{"id":78964,"date":"2016-09-05T12:00:48","date_gmt":"2016-09-05T11:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=78964"},"modified":"2016-09-05T10:24:36","modified_gmt":"2016-09-05T09:24:36","slug":"italiano-fermenti-internazionali-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/09\/italiano-fermenti-internazionali-di-pace\/","title":{"rendered":"(Italiano) Fermenti internazionali di pace"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Ogni volta che guardo le notizie alla televisione \u2026 alla fine ho l\u2019impressione che il mondo sia un brutto posto. O \u2013 almeno \u2013 che succedano tante cose brutte. Guerre, assassinii, rivolte: come dicono i giornalisti, \u201cse sanguina interessa\u201d. Poi ci sono i disastri del cambiamento climatico, la corruzione, l\u2019abuso di bambini\u2026 le storie negative sembrano non finire mai. Poi, per caso, ecco una notizia che alleggerisce: un gatto perduto che ha percorso migliaia di km per tornare a casa. Storie come questa di solito indicano che le notizie del giorno sono finite.\u00a0Eppure quando mi guardo intorno le cose non sembrano cos\u00ec catastrofiche. La gente che incontro per strada sembra abbastanza contenta, qualcuna saluta e sorride. Le case sono le stesse, giorno dopo giorno. Cos\u00ec \u2013 penso \u2013 nel mondo ci sono anche cose buone.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">&#8212; Brian Martin \u201cIntroduction,\u201d chapter 1 of <em>Doing Good Things Better<\/em> (Ed, Sweden: Irene Publishing, 2011) <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.bmartin.cc\/pubs\/11gt\/\" >http:\/\/www.bmartin.cc\/pubs\/11gt\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Far circolare le notizie positive<\/strong><\/p>\n<p><em>29 agosto 2016 &#8211; <\/em>Le pagine dei giornali e i media ci propongono con crescente intensit\u00e0 notizie e immagini di morti e distruzioni, mentre sono sempre molto parche di informazioni positive. Eppure sono sempre pi\u00f9 numerose le iniziative che vedono centinaia o migliaia di persone, un po\u2019 ovunque nel mondo, impegnate a costruire iniziative di pace. Alcune sono proposte culturali e sociali, che attraverso convegni, rassegne di film, manifestazioni artistiche propongono nuove visioni del mondo e delle relazioni umane, e si contrappongono al soffocante immaginario dominante, basato sulla violenza e sulla guerra. Altre sono offerte di collaborazione nell\u2019azione quotidiana locale; altre ancora propongono di sostenere lotte nonviolente a difesa di comunit\u00e0 e ambienti naturali, anche se lontani da noi. Una piccola selezione di queste proposte pu\u00f2 non solo stimolare all\u2019azione, ma incoraggiare a un cambio di mentalit\u00e0: nelle prossime pagine ve ne proponiamo alcune, che solo apparentemente non sono collegate tra loro.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 l\u2019autorevolezza di un giudizio morale, espresso in pi\u00f9 occasioni e in circostanze svariate, riporta al centro dell\u2019attenzione una visione del mondo unitaria, basata sulla difesa dei diritti umani e sul rispetto della natura. Diritti e rispetto che vengono rivendicati in un numero crescente di situazioni locali e da gruppi di culture molto diverse (come le comunit\u00e0 Valsusine e i Nativi americani), utilizzando la forza della nonviolenza. Le azioni concrete, tuttavia, anche se sostenute sul piano morale, da sole rischiano di risultare inefficaci: da un lato \u00e8 importante favorire la costruzione di reti di solidariet\u00e0 (e in questo il mondo del web pu\u00f2 essere di grande aiuto), dall\u2019altro occorre studiare, proporre e applicare nuove regole a livello collettivo, che siano funzionali a realizzare una trasformazione globale dell\u2019umanit\u00e0. Ma queste regole possono emergere solo da una visione del mondo che rigetti definitivamente la violenza diretta della guerra, la violenza culturale e strutturale del militarismo, del razzismo e delle disuguaglianze, e la mancanza di rispetto per la Terra che ci ospita. I prossimi eventi (citati pi\u00f9 avanti) che avranno luogo a Berlino costituiscono importanti passi in questa direzione.<\/p>\n<p><strong>Il valore morale del Tribunale Permanente dei Popoli <\/strong><\/p>\n<p>Il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) nasce da una idea espressa da Lelio Basso \u2013 uno degli Autori della Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli, proclamata ad Algeri nel 1976 \u2013 che riteneva che molte popolazioni fossero poco difese dalle leggi internazionali, che erano diventate sempre pi\u00f9 garanti degli interessi dei detentori pubblici e privati del potere politico ed economico.<\/p>\n<p>Si tratta di un tribunale spontaneo d\u2019opinione che esprime valutazioni morali rivolte all\u2019opinione pubblica su questioni di violazione dei diritti umani e dei diritti dei popoli in tutto il pianeta. Secondo l\u2019art. 2 dello statuto, la sua attivit\u00e0 consiste nel \u201c<em>promuovere il rispetto universale ed effettivo dei diritti fondamentali dei popoli, determinando se tali diritti sono violati, esaminando le cause di tali violazioni e denunciando all\u2019opinione pubblica mondiale i loro autori<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Il tribunale d\u2019opinione ha esaminato, tra gli altri, i casi di: Tibet, Sahara Occidentale, Argentina, Eritrea, Filippine, El Salvador, Afghanistan, Timor Est, Zaire, Guatemala, il genocidio armeno, l\u2019intervento degli Stati Uniti nel Nicaragua, l\u2019Amazzonia brasiliana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/no-tav-tpp-750x422.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-78965\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/no-tav-tpp-750x422.jpg\" alt=\"no tav-tpp-750x422\" width=\"600\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/no-tav-tpp-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/no-tav-tpp-750x422-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Alcuni lettori \u2013 soprattutto in Piemonte \u2013 hanno avuto di recente occasione di venire a conoscenza dell\u2019esistenza di questo \u201cTribunale\u201d che su richiesta del Movimento NOTAV nel 2015 ha esaminato tutta la documentazione relativa al conflitto in atto tra i proponenti della linea ferroviaria ad alta velocit\u00e0 Torino Lione e alcune comunit\u00e0 della Valsusa, contrarie al progetto.<\/p>\n<p>Con la \u2018sentenza\u2019 (emessa nel novembre 2015) il TPP raccomanda al governo italiano di sospendere l\u2019esecuzione del TAV, e di riconsiderare l\u2019opzione zero all\u2019intero di qualsiasi spazio di dialogo promosso tra le parti. Raccomanda anche di cessare l\u2019occupazione militare della zona. Sono disponibili per consultazione sia i documenti relativi ai dibattiti<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote1sym\" ><sup>1<\/sup><\/a> sia il testo della \u2018sentenza\u2019<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote2sym\" ><sup>2<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Di recente il Tribunale \u00e8 stato interpellato da alcune comunit\u00e0 in Sud Africa, che aderiscono alla Campagna Sudafricana di Opposizione al Potere delle Imprese trans- e multinazionali. E\u2019 stata quindi istituita una Sessione del Tribunale (16-17 agosto 2016) nella citt\u00e0 di Manzini, nello Swaziland: 10 comunit\u00e0 del Sud Africa hanno presentato i loro casi \u2013 le sofferenze che hanno sub\u00ecto a causa delle Imprese Multinazionali le quali sono impunite, protette dagli attuali accordi per il libero commercio.<\/p>\n<p>La Campagna Sudafricana rappresenta la componente regionale della Campagna Globale per abbattere il Potere delle Multinazionali, eliminare la loro impunit\u00e0, e reclamare la Sovranit\u00e0 dei Popoli.<\/p>\n<p>Dopo questa sessione nello Swaziland, ci sar\u00e0 una seconda sessione nel Maggio 2017, in sede da confermare. In questi incontri le comunit\u00e0 che sono state danneggiate dalle azioni e dalle attivit\u00e0 delle imprese multinazionali hanno l\u2019opportunit\u00e0 di presentare le loro situazioni, attivare reti di collaborazione e concertare strategie di azione comune. Due dei casi sono presentati da Justi\u00e7a Ambiental \u2013 Friends of the Earth Mozambique. Due grandi Imprese transnazionali vengono denunciate per gli scavi nelle miniere di carbone nella provincia di Tete \u2013 l\u2019Indiana Jindal e la Braziliana Vale: centinaia e centinaia di persone sono state danneggiate. Alcuni siti illustrano in dettaglio le situazioni oggetto di controversia<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote3sym\" ><sup>3<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Il TPP non ha dunque potere giuridico, ma solo morale: ma l\u2019autorevolezza dei suoi membri, e il moltiplicarsi di casi in cui risulta sempre pi\u00f9 evidente la connessione tra diritti umani e salvaguardia degli ambienti naturali contribuisce a far maturare la coscienza collettiva e offre alle comunit\u00e0 che si sentono oppresse una possibilit\u00e0 di farsi ascoltare utilizzando l\u2019arma del dialogo in un contesto internazionale.<\/p>\n<p><strong>Dimostrazioni nonviolente a difesa della terra e dell\u2019acqua<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/sioux-300x168-usa-demo-salt-rock-pipeline-north-dakota.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-78966\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/sioux-300x168-usa-demo-salt-rock-pipeline-north-dakota.jpg\" alt=\"sioux-300x168 usa demo salt rock pipeline north dakota\" width=\"600\" height=\"336\" \/><\/a><\/p>\n<p>Abbandonata l\u2019ascia di guerra, la nonviolenza come strumento di lotta \u00e8 stata scelta da molte comunit\u00e0 e popolazioni indigene di Nativi americani. Una notizia di alcune settimane fa<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote4sym\" ><sup>4<\/sup><\/a> (12 agosto 2016) ci informa che gruppi di Indiani, i Sioux della trib\u00f9 di Standing Rock nel North Dakota, hanno iniziato delle manifestazioni nonviolente nei confronti delle forze di sicurezza locali e della polizia, di fronte alla riserva Sioux di Standing Rock, nel Nord Dakota. Armati di tamburi, bandiere e telefoni cellulari i dimostranti si sono mossi per andare a bloccare la costruzione del Dakota Access Pipeline, un oleodotto del costo di 3,7 miliardi di dollari che dovrebbe attraversare un terreno vicinissimo al confine delle terre native. La manifestazione di protesta \u00e8 iniziata il 10 agosto, quando il personale addetto agli scavi, accompagnato da agenti della sicurezza ingaggiati dalla Energy Transfer Partners, la ditta Texana incaricata di controllare l\u2019oleodotto, incominci\u00f2 gli scavi. Nei giorni successivi furono effettuati degli arresti e 14 dimostranti furono accusati di disordini, mentre altre dozzine di persone restarono sul ponto a proseguire la protesta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/sioux-300x168-usa-demo-salt-rock-pipeline-north-dakota2.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-78967\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/sioux-300x168-usa-demo-salt-rock-pipeline-north-dakota2.jpg\" alt=\"sioux-300x168 usa demo salt rock pipeline north dakota2\" width=\"500\" height=\"383\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli arresti eseguiti rappresentano un brusco cambiamento, dopo mesi di pacifica occupazione del sito. Gli organizzatori della protesta avevano stabilito un Campo delle Rocce Sacre (Camp of the Sacred Stones) in aprile, dopo essere venuti a conoscenza del progetto. Preoccupati dalla prospettiva che l\u2019oleodotto potesse creare scompiglio nei siti sacri, contaminare le acque del fiume Missouri e spaventare gli animali selvatici della zona, una trentina tra membri della trib\u00f9 e persone solidali decisero di occupare il sito individuato per lo scavo. \u201c<em>Questo \u00e8 un movimento di preghiera, per salvare la nostra terra e l\u2019acqua, a noi sacre, ed \u00e8 interamente sostenuto dalla popolazione locale e dagli occupanti<\/em>\u201c, \u00e8 il messaggio che diffusero via internet.<\/p>\n<p>Con l\u2019avvicinarsi dell\u2019estate gli organizzatori si sono appellati all\u2019Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) e al Corpo degli Ingegneri Militari (US Army Corps of Engineers, o USACE), per far valutare il potenziale impatto del progetto. L\u2019oleodotto, che pomperebbe fino a 570.000 barili al giorno di petrolio estratto con la tecnica del fracking, rappresenta secondo loro una grave minaccia ecologica e un rischio per la salute pubblica.<\/p>\n<p>Invece di soddisfare a queste richieste, l\u2019USACE a fine luglio annunci\u00f2 di aver autorizzato i premessi richiesti dalla ditta Energy Transfer Partners per avviare i lavori. Una coalizione di giudici e avvocati pubblic\u00f2 una nota di protesta affermando che non erano state prese in considerazione le preoccupazioni espresse dai tribali e dagli ambientalisti: \u201c<em>chiediamo di fermare tutte le attivit\u00e0 di scavo e di ritirare i permessi forniti dall\u2019USACE finch\u00e9 non siano effettuate consultazioni ufficiali con le comunit\u00e0 tribali, e non siano eseguite valutazioni ambientali adeguate<\/em>\u201c. Altri sforzi sono stati compiuti dai giovani, che hanno lanciato una petizione on-line raccogliendo 166.140 firme, e hanno organizzato una marcia di poi fino a New York, percorrendo 2.000 miglia per consegnare la petizione. Mentre la Ditta incaricata degli scavi, la Energy Transfer Partners, afferma: \u201c<em>Denunceremo chiunque interferisca con la costruzione dell\u2019oleodotto. La costruzione della Dakota Access Pipeline continuer\u00e0 attraversando quattro Stati come previsto<\/em>\u201c, i dimostranti stanno cercando sostegno, non solo tra i Nativi, ma a livello pi\u00f9 ampio, e hanno lanciato alcuni hashtags (#NoDAPL e #RezpectOurWater). Secondo le ultime notizie i dimostranti sono diventati circa 200, compresi alcuni membri delle trib\u00f9 native e sostenitori non nativi. Mentre i video che circolavano nei giorni scorsi facevano vedere le scavatrici all\u2019opera, il movimento rimane saldo sul posto, unito nella preghiera e nella solidariet\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Disarmo per un clima di pace<\/strong><\/p>\n<p>Si terr\u00e0 a Berlino dal 30 settembre al 3 ottobre 2016 un Congresso Mondiale organizzato dall\u2019<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ipb.org\" >International Peace Bureau<\/a> che si propone di portare all\u2019attenzione del pubblico il tema delle spese militari (che spesso viene discusso solo come un problema tecnico), allo scopo di rafforzare le iniziative della comunit\u00e0 globale. Le enormi sfide globali della fame, della disoccupazione e dei cambiamenti climatici potrebbero trovare un contributo positivo verso la soluzione se si effettuassero passi concreti verso il disarmo \u2013 passi che devono essere chiaramente formulati e tradotti in realt\u00e0 politica<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote5sym\" ><sup>5<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IPB_World_Congress-300x157-bullets-balas.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-78968\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IPB_World_Congress-300x157-bullets-balas.jpg\" alt=\"IPB_World_Congress-300x157 bullets balas\" width=\"400\" height=\"209\" \/><\/a>Gli organizzatori di questo Congresso sostengono che \u2013 se non si supera la militarizzazione del mondo \u2013 ogni sforzo di trasformazione socio-ecologica verso una situazione globale di equit\u00e0 sar\u00e0 un fallimento. Questa dimensione del cambiamento sociale \u00e8 stata finora poco esplorata, sia nei movimenti pacifisti, sia negli studi scientifici orientati alla trasformazione, sia nelle organizzazioni sociali. Ed \u00e8 una sfida specifica che si intende affrontare in questo Congresso.<\/p>\n<p>Nel 2014 i governi nel mondo hanno speso pi\u00f9 di 1.700 miliardi di dollari nel settore militare. Gli organizzatori del Congresso propongono di destinare invece quel denaro ad altri scopi: promuovere iniziative volte a mitigare il cambiamento climatico; avviare programmi umanitari per sostenere le comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili; sostenere finanziariamente progetti di disarmo e di prevenzione dei conflitti; ampliare i servizi pubblici per favorire la giustizia sociale, l\u2019uguaglianza di genere e la creazione di posti di lavoro per il recupero degli ecosistemi, ecc.<\/p>\n<p>I partecipanti al Convegno di Berlino saranno invitati ad avviare le loro riflessioni e dibattiti a partire da un testo approvato di recente a Montreal (Canada) in occasione del World Social Forum: la Dichiarazione per un mondo libero dalla fissione nucleare<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote6sym\" ><sup>6<\/sup><\/a>, in cui si legge: \u201c<em>Come cittadini stiamo collettivamente sollecitando una mobilitazione della societ\u00e0 civile in tutto il mondo per arrivare all\u2019eliminazione di tutti gli armamenti nucleari, per mettere fine alla continua produzione di armi e di scorie radioattive, e per bloccare le estrazioni di minerali di uranio in tutto il mondo. Questo appello \u00e8 indirizzato agli abitanti di ogni parte del mondo, che sentono la necessit\u00e0, come individui o come membri di una organizzazione, di vivere in un mondo libero dal nucleare. <\/em><\/p>\n<p><em>Siamo impegnati a costruire una rete globale di persone che lavoreranno insieme, usando internet e i social media per superare l\u2019isolamento, per offrirsi mutuo sostegno e per coordinare iniziative congiunte per liberare il mondo dalla tecnologia della fissione nucleare, sia civile che militare. <\/em><\/p>\n<p><em>Inizieremo creando canali di comunicazione per condividere informazioni e strumenti educativi sugli aspetti legali, finanziari, tecnici, sanitari e di sicurezza che riguardano le attivit\u00e0 militari e non militari che implicano l\u2019uso del nucleare. Metteremo insieme questi dati superando le barriere nazionali, in uno spirito di condivisione che ci consentir\u00e0 di formulare una risposta convergente e unitaria atta a contrastare i piani di una \u00e9lite nuclearista impegnata su scala globale a moltiplicare le installazioni nucleari militari e civili in tutto il mondo, e a produrre, seppellire o abbandonare scorie radioattive. [\u2026] Siamo consapevoli che l\u2019elemento chiave che consente la costruzione sia delle centrali atomiche sia degli armamenti nucleari \u00e8 l\u2019uranio, e ci allineiamo con l\u2019appello lanciato dalla Associazione Internazionale dei Medici per la prevenzione della guerra nucleare (the International Physicians for the Prevention of Nuclear War) e dal Simposio sull\u2019Uranio tenuto nel Quebec nel 2015 per un bando totale e globale delle attivit\u00e0 di scavo e di trasformazione dei minerali di uranio<\/em>\u201d<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote7sym\" ><sup>7<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Il nucleare: conoscerlo per eliminarlo<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/URANIUM-FILM-FESTIVAL-2014-new-300x297.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-78969\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/URANIUM-FILM-FESTIVAL-2014-new-300x297.jpg\" alt=\"URANIUM-FILM-FESTIVAL-2014-new-300x297\" width=\"400\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/URANIUM-FILM-FESTIVAL-2014-new-300x297.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/URANIUM-FILM-FESTIVAL-2014-new-300x297-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 relative allo scavo, manipolazione, stoccaggio, utilizzo e smaltimento di minerali di uranio sono assai poco conosciute al pubblico, che viene tenuto all\u2019oscuro di tutta la filiera dei materiali radioattivi, nella quale si intrecciano gli usi civili e quelli militari. Molto opportuna \u00e8 quindi l\u2019organizzazione, nella stessa citt\u00e0 di Berlino, di un particolare ciclo di film e documentari, l\u2019Uranium Film Festival: dal 28 settembre al 2 ottobre 2016 saranno presentati 22 film sulle problematiche del nucleare, provenienti da 10 Paesi.<\/p>\n<p>L\u2019Uranium Film Festival \u00e8 stato fondato a Rio nel 2010, ed \u00e8 attualmente alla sua sesta edizione. Si tratta di una iniziativa che presenta al pubblico \u2013 attraverso grandi film \u2013 la potenza e le minacce dell\u2019energia nucleare. Insieme ai film il pubblico ha l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare e discussioni e dibattiti su molti temi correlati, come quello dello smaltimento delle scorie nucleari.<\/p>\n<p>La rassegna di Berlino presenter\u00e0 film e documentari da tutto il mondo sulle centrali nucleari, sulle miniere di uranio e sui rischi della radioattivit\u00e0: dalle scorie nucleari agli armamenti. In particolare saranno ricordati i disastri atomici di Fukushima, di Chernobyl e di quello \u2013 quasi sconosciuto \u2013 di Palomares: il 17 gennaio 1966 un bombardiere B-52 degli USA si scontr\u00f2 con un aereo che lo stava rifornendo in volo, sopra la citt\u00e0 di Almeria nella Spagna del Sud. Il B-52, che aveva a bordo 4 bombe all\u2019idrogeno, si spezz\u00f2 ed esplose. Le bombe caddero sulla cittadina di Palomares, senza esplodere.<\/p>\n<p><em>A questo proposito sar\u00e0 interessante assistere al film presentato da Raphael Minder, che ricostruisce e racconta \u2013 attraverso interviste agli abitanti della cittadina \u2013 un evento misterioso avvenuto 50 anni fa, e tenuto sotto silenzio dalle autorit\u00e0 e dei media. <\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/palomares2-master675-300x195.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-78970\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/palomares2-master675-300x195.jpg\" alt=\"palomares2-master675-300x195\" width=\"500\" height=\"325\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Racconta Jos\u00e9 Manuel Gonz\u00e1lez Navarro, un meccanico che stava percorrendo con la sua moto una strada costiera fuori dal paese, che sent\u00ec all\u2019improvviso una forte esplosione e vide in cielo una palla di fuoco. Poi dei frammenti cominciarono a venir gi\u00f9 dal cielo, lentamente. Navarro gir\u00f2 la moto e torn\u00f2 verso casa, per controllare che non fosse successo nulla. La casa era a posto, cos\u00ec ritorn\u00f2 dove aveva visto cadere della cose, e vide per terra una bomba inesplosa attaccata a un paracadute. Stacc\u00f2 le funi del paracadute e le port\u00f2 a casa insieme ad altri pezzi che trov\u00f2 in giro, pensando che avrebbero potuto servirgli quando andava a pesca. <\/em><\/p>\n<p><em>Come molti altri a Palomares, Gonz\u00e1lez Navarro era stato testimone di un incidente tra aerei militari, ma non sapeva che uno dei due era un bombardiere dell\u2019aviazione USA, che nell\u2019urto perse quattro bombe a idrogeno che caddero nei pressi della citt\u00e0, senza esplodere. Tuttavia due delle bombe si danneggiarono nell\u2019urto, e da esse fuoriusc\u00ec del plutonio. Le persone intervistate dal regista, ormai anziane, raccontano dei successivi sforzi compiuti per bonificare i luoghi dell\u2019impatto, e ricordano la cattiva fama che si era sparsa in giro, per cui i contadini del luogo non riuscivano pi\u00f9 a vendere la loro verdura.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 1966 gli americani rimossero 5.000 barili di terreno contaminato, e dichiararono che il sito era ormai \u2018pulito\u2019, ma le misure prese dalle autorit\u00e0 spagnole registrarono livelli di radioattivit\u00e0 anomali, e negli anni successivi alcuni terreni furono recintati, e altra terra fu portata via. <\/em><\/p>\n<p><em>Jos\u00e9 Herrera Plaza, un giornalista spagnolo che di recente ha pubblicato un libro sulla storia di Palomares, racconta che questo incidente segn\u00f2 profondamente \u2013 almeno dal punto di vista psicologico \u2013 la comunit\u00e0 locale. <\/em><\/p>\n<p>Sul sito dell\u2019Uranium Film Festival \u00e8 consultabile il programma completo delle proiezioni<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote8sym\" ><sup>8<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote1anc\" >1<\/a> <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.notav.info\/documenti\/la-sentenza-del-tribunale-permanente-dei-popoli-sospendere-i-lavori-cessare-loccupazione-militare-aprire-il-dialogo\/\" >http:\/\/www.notav.info\/documenti\/la-sentenza-del-tribunale-permanente-dei-popoli-sospendere-i-lavori-cessare-loccupazione-militare-aprire-il-dialogo\/<\/a><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote2anc\" >2<\/a> <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/controsservatoriovalsusa.org\/images\/materiali\/TPP_sessione_Torino-sentenza-dispositivo.pdf\" >http:\/\/controsservatoriovalsusa.org\/images\/materiali\/TPP_sessione_Torino-sentenza-dispositivo.pdf<\/a><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote3anc\" >3<\/a> <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.stopcorporateimpunity.org\/\" >http:\/\/www.stopcorporateimpunity.org\/<\/a>; <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.stopcorporateabuse.org\/\" >https:\/\/www.stopcorporateabuse.org\/<\/a>; <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/internationalpeoplestribunal.org\/the-tribunal\/\" >https:\/\/internationalpeoplestribunal.org\/the-tribunal\/<\/a><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote4anc\" >4<\/a> <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/wagingnonviolence.org\/2016\/08\/standing-rock-sioux-protest-dakota-access-pipeline\/\" >http:\/\/wagingnonviolence.org\/2016\/08\/standing-rock-sioux-protest-dakota-access-pipeline\/<\/a><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote5anc\" >5<\/a> <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ipb2016.berlin\/\" >https:\/\/www.ipb2016.berlin\/<\/a><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote6anc\" >6<\/a> <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.ipb2016.berlin\/montreal-declaration-for-a-nuclear-fission-free-world\/\" >https:\/\/www.ipb2016.berlin\/montreal-declaration-for-a-nuclear-fission-free-world\/<\/a><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote7anc\" >7<\/a> Appello lanciato a conclusione del primo World Social Form for a Nuclear?Free World tematico, che si \u00e8 tenuto a Tokyo e Fukushima nel Marzo 2016. Per associarsi a questa dichiarazione occorre inviare nome e indirizzo e?mail a <a href=\"mailto:ccnr@web.ca\">ccnr@web.ca<\/a> e a <a href=\"mailto:JGerson@afsc.org\">JGerson@afsc.org<\/a><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/#sdfootnote8anc\" >8<\/a> <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/uraniumfilmfestival.org\/de\/berlin-2016-programm\" >http:\/\/uraniumfilmfestival.org\/de\/berlin-2016-programm<\/a><\/p>\n<p>_________________________________<\/p>\n<p><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/29\/fermenti-internazionali-di-pace-elena-camino\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le pagine dei giornali e i media ci propongono con crescente intensit\u00e0 notizie e immagini di morti e distruzioni, mentre sono sempre molto parche di informazioni positive. 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