SCELBA) <\/strong><br \/>\n<strong>Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione. (GU n.143 del 23-6-1952 )<\/strong><br \/>\nrecita all\u2019 Art. 1. (Riorganizzazione del disciolto partito fascista)<br \/>\nAi fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalit\u00e0 antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle liberta\u2019 garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attivita\u2019 alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista)).<\/p>\n<p>e<\/p>\n<p><strong>all\u2019 Art. 4. (Apologia del fascismo)<\/strong><br \/>\nChiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalit\u00e0 indicate nell\u2019articolo 1 e\u2019 punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila. Alla stessa pena soggiace chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalit\u00e0 antidemocratiche, ovvero idee o metodi razzisti. La pena e\u2019 della reclusione da due a cinque anni e della multa da cinquecentomila a due milioni di lire se alcuno dei fatti previsti nei commi precedenti e\u2019 commesso con il mezzo della stampa. La condanna comporta la privazione dei diritti previsti nell\u2019articolo 28, comma secondo, numeri 1 e 2, del codice penale, per un periodo di cinque anni)<\/p>\n<p>e la<\/p>\n<p><strong>LEGGE 205\/1993 del 25 giugno 1993, n. 205 \u2013 (Legge MANCINO)<\/strong><br \/>\n<strong>All\u2019articolo 2: <\/strong><br \/>\n\u00c8 vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l\u2019incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attivit\u00e0, \u00e8 punito, per il solo fatto della partecipazione o dell\u2019assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ci\u00f2 solo, con la reclusione da uno a sei anni.\u201d<\/p>\n<p>e<\/p>\n<p><strong>la XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana, nel testo vigente del 1 gennaio 1948:<\/strong><br \/>\n\u201cE\u2019 vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.<br \/>\nIn deroga all\u2019articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall\u2019entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilit\u00e0 per i capi responsabili del regime fascista.\u201d<\/p>\n<p><strong>Ora, se la ripetizione per 53 volte del soggetto Mussolini, non \u00e8 esaltazione di un esponente del fascismo, ancorch\u00e9 indiretta, che cosa \u00e8, come si configura, che cosa produce nel visitatore dell\u2019esposizione, di cui sopra, a livello subliminale?<\/strong><br \/>\nSe non \u00e8 un\u2019esaltazione di Mussolini si tratta di un\u2019ossessione ben riuscita, anche un po\u2019 fetish, con un esito di pura autoreferenzialit\u00e0.<\/p>\n<p>A partire dell\u2019assunto, gi\u00e0 citato, secondo il quale un\u2019immagine afferma se stessa, la \u201cmostra\u201d cos\u00ec esibita pone diversi interrogativi.<\/p>\n<p>Una prima riflessione, dal basso, riguarda i contribuenti: le cittadine e i cittadini di Sal\u00f2 che, con le loro tasse, provvedono al mantenimento del museo.<br \/>\nLa cittadinanza non avrebbe avuto il diritto di avere, e forse avrebbe dovuto esigere, per una mostra che si possa definire tale, un progetto scientifico, verificato e supervisionato da un comitato scientifico adeguato, che tutelasse le condizioni minime per la realizzazione di un\u2019operazione espositiva di livello culturale anche minore, di taglio anche non artistico, a-storico e\/o antistorico, qual \u00e8, in definitiva, questa operazione che ho definito studio preparatorio per una mostra?<\/p>\n<p>In merito all\u2019apparato \u201ccatalografico\u201d sono due i volumi disponibili in mostra alla \u201cmostra\u201d.<br \/>\nIl primo \u00e8 un libello, non un catalogo, anzi un quaderno del museo, intitolato <strong>Il lungo viaggio attraverso il fascismo\/1<\/strong> per l<em>a vision secondo<\/em> Giordano Bruno Guerri de <strong>\u201cIL CULTO DEL DUCE (1922-1945) L\u2019arte del consenso nei busti e nelle raffigurazioni di Benito Mussolini\u201d.<\/strong><br \/>\nAll\u2019interno si legge \u201cPer il prestito delle opere si ringraziano: Giuseppe Balestrieri, Massimo Meroni e Massimiliano Vittori.<br \/>\nE\u2019 una monografia di 28 pagine curata da GBG con testo su \u201cIl culto del duce\u201d (7 pagine) con alcune riproduzioni delle opere esposte (21 pagine).<\/p>\n<p>Il secondo, (era) esposto alla cassa, \u00e8 <strong>DVX l\u2019arte del consenso<\/strong> di Massimo Meroni.<br \/>\nFinito di stampare il giorno 12 aprile dell\u2019anno 2016 presso la tipografia per conto di Novecento editoria d\u2019arte \u2013 Latina.<br \/>\nUna monografia di 200 pagine con presentazione di Massimo Meroni, iI mito del Duce di Giuseppe Parlato, Predappio e Mussolini di Giorgio Frassineti, sculture, placche-medaglie-rilievi, dipinti-disegni-stampe, il museo.<br \/>\n(Il museo \u00e8 quello di Predappio, nda).<\/p>\n<p>Questi due lavori sono ci\u00f2 che di pi\u00f9 lontano si possa trovare rispetto ai prestigiosi cataloghi d\u2019arte internazionali noti a chi frequenta vere mostre d\u2019arte. Ne cito alcuni d\u2019affezione: FMR (Franco Maria Ricci), Allemandi (Torino), Skir\u00e0 (Milano), Fratelli Alinari, Fondation Pierre Gianadda (Martigny, Svizzera).<\/p>\n<p>Il coraggio, se di questo si pu\u00f2 parlare e, se di questo si fosse trattato \u2013 la notazione \u00e8 indirizzata al sindaco di Sal\u00f2 Giampiero Cipani \u2013 sarebbe stato produrre un catalogo integrale, comprendente entrambe le \u201cmostre\u201d: quella permanente sulla Rsi e quella sul culto del duce \u2013 in modo tale da posizionare davvero il MuSa in un panorama critico realmente internazionale.<\/p>\n<p>Se le pubblicazioni per la \u201cmostra\u201d non rappresentano direttamente l\u2019esaltazione del duce sono inequivocabilmente gli strumenti di diffusione dell\u2019effige del s-oggetto, solo casualmente filo-fascisteggiante e fascista, Mussolini Benito.<\/p>\n<p>A 42 giorni dall\u2019inaugurazione dell\u2019esposizione restano solo due i documenti emanati dall\u2019ANPI (associazione nazionale Partigiani d\u2019Italia) locale e provinciale: un\u2019intervista a Paolo Canipari, presidente della sezione ANPI \u201cItalo Nicoletto di Sal\u00f2, pubblicata da Garda Press di giugno e una lettera aperta, segnalata e acclusa nella prima parte di questo articolo, inviata dal comitato provinciale di Brescia.<br \/>\nUn terzo documento \u00e8 <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/rifondazionebrescia.blogspot.it\/2016\/05\/il-ritorno-del-duce-salo.html\" ><strong>la lettera aperta<\/strong><\/a>, a firma della segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di luned\u00ec 23 maggio 2016.<\/p>\n<p>Le ragioni di un silenzio, cos\u00ec assordante, potrebbero forse essere relate ad uno degli aspetti nodali del problema riconducibile al non superamento dell\u2019ambiguit\u00e0, insita nel termine \u201criorganizzazione\u201d che dovrebbe essere riferito correttamente a qualcosa che \u00e8 estinto, finito, concluso, non come invece sembrerebbe nella realt\u00e0 e al cospetto di alcuni accadimenti.<\/p>\n<p>L\u2019irricevibilit\u00e0 culturale, civile e politica di alcune mostre, di alcuni raduni, di alcune proposte pseudoculturali sul territorio, perlomeno discutibili quando non esecrabili, ha creato disappunto e dissenso e ha prodotto una sana controinformazione <em>in progress.<\/em><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 fermento in zona.<\/p>\n<p>Azioni e manifestazioni antagoniste alternative a questo status quo sono in agenda.<br \/>\nUn primo volantino, pronto all\u2019uso, era gi\u00e0 stato stilato un mese fa dal partigiano Loris Abbiati, un uomo uso all\u2019azione, dopo l\u2019analisi e l\u2019elaborazione di una strategia. Questa proposta, una delle tante, ha dovuto fare i conti con alcune inspiegabili \u201ccontroresistenze\u201d e prese di tempo inefficaci, e inefficienti, che hanno avuto l\u2019effetto di rallentare risposte gi\u00e0 elaborate e pronte per agire l\u2019informazione allargata.<br \/>\nLe azioni progettate dalla controinformazione devono altres\u00ec fare i conti con l\u2019evidente impossibilit\u00e0 da parte della minoranza del consiglio di amministrazione del museo di contrastare culturalmente, e nei fatti, i contenuti, l\u2019assenza di scientificit\u00e0, le scelte espositive delle \u201cmostre\u201d sul culto del duce e sulla Rsi di Roberto Chiarini.<\/p>\n<p>Qualsiasi operazione di presunta, apparente o reale neutralizzazione, quando non di confusione, circa i contenuti, anche didattici, da inserire in una mostra, sarebbe da evitare poich\u00e9 non \u00e8 utile n\u00e9 ai discenti di tutte le et\u00e0, potenziali o reali frequentatori di \u201cmostre\u201d non surrettizie, n\u00e9 agli ispiratori e\/o ai mecenati, n\u00e9 agli storici \u201ccreativi\u201d, improbabili, e\/o verosimili rovescisti e\/o negazionisti che siano.<br \/>\nLa \u201cmostra\u201d sulla Rsi, secondo il parere di molti, non solo non deve essere integrata, corretta e\/o \u201creimpolpata\u201d, come rilanciato da qualcuno, ma insieme alla mostra sul culto del duce, deve essere smantellata, per essere semmai ripensata, ricordata e archiviata come un tentativo di studio preparatorio per eventuali progetti espositivi.<\/p>\n<p>Chi non ha potuto partecipare all\u2019inaugurazione della mostra, avvenuta ad inviti, non sa quanto \u00e8 stato detto dai due relatori, anche perch\u00e9 nessun report o articolo pubblicato \u00e8 esaustivo, a questo proposito.<\/p>\n<p>Lo <em>speech<\/em> di introduzione alla mostra, a quattro mani, a cura del sindaco e del curatore della mostra, della durata di una quindicina di minuti circa, ha avuto come cifra distintiva pi\u00f9 che l\u2019illustrazione della mostra, evasa dal curatore nei cinque minuti finali, una perorazione-apologia della mostra, un\u2019<em>excusatio non petita<\/em>, piuttosto imbarazzante per la genericit\u00e0 e per la vaghezza dei contenuti, pur nel rispetto dei rituali dovuti ringraziamenti agli amici e ai sostenitori dell\u2019operazione, non \u00e8 risultato convincente, ancorch\u00e9 verosimile.<br \/>\nDalle parole del sindaco Cipani \u201cperch\u00e9 poi alla fine tutti quanti riconosceranno il valore culturale, storico, scientifico di questa iniziativa\u201d alla soddisfazione per l\u2019andamento dei visitatori della mostra \u201cDa Giotto a De Chirico. I tesori nascosti, al crescente dinamismo, per numeri e per attivit\u00e0, dell\u2019associazione Garda Musei e relativa citazione con ringraziamenti al Professor Rodolfo Bona, agli eventuali costi \u201czero\u201d della mostra (non quella in inaugurazione ma quella di Vittorio Sgarbi), all\u2019autoreferenziale citazione del ricevimento del premio Rosa Camuna, all\u2019impatto e al ritorno sul territorio di un investimento economico in cultura sino ad un misto di affermazioni e generalizzazioni varie nelle parole del curatore della mostra, con la dichiarazione <em>cult<\/em> con cui chiudo un elenco di parole senza molto senso: \u201cAbbiamo cominciato con il culto del duce perch\u00e9 \u00e8 basilare per capire il fascismo. Se non si capisce il fascismo \u00e8 anche molto difficile capire ed applicare l\u2019antifascismo\u201d.<\/p>\n<p>Il tutto si svolge in un contesto culturale e territoriale off-limits, in una specie di terra di nessuno, sullo sfondo di scenari fatti di esposizioni, raduni, patrocini concessi e poi revocati, connotati per analoghi inquietanti assenze di contenuti e di prerequisiti oltrech\u00e9 per esiti di \u201cnon disambiguazione\u201d, si direbbe in rete.<\/p>\n<p>Estrapolo e cito alcuni eventi.<\/p>\n<p>A Sal\u00f2, in contemporanea alla mostra su \u201cil culto del duce\u201d, si tiene una mostra dal titolo \u201cLa Repubblica a Sal\u00f2, i 7 mila e 600 giorni di Mussolini, organizzata dal movimento salodiano indipendente (msi) e l\u2019associazione Catarsi.<\/p>\n<p>A Brescia sarebbe stato revocato il patrocinio del comune per il concorso Piccola Caprera \u201cL\u2019amor di Patria\u201d.<\/p>\n<p>A Brescia la proposta di eseguire in Largo Formentone, in piazza Rovetta, un murale con l\u2019effigie del duce e il Bigio ha scatenato indignazione, dissensi e rimostranze.<\/p>\n<p>A Torri del Benaco, sempre sul lago di Garda, nel primo weekend di luglio si \u00e8 svolto il Boreal Festival, raduno dell\u2019estrema destra europea, per l\u2019organizzazione del quale l\u2019associazione culturale \u201cThe Firm\u201d avrebbe ottenuto, oltre alla concessione di spazi e strutture, il\u00a0 patrocinio del comune.<\/p>\n<p>In una Lombardia che \u201csi \u00e8 progressivamente collocata a livello europeo come meta di incontri, raduni e concerti di ispirazione neonazista\u201d e in un\u2019Italia in cui \u201csi \u00e8 formalmente ricostituita Avanguardia nazionale, l\u2019organizzazione neofascista e golpista sciolta d\u2019autorit\u00e0 nel giugno del 1976 dopo una sentenza del Tribunale di Roma che condann\u00f2, in base alla legge Scelba, trentuno dei suoi aderenti per ricostituzione del partito fascista\u201d come afferma Saverio Ferrari su Il Manifesto, rispettivamente del 27 maggio e dell\u20198 luglio 2016.<\/p>\n<p>Di fronte a quanto appena segnalato, manifestare e agire <strong>il DISSENSO<\/strong> \u00e8 sempre pi\u00f9 un dovere umano, culturale, civile e politico per chi non \u00e8 distratto dalla libert\u00e0: un imperativo categorico, un impegno necessario e irrinunciabile.<\/p>\n<p>In direzione ostinata e contraria, per quel \u201cper tutti\u201d che ci hanno insegnato con il loro impegno di lotta resistenziale e resistente prima, con le loro esistenze poi, staffette e partigiani tra i quali cito l\u2019amica e maestra <strong>la staffetta partigiana Anna Cisero Dati<\/strong> e l\u2019amico e maestro, <strong>il partigiano Orlando Bee.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orlando<\/strong> ha sempre affermato, con determinazione: <strong>\u201ctutti devono poter esprimere sempre il proprio pensiero e bisogna ascoltare tutti senza pregiudizi e censure preventive\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Anna<\/strong> dice della sua lotta partigiana:<br \/>\n<strong>\u201cNoi abbiamo lottato per i nostri compagni, per quelli che sarebbero venuti e anche per chi non la pensava come noi.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Per <strong>\u201cResistere, per esistere<\/strong>\u201d come insegna <strong>Elsa Pelizzari.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per<\/strong> imparare a <strong>DIRE NO<\/strong>, come ha insegnato <strong>Agape Nulli<\/strong> <strong>Quilleri <\/strong>che si era rifiutata di fare il saluto fascista al preside della sua scuola che le intimava di obbedire.<\/p>\n<p>O come ricorda <strong>Aldo Giacomini<\/strong> a tutte e a tutti, ma specialmente ai giovani, che \u201c<strong>LA LIBERTA\u2019 COSTA CARA MOLTO. <\/strong><strong>Tenetela da conto!<\/strong><\/p>\n<p>Mi piace chiudere questo pezzo con<strong> Italo Calvino<\/strong> e le parole del commissario politico Kim nello struggente, lucido, passaggio della visita al distaccamento \u201ctutto di uomini poco fidati\u201d estratte dal gi\u00e0 citato romanzo <strong>Il sentiero dei nidi di ragno:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201c<em>C\u2019\u00e8 che noi, nella storia, siamo dalla parte del riscatto, loro dall\u2019altra.<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Da noi, niente va perduto, nessun gesto, nessuno sparo, pur uguale al loro, m\u2019intendi? uguale al loro, va perduto, tutto servir\u00e0 se non a liberare noi, a liberare i nostri figli, a costruire un\u2019umanit\u00e0 senza pi\u00f9 rabbia, serena, in cui si possa non essere cattivi. L\u2019altra \u00e8 la parte dei gesti perduti, degli inutili furori, perduti e inutili anche se vincessero, perch\u00e9 non fanno storia, non servono a liberare ma a ripetere e perpetuare quel furore e quell\u2019odio, finch\u00e9 dopo altri venti o cento o mille anni si ritornerebbe cos\u00ec, noi e loro, a combattere con lo stesso odio anonimo negli occhi e pur sempre, forse senza saperlo, noi per redircemene, loro per restarne schiavi. Questo \u00e8 il significato della lotta, il significato vero, totale, al di l\u00e0 dei vari significati ufficiali.<\/em>\u201c<\/strong><\/p>\n<p>__________________________________<\/p>\n<p><em>Silvia Berruto, giornalista contro il razzismo<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2016\/07\/10\/il-culto-del-duce-e-larte-del-consenso-studio-preparatorio-per-una-mostra-improbabile-parte-seconda\/\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.wordpress.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ora, se la ripetizione per 53 volte del soggetto Mussolini, non \u00e8 esaltazione di un esponente del fascismo, ancorch\u00e9 indiretta, che cosa \u00e8, come si configura, che cosa produce nel visitatore dell\u2019esposizione, di cui sopra, a livello subliminale?<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-76291","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76291\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}