{"id":78978,"date":"2016-09-05T12:00:58","date_gmt":"2016-09-05T11:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=78978"},"modified":"2016-09-05T10:35:38","modified_gmt":"2016-09-05T09:35:38","slug":"italiano-riconciliazione-e-giustizia-in-kashmir","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/09\/italiano-riconciliazione-e-giustizia-in-kashmir\/","title":{"rendered":"(Italiano) Riconciliazione e giustizia in Kashmir"},"content":{"rendered":"<p>15 luglio 2016: <em>dal 1990 i Pandit del Kashmir sono stati esiliati dalla loro comunit\u00e0, dopo che violenti attacchi li costrinsero ad abbandonare le loro case. Ora che il loro ritorno \u00e8 nell\u2019agenda dei politici, vengono alla ribalta complesse idee di identit\u00e0 e riconciliazione, dice Ashima Kaul.<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_78980\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/kashmir-580x435.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-78980\" class=\"wp-image-78980 size-full\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/kashmir-580x435.jpg\" alt=\"kashmir-580x435\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/kashmir-580x435.jpg 580w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/kashmir-580x435-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-78980\" class=\"wp-caption-text\">La Valle del Kashmir, un luogo di rapporti tesi. Foto: taNvir kohli<\/p><\/div>\n<p><strong>Fuori dalla Valle ci sono circa 62.000 famiglie registrate<\/strong><\/p>\n<p><em>23 agosto 2016 &#8211; <\/em>Secondo il rapporto dell\u2019agenzia di notizie Press Trust of India dell\u2019aprile 2015, il Ministro degli Interni dell\u2019Unione Rajnat Singh chiese all\u2019allora Primo Ministro<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/23\/riconciliazione-e-giustizia-in-kashmir-ashima-kaul\/#sdfootnote1sym\" ><sup>1<\/sup><\/a>, Mufti Mohammed Syeed, di individuare dei terreni per delle municipalit\u00e0 miste per i Pandit del Kashmir, una minoranza ind\u00f9 che vive in esilio. Fuori dalla Valle, ci sono circa 62.000 famiglie registrate.<\/p>\n<p>Singh fu rassicurato da Syeed che il governo di Jammu e Kashmir avrebbe acquistato e fornito i terreni il pi\u00f9 presto possibile, visto che il governo statale \u00e8 vincolato alla \u2018Agenda di Alleanza\u2019 fra il BJP<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/23\/riconciliazione-e-giustizia-in-kashmir-ashima-kaul\/#sdfootnote2sym\" ><sup>2<\/sup><\/a> e il PDP<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/23\/riconciliazione-e-giustizia-in-kashmir-ashima-kaul\/#sdfootnote3sym\" ><sup>3<\/sup><\/a> per la formazione del governo statale, che mira a \u201cproteggere e favorire la diversit\u00e0 etnica e religiosa, assicurando il ritorno dignitoso dei Pandit del Kashmir, sulla base dei loro diritti come cittadini dello stato, e reintegrandoli ed assimilandoli nell\u2019ambiente del Kashmir\u201d.<\/p>\n<p>Tuttavia, Shailendra Aima, Vice Presidente dell\u2019organizzazione politica Panun Kashmir Pandit, che cerca nella Valle una patria per i Pandit, ha respinto l\u2019idea e dichiarato: \u201cI Pandit hanno un uguale diritto alla terra del Kashmir e a svilupparla secondo i propri desideri. Hanno anche il diritto di rifiutare di vivere in un ambiente dominato dagli islamici\u201d.<\/p>\n<p>Il mese scorso, l\u2019attuale Primo Ministro Mehbooba Mufti<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/23\/riconciliazione-e-giustizia-in-kashmir-ashima-kaul\/#sdfootnote4sym\" ><sup>4<\/sup><\/a> ha ribadito ancora una volta nell\u2019Assemblea l\u2019impegno del governo a riportare indietro i Pandit e ha dichiarato: \u201cAttualmente non possiamo metterli come agnelli in mezzo ai lupi\u201c.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/kashmir-pandit-protest-750x417.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-78979\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/kashmir-pandit-protest-750x417.jpg\" alt=\"La Valle del Kashmir, un luogo di rapporti tesi. Foto: taNvir kohli\" width=\"650\" height=\"361\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/kashmir-pandit-protest-750x417.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/kashmir-pandit-protest-750x417-300x167.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Opinioni discordanti<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019annuncio ha provocato una massiccia dimostrazione di forza da parte dei gruppi separatisti del Kashmir, che hanno proclamato il blocco totale della Valle, con proteste e dimostrazioni di strada. I Pandit hanno considerato discutibile questa resistenza e stravagante l\u2019affermazione dei separatisti che il governo aveva un motivo in pi\u00f9 per \u2018stabilire insediamenti per cambiare la demografia, simili a quelli di Israele in Palestina\u2019. I Pandit hanno ritenuto che ci\u00f2 fosse parte di un disegno sinistro per ostacolare il loro ritorno.<\/p>\n<p>L\u2019opinione pubblica era divisa, sia nella Valle sia nella comunit\u00e0 Pandit. La maggioranza dei musulmani ha respinto l\u2019idea di \u2018ghetti\u2019, perch\u00e9 polarizzerebbero la societ\u00e0 del Kashmir e andrebbero contro il Kashmiriyat \u2013 lo spirito di fratellanza della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>I Pandit lo hanno respinto perch\u00e9 non vogliono diventare un facile bersaglio in municipalit\u00e0 riservate, senza la fiducia della comunit\u00e0 maggioritaria.<\/p>\n<p>Tuttavia, una parte ha affermato con forza che sceglieranno loro quando e come ritornare, intendendo che il ritorno in patria, anche se \u00e8 un loro diritto di nascita, non rende loro giustizia in alcun modo.<\/p>\n<p>La giustizia prevarr\u00e0 solo se \u201cil genocidio viene riconosciuto ed i colpevoli puniti\u201d, dice Aima e aggiunge: \u201cIl ritorno dei Pandit \u00e8 un fatto di giustizia, collegato alla questione pi\u00f9 ampia della loro \u2018pulizia religiosa\u2019 e del loro esilio; quindi deve esserci rigore verso i colpevoli\u201d.<\/p>\n<p>Nel frattempo, il governo ha cambiato il nome delle municipalit\u00e0 proposte da \u201cmiste\u201d a \u201cmunicipalit\u00e0 di transito\u201d, un appiglio per i Pandit per ritornare alla fine alle loro case nella Valle.<\/p>\n<p><strong>Una storia del conflitto<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>I colpevoli usarono spazi religiosi, come le moschee locali, la stampa locale e liste di persone da colpire affisse in luoghi pubblici per intimidire e terrorizzare i Pandit<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel 1990, i Pandit, una minoranza ind\u00f9 nel Kashmir, dovettero lasciare le loro case quando alcuni membri della loro comunit\u00e0 vennero selettivamente presi di mira, uccisi e stuprati. I colpevoli usarono spazi religiosi, come le moschee locali, la stampa locale e liste di persone da colpire affisse in luoghi pubblici per intimidire e terrorizzare i Pandit, in modo che o si unissero alla lotta per l\u2019indipendenza dall\u2019India o abbandonassero il Kashmir.<\/p>\n<p>Sulla scia delle recenti e rinnovate aperture del governo e delle proteste pubbliche, le orripilanti esperienze delle famiglie Pandit del Kashmir sono state raccontate in <em>The Long Dream of Home <\/em>(\u201cIl lungo sogno di una casa\u201d), una raccolta di storie dei Pandit, a cura di Siddhartha Gigoo e Varad Sharma.<\/p>\n<p>Il libro descrive le storie dolorose dei viaggi dei sopravvissuti dalle loro case nel Kashmir a una vita di esilio nei campi profughi in Jammu o in altri luoghi del Paese.<\/p>\n<p>Le storie personali restano in primo piano rispetto alla successione degli eventi, come si sono realmente svolti, smentendo quelli che i Pandit considerano essere i miti e le bugie che sono stati costruiti. Secondo questi ultimi, il governatore Jagmohan, che aveva assunto l\u2019amministrazione dello stato nel gennaio 1990, avrebbe facilitato l\u2019esodo dei Pandit per soffocare la ribellione armata e dare una lezione ai musulmani.<\/p>\n<p>\u201cA casa non parliamo del Kashmir. Mia moglie \u00e8 dipendente dal serial TV <em>Zindagi<\/em> (Vita). Io non ho niente da spartire con la televisione \u2013 io scrivo o leggo\u201d risponde Arvind Gigoo alla mia domanda esitante: \u201cSiete riusciti a riconciliarvi?\u201d<\/p>\n<p><strong>Incontro con Gigoo<\/strong><\/p>\n<p>Con una rovente temperatura di 43 gradi, sono andato a trovare Gigoo \u2013 uno dei trenta collaboratori al libro \u2013 nella sua casa di Roop Nagar in Jammu, l\u2019unica che egli ora possiede.<em>ithin life has come to standstill but like the TV serial it goes on,\u201d his voice trails off.<\/em><\/p>\n<p>\u201cEro stordito all\u2019idea di separarmi dalla mia terra, dalla mia casa e dal mio ambiente e non potevo riconciliarmi col fatto di aver lasciato la casa dei nostri avi nel Kashmir. Ma qualcosa scatt\u00f2 in me dopo 10-12 giorni di disperazione. Capii che, se volevo sopravvivere in questa vita, dovevo riconciliarmi. Ed in mezzo minuto mi trasformai. La mia mente accett\u00f2 la nuova situazione. Ora, conduco una vita meccanica, come un robot, faccio le cose che facevo dieci estati fa, sapendo che fra dieci estati far\u00f2 le stesse cose. Da qualche parte in profondit\u00e0, la mia vita si \u00e8 fermata, ma, come i serial TV, va avanti ugualmente\u201d, dice con voce fievole.<\/p>\n<p>Mentre Gigoo e molti come lui si sono riconciliati con la loro vita in esilio, essi non sono ancora pronti a riconciliarsi con la loro vita in Kashmir. Gli chiedo se ritornerebbe.<\/p>\n<p>\u201cNo, non torner\u00f2 mai! Non posso vivere l\u00e0!\u201d e, con un improvviso ed insolito gesto di repulsione, dice con sarcasmo: \u201cOdio quel <em>koocha<\/em> \u2013 il vicolo, l\u2019architettura e l\u2019odore di quel posto\u201d.<\/p>\n<p>Dopo un momento di silenzio, sembra che voglia precisare i suoi sentimenti e il suo sfogo emotivo: \u201cNon avevamo lasciato il Kashmir nemmeno dopo che un mio amico fu ucciso e molti Pandit se ne erano andati. Poi, un giorno, un amico musulmano mi chiese se facessi parte dei servizi segreti indiani. Questa fu la mia rovina. La domanda del mio amico Hassan aveva spezzato qualcosa dentro di me\u201d mi racconta Gigoo.<\/p>\n<p>Gigoo ricorda vivamente che suo padre era seduto in lacrime di fronte a lui: \u201cSenza pensarci, accesi una sigaretta, un gesto impensabile di fronte a mio padre. Mia moglie era scioccata! Decisi di partire il giorno dopo\u201d<\/p>\n<p>La storia personale di Gigoo, <em>Days of Parting <\/em>(I giorni della separazione), cita un altro amico, Quereshi, che gli disse: \u201cNuova Delhi sar\u00e0 la cosa migliore. Un pandit \u00e8 un serpente velenoso\u201d.<\/p>\n<p>Sono passati 26 anni da allora e ci\u00f2 che si \u00e8 spezzato non \u00e8 semplicemente la fiducia fra amici e vicini di casa, ma il senso d\u2019identit\u00e0, ormai avvizzito. Essere ridotti ad un\u2019etichetta, essere disprezzati da qualcuno verso cui si hanno i sentimenti pi\u00f9 profondi \u00e8 un\u2019esperienza debilitante.<\/p>\n<p><strong>Riconciliazione: una sfida o un sogno?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong><em>Molti musulmani desiderano che i Pandit tornino nella Valle<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il dolore dell\u2019isolamento e dell\u2019abbondono \u00e8 vivo anche nei cuori dei musulmani. Quando Gigoo and\u00f2 a saldare i suoi debiti con un negoziante musulmano locale, Yasin, questi rifiut\u00f2 di prendere il denaro.<\/p>\n<p>\u201cSinghiozz\u00f2 e mi disse: \u2018Voi Pandit ci avete traditi\u2019 \u201c, un\u2019espressione suscitata pi\u00f9 dall\u2019amore e dalle aspettative che dal tradimento. Molti musulmani desiderano che i Pandit tornino nella Valle.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che occorre capire nella tragica relazione di amore-odio fra i Pandit e i musulmani \u00e8 che esiste un\u2019amara realt\u00e0 di ideologie politiche che li collocano su posizioni opposte, piuttosto che di mutuo sostegno. Una aderisce all\u2019idea di un\u2019India pluralista, liberale e democratica, l\u2019altra all\u2019idea di una nazione musulmana e separata dall\u2019India. Entrambi sono spaccati verticalmente da una faglia religiosa.<\/p>\n<p>Ovviamente, nel Kashmir ci sono gruppi di musulmani che credono fermamente nello \u2018spirito Kashmiriyat\u2019 \u2013 di fratellanza e di fusione dei valori. Tuttavia, a livello politico ed istituzionale, questi gruppi sono deboli, silenziosi e passivi. Gli altri sono pi\u00f9 organizzati, controllano le opinioni, i discorsi e le narrazioni attraverso vari mezzi, armi comprese. Forse ci\u00f2 rende una sfida perseguire il sogno della riconciliazione. Nondimeno, questo sogno non dovrebbe essere abbandonato sull\u2019altare sacrificale della politica.<\/p>\n<p>Mentre il governo in carica sostiene la pace, lo sviluppo, il ritorno dei Pandit e, cosa pi\u00f9 importante, sta sfidando politicamente sia il separatismo sia il municipalismo, la realt\u00e0 sul terreno \u00e8 che le propriet\u00e0 dei Pandit sono state vendute, vandalizzate od occupate. Quindi il governo non ha altra alternativa che comprare terreni e costruire nuove case per i Pandit.<\/p>\n<p>Se esso ceder\u00e0 ai dettami dei separatisti e dell\u2019opposizione o se i Pandit torneranno a vivere in un ambiente intimidatorio dipender\u00e0 unicamente dall\u2019evolversi della situazione della sicurezza nella Valle.<\/p>\n<p>Chiaramente, il ritorno dei Pandit non \u00e8 solo una questione di riconciliazione fra ind\u00f9 e musulmani, ma anche di diritti umani della comunit\u00e0 esiliata. Ora, forse, \u00e8 giunto il momento che i problemi dei diritti umani dei Pandit, sostenuti ardentemente dalle organizzazioni della societ\u00e0 civile nella Valle del Kashmir nei casi di violazione da parte delle forze di sicurezza, siano assunti anche dalle organizzazioni e comunit\u00e0 locali musulmane, per dimostrare tangibilmente la loro seria intenzione di riportare indietro i Pandit. Parlando chiaramente e chiedendo giustizia per la minoranza, la maggioranza farebbe un gesto che potrebbe aprire la porta ad una futura riconciliazione.<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/23\/riconciliazione-e-giustizia-in-kashmir-ashima-kaul\/#sdfootnote1anc\" >1<\/a> Dello Stato di Jammu e Kashmir, NdT<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/23\/riconciliazione-e-giustizia-in-kashmir-ashima-kaul\/#sdfootnote2anc\" >2<\/a> <em>Bharatiya Janata Party<\/em>, Partito del Popolo Indiano, partito di maggioranza nel Parlamento Indiano, NdT<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/23\/riconciliazione-e-giustizia-in-kashmir-ashima-kaul\/#sdfootnote3anc\" >3<\/a> <em>Jammu and Kashmir Peoples Democratic Party<\/em>, Partito Democratico dei Popoli di Jammu e Kashmir, partito locale fondato da Mufti Mohammed Syeed, NdT<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/23\/riconciliazione-e-giustizia-in-kashmir-ashima-kaul\/#sdfootnote4anc\" >4<\/a> Figlia di Mufti Mohammed Syeed, succeduta al padre, scomparso nel gennaio 2016, NdT<\/p>\n<p>__________________________________<\/p>\n<p><em>Titolo originale:<\/em> <a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.insightonconflict.org\/blog\/2016\/07\/reconciliation-and-justice-in-kashmir\/\" >Reconciliation and justice in Kashmir<\/a><\/p>\n<p><em>Traduzione italiana di Franco Malpeli per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/23\/riconciliazione-e-giustizia-in-kashmir-ashima-kaul\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>15 luglio 2016: dal 1990 i Pandit del Kashmir sono stati esiliati dalla loro comunit\u00e0, dopo che violenti attacchi li costrinsero ad abbandonare le loro case. Ora che il loro ritorno \u00e8 nell\u2019agenda dei politici, vengono alla ribalta complesse idee di identit\u00e0 e riconciliazione.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-78978","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78978"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78978\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}