{"id":76838,"date":"2016-08-08T12:00:25","date_gmt":"2016-08-08T11:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=76838"},"modified":"2016-07-25T13:00:39","modified_gmt":"2016-07-25T12:00:39","slug":"italiano-i-ragazzi-sono-in-pericolo-benvenuti-nella-guantanamo-dei-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/08\/italiano-i-ragazzi-sono-in-pericolo-benvenuti-nella-guantanamo-dei-bambini\/","title":{"rendered":"(Italiano) \u201cI ragazzi sono in pericolo\u201d: Benvenuti nella Guantanamo dei bambini"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00abMentre il presidente dichiara che i giovani sono la speranza e il futuro del paese, le sue azioni dicono il contrario. E sono molto pi\u00f9 eloquenti\u00bb.<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_76822\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Egypt_AFP_1.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-76822\" class=\"wp-image-76822\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Egypt_AFP_1.jpg\" alt=\"Un membro delle forze di sicurezza egiziane fa la guardia di fronte alla scuola di polizia di capitale, Il Cairo, 21 Aprile 2015 (AFP).\" width=\"500\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Egypt_AFP_1.jpg 620w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Egypt_AFP_1-300x195.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-76822\" class=\"wp-caption-text\">Un membro delle forze di sicurezza egiziane fa la guardia di fronte alla scuola di polizia di capitale, Il Cairo, 21 Aprile 2015 (AFP).<\/p><\/div>\n<p>\u201cSai che significa essere una delle ragioni per cui qualcuno sta dietro le sbarre?\u201d<\/p>\n<p>Mi accoglie con queste parole un avvocato egiziano mentre mi racconta del suo ultimo caso. Mohamed Abdelsayed, quattordicenne, \u00e8 stato accusato di protesta non autorizzata e di possesso di esplosivi dopo che un tassista lo ha consegnato in una stazione di polizia sospettando che fosse un manifestante. \u00c8 rimasto recluso per un mese, per poi essere rilasciato quando il caso \u00e8 stato trasferito ad un tribunale. Senza aspettarsi granch\u00e9 dal sistema giudiziario egiziano, Mohamed avrebbe preferito non essere presente all\u2019udienza, per paura di dover tornare immediatamente in carcere. Alla fine per\u00f2 si \u00e8 fatto convincere dall\u2019avvocato, e si \u00e8 ritrovato in aula condannato a cinque anni.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la realt\u00e0 dei giovani egiziani oggi. <strong>Mentre il presidente dichiara che i giovani sono la speranza e il futuro del paese, le sue azioni dicono il contrario. E sono molto pi\u00f9 eloquenti<\/strong>. <strong>A due anni dall\u2019inizio del suo mandato, la lista dei risultati ottenuti \u00e8 piena di promesse vuote e animi affranti<\/strong>. Mentre i media egiziani adulavano l\u2019autoproclamatosi feldmaresciallo durante la sua campagna elettorale, Sisi \u00e8 rimasto piuttosto avaro di promesse, senza proporre nulla di tangibile su cui potesse poi essere inchiodato dai critici, al di l\u00e0 di vaghe risposte stranamente simili a quelle dell\u2019americano Donald Trump, come il dire che \u201cl\u2019Egitto torner\u00e0 ad essere grande\u201d.<\/p>\n<p>Messo sotto pressione con domande sull\u2019economia, ha risposto severamente chiedendo agli egiziani di essere pi\u00f9 sobri, e di \u201cstringere la cinghia\u201d. Quando gli \u00e8 stato chiesto conto delle detenzioni arbitrarie, ha ammesso che s\u00ec, qualcuno potrebbe essere stato recluso per errore nel fanatico giro di vite contro le opposizioni, ma ha promesso che sarebbero stati rilasciati.\u00a0Dopo due anni i dati sui detenuti continuano ad aumentare a livelli impressionanti.<strong> Le stime pi\u00f9 caute parlano di 50mila detenuti politici<\/strong>. \u201cStiamo vivendo l\u2019impossibile, l\u2019impensabile,\u201d mi dice il padre di Mohamed Imad, quindici anni.\u00a0Lo hanno sottoposto a elettro-shock, colpito in faccia, frustato, gli sono saltati sulla schiena: la lista degli orrori \u00e8 infinita, suo padre a stento trattiene le lacrime. \u201cSapete, mio figlio \u00e8 nato in Giappone. Ho scritto all\u2019ambasciatore giapponese, ho chiesto se mandarlo in Giappone pu\u00f2 servire a tenerlo al sicuro. Sarei disposto a rinunciare a mio figlio, il Giappone pu\u00f2 prenderselo come uno dei suoi. I bambini qui sono in pericolo.\u201d<\/p>\n<p>In carcere da due anni con dieci accuse a suo carico, dalla protesta all\u2019omicidio, Mohamed \u00e8 ancora in attesa di una sentenza. \u201cTutto ci\u00f2 che mio figlio conoscer\u00e0 di questo paese \u00e8 la prigionia. \u00c8 molto di pi\u00f9 di ci\u00f2 che qualsiasi quindicenne dovrebbe vedere.\u201d<\/p>\n<p>Prelevati dalle loro case di primo mattino, o a scuola dopo gli esami, e poi ritrovati morti, in prigione (o in alcuni casi, non ritrovati affatto),<strong> l\u2019inesorabile campagna del governo egiziano contro il dissenso ha raggiunto livelli senza precedenti, e prende particolarmente di mira i minori.<\/strong><\/p>\n<p>Quando Hisham Naser si \u00e8 imbattuto per caso in tre ragazze che venivano picchiate per strada da criminali perch\u00e9 sospettate di aver preso parte a una manifestazione, ha tentato di fermarli. I vicini, invece di aiutarlo, hanno chiamato la polizia e lo hanno consegnato nelle loro mani. Nella stazione di polizia l\u2019accoglienza \u00e8 stata a suon di pestaggi, poi la sua detenzione \u00e8 durata mesi, fino a quando \u00e8 stato mandato a Kom el-Dikka, e poi al famigerato centro di detenzione di Al-Aqabiya, che i ragazzi e le loro famiglie hanno iniziato a chiamare \u201cla Guantanamo dei bambini\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCi hanno promesso che non avrebbero pi\u00f9 mandato l\u00ec i nostri figli. <strong>Gruppi per i diritti umani e avvocati ci hanno tutti promesso che i nostri bambini non sarebbero dovuti tonare in quella Guantanamo.<\/strong> Ma li hanno di nuovo portati l\u00ec,\u201d ci dice tristemente la madre di Hisham.\u00a0Quando i ragazzini hanno scoperto che sarebbero stati nuovamente mandati a Al-Aqabiya, si sono rifiutati di muoversi. Buttati faccia a terra, i funzionari di polizia li hanno colpiti pesantemente alla schiena e gli hanno calpestato le teste con gli stivali. Un ufficiale \u00e8 saltato sul braccio di Hisham e glielo ha lasciato rotto, incapace di muoverlo per sei mesi, e senza poter avere accesso a cure mediche. Con l\u2019aggravarsi della situazione Hisham ha avuto alcune crisi in cella, alle quali i suoi secondini hanno risposto prontamente gettandogli acqua bollente addosso.<\/p>\n<p>\u00c8 stato costretto a stare steso a terra e pulire il suo sangue con il suo stesso corpo, a rimanere per ore interminabili arrampicato in punta di piedi e colpito ad ogni movimento.<strong> I carcerieri usano i criminali comuni per picchiare e torturare i prigionieri politici.\u00a0\u201c\u00c8 vero,\u201d conferma l\u2019avvocato. \u201cQualsiasi cosa le famiglie ti dicano \u00e8 solo una piccola parte di quello che realmente accade l\u00ec dentro.\u201d Piena di abusi sessuali, torture, pestaggi letali, la vita non ha pi\u00f9 senso per i bambini rinchiusi nella prigione di Al-Aqabiya, una situazione che ormai spinge tantissimi a tentare il suicidio.<\/strong><\/p>\n<p>Le storie di maltrattamenti non finiscono qui: sono una pi\u00f9 orrenda dell\u2019altra. Alle giovani ragazze gli ufficiali militari dicono che poich\u00e9 proiettili, gas e arresti non hanno funzionato, l\u2019unico modo per distruggerle \u00e8 assicurarsi che lascino la prigione incinte. Nel corso degli arresti, e dopo invasivi test di gravidanza, gli ufficiali si divertono a insultare le ragazze, e a dirgli che \u2018oggi passeranno la notte nelle loro mutande\u2019, tenendole continuamente sveglie.<\/p>\n<p>Dalla sparizione forzata del dodicenne Anas Badawy, che \u00e8 rimasto un anno nella prigione di Alazooly senza che nessuno avesse sue notizie, a Isam Aldin, quindicenne con un problema polmonare prelevato in strada e ricoverato quattro volte dal giorno dell\u2019arresto: sono innumerevoli le storie che emergono ogni giorno, dipingendo <strong>un futuro oscuro per l\u2019infanzia perduta d\u2019Egitto<\/strong>.\u00a0Ma come ha espresso il padre di uno dei giovani prigionieri, \u00e8 l\u2019assordante silenzio del mondo che d\u00e0 al regime carta bianca per continuare ad abusare e derubare questi bambini della sicurezza e della vita. \u201cMio figlio \u00e8 uno di centinaia. Prima avevate la scusa, non sapevate. Ma ora, ora sapete.\u201d<\/p>\n<p>_________________________________________<\/p>\n<p><em>Noor El-Terk \u00e8 un ardente difensore della giustizia sociale, con un interesse particolare nella regione del Medio Oriente Nord Africa. Ha conseguito un Master in ingegneria chimica e tweet a @ kelo3adi.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 stato originariamente <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/07\/the-children-are-in-danger-welcome-to-the-kids-guantanamo-of-egypt\/\" >pubblicato qui<\/a><\/em><em> .<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione a cura di\u00a0 <\/em><em>\u201cFocus MiddleEast\u201d<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/nena-news.it\/egitto-i-ragazzi-sono-in-pericolo-benvenuti-nella-guantanamo-dei-bambini\/\" >Go to Original \u2013 mena-news.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cStiamo vivendo l\u2019impossibile, l\u2019impensabile,\u201d mi dice il padre di Mohamed Imad, quindici anni. 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