{"id":7959,"date":"2010-10-25T00:00:50","date_gmt":"2010-10-24T22:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=7959"},"modified":"2010-10-21T23:25:17","modified_gmt":"2010-10-21T21:25:17","slug":"italian-johan-galtung-a-ottant%e2%80%99anni-innamorato-della-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2010\/10\/italian-johan-galtung-a-ottant%e2%80%99anni-innamorato-della-pace\/","title":{"rendered":"(Italian) Johan Galtung: A Ottant\u2019anni, Innamorato della Pace"},"content":{"rendered":"<p>Nel corso del convegno che il Centro Studi Sereno Regis ha organizzato in collaborazione con il CISP (Centro Interateneo di Studi per la Pace) presso la Fondazione Einaudi l\u20198 ottobre scorso, abbiamo festeggiato il traguardo degli ottant\u2019anni che Johan Galtung compie il 24 ottobre.<\/p>\n<p>Durante l\u2019intera giornata, Galtung ha avuto modo, ancora una volta, di offrire una lezione di passione, intelligenza, creativit\u00e0 che contraddistinguono il suo lunghissimo percorso di ricerca, educazione e azione per la pace e la nonviolenza.<\/p>\n<p>In breve, ci ha trasmesso parte della tensione interiore e della passione che animano la sua ricerca senza confini, nello spazio e nel tempo, contribuendo a trasformare anche noi, come lui, in \u201cinnamorati della pace e della nonviolenza\u201d.<\/p>\n<p>Grazie Johan per i tuoi preziosissimi contributi, di cui ci auguriamo di poter usufruire ancora a lungo.<\/p>\n<p><strong><em>Le amiche e gli amici del Centro Sereno Regis<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ripubblichiamo per l\u2019occasione un profilo di Johan Galtung scritto da Rocco Altieri<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Johan Galtung e le scienze per la Pace<\/strong><\/em><strong><br \/>\n<strong>Rocco Altieri<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Johan Galtung, autore quanto mai prolifico, con all\u2019attivo oltre mille articoli e un centinaio di libri tradotti in pi\u00f9 lingue, \u00e8 universalmente considerato il fondatore a livello accademico della <em>Peace Research.<\/em> Da sempre grande <em>globe-trotter<\/em> della nonviolenza, negli ultimi dieci anni \u00e8 diventato l\u2019instancabile formatore di TRANSCEND, una rete da lui ispirata di ricercatori e mediatori dei conflitti che, in collaborazione con le principali istituzioni internazionali, l\u2019ONU innanzitutto, promuove la pace con mezzi di pace.<\/p>\n<p>Il CISP, <em>Centro Interdipartimentale di Scienze per la Pace<\/em>, dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa \u00e8 lusingato dell\u2019opportunit\u00e0 di pubblicare in italiano il suo libro pi\u00f9 recente, un testo pensato espressamente per la didattica che pu\u00f2, quindi, risultare di grande ausilio ai corsi di Scienze per la Pace.<\/p>\n<p>Pur presentandosi nella forma agile di un manuale pratico per la gestione delle pi\u00f9 diverse situazioni conflittuali, questo libro, che si presenta in alcuni momenti con tratti anche lievi e giocosi, \u00e8 in realt\u00e0 supportato dalla stessa solida teoria presente delle altre pi\u00f9 ponderose pubblicazioni del nostro autore. Perci\u00f2, per meglio inquadrare la ricchezza e l\u2019originalit\u00e0 del discorso che vi viene svolto, conviene ripercorrere i passaggi principali della biografia intellettuale di Galtung. Infatti, la chiarezza espositiva, quando viene raggiunta, non \u00e8 mai banale, ma \u00e8 il punto di approdo di un percorso lungo e faticoso di ricerca teorico-sperimentale e di chiarificazione personale.<\/p>\n<p>Nato a Oslo nel 1930 da una antica famiglia aristocratica, figlio di un medico, Galtung vive l\u2019adolescenza nella Norvegia invasa ed occupata dai nazisti, subendo la brutale deportazione del padre in un campo di concentramento. Finita l\u2019immane tragedia della guerra, Johan si interroga su come impegnarsi per scongiurare al mondo altre catastrofi. Matura scelte di vita decisive. Studente universitario, allo stesso tempo, dei corsi di matematica e di sociologia, orienta presto i suoi interessi ai temi della <em>Peace Research<\/em>, acquisendo quell\u2019approccio interdisciplinare che caratterizzer\u00e0 la nascita delle Scienze per la Pace. Completati gli studi curricolari , si dichiara obiettore di coscienza al servizio militare, scontando sei mesi di carcere duro. Quei mesi sono, alla maniera di Gramsci e di Gandhi, occasione di studio e di scrittura. Con la guida di Arne N\u00e6ss<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote1sym\" >1<\/a><\/sup> si interessa allo studio del <em>saty?graha<\/em>, il metodo di lotta gandhiano che stabilisce un nesso inscindibile tra i mezzi e i fini dell\u2019azione politica.<\/p>\n<p>Arne N\u00e6ss \u00e8 stato il suo primo e mai dimenticato mentore. Allorch\u00e9 il filosofo norvegese programma un ciclo di lezioni sull\u2019 \u201cetica politica di Gandhi\u201d, Johan si offre come coadiutore. Il risultato di quel lavoro comune \u00e8 contenuto in una pubblicazione in norvegese del 1955<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote2sym\" >2<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2, quindi, ben dire che, fin dai suoi primi anni della formazione giovanile, la nonviolenza ha rappresentato per Galtung la principale fonte di ispirazione e ne costituir\u00e0 per sempre la stella cometa di tutta la sua successiva opera di sociologo e di attivo \u201cuomo planetario\u201d.<\/p>\n<p>In questo orizzonte di nonviolenza, oltre che nelle universit\u00e0 Galtung si struttura come scienziato nella ricerca sul campo, indagando i temi della miseria e della violenza.<\/p>\n<p>Negli anni \u201956 \u2013 \u201957 si reca in Sicilia per studiare la situazione di quella terra e sostenere l\u2019opera nonviolenta di Danilo Dolci, il Gandhi siciliano, che vi ha avviato un vasto programma di denunce e di iniziative costruttive (si pensi allo \u201csciopero alla rovescia\u201d)<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote3sym\" >3<\/a><\/sup> per sconfiggere la violenza mafiosa, quella istituzionale non meno di quella diretta, che costringe gli adulti alla disoccupazione forzata, i bambini alla morte per inedia.<\/p>\n<p>A quel giovanile viaggio in Sicilia risale il suo colorito parlare italiano, la facondia e la solarit\u00e0 del suo estroso carattere siculo-normanno, il legame speciale che Galtung sente tuttora per l\u2019Italia e che lo porta cos\u00ec frequentemente a tornarvi per tenere conferenze e seminari.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza siciliana<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote4sym\" >4<\/a><\/sup>, tanto importante, viene invece ignorata dai suoi biografi<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote5sym\" >5<\/a><\/sup>. In realt\u00e0, l\u2019amicizia mai tradita con Danilo \u00e8 fondamentale per comprendere la maturazione dei suoi futuri strumenti concettuali. Innanzitutto la ricerca di modelli di sviluppo organici orientati ai <em>basic-need<\/em> (il soddisfacimento dei bisogni umani fondamentali) e alla <em>self-reliance<\/em> (conseguire l\u2019autonomia), obiettivi che costituiranno la base teorica del suo impegno di studioso dello sviluppo negli anni \u201970 e \u201880, traggono le sue radici in quel laboratorio che \u00e8 Partinico negli anni \u201950 e \u201960 .<\/p>\n<p>L\u2019incontro con Danilo Dolci marca una profonda differenziazione con l\u2019allora egemonica scuola americana della <em>conflict resolution<\/em>,<em> <\/em>che rischia in realt\u00e0 di cadere nel <em>behavioralism <\/em>, cio\u00e8 nella illusione di risolvere tutto agendo sul fronte dei comportamenti individuali, ignorando i cambiamenti strutturali necessari nella lotta allo sfruttamento, la pi\u00f9 grande delle violenze che Gandhi ha combattuto avversando il colonialismo inglese. Come osserva T. Weber, il maggior contributo che Galtung ha offerto agli studi per la pace \u00e8 consistito nell\u2019aver affermato che \u201cl\u2019opposto della pace \u00e8 la violenza, <em>non<\/em> la guerra\u201d<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote6sym\" >6<\/a><\/sup> e che compito della nonviolenza \u00e8 costruire societ\u00e0 giuste.<\/p>\n<p>Dopo la Sicilia, altro passaggio importante \u00e8 il viaggio che lo porta negli Usa del 1958, quando Galtung viene chiamato come <em>visiting professor <\/em>alla Columbia University. In quella occasione ha modo di avviare una ricerca empirica sui conflitti razziali a Charlottesville<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote7sym\" >7<\/a><\/sup> (Virginia), che gli permette di affinare la sua metodologia di indagine, individuando i cicli di vita dei conflitti, demistificandone i processi, ponendo le prime basi alla sua teoria della trasformazione nonviolenta.<\/p>\n<p>In occasione del soggiorno americano sono da evidenziare gli incontri fecondi con due grandi maestri della sociologia: R. Merton e P. Sorokin.<\/p>\n<p>Sviluppando il pensiero di R. Merton<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote8sym\" >8<\/a><\/sup>, Galtung elaborer\u00e0 una versione non conservatrice dello struttural-funzionalismo che lo porta ad analizzare le relazioni isomorfiche tra i sistemi sociali e nelle relazioni tra gli stati, approdando a una teoria strutturale dell\u2019imperialismo<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote9sym\" >9<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>Il suo programma di studio si propone di capire come nel corso dei conflitti sia possibile, preservando le persone, costruire alternative funzionali alle strutture di violenza. \u00c8 di questi anni l\u2019enciclica <em>Pacem in terris <\/em>di Papa Giovanni XXIII, da cui Galtung riprende, l\u2019insegnamento a distinguere l\u2019errore dall\u2019errante, a combattere il peccato, non la persona del peccatore.<\/p>\n<p>Da Sorokin, che ha dato vita ad Harvard al <em>Center for Creative Altruism<\/em><em><sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote10sym\" >10<\/a><\/sup><\/em>, un laboratorio formativo per operatori di pace, riprende il gusto del confronto tra le cosmologie del sensismo e dell\u2019idealismo<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote11sym\" >11<\/a><\/sup>. La visione delle epoche storiche e dei suoi cicli ispirer\u00e0 in Galtung il confronto tra le culture profonde e i diversi modelli di sviluppo<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote12sym\" >12<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>Tornato in Europa, nel 1959 Galtung fonda a Oslo il primo centro europeo per la <em>Peace Research<\/em>, il PRIO ( <em>International Peace Research Institute Oslo<\/em>), di cui ne sar\u00e0 il direttore per dieci anni. Nel 1964 fonda il <em>Journal of Peace Research<\/em>. Nel suo primo editoriale teorizza con chiarezza la sua fondamentale distinzione tra \u201cpace negativa\u201d e \u201cpace positiva\u201d<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote13sym\" >13<\/a><\/sup>, in quanto la pace non \u00e8 solo assenza di guerra, ma costruzione di societ\u00e0 giuste e prive di violenza.<\/p>\n<p>Grazie a Galtung la <em>Peace Research <\/em>acquisisce uno statuto scientifico pi\u00f9 ampio della visione prevalentemente giuridica delle relazione internazionali, superando la tradizione di K. Boulding, A. Rapoport, H. Kelman, W. Izard, autori che focalizzano l\u2019attenzione esclusivamente sulle trattative per il disarmo, e avviandosi ora ad un approccio olistico fondato su una sociologia impegnata per la pace, capace di sviluppare la creativit\u00e0 e l\u2019immaginazione di nuovi mondi possibili.<\/p>\n<p>Intanto dal suo osservatorio norvegese l\u2019orizzonte si allarga ai territori del Sud del modo: l\u2019America Latina, l\u2019Africa, l\u2019India.<\/p>\n<p>Durante un suo viaggio in Cile nel 1964, viene chiamato a collaborare a un progetto di ricerca sociale sulle povert\u00e0 in America Latina, il cosiddetto progetto Camelot<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote14sym\" >14<\/a><\/sup>. Quando scopre che il progetto \u00e8 pensato e finanziato dal Dipartimento della Difesa degli Usa, ne denuncia l\u2019obiettivo di utilizzare le scienze sociali in funzione di controllo sociale. Lo studio dei problemi sociali della disoccupazione e della fame in America Latina sarebbe servito non per aiutare la soluzione dei problemi, ma per individuare e spegnere i focolai possibili di contestazione e di rivolta sociale. La dura presa di posizione di Galtung porter\u00e0 all\u2019annullamento definitivo del progetto.<\/p>\n<p>Nel 1965 si reca in Africa per studiare la situazione dell\u2019apartheid in Rodesia, raccogliendo ulteriori materiali di riflessione sulla violenza strutturale presente nelle relazioni tra centro e periferia.<\/p>\n<p>Del 1969 \u00e8 il suo viaggio in India. Soggiorna presso il <em>Gandhian Institute <\/em>di Varanasi dove ha modo di rielaborare le sue riflessioni su Gandhi come scienziato sociale dei conflitti, che costituir\u00e0 il contenuto del suo nuovo libro, pubblicato anche in italiano col titolo <em>Gandhi oggi<\/em><em><sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote15sym\" >15<\/a><\/sup><\/em>.<\/p>\n<p>Come con Gandhi la nonviolenza da precetto religioso diviene leva della mobilitazione politica delle masse, cos\u00ec con Galtung la nonviolenza entra finalmente nelle accademie, riconosciuta e accettata come metodo di indagine scientifica della trasformazione sociale nonviolenta.<\/p>\n<p>Per lungo tempo, sulla scia di una male intesa interpretazione del dettato weberiano sulla oggettivit\u00e0 e avalutativit\u00e0 delle scienze sociali<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote16sym\" >16<\/a><\/sup>, si \u00e8 determinato quello che Martin Buber chiama un senso di impotenza e di rassegnazione della sociologia di fronte al male nella storia<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote17sym\" >17<\/a><\/sup>. Buber, gi\u00e0 allievo di Simmel e della tradizione sociologica tedesca, auspica un cambiamento di paradigma della sociologia moderna che riconosca la propria crisi come crisi della societ\u00e0 umana. La sociologia per uscirne deve istruire una nuova relazione dialogica con la realt\u00e0 e farsi, attraverso la conoscenza dei nessi sociali e istituzionali, agente di educazione in chiave sociologica, avendo come missione di \u201ceducare \u2026 gli uomini che possono convivere gli uni con gli altri\u201d<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote18sym\" >18<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>Galtung ha realizzato nella sua opera di scienziato sociale l\u2019auspicio di Buber a \u201cuna chiarificazione concettuale radicale\u201d<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote19sym\" >19<\/a><\/sup> e a rifondare su nuove basi i concetti sociologici. Con la sua visione triangolare di teoria-dati-valori<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote20sym\" >20<\/a><\/sup> ha permesso alla sociologia di uscire dalla sua <em>impasse <\/em>metodologica, restituendole la sua efficacia di scienza applicata.<\/p>\n<p>In questa prospettiva di cambiamento di paradigma, la nonviolenza si offre come il metodo sperimentale di una nuova scienza dei conflitti. Il <em>metodo<\/em> nonviolento indica, secondo l\u2019etimologia del vocabolo greco, la \u2018via\u2019 (<em>hod\u00f3s<\/em>) che conduce oltre (<em>met\u00e1<\/em>) il conflitto, che cio\u00e8 \u201clo trascende\u201d. La nonviolenza nel porre l\u2019attenzione sul rapporto mezzi \u2013 fini si afferma come una diversa razionalit\u00e0 scientifica. A partire dalla consapevolezza che il conflitto di per s\u00e9 pu\u00f2 non essere distruttivo, ma occasione di sfida e di cambiamento, il metodo di approccio nonviolento \u00e8 decisivo per trasformare le presenti realt\u00e0 strutturali che producono ingiustizia e guerra.<\/p>\n<p>Galtung ha descritto la fisionomia degli studi sociali per la Pace, facendo ricorso alla suggestiva immagine medica della diagnosi \u2013 prognosi \u2013 terapia<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote21sym\" >21<\/a><\/sup>. Il conflitto viene indagato come si fa per i sintomi di una malattia, individuandone le cause (diagnosi), il decorso (prognosi), la cura (terapia). Figlio di un medico, Galtung \u00e8 cos\u00ec diventato l\u2019indiscusso medico\/mediatore dei tanti conflitti sociali e internazionali.<\/p>\n<p>Il lavoro del mediatore dei conflitti \u00e8 essenzialmente culturale ed educativo, la sua medicina \u00e8 di tipo nonviolento. Agisce negli strati profondi delle persone e delle societ\u00e0, curando la cultura degli attori del conflitto attraverso un processo maieutico, alla maniera indicata da Danilo Dolci, perch\u00e9 un conflitto, potenzialmente distruttivo, pu\u00f2 diventare, attraverso la consapevolezza degli attori coinvolti, generatore di nuove realt\u00e0. L\u2019obiettivo del mediatore sar\u00e0, quindi, quello di aiutare le parti a trovare le possibili alternative alla violenza e alla guerra, attivando dinamiche e processi sociali costruttivi, e non distruttivi.<\/p>\n<p>La distinzione tra violenza diretta e violenza strutturale, l\u2019indagine delle cause profonde della violenza radicata nelle culture dei popoli, il discorso sui modelli di sviluppo alternativi, i nessi tra conflitto e sviluppo, tra sicurezza e transarmo, tra armamenti non-offensivi e forme di difesa su basi civili e nonviolente, il legame inscindibile tra pace e giustizia, sono le tante acquisizioni teoriche degli anni \u201870 e \u201880 del secolo scorso di cui dobbiamo essere grati al grande sociologo norvegese.<\/p>\n<p>Un conflitto, insegna, Galtung non pu\u00f2 essere definitivamente risolto, ma solo trasformato o, per meglio dire, trasceso. Questa consapevolezza ha portato alla creazione nel 1998, quaranta anni dopo i primi studi di Charlottesville, al progetto TRANSCEND<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote22sym\" >22<\/a><\/sup> che si propone di sostenere e diffondere il metodo nonviolento nella trasformazione dei conflitti.<\/p>\n<p>\u201cTrascendere\u201d significa ridefinire la situazione affinch\u00e9 ci\u00f2 che sembrava incompatibile e bloccato si apra a una nuova prospettiva. La creativit\u00e0 \u00e8 la chiave per trasformare il conflitto. L\u2019atto creativo non significa necessariamente l\u2019inserimento di nuovi elementi, ma pu\u00f2 consistere anche nella combinazione diversa di quelli gi\u00e0 esistenti. Il metodo TRANSCEND riprende molto della cosmologia buddista, in cui la compassione porta alla comprensione dell\u2019altro attraverso la propria auto-purificazione nella comune ricerca della verit\u00e0.<\/p>\n<p>TRANSCEND \u00e8 in questi anni diventato il pi\u00f9 accreditato <em>network <\/em>internazionale di studiosi-mediatori che si occupa professionalmente dei conflitti sociali tra stati, nazioni, civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Il manuale che qui proponiamo \u00e8 il frutto pi\u00f9 recente di questo ricco e originale percorso.<\/p>\n<p>Esso si offre a studenti e docenti dei corsi di Scienze per la Pace, agli operatori sociali e a chi si prepara a diventare un mediatore di pace, ai politici di professione e agli uomini di Stato, ma anche a qualsiasi persona che voglia apprendere \u201cl\u2019arte\u201d di trascendere i conflitti.<\/p>\n<p>Ancorandosi alla solida teoria elaborata in decenni di attivit\u00e0 di studio, formazione e mediazione internazionale, J. Galtung ha realizzato con questo libro un efficace compendio del suo metodo, con esercitazioni pratiche utili per la gestione delle pi\u00f9 diverse situazioni conflittuali.<\/p>\n<p>Scanditi dalla progressione dei giorni della settimana, dal luned\u00ec al sabato, vi vengono esaminati 40 conflitti reali, partendo dai micro-conflitti della vita quotidiana, per passare ai meso-conflitti di classe, genere, razza fino ad arrivare ai macro-conflitti tra stati-nazione e tra civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Agli inizi la lettura scorre leggera, con aspetti buffi e divertenti, soprattutto quando si affrontano le vicende domestiche riprese dalla vita personale dell\u2019autore. L\u2019intento \u00e8 di preparare il lettore in maniera graduale e apodittica ad affrontare, nei giorni successivi, le situazioni pi\u00f9 complesse. Arrivati ad analizzare i conflitti cruenti, la scrittura si fa greve, offrendo un repertorio di informazioni quanto mai utile e aggiornato.<\/p>\n<p>I lettori durante tutto il percorso non sono lasciati in un ruolo passivo, ma vengono continuamente coinvolti nei casi esaminati, sollecitati ad attivarsi nella ricerca delle soluzioni possibili, a dare il proprio contributo di creativit\u00e0. Giunti alla fine della settimana ci si sente arricchiti di speranza, persuasi che ci sono sempre alternative alla coercizione e alla violenza, anche in quei conflitti che da lungo tempo appaiono \u201cintrattabili\u201d.<\/p>\n<p>La pace spesso corrisponde alla capacit\u00e0 umana di immaginare un nuovo inizio, immedesimandosi nelle ragioni dell\u2019altro, superando gli egoismi, le pigrizie mentali, le rigidit\u00e0 ideologiche, attivando la creativit\u00e0 nel ricercare le alternative possibili, imparando, insomma, a trascendere i conflitti\u2026<\/p>\n<p><em>There are alternatives<\/em>!<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote23sym\" >23<\/a><\/sup> (ci sono sempre alternative!), \u00e8 lo slogan felice di Galtung, che \u00e8 riecheggiato in tutti questi anni negli scenari conflittuali di mezzo mondo. Un conflitto si pu\u00f2 trascendere, andando oltre gli obiettivi delle parti contrapposte, favorendo la formazione di obiettivi superiori, inizialmente impensabili, che non escludano nessuna delle parti in gioco.<\/p>\n<p>Alla grande autorit\u00e0 di studioso acquisita da Galtung in questi anni, libero dai conformismi e dai condizionamenti, ben si addice quel tratto deontologico degli scienziati sociali auspicato da M. Weber nel lontano 1917, quando scriveva:<\/p>\n<p>\u201c Si deve soltanto ricordare che, se ce n\u2019\u00e8 qualcuna, l\u2019obbligazione pi\u00f9 particolarmente appropriata a \u00abpensatori\u00bb di professione consiste nel mantenere di fronte agli ideali dominanti al momento, anche di fronte a quelli pi\u00f9 maestosi, una mente fredda, nel senso di rimanere personalmente capaci, se necessario, di \u00abnuotare contro corrente\u00bb<sup><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote24sym\" >24<\/a><\/sup>\u201d.<\/p>\n<p>Grazie Johan per il tuo magistero!<\/p>\n<p><strong>Bibliografia degli scritti di J. Galtung pubblicati in italiano<\/strong>:<\/p>\n<p>1. <em>Imperialismo e rivoluzioni. Una teoria strutturale<\/em>, Torino, Rosenberg &amp; Sellier, 1977.<\/p>\n<p>2.<em> Ambiente, sviluppo e attivit\u00e0 militare<\/em>, Torino, EGA, 1982.<\/p>\n<p>3. <em>I blu e i rossi, i verdi e i bruni. Un contributo critico alla nascita di una cultura verde<\/em>, Torino, Centro Studi e Documentazione \u201cDomenico Sereno Regis\u201d, 1985, poi in IPRI, <em>I movimenti per la pace<\/em>. <em>Le ragioni e il futuro<\/em>, vol. I, Torino, EGA, 1986, pp. 31-59.<\/p>\n<p>4. <em>Ci sono alternative ! Quattro strade per la sicurezza,<\/em> Torino, EGA, 1986.<\/p>\n<p>5.<em> Gandhi oggi, <\/em>Torino, EGA, 1987.<\/p>\n<p>6.<em> Palestina-Israele. Una soluzione nonviolenta?<\/em> , Torino, Sonda, 1989.<\/p>\n<p>7.<em> Il movimento per la pace: un\u2019analisi struttural-funzionale, <\/em>in IPRI, <em>I movimenti per la pace<\/em>. <em>Una prospettiva mondiale<\/em>, vol. III, Torino, EGA, 1986, pp. 32-55.<\/p>\n<p>8.<em> Buddismo. Una via per la pace<\/em>, Torino, EGA, 1994.<\/p>\n<p>9.<em> Storia dell\u2019idea di pace<\/em>, Torino, Pangea, 1995.<\/p>\n<p>10. <em>Scegliere la pace. Un dialogo tra Johan Galtung e Daisaku Ikeda<\/em>, Milano, Esperia, 1996.<\/p>\n<p>11. <em>I diritti umani in un\u2019altra chiave, <\/em>Milano, Esperia, 1997.<\/p>\n<p>12<em>. I diritti umani, occidentali, universali, <\/em>in <em>Educare alla pace<\/em>, Milano, Esperia, 1998, pp. 33-42.<\/p>\n<p>13.<em> Lo stato nazionale e la cittadinanza: e la cittadinanza globale?<\/em> <em>lo sfondo culturale, politico e istituzionale, <\/em>in <em>Educare alla pace<\/em>, op. cit. , pp. 279-306.<\/p>\n<p>14. <em>Pace con mezzi pacifici, <\/em>Milano, Esperia, 2000.<\/p>\n<p>15. <em>La trasformazione nonviolenta dei conflitti. Il metodo Transcend<\/em>, Torino, EGA, 2000.<\/p>\n<p>16.<em> 11 settembre 2001: diagnosi, prognosi e terapia<\/em>, in \u201cQuaderni Saty?graha\u201d n. 1, Pisa, Centro Gandhi, 2002, pp. 40-58.<\/p>\n<p>17. <em>Uscire dal circolo vizioso tra terrorismo e terrorismo di stato: alcune condizioni psicologiche<\/em>, in \u201cQuaderni Saty?graha\u201d n. 2, Pisa, Centro Gandhi, 2002, pp. 30-43.<\/p>\n<p>18. <em>Usa-Iraq: ci sono alternative e la resistenza \u00e8 possibile!, <\/em>in \u201cQuaderni Saty?graha\u201d n. 3, Pisa, Centro Gandhi, 2003, pp. 47- 50.<\/p>\n<p>NOTE<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote1anc\" >1<\/a> A. N\u00e6ss, tra i principali artefici della resistenza nonviolenta all\u2019occupazione nazista della Norvegia \u00e8 conosciuto in tutto il mondo per essere il principale teorico dell\u2019eco-sofia e della <em>deep ecology<\/em>. Cfr. in italiano : A. N\u00e6ss, <em>Ecosofia, <\/em>Como, Red, 1994.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote2anc\" >2<\/a> J. Galtung &amp; A. N\u00e6ss, <em>Gandhis Politiske Etik<\/em>, Oslo, Hohan Grundt Tanum, 1955.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote3anc\" >3<\/a> Cfr. <em>Processo all\u2019articolo 4<\/em>, Torino, Einaudi, 1956.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote4anc\" >4<\/a> Galtung torner\u00e0 in Sicilia ripetutamente anche negli anni sessanta fino alla conclusione della sua indagine sullo sviluppo di tre villaggi della regione occidentale, condotta con il supporto del Centro Studi e Iniziative per la piena occupazione di Partinico (PA), ricerca che \u00e8 diventata un classico della sociologia dello sviluppo: J. Galtung, <em>Members of two worlds. <\/em><em>A development study of three villages in western Sicily<\/em>, New York, Columbia University Press, 1971.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote5anc\" >5<\/a> Cfr. P. Lawler, <em>A Question of Values. Johan Galtung\u2019s Peace Research<\/em>, Boluder, Colorado, USA, Lynne Rienner, 1995; T. Weber, Johan Galtung \u2013 peace research moves beyond war, in <em>Gandhi as Disciple and Mentor<\/em>, Cambridge (UK), Cambridge University Press, 2004, pp. 203-217.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote6anc\" >6<\/a> T. Weber, <em>Gandhi as Disciple and Mentor<\/em>, Cambridge, UK, Cambridge University Press, 2004, p.205.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote7anc\" >7<\/a> Charlottesville \u00e8 la citt\u00e0 di Thomas Jefferson.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote8anc\" >8<\/a> Cfr. R.Merton, <em>Teoria e struttura sociale<\/em>, Bologna. il Mulino, 1959.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote9anc\" >9<\/a> J. Galtung, <em>Imperialismo e rivoluzioni. <\/em><em>Una teoria strutturale<\/em>, Torino, Rosenberg &amp; Sellier, 1977.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote10anc\" >10<\/a> Cfr. P. Sorokin<em>, Il potere dell\u2019amore<\/em>, Roma, Citt\u00e0 Nuova, 2005.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote11anc\" >11<\/a> P. Sorokin, <em>Social and Cultural Dynamics, <\/em>New York, American Book Company, 1937-1941.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote12anc\" >12<\/a>J. Galtung, <em>I blu e i rossi, i verdi e i bruni<\/em>, Torino, Centro Studi e Documentazione \u201cDomenico Sereno Regis\u201d, 1985, poi in IPRI, <em>I movimenti per la pace. Le ragioni e il futuro<\/em>, vol. I, Torino, EGA, 1986, pp. 31-59.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote13anc\" >13<\/a> Abbiamo scoperto che questa distinzione tra pace positiva e pace negativa \u00e8 stata gi\u00e0 formulata negli stessi termini dal premio Nobel per la pace Jane Addams nel 1902. Cfr. Allen F. Davis, <em>American Heroine. The Life and Legend of Jane Addams<\/em>, Chicago, Ivan R. Dee, 1993.<em> <\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote14anc\" >14<\/a> J. Galtung, <em>Paper on Metodology, <\/em>Volume II, Copenhagen, Christian Ejlers, 1979, pp.161-179.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote15anc\" >15<\/a> J. Galtung, <em>Gandhi oggi, <\/em>Torino, EGA, 1987.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote16anc\" >16<\/a> Cfr. M. Weber, <em>Saggi sul metodo delle scienze storico-sociali<\/em>, Torino, Edizioni di Comunit\u00e0, 2001.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote17anc\" >17<\/a> Cfr. M. Buber, <em>Profezia e politica<\/em>, Roma, Citt\u00e0 Nuova, 1996, pp. 77-93.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote18anc\" >18<\/a> <em>Ibid.<\/em>, p. 80.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote19anc\" >19<\/a> <em>Ibid.<\/em>, p. 93.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote20anc\" >20<\/a> J. Galtung, <em>Pace con mezzi pacifici<\/em>, Milano, Esperia,<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote21anc\" >21<\/a> Ibid.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote22anc\" >22<\/a> J. Galtung,<em> La trasformazione nonviolenta dei conflitti. <\/em><em>Il metodo Transcend<\/em>, Torino, EGA, 2000.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote23anc\" >23<\/a> J. Galtung,<em> Ci sono alternative ! Quattro strade per la sicurezza<\/em>, Torino, EGA, 1986.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/#sdfootnote24anc\" >24<\/a> M. Weber, <em>Saggi sul metodo delle scienze storico-sociali<\/em>, Milano, Edizioni di Comunit\u00e0, 2001, p. 598.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2010\/10\/johan-galtung-a-ottantanni-innamorato-della-pace\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso del convegno che il Centro Studi Sereno Regis ha organizzato in collaborazione con il CISP (Centro Interateneo di Studi per la Pace) presso la Fondazione Einaudi l\u20198 ottobre scorso, abbiamo festeggiato il traguardo degli ottant\u2019anni che Johan Galtung compie il 24 ottobre. 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