{"id":79827,"date":"2016-09-19T12:00:06","date_gmt":"2016-09-19T11:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=79827"},"modified":"2016-09-17T17:57:27","modified_gmt":"2016-09-17T16:57:27","slug":"italiano-giornalismo-di-pace-che-cosa-johan-galtung-chiederebbe-ai-talebani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/09\/italiano-giornalismo-di-pace-che-cosa-johan-galtung-chiederebbe-ai-talebani\/","title":{"rendered":"(Italiano) Giornalismo di pace: che cosa Johan Galtung chiederebbe ai Talebani"},"content":{"rendered":"<p>Sebbene tra il 1970 e il 1990 il numero di morti per terrorismo in Europa occidentale sia stato maggiore di quello degli ultimi 25 anni, il numero complessivo di morti per atti di terrorismo \u00e8 attualmente in crescita.<\/p>\n<p>Dall\u2019invasione di Afghanistan e Iraq, il numero dei morti per questa causa si aggirava intorno ai 5000, ma \u00e8 salito a 32.600 nel 2014, di cui l\u201980% in Afghanistan, Iraq, Pakistan, Siria e Nigeria.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Media-Palestine-Israel-2.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-79829\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Media-Palestine-Israel-2.jpg\" alt=\"media-palestine-israel-2\" width=\"700\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Media-Palestine-Israel-2.jpg 740w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Media-Palestine-Israel-2-300x185.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Secondo un progetto di ricerca sui costi della guerra della Brown University, dal marzo 2005 ad oggi sono morti di morte violenta almeno 210.000 civili in seguito alle guerre post 11 settembre in Afghanistan, Iraq e Pakistan. Molti di pi\u00f9 sono stati i civili uccisi nella distruzione di ospedali e infrastrutture o attraverso la contaminazione ambientale.<\/p>\n<p>Mentre molto si potrebbe dire sul terrorismo Usa in Medio Oriente, i ricercatori hanno messo in luce una relazione tra la copertura mediatica e la violenza.<\/p>\n<p>Uno studio del 2015 ha evidenziato come il sensazionalismo dei media nel descrivere le atrocit\u00e0 possa contribuire all\u2019aumento della violenza stessa.<\/p>\n<p>Tra i maggiori esperti a livello internazionale ad avere indagato le complesse relazioni tra media, violenza e politica estera degli Usa vi \u00e8 certamente il fondatore della ricerca per la pace e i conflitti, il professore norvegese Johan Galtung.<\/p>\n<p>Fin dal 1959, infatti, Galtung lavora con ricercatori del Peace Research Institute di Oslo; si \u00e8 impegnato come mediatore in pi\u00f9 di 150 conflitti e ha creato la rete internazionale Transcend sulla trasformazione nonviolenta dei conflitti.<\/p>\n<p><strong>Giornalismo di guerra, giornalismo di pace<\/strong><\/p>\n<p>Galtung spiega cos\u00ec nell\u2019intervista la differenza tra giornalismo di guerra e giornalismo di pace:<\/p>\n<p>\u201cNel giornalismo di guerra si vede solo tutto il negativo che c\u2019\u00e8 nelle relazioni tra le parti, soprattutto la violenza. Nel giornalismo di pace sono messi in luce gli aspetti positivi, si vede il processo di cooperazione per risolvere il conflitto\u201d<\/p>\n<p>Galtung contesta l\u2019approccio \u201c realista\u201d dei media e propone come pi\u00f9 \u201c realistico\u201d quello del giornalismo di pace:<\/p>\n<p>\u201cIl realismo dei media consiste nel riportare in modo ampio solo tutti gli aspetti della guerra e nel trascurare la pace. Ci\u00f2 non \u00e8 affatto realista perch\u00e9 non rispecchia tutta la realt\u00e0\u2026<\/p>\n<p>E\u2019 particolarmente importante di fronte ad una imminente minaccia di guerra che siano rilevati i contatti positivi tra le parti\u201d<\/p>\n<p>Ad esempio, nelle guerre degli anni 1990 in Jugoslavia<\/p>\n<p>\u201cSi sarebbe dovuto dare notizia dell\u2019iniziativa per risolvere il conflitto messa in atto dal segretario generale dell\u2019Onu. Non se ne scrisse nulla\u201d<\/p>\n<p>Alla domanda se non \u00e8 discutibile che i giornalisti si mettano a cercare soluzioni nei conflitti, perch\u00e9 in questo modo verrebbero meno alla loro deontologia professionale basata sul dovere dell\u2019obiettivit\u00e0, Galtung risponde:<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 in effetti qualcosa di oggettivo nel raccontare i proiettili sparati da un fucile\u2026. Come disse Mao il potere sta sulla canna del fucile (formula che, per inciso, ritengo molto stupida), ma il potere sta anche in ci\u00f2 che viene fuori dalla bocca, nella parola\u2026 raccontare dei proiettili e non delle parole non mi sembra molto oggettivo. Significa che \u00e8 stata fatta una scelta\u201d<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 una sorta di pregiudizio per cui non si parla delle cose positive. Ci\u00f2 che vorrei \u00e8 un rapporto pi\u00f9 equilibrato tra giornalismo di guerra e giornalismo di pace.\u201d<\/p>\n<p><strong>Giornalismo di guerra e politica estera USA<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 avviene tutto ci\u00f2?<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 una teoria generale del progresso in Occidente secondo cui ci\u00f2 che \u00e8 positivo non va evidenziato perch\u00e9 \u00e8 nella natura delle cose, mentre ci\u00f2 che fa notizia \u00e8 il \u201cregresso\u201d, l\u2019 andare indietro\u2026.\u201d<\/p>\n<p>Un\u2019altra ragione sta nel retaggio della divisione aristotelica tra tragedia e commedia. Ci\u00f2 che merita di essere raccontato \u00e8 la tragedia, mentre la commedia \u00e8 solo intrattenimento\u2026\u201d<\/p>\n<p>Tuttavia, come mostrano i dati, la crescita della violenza non \u00e8 una distorsione mediatica ma \u00e8 nella realt\u00e0. Secondo Galtung gran parte della responsabilit\u00e0 \u00e8 dovuta agli Usa:<\/p>\n<p>\u201cUsare il termine <em>terrorismo<\/em> secondo me equivale a dire che non stiamo cercando di capire nulla. Serve solo a dire che non si pu\u00f2 parlare con i terroristi che hanno il male come unico scopo della vita. L\u2019unica cosa da fare \u00e8 cercare di eliminarli. Ci\u00f2 \u00e8 sciocco, e anche fascista, direi. Ma sappiamo dove ha casa questa ideologia: a Washington\u201d<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa di automatico nella violenta reazione degli Usa e nella tipica mentalit\u00e0 \u201c noi\u201d contro \u201cloro\u201d:<\/p>\n<p>\u201cIo la chiamo la sindrome DMA, D per \u201c dualismo\u201d, ci sono due parti; M per \u201cmanicheismo\u201d, una buona, l\u2019altra cattiva; A per \u201cArmageddon\u201d, il biblico scontro finale tra i due\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cIn origine c\u2019\u00e8 il dualismo tra Dio e Satana, molto manicheo e alla fine l\u2019Armageddon, nel libro conclusivo del Nuovo Testamento, l\u2019Apocalisse.<\/p>\n<p>Ricordiamo che la lettura fondamentale negli Usa fin da quando giunsero sul Mayflower nel 1620 \u00e8 stata la Bibbia. Si pu\u00f2 pensare che abbia lasciato qualche traccia\u2026 si potrebbe chiamare la loro religione \u201cevangelismo nazionale\u201d.<\/p>\n<p>Questa sindrome DMA li porta quasi ad una scelta obbligata, la cosa naturale da farsi, perch\u00e9 il mondo \u00e8 fatto in quel modo.. Non \u00e8 pensabile sedersi a negoziare con i terroristi: sono l\u00ec solo per compiere il male e la sola cosa che si pu\u00f2 fare \u00e8 imprigionarli o, se ci\u00f2 non \u00e8 possibile, ucciderli, schiacciarli.\u201d<\/p>\n<p>Cos\u00ec nasce la guerra infinita contro gli stati del male\u2026<\/p>\n<p><strong>Giornalismo di pace e soluzione del conflitto sottostante<\/strong><\/p>\n<p>Parte del problema \u00e8 come i media riproducono la narrativa Usa invece che metterla in discussione. Si veda l\u2019attuale corsa per la Presidenza\u2026 cosa dovrebbero chiedere giornalisti?<\/p>\n<p>\u201c<em>Mr. Trump, Mrs. Clinton, qual \u00e8 il conflitto sottostante i problemi esistenti tra l\u2019Occidente e l\u2019Islam e come pensate di affrontarlo? <\/em>Nessuno ha mai posto loro queste domande. Sono domande difficili e richiedono un certo lavoro\u2026\u201d<\/p>\n<p>I politici devono individuare le cause dei conflitti<\/p>\n<p>\u201cDi qui il bisogno di andare a vedere i perch\u00e9\u2026 non ho mai visto situazioni in cui la violenza si manifesti per caso o perch\u00e9 la gente \u00e8 violenta. La gente ha dei motivi per il malcontento. Uno \u00e8 a causa dell\u2019avidit\u00e0. Si possono volere le stesse cose, lo stesso territorio, le stesse risorse\u2026 il conflitto nasce da scopi incompatibili\u201d<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 nella lingua anglo-americana un modo di usare il termine <em>conflitto<\/em> che lo rende sinonimo di violenza. Ma cos\u00ec facendo non ci si mette sulla strada giusta per risolverlo. Se invece lo definisci come una situazione in cui ci sono scopi incompatibili, puoi cercare di capire come si potrebbero rendere pi\u00f9 compatibili\u2026\u201d<\/p>\n<p>Questo approccio non potrebbe essere pi\u00f9 distante dalla filosofia DMA della guerra al terrorismo.<\/p>\n<p>\u201cSe avessi di fronte tre talebani chiederei loro : <em>Qual \u00e8 l\u2019Afghanistan in cui vorresti vivere?<\/em><\/p>\n<p>In altre parole vorrei impostare il dialogo in modo positivo. Non voglio iniziare chiedendo perch\u00e9 fai questo o quello o quando sarai disposto a deporre le tue armi\u2026 voglio che mi offrano la loro prospettiva.\u201d<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che viene subito in mente \u00e8 la Linea Durand\u2026 il confine internazionale di 2400 km .<\/p>\n<p>tra Afghanistan e Pakistan, stabilito da un diplomatico britannico nel 1893, sir Mortimer Durand, per segnare il confine dell\u2019allora impero britannico con l\u2019Afghanistan. Se quel confine poteva essere conveniente per gli inglesi, divideva invece la comunit\u00e0 Pashtun in due parti.<\/p>\n<p>\u201cLa maggior parte dei Pashtun sono talebani o simpatizzanti talebani e la maggior parte dei talebani sono Pashtun. Naturalmente l\u2019Afghanistan non \u00e8 riducibile a questa linea di confine, ci sono molti altri problemi. Ma se tu apri quella frontiera vedi immediatamente una soluzione e Afganistan e Pakistan diventano aperti l\u2019un l\u2019altro come i paesi dell\u2019Unione Europea. Si potrebbe usare l\u2019Unione Europea come modello e parlare di una Comunit\u00e0 Centro-asiatica..Dividere una nazione di 50 milioni di abitanti in due parti costruendo muri tra di loro \u00e8 molto difficile. La guerra continuer\u00e0 finch\u00e8 non ci sar\u00e0 una frontiera aperta.\u201d<\/p>\n<p>Un altro esempio \u00e8 quello dell\u2019impiegato statale Jean Monnet e del Ministro degli Esteri francese Robert Schuman .<\/p>\n<p>\u201cSchuman e Monnet pensavano che essendo stato il nazismo cos\u00ec atroce, ora che non c\u2019era pi\u00f9 la Germania doveva diventare un membro della famiglia\u2026 cos\u00ec dovevano costruire la famiglia e la costruzione fu la Comunit\u00e0 del carbone e dell\u2019acciaio, creata il 9 maggio 1950 .\u201d<\/p>\n<p>I due francesi sono talvolta chiamati \u201c i padri dell\u2019Europa\u201d per aver creato il primo organismo sovranazionale europeo, la CECA, appunto, che fu la base della Comunit\u00e0 Europea creata con il Trattato di Roma del 1957, seguita poi dall\u2019Unione Europea del 1993 (Trattato di Maastricht).<\/p>\n<p>\u201cQuesta brillante idea fu ampiamente riportato dai media\u201d<\/p>\n<p>Ma spesso di fronte a simili proposte c\u2019\u00e8 resistenza nei media e tra i politici. A questo proposito Galtung pensa sia azzeccata la teoria dei quattro stadi di Schopenhauer:<\/p>\n<p>\u201cLa prima reazione \u00e8 di silenzio. La seconda, la derisione (come si fa ad accettare dei nazisti nella nostra comunit\u00e0\u2026); la terza il sospetto (forse che questi francesi sono nazisti mascherati?). La quarta reazione, dice Schopenhauer, \u00e8 il politico che si alza e dice che \u00e8 sempre stata la sua idea\u201d<\/p>\n<p>\u201cEsprimete le vostre visioni, lasciatele fluttuare nell\u2019aria. Passeranno per i quattro stadi di Schopenhauer , ma alla fine si realizzeranno\u201d.<\/p>\n<p>_____________________________________<\/p>\n<p><em>Titolo originale:<\/em> <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/08\/peace-journalism-what-johan-galtung-asked-the-taliban\/\" >Peace Journalism: What Johan Galtung Asked the Taliban<\/a> \u2013 <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione e sintesi di Angela Dogliotti Marasso.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/09\/15\/giornalismo-di-pace-che-cosa-johan-galtung-chiederebbe-ai-talebani-liam-mcloughlin-intervista-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sebbene tra il 1970 e il 1990 il numero di morti per terrorismo in Europa occidentale sia stato maggiore di quello degli ultimi 25 anni, il numero complessivo di morti per atti di terrorismo \u00e8 attualmente in crescita.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-79827","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79827"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79827\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}