{"id":81381,"date":"2016-10-17T12:00:14","date_gmt":"2016-10-17T11:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=81381"},"modified":"2016-10-15T16:22:12","modified_gmt":"2016-10-15T15:22:12","slug":"italiano-le-alternative-alla-guerra-esistono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/10\/italiano-le-alternative-alla-guerra-esistono\/","title":{"rendered":"(Italiano) Le alternative alla guerra esistono"},"content":{"rendered":"<p><em>3 ottobre 2016 &#8211; <\/em>\u201cDa pi\u00f9 parti si sono espresse preoccupazioni e prese di posizione contro la recente decisione del Governo italiano di procedere ad un intervento militare in Libia, presentato come missione di natura \u201cumanitaria\u201d per la presenza in esso di una minima parte di personale medico.<\/p>\n<p>Ancora una volta, infatti, si sceglie di ricorrere allo strumento militare, nel tentativo di risolvere una situazione diventata sempre pi\u00f9 caotica e degenerata, come sappiamo, proprio a seguito del precedente intervento armato, anzich\u00e9 percorrere altre strade, come quelle suggerite dalla Rete Disarmo e dalla Rete della Pace, di una \u201cConferenza internazionale con tutti i soggetti politici, sociali e civili della Libia, nell\u2019ottica di una strategia di costruzione della Pace \u2018dal basso\u2019 che assicuri nel contempo l\u2019incolumit\u00e0 delle popolazioni civili e la costruzione dello stato di diritto\u201d.<\/p>\n<p>(Comunicato diffuso il 14 settembre 2016).<\/p>\n<p>Nonostante sia del tutto evidente quanto la strategia della violenza, iniziata con la prima guerra del Golfo nel 1991 e proseguita con le guerre in Afghanistan , Iraq, Libia, e adesso Siria, sia stata inefficace per risolvere i problemi , come mostra anche il Global Peace Index, che dal 2008 al 2015 vede un progressivo allargamento dei paesi minacciati dal rischio del terrorismo e della violenza bellica, sembra che, sia a livello politico, sia nella mentalit\u00e0 comune, la guerra resti la sola possibilit\u00e0 per affrontare situazioni di conflitto acuto o per difendere popolazioni oppresse da regimi dispotici e sanguinari.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_convegno-sereno-regis.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-81382\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_convegno-sereno-regis.jpg\" alt=\"tavola_rotonda_convegno-sereno-regis\" width=\"700\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_convegno-sereno-regis.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/tavola_rotonda_convegno-sereno-regis-300x160.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il convegno del Centro Studi Sereno Regis, che tutti gli anni si svolge in prossimit\u00e0 della giornata internazionale della nonviolenza (2 ottobre) e che si \u00e8 concluso sabato 1 ottobre, ha messo a fuoco, invece, una serie di strade concretamente percorribili per contrastare le logiche di guerra e trovare strade alternative nei conflitti.<\/p>\n<p>Nella tavola rotonda coordinata da Paolo Candelari, sono intervenuti <strong>Pasquale Pugliese<\/strong>, segretario del Movimento Nonviolento, <strong>Ettore Bianchi<\/strong> di Operazione Colomba e <strong>Mohamed Ambrosini<\/strong>, di Un ponte per\u2026<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pasquale_Pugliese_01-300x199-sereno-regis.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-81383\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Pasquale_Pugliese_01-300x199-sereno-regis.jpg\" alt=\"pasquale_pugliese_01-300x199-sereno-regis\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Pasquale Pugliese ha sostenuto la necessit\u00e0, per i movimenti nonviolenti, di muoversi su un canale pi\u00f9 politico in senso stretto e ha presentato la Campagna \u201cUn\u2019altra difesa \u00e8 possibile\u201d, che, in seguito alla raccolta di 53.000 firme, ha portato alla presentazione di una Legge di iniziativa popolare per l\u2019istituzione del Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta.<\/p>\n<p>Tale proposta, appoggiata da un intergruppo parlamentare per la pace coordinato dal deputato Giulio Marcon, \u00e8 attualmente incardinata nelle Commissioni Affari costituzionali e Difesa della camera dei Deputati, in attesa di essere iscritta all\u2019ordine del giorno e messa in votazione , per dare finalmente piena attuazione all\u2019articolo 52 della Costituzione (difesa della Patria), in relazione all\u2019articolo 11, che sancisce il ripudio della guerra. In questa seconda fase della Campagna sono state stampate 40.000 cartoline, da spedire ai parlamentari del proprio collegio al fine di sensibilizzarli e sollecitarli ad approvarla.<\/p>\n<p>Se ci\u00f2 avvenisse, sarebbe un evento storico, perch\u00e9 sancirebbe la sottrazione del monopolio della difesa alle Forze Armate e porterebbe all\u2019affermazione di un concetto di difesa pi\u00f9 ampio e concreto \u201cdifesa delle libert\u00e0, dei diritti, del lavoro, del territorio, dei pi\u00f9 svantaggiati, delle istituzioni, della solidariet\u00e0\u201d (<u><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.difesacivilenonviolenta.org\/\" >www.difesacivilenonviolenta.org<\/a><\/u>).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Ettore_Bianchi-300x199-sereno-regis.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-81384\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Ettore_Bianchi-300x199-sereno-regis.jpg\" alt=\"ettore_bianchi-300x199-sereno-regis\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Ettore Bianchi, di Operazione Colomba, ha presentato l\u2019esperienza di uno dei Corpi civili di pace dal basso, nati in questi anni su base volontaria e gestiti da organizzazioni non governative, che operano in diverse parti del mondo in contesti di conflitto. I Corpi civili di Operazione Colomba sono presenti in Libano, Albania, Colombia e Palestina , insieme ad altre organizzazioni (in Palestina, ad esempio, nel progetto di raccolta delle olive \u00e8 presente come soggetto anche il Centro Studi Sereno Regis). Tutti i costi di questi ccp sono sostenuti dalle organizzazioni di base e in genere hanno come obiettivo quello di svolgere azioni di accompagnamento di soggetti sensibili, di protezione e di diplomazia informale. I volontari condividono la vita delle popolazioni che vivono in contesti di conflitto, cercando di contrastare la violenza e facilitare le soluzioni dal basso a livello locale. Ettore Bianchi ha presentato la sua esperienza in Colombia, dove \u00e8 stato recentemente firmato un accordo tra le FARC e il governo e le formazioni paramilitari filogovernative, che dovrebbe avviare un processo di pace e riconciliazione, in un paese che ha il pi\u00f9 alto numero al mondo di profughi interni.<\/p>\n<p>Sempre ad opera dell\u2019Operazione Colomba nella serata introduttiva del convegno era stato presentato anche il progetto Mediterranean Hope, organizzato dalla Comunit\u00e0 di S.Egidio e dalla Federazione delle Chiese Evangeliche per l\u2019apertura di corridoi umanitari capaci di portare in Italia in modo legale e sicuro profughi in fuga dalle guerre. Alessandro e Kadija hanno cos\u00ec testimoniato il loro impegno nell\u2019accompagnamento di un gruppo di siriani accolto dalla comunit\u00e0 di Lein\u00ec.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Mohamed_Ambrosini-300x199-sereno-regis.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-81385\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Mohamed_Ambrosini-300x199-sereno-regis.jpg\" alt=\"mohamed_ambrosini-300x199-sereno-regis\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Mohamed Ambrosini ha invece raccontato le esperienze degli attivisti nonviolenti in Iraq, che hanno organizzato, con il sostegno di ong italiane come Un ponte per, manifestazioni come la maratona per la pace a Baghdad, con la partecipazione di 890 persone; la \u201cSave the Tigris Campaign\u201d , per affermare il fiume Tigri come strumento di collegamento e comunicazione anzich\u00e9 di guerra, ottenendo dall\u2019Unesco il riconoscimento delle paludi del Tigri come Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0; la campagna \u201cSherazad\u201d, per la tutela delle donne e dei loro diritti umani e civili; l\u2019Iraqi Social Forum, nel corso del quale, 4000 persone in Iraq si sono ritrovate per tre giorni\u00a0a parlare di nonviolenza.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultima parte del convegno i partecipanti sono stati invitati a confrontarsi su che cosa ciascuno di noi pu\u00f2 fare , singolarmente e collettivamente.<\/p>\n<p>Tra le tante idee che sono emerse, sembra prioritario trovare il modo per far comprendere come le spese militari siano in diretta concorrenza con le spese sociali e le necessit\u00e0 quotidiane e dunque come il problema della guerra e del sistema militare-industriale-scientifico-mediatico che la prepara e la conduce non sia una questione lontana, che riguarda solo chi della guerra subisce gli effetti diretti e devastanti, ma ci riguardi tutti. Sia perch\u00e9 ci sottrae risorse vitali per una vita in dignit\u00e0 e sicurezza, sia perch\u00e9 ci espone a minacce e ritorsioni, sia perch\u00e9 gli effetti giungono fino a noi anche attraverso l\u2019emergenza migratoria che mai come in questi anni \u00e8 stata cos\u00ec forte.<\/p>\n<p>A questo proposito, \u00e8 oggi di vitale importanza far emergere anche gli atteggiamenti positivi di una parte della societ\u00e0 civile europea che non vuole costruire muri, non vede il profugo come una minaccia, ma riconosce in lui un proprio simile cui \u00e8 stato sottratto tutto, che fugge dall\u2019inferno della guerra e delle sue devastazioni, che ha bisogno di soccorso e di ascolto. Questa verit\u00e0, spesso distorta e occultata da forze politiche che strumentalizzano le paure ai propri fini, va affermata attraverso un giornalismo di pace che sappia mettere in circolo una narrazione diversa degli eventi e sappia mettere in collegamento le realt\u00e0 che si muovono in prospettive altre rispetto a quella che sembra essere la mentalit\u00e0 comune maggioritaria in Europa oggi.<\/p>\n<p>Proprio oggi si \u00e8 svolto in Ungheria il referendum voluto da Orban per avere il sostegno popolare alla sua politica antimigratoria e alla sua ridicola opposizione alla richiesta da parte dell\u2019UE che l\u2019Ungheria accolga poco pi\u00f9 di 1000 profughi su circa 10 milioni di abitanti.<\/p>\n<p>La maggioranza degli Ungheresi non lo ha seguito, dimostrando nei fatti che, se il popolo ungherese non \u00e8 andato a votare in misura sufficiente per raggiungere il quorum significa che non ha avvertito l\u2019arrivo dei profughi come una minaccia da fermare, non ha sentito questo come un problema prioritario per la propria vita , per cui valesse la pena di fare lo sforzo di recarsi ad un seggio ed esprimersi in merito. Questo forse ci dice che talvolta sono le forzature nell\u2019usare il potere massmediatico a produrre una distorsione della realt\u00e0, facendo apparire come un problema quello che in realt\u00e0 non \u00e8 tale, almeno non lo \u00e8 in quella misura drammatica che si vuol far credere.<\/p>\n<p>Bravi gli Ungheresi!<\/p>\n<p>___________________________________<\/p>\n<p><em>Angela Dogliotti Marasso<\/em> <em>\u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a> e <em>direttrice <\/em><em>del <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/\" >Centro Studi Sereno Regis<\/a><em> a Torino<\/em>.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/10\/03\/le-alternative-alla-guerra-esistono-angela-dogliotti-marasso\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora una volta, infatti, si sceglie di ricorrere allo strumento militare, nel tentativo di risolvere una situazione diventata sempre pi\u00f9 caotica e degenerata, come sappiamo, proprio a seguito del precedente intervento armato, anzich\u00e9 percorrere altre strade, come quelle suggerite dalla Rete Disarmo e dalla Rete della Pace, di una \u201cConferenza internazionale con tutti i soggetti politici, sociali e civili della Libia, nell\u2019ottica di una strategia di costruzione della Pace \u2018dal basso\u2019 che assicuri nel contempo l\u2019incolumit\u00e0 delle popolazioni civili e la costruzione dello stato di diritto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-81381","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81381"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81381\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}