{"id":7923,"date":"2010-10-25T00:00:58","date_gmt":"2010-10-24T22:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=7923"},"modified":"2010-10-20T17:05:34","modified_gmt":"2010-10-20T15:05:34","slug":"italian-marchio-legacoop-sui-global-hawk-delle-forze-armate-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2010\/10\/italian-marchio-legacoop-sui-global-hawk-delle-forze-armate-usa\/","title":{"rendered":"(Italian) Marchio Legacoop sui Global Hawk delle Forze Armate USA"},"content":{"rendered":"<p>Codice etico zero ma milioni e milioni di euro fatturati con le Grandi Opere dal devastante impatto ambientale (Ponte sullo Stretto, TAV, Quadrilatero Marche-Umbria, ecc.) e finanche con la nuova base dell\u2019esercito USA al Dal Molin di Vicenza. Ma l\u2019appetito vien mangiando e con l\u2019autunno \u00e8 giunta una commessa che fa tramontare irrimediabilmente l\u2019immagine \u201csociale\u201d della CMC &#8211; Cooperativa Muratori Cementisti di Ravenna, l\u2019azienda leader del settore costruzioni della Lega delle Cooperative. Il 24 settembre 2010, il Comando d\u2019ingegneria navale del Dipartimento della Marina militare degli Stati Uniti d\u2019America ha assegnato alla societ\u00e0 ravennate i lavori per realizzare a Sigonella un megacomplesso per le attivit\u00e0 di manutenzione dei Global Hawk, i sofisticati aerei di spionaggio telecomandati delle forze armate USA e NATO, buona parte dei quali destinati ad operare dalla base siciliana. La CMC avr\u00e0 tempo 820 giorni per completare quella che \u00e8 stata definita dal Pentagono come un\u2019opera d\u2019\u00abimportanza strategica\u00bb per gli interessi USA in Europa, Africa e Medio oriente. Il Dipartimento della difesa ha dovuto sostenere un faticoso braccio di ferro con il Congresso per ottenere l\u2019autorizzazione a realizzare il cosiddetto <em>Global Hawk ACFT Maint Facility Sigonella Sicily<\/em>. La richiesta \u00e8 stata accolta solo a fine 2009: 31 milioni e 300mila i dollari posti in budget ma la CMC , contractor di fiducia del Pentagono, ha ritenuto conti alla mano di poter fare tutto e bene con met\u00e0 dei fondi a disposizione. Il contratto firmato \u00e8 di \u201csoli\u201d 16 milioni e 487mila dollari.<\/p>\n<p>Secondo il bando di gara pubblicato dal Comando d\u2019ingegneria navale per l\u2019Europa, l\u2019Africa e l\u2019Asia sud-orientale (NAVFAC EURAFSWA), il nuovo complesso per i famigerati Global Hawk sar\u00e0 composto da \u00abun hangar con una superficie di 5.700 metri quadri e quattro compartimenti per le attivit\u00e0 di manutenzione, riparazione ed ispezione dei velivoli senza pilota\u00bb. \u00abL\u2019hangar \u2013 si legge nella scheda tecnica predisposta dall\u2019US Air Force &#8211; sar\u00e0 composto da una struttura di acciaio, costruzioni in muratura, tetto con giunture metalliche, pavimenti in cemento, infrastrutture varie, pavimentazioni e reti per la comunicazione. Saranno necessarie la demolizione dell\u2019esistente vano test motori cos\u00ec come le operazioni di bonifica ambientale. \u00c8 inoltre prevista l\u2019installazione di generatori elettrici, sistemi idrici, anti-incendio e di controllo anti-intrusione ed anti-terrorismo\u00bb.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 dettagliata la descrizione delle finalit\u00e0 operative dell\u2019infrastruttura. \u00abIl velivolo Global Hawk richiede uno spazio coperto per gli interventi del personale specializzato, utilizzabile in qualsiasi momento, che garantisca le ispezioni standard, una migliore manutenzione dei sistemi di approvvigionamento carburanti, il riparo delle componenti aeree, le operazioni pre-volo cos\u00ec come quelle di miglioramento e modificazione di ordine tecnico. L\u2019hangar assicurer\u00e0 un\u2019area per i depositi di macchinari e per supportare la manutenzione delle infrastrutture, ricevere componenti aeree, eseguire le operazioni di carico e stoccaggio ed ospitare gli spazi per gli uffici e i centri amministrativi\u00bb. Il Complesso di Sigonella sar\u00e0 in grado di intervenire simultaneamente su quattro Global Hawk.<\/p>\n<p>Il primo dei velivoli senza pilota in dotazione all\u2019Air Force \u00e8 giunto in Sicilia una ventina di giorni fa; altri due dovrebbero atterrare entro la fine di quest\u2019anno. Stando alle previsioni dei general manager della Northrop Grumman, l\u2019azienda produttrice, entro il 2013-2014 Sigonella ospiter\u00e0 sino ad una ventina di aerei-spia. Oltre all\u2019US Air Force, anche l\u2019US Navy \u00e8 intenzionata a installare nella base i Global Hawk ordinati nell\u2019ambito del nuovo programma di sorveglianza aereo-marittima BAMS, mentre la NATO prevede di trasferire in Sicilia 8 Global Hawk nella versione \u201cBlock 40\u201d per il nuovo sistema di sorveglianza terrestre alleato AGS (Alliance Ground Surveillance), i cui centri di Comando e controllo saranno installati proprio a Sigonella.<\/p>\n<p>Nella grande base militare siciliana la CMC \u00e8 ormai di casa ininterrottamente dall\u2019ottobre 1996, quando ottenne dal Dipartimento della Difesa i lavori del cosiddetto piano \u201cMega II\u201d consistenti nella \u00abdemolizione e ricostruzione di 4 edifici a NAS 1, e d\u2019infrastrutture aeroportuali e nuovi edifici amministrativi a NAS 2\u00bb, per un valore complessivo di 88,5 miliardi di vecchie lire. In quell\u2019occasione i vertici d\u2019Impregilo &#8211; altro grande colosso delle costruzioni ed odierno partner della coop nei lavori per il Ponte di Messina &#8211; denunciarono che la CMC si era aggiudicata la gara con un\u2019offerta di 2 miliardi e mezzo di lire superiore alla propria. \u00abLa Marina militare USA che ha commissionato l\u2019opera, ha scelto noi premiando la qualit\u00e0 del progetto che prevede un costo superiore a quello proposto da altre imprese concorrenti. Gli americani, insomma, hanno avuto fiducia nella nostra affidabilit\u00e0\u00bb, fu la risposta dell\u2019allora ed odierno presidente della societ\u00e0 ravennate Massimo Matteucci, neoeletto presidente del consiglio di sorveglianza del Consorzio Cooperative Costruzioni CCC di Bologna, il socio CMC nei lavori per la nuova base di Vicenza.<\/p>\n<p>Da allora il flusso di denaro USA nelle casse della CMC \u00e8 stato inarrestabile. Stando alle stime del Pentagono, nel solo periodo compreso tra il 2000 e il 2007, alla CMC sono stati assegnati lavori per 193 milioni e 144mila dollari, tutti a Sigonella. All\u2019interno della stazione NAS1 ad esclusivo uso statunitense, la coop \u201crossa\u201d ha realizzato nel 2002 il Centro commerciale <em>Commissary and Navy Exchange<\/em> (importo 20,7 milioni di euro, designer l\u2019<em>Ing. A Bortolazzi Consulting Srl<\/em> di Ferrara): 45.000 metri quadri di superficie, un parcheggio per 374 posti auto, decine di negozi con differenti offerte di merci (fiori, libri, prodotti di bellezza, gioiellerie, materiali fotografici, elettrodomestici, ecc.), un\u2019ampia area di ristorazione, centro computer, uffici amministrativi, ecc..<\/p>\n<p>A partire del 2005 alla CMC sono stati assegnati invece i lavori per il piano \u201cMega III\u201d, importo 76,3 milioni di euro, consistenti nella \u00abrealizzazione a NAS1 e NAS2 di strade, parcheggi, piazze, aree attrezzate a verde, sei edifici polifunzionali, un complesso sportivo e ricreativo, una cappella per le funzioni religiose, una nuova centrale telefonica, gli uffici di sicurezza della Marina USA, un\u2019infrastruttura adibita a ristorante e club, una scuola materna ed un asilo nido, un centro amministrativo e due <em>Community Building<\/em> dotati di clinica veterinaria, ufficio postale, centro giovanile, agenzia turistica e biblioteca\u00bb. Nel gennaio 2008 la CMC di Ravenna ha pure concluso i lavori del cosiddetto \u201cMega IV\u201d (<em>Multiple Buildings Naval Air Station<\/em>), realizzando una scuola all\u2019interno di NAS1 e altri 7 edifici con varie destinazioni d\u2019uso, prevalentemente uffici ed officine, nell\u2019area aeroportuale di NAS2. L\u2019ammontare delle opere \u00e8 stato di 59,5 milioni di euro.<\/p>\n<p>La CMC di Ravenna ha pure tentato d\u2019inserirsi, sino ad ora con poca fortuna, nel grande business dei complessi turistico-immobiliari e dei villaggi destinati al personale USA di stanza a Sigonella. Nel sito web della <em>Koyn\u00e9 Progetti Srl<\/em> di Ravenna, si accenna alla stesura nel 2005 &#8211; per conto della coop di costruzioni &#8211; del \u00ablayout preliminare del \u201cResidence Saia di Roccadia\u201d\u00bb. Nove palazzine-alloggio circondate dal verde e campi sportivi nel territorio dei comuni di Lentini e Carlentini perch\u00e9 i militari d\u2019oltreoceano possano vivere con il massimo confort le licenze dai teatri di guerra africani e mediorientali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 24 settembre 2010, il Comando d\u2019ingegneria navale del Dipartimento della Marina militare degli Stati Uniti d\u2019America ha assegnato alla societ\u00e0 ravennate i lavori per realizzare a Sigonella un megacomplesso per le attivit\u00e0 di manutenzione dei Global Hawk, i sofisticati aerei di spionaggio telecomandati delle forze armate USA e NATO, buona parte dei quali destinati ad operare dalla base siciliana. 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