{"id":79072,"date":"2016-09-12T12:01:32","date_gmt":"2016-09-12T11:01:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=79072"},"modified":"2016-09-07T19:46:37","modified_gmt":"2016-09-07T18:46:37","slug":"italiano-denaro-prassi-e-teoria-economica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/09\/italiano-denaro-prassi-e-teoria-economica\/","title":{"rendered":"(Italiano) Denaro, prassi e teoria economica"},"content":{"rendered":"<p>Il denaro \u00e8 la chiave: quella geniale innovazione per immagazzinare valore generale e scambiare valori specifici secondo il prezzo. Non sorprende che i capi di stato si facessero imprimere il viso su monete e biglietti di banca. Ma non sui centesimi e sugli euro. L\u2019UE \u00e8 senza volto. La Brexit non lo \u00e8.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/jacob-fugger-1000x560-750x420-money-dinheiro.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-79073\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/jacob-fugger-1000x560-750x420-money-dinheiro.jpg\" alt=\"jacob-fugger-1000x560-750x420-money-dinheiro\" width=\"400\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/jacob-fugger-1000x560-750x420-money-dinheiro.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/jacob-fugger-1000x560-750x420-money-dinheiro-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Monete e biglietti stanno declinando; ma non il denaro, il capitale, e la sua crescita. Uno sguardo a <em>The Richest Man Who Ever Lived: The Life and Times of Jacob Fugger<\/em> [L\u2019uomo pi\u00f9 ricco mai vissuto: vita ed epoca di Jacob Fugger] di Greg Steinmetz, brillantemente recensito da Martha Howell (<em>TNYRB<\/em>, 7 aprile 2016). Fugger, nato nel 1459 in quella citt\u00e0 cardine tedesca di Augsburg [Augusta], mor\u00ec nel 1515, ed ecco come utilizz\u00f2 il sistema:<\/p>\n<p>\u201c<em>Fugger espanse i propri affari partendo dai commerci e utilizz\u00f2 la propria capacit\u00e0 di procurarsi credito alla svelta per assicurarsi i diritti su beni produttivi, come miniere che fornivano redditi affidabili per lunghi periodi. Rese i principi, nel caso gli Asburgo, dipendenti dal suo denaro. Finanzi\u00f2 le loro elezioni sponsorizzandoli, estese prestiti per pagarne gli eserciti, e corruppe i loro nemici per tenerli a bada.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Suona famigliare? Mezzo millennio fa. Ben fondato. E c\u2019\u00e8 di pi\u00f9:<\/p>\n<p>\u201c<em>\u2026 la ricchezza non si realizzava nella produzione come riteneva Marx, bens\u00ec nel commercio di \u201carbitraggio\u201d, laddove mercanzia come sete e pepe, oro e argento, pellicce e cera, si comprava a prezzi convenienti e si rivendeva cara; la ricchezza proveniva dagli scambi a lunga distanza, e quanto maggiore la distanza, la difficolt\u00e0 del viaggio, il mistero sull\u2019origine o la rarit\u00e0 \/ esoticit\u00e0 delle merci trasportate o la loro essenzialit\u00e0 per governare le forniture, tanto maggiore l\u2019occasione di profitto\u201d. <\/em>Come David Ricardo.<\/p>\n<p>L\u2018accenno critico a Marx \u00e8 importante. La sua brillante analisi dei mezzi e delle modalit\u00e0 di produzione, con lo sfruttamento del corpo e l\u2019alienazione dell\u2019anima, si concentr\u00f2 solo sulla produzione, non sul \u201ccommercio\u201d ossia sui nuovi mezzi di trasporto-comunicazione, importanti quanto i nuovi mezzi di produzione. S\u2019inventano s\u00ec nuovi prodotti, come i computer, ma lo scambio nella catena dai produttori ai consumatori finali sovente porta pi\u00f9 profitti<strong>[i]<\/strong>.<\/p>\n<p>Pur se Marx omise tale punto<strong>[ii]<\/strong>, non fu davvero il caso di Fugger. Basandosi sul commercio del pepe divenne pi\u00f9 ricco che i Medici, i Rothschild, i Rockefeller. C\u2019entrava pure una notevole assunzione di rischi, azzardo e speculazione. Che cosa corrisponde al pepe oggi? Le droghe, per gusti pi\u00f9 intensi. Rendere illegali le droghe ne aumenta i rischi e quindi il prezzo. Se ce ne fosse richiesta, prodotti dalla luna, Marte, Venere comporterebbero prezzi anche pi\u00f9 alti.<\/p>\n<p>Quel che c\u2019\u00e8 di nuovo \u00e8 sul versante del denaro: l\u2019elaborare soldi in oggetti finanziari di complessit\u00e0 sempre superiore, <em>derivati<\/em>, con somme enormi da guadagnare e perdere. Nessun investimento, nessun contatto con il mondo reale, solo con il mondo dell\u2019<em>economia finanziaria virtuale<\/em>, che specula anche col denaro d\u2019altri, sovente rovinandoli. Fugger ci sarebbe entrato con entusiasmo, come i (spagnoli)-portoghesi-olandesi-inglesi; \u201cinvariabilmente aiutati dallo sfruttamento senza scrupoli della fatica umana e delle risorse naturali\u201d. Con crescita del capitale, deterioramento di molti esseri umani e di molta parte della natura; allora come adesso.<\/p>\n<p>L\u2019economia reale estrae risorse dalla Natura, le lavora nella Produzione, le distribuisce al Consumo mediante il commercio, rinviando alla natura lo scarto della produzione e del consumo. Una quantit\u00e0 e variet\u00e0 sbalorditiva di prodotti \u2013 beni e servizi \u2013 disponibile sul mercato sulla base della domanda \u2013offerta fra coloro che possono permettersene il prezzo. Ma non c\u2019\u00e8 integrata alcuna protezione n\u00e9 valorizzazione degli umani e della natura, ma solo del capitale. Da cui il termine capitalismo \u2013 opposto a umanismo, naturismo, o una miscela dei tre \u2013 per una tale economia \u00e8 del tutto corretto.<\/p>\n<p>Gli elementi non incorporati devono provenire dall\u2019esterno. Gli stati, che hanno contribuito a che il Capitale funzioni come funziona, possono venire in soccorso. Lo Stato pu\u00f2 regolare il Capitale, ed essere deregolato, come prima della crisi del 2008<strong>[iii]<\/strong>. Si possono togliere le limitazioni sui flussi di capitale verso l\u2019estero: \u201cI flussi internazionali di capitale sono adesso oltre 60 volte il valore dei flussi di scambio commerciale reali\u201d<strong>[iv]<\/strong>.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 civile pu\u00f2 boicottare e istituire economie alternative<strong>[v]<\/strong>.<\/p>\n<p>Che un sistema iniquo produca disuguaglianza adesso<strong>[vi]<\/strong>, come fra Fugger e i suoi pari e il resto, desta poco stupore. La storia \u00e8 chiamata modernit\u00e0. La sociologia \u00e8 chiamata classismo. La geografia dello \u201cspietato sfruttamento della fatica umana e delle risorse naturali\u201d da parte delle aziende e navi da guerra degli stati citati, indica colonialismo; nelle Americhe dove gli indigeni sono quasi scomparsi, in Africa con uno schiavismo rampante, e in Asia. La situazione sta ora migliorando [in] molti luoghi<strong>[vii]<\/strong>; non perch\u00e9 sia cambiata l\u2019economia, ma il colonialismo s\u00ec.<\/p>\n<p>Una scienza sociale con dati e teorie su come funzioni quell\u2019economia sarebbe una dottrina economica o anzi \u201ccapitalista\u201d. Marx ne produsse una, con la predizione del suo fallimento. L\u2019 economia era ovviamente sfuggita, era sbagliata<strong>[viii]<\/strong>.<\/p>\n<p>La dottrina economica sbagli\u00f2 anch\u2019essa <strong>[ix]<\/strong> in quanto <em>economia reale virtuale<\/em>, matematizzata e scevra di contraddizioni, con un latente <em>equilibrio<\/em> manifesto in grembo. Non statica aristotelica con le cose al loro posto in natura; ma dinamica galileiana-newtoniana con leggi statiche. Bilanciamenti: \u201cacquirente-venditore disponibili\u201d (nessun effetto collaterale), domanda\/offerta (ma economie trainate da domanda\/offerta), la mano invisibile di [Adam] Smith che muta gli egoismi in altruismi (per\u00f2 non ancora).<\/p>\n<p>Entra in ballo il taoismo: nell\u2019equilibrio c\u2019\u00e8 squilibrio, e vice-versa, forze e contro-forze, contraddizioni. L\u2019Occidente ha bisogno di pi\u00f9 pensiero taoista e meno elaborazione di meccanica senza attriti, e di economie virtuali reciproche<strong>[x].<\/strong> Le scienze della politica e della societ\u00e0 sono state pi\u00f9 aperte al cambiamento e ad alternative, non cercando di canonizzare alcuna versione attuale come ha fatto l\u2019economia. Perch\u00e9? Forse perch\u00e9 le \u00e9lite nazionali e globali hanno trovato alternative che soddisfano i loro interessi mentre la dottrina economica le aveva gi\u00e0 trovate?<\/p>\n<p>Aziende-stati erano corpi, il capitale la posizione, la sua crescita era la distanza coperta, il tasso di crescita la velocit\u00e0, magari in accelerazione (A). Per leggi di natura i corpi si muovono e aziende-stati accumulano capitale. Per accelerare dalla staticit\u00e0 feudale ci vuole una forza imprenditoriale E=MA; dove M sta per i livelli d\u2019inerzia dell\u2019azienda-stato, da superarsi.<\/p>\n<p>Splendido, ma i corpi celesti o si muovono in cerchi\/ellissi come i pianeti e i satelliti, o linearmente, come le meteoriti con tanto di urto e un cratere, un buco, come per i pensionati i cui risparmi sono scomparsi. Che in un modo finito una crescita lineare finisca, come se ci\u00f2 non fosse ancora ben impresso in mente.<\/p>\n<p>Una \u201cdottrina economica\u201d solo per un assetto tranquillo, equilibrato \u00e8 come una meteorologia per stati di calma e brezze, non per bufere e tempeste, per non parlare di uragani. Per un indice Beaufort da 0 a 6 al pi\u00f9, non da 7 a 12. Una tale meteorologia non l\u2019accetteremmo.<\/p>\n<p>Il rimedio? Un\u2019economia centrata sulla soddisfazione dei bisogni basilari degli umani e della natura, e una dottrina economica empirica-critica-creativa che esplori come farlo<strong>[xi]<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><strong>[i]<\/strong>. Un esempio personale: Come autore, posso percepire il 13% dalla vendita dei miei libri; il negozio che li vende il 40%. Escludendo il negozio sar\u00e0 Amazon a beccare il denaro. Escludiamo i libri stampati<\/p>\n<p><strong>[ii]<\/strong>. Marx l\u2019ha fatto a modo suo in \u201cOn the Jewish Question\u201d [Sulla questione ebraica], che collega il capitalismo all\u2019ebraismo e l\u2019estromissione del capitalismo a \u201cl\u2019emancipazione dell\u2019umanit\u00e0 dall\u2019ebraismo\u201d: \u201cL\u2019ebreo ha acquisito potere finanziario finora in quanto per suo tramite e senza di lui il <em>denaro<\/em> \u00e8 assurto a potenza mondiale e lo spirito pratico ebraico \u00e8 divenuto lo spirito pratico dei popoli cristiani. Gli ebrei si sono emancipati al punto che i cristiani sono diventati ebrei\u201d. Michael Walzer, nella recensione di David Nirenberg, <em>Anti-Judaism: The Western Tradition <\/em>nel <em>TNYRB<\/em> 20.03.13, ridimensiona Marx e altri con un approccio dialettico all\u2019ebraismo e agli ebrei, ma qui quel che importa \u00e8 l\u2019opinione di Marx, non di Walzer.<\/p>\n<p><strong>[iii]<\/strong>. Si veda Paul Krugman \u2013 e la sua ammissione di non aver previsto il 2008 \u2013 nella sua recensione di Mervyn King, <em>The End of Alchemy<\/em>, Norton, nel <em>TNYRB<\/em> 14.07.16.<\/p>\n<p><strong>[iv]<\/strong>. J K Sundaram, \u201cIllicit Financial Flows\u201d [Flussi finanziari illeciti], english@other-news.info 29.0416; \u201cfiniscono nei paradisi fiscali USA e del Regno Unito\u201d.<\/p>\n<p><strong>[v]<\/strong>. Barbara Harris-White, \u201cPoverty and Capitalism\u201d, <em>Economic and Political Weekly,<\/em> 01.04.06, tratta 8 procedimenti \u2013 e contro-procedimenti \u2013 per mitigare la povert\u00e0; che hanno in comune di dover giungere dall\u2019esterno del sistema capitalista. Lo stesso vale per le \u201c15 Roads to Equality\u201d degli economisti norvegesi trattati in <em>Klassekampen<\/em> dell\u2019ottobre 2015. Tuttavia, perch\u00e9 tali 23 modalit\u00e0 siano \u201cincorporate nella prassi economica\u201d questa deve avere altro baricentro che la crescita del capitale.<\/p>\n<p><strong>[vi]<\/strong>. E sta andando peggio nell\u2019economia USA: \u201c\u2026 i pi\u00f9 poveri fra i poveri stavano molto peggio nel 2012 che nel 1996 o nel 1998.\u201d Christopher Jencks, <em>TNRYB<\/em> 09.06.16, nella recensione di K J Edin and H L Schaefer<em>, $2.00 a Day: Living on Almost Nothing in America <\/em>[2 dollari al giorno: vivere quasi di nulla in America], Houghton Mifflin.<\/p>\n<p><strong>[vii]<\/strong>. J K Sundaram, \u201cThe Geography of Poverty\u201d, english@other-news.info 30 giugno 2016.<\/p>\n<p><strong>[viii]<\/strong>. Edmund Phelps \u201cWhat Is Wrong with the West\u2019s Economies?\u201d [Che c\u2019\u00e8 che non va nelle economie occidentali?], <em>TNYRB<\/em>, 13.08.15: mancanza di giustizia; la massimizzazione di Bentham della \u201csomma di servizi utili\u201d ridistribuendo dall\u2019alto verso il basso, tasse e sussidi di Rawls \u201cper tirar su la gente con paghe minime\u201d. Ma anzich\u00e9 un\u2019astratta \u201cmancanza di giustizia\u201d (che vuol dire?) la semplice risposta \u00e8 \u201cla sofferenza concreta di esseri umani e natura\u201d.<\/p>\n<p><strong>[ix]<\/strong>. In \u201cWhat\u2019s the Matter with Economics?\u201d[Di che si tratta a proposito di dottrina economica?], <em>TNYRB<\/em>, 18.12.14 Alan S. Blinder, economista <em>mainstream<\/em> e autore di libri di testo, dibatte contro Jeff Madrick <u>Seven <\/u><em>Bad Ideas: How Mainstream Economists Have Damaged America and the World <\/em>[7 brutte idee: come gli economisti <em>mainstream<\/em> hanno danneggiato l\u2019America e il mondo], Knopf; si veda pure il seguito nello scambio in <em>TNYRB<\/em> 08.01.15. Le 7 idee sono dottrine principali degli economisti, fra cui la 1^ \u201cla mano invisibile\u201d. Questo libro \u00e8 recensito favorevolmente da Paul Krugman, \u201cLa scienza miserella dell\u2019economia\u201d, <em>INYT<\/em>, 27-28.09.14: \u201cQuasi nessun economista ha predetto la crisi del 2008\u201d-\u201cGli economisti hanno presentato come realt\u00e0 una visione idealizzata del libero mercato, agghindata con una matematica fantasiosa che le ha conferito una falsa apparenza di rigore\u201d.<\/p>\n<p>Si veda anche la recensione di Krugman di R B Reich, <em>Saving Capitalism: For the Many, Not the Few [Salvare il capitalismo: per i molti, non i pochi]<\/em>, Knopf, in <em>TNYRB<\/em> 17.12.15; una tesi pi\u00f9 dubbia.<\/p>\n<p><strong>[x]<\/strong>. Joel Kaye, <em>A History of Balance, 1250-1375: The Emergence of a New Model of Equilibrium and Its Impact on Thought [Una storia d\u2019equilibrio, 1250-1375: l\u2019emergere di un nuovo modello d\u2019equilibrio e il suo impatto sul pensiero]<\/em>, Cambridge University Press, asserisce che la prassi economica e il ruolo del denaro inspirarono la meccanica anzich\u00e9 vice-versa.<\/p>\n<p><strong>[xi]<\/strong>. Si veda un tentativo in <u><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tup\/index.php?book=36\" >Peace Economics<\/a><\/u> [<em>Dottrina economica di pace<\/em>] del sottoscritto, Transcend University Press, 2012.<\/p>\n<p>_____________________________________<\/p>\n<p><em>Titolo originale:<\/em> <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/08\/money-economy-economics\/\" >Money, Economy, Economics<\/a> \u2013 <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/08\/24\/denaro-prassi-e-teoria-economica-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il denaro \u00e8 la chiave: quella geniale innovazione per immagazzinare valore generale e scambiare valori specifici secondo il prezzo. Non sorprende che i capi di stato si facessero imprimere il viso su monete e biglietti di banca. 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