{"id":8265,"date":"2010-11-08T00:00:35","date_gmt":"2010-11-07T23:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=8265"},"modified":"2010-11-06T14:58:50","modified_gmt":"2010-11-06T13:58:50","slug":"italian-brescia-la-lotta-di-arun-jimi-rachid-sajad-singh-e-abdalla-sulla-gru-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2010\/11\/italian-brescia-la-lotta-di-arun-jimi-rachid-sajad-singh-e-abdalla-sulla-gru-continua\/","title":{"rendered":"(Italian) Brescia. La lotta di Arun, Jimi, Rachid, Sajad, Singh e Abdalla sulla Gru Continua"},"content":{"rendered":"<p><strong>Arun, Jimi, Rachid, Sajad, Singh e Abdalla <\/strong>sono ancora sulla gru del cantiere della metropolitana In Piazza Cesare Battisti-Via San Faustino.<\/p>\n<p>Dopo\u00a0cinque notti oggi \u00e8 il sesto giorno di protesta.<\/p>\n<p>Sullo stato delle cose\u00a0sono assolutamente da vedere i <strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/dirittipertutti.gnumerica.org\/\" >video-messaggio <\/a><\/strong>del 1 novembre scorso e il secondo, inviato oggi, dai resistenti del presidio sopra la gru.<\/p>\n<p>La manifestazione dei migranti \u00e8 in atto dal 29 settembre scorso.<\/p>\n<p>Essi chiedono l\u2019attuazione della cosiddetta sanatoria 2009 conosciuta, certamente non dai pi\u00f9, come una regolarizzazione \u201cselettiva\u201d.<\/p>\n<p>Al centro del dibattito politico e nazionale sull\u2019immigrazione, a met\u00e0 2009, c\u2019era l\u2019eventualit\u00e0 di una possibile approvazione di un provvedimento di regolarizzazione dei lavoratori non comunitari con annessa individuazione dei relativi requisiti.<\/p>\n<p>A settembre 2009 passa un provvedimento di regolarizzazione: solo per i collaboratori domestici e familiari che, alla data del 30 giugno 2009, avessero un impiego da almeno tre mesi.<\/p>\n<p>Si trattava, a tutti gli effetti, di un provvedimento di emersione di tutti i lavoratori di questo comparto, al di l\u00e0 che fossero non comunitari, comunitari o italiani.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che non si trattava di riconoscere diritti negati per l\u2019irregolarit\u00e0 di donne e uomini soggiornanti nel nostro paese quanto piuttosto del tentativo, neppure tanto malcelato, di ridurre il \u201csommerso\u201d in quel settore nodale per il sistema di welfare italiano rappresentato dal lavoro domestico e di cura alla persona. Con l\u2019evidente e susseguente, implicita, sanatoria della posizione delle famiglie italiane coinvolte e corresponsabili, a loro volta, di un\u2019eventuale reato di ingresso o di soggiorno irregolare riscontrato a carico di una\/un loro \u201ccollaboratrice\/collaboratore\u201d.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 stato contemporaneamente, un riconoscimento per i lavoratori di altri settori, s-oggetti di sfruttamento principalmente nei settori dell\u2019agricoltura e dell\u2019edilizia \u2013 le manifestazioni del 1 marzo 2010 lo hanno evidenziato con grande forza e con impatto trasversale in tutta Italia, discriminando, per effetto di questo provvedimento, i diritti e l\u2019accesso ai servizi, favorendo l\u2019esclusione sociale e minando tutti i processi di coesione sociale in atto.<\/p>\n<p>Molti sono stati i filtri e le complessit\u00e0 dell\u2019iter da seguire uniti al bisogno di assistenza per la presentazione delle domande: \u00e8 stato rilevato, infatti, che il 49,2% delle domande \u2013 ovvero quasi la met\u00e0 \u2013 \u00e8 stata inoltrata tramite associazioni, patronati, comuni e consulenti del lavoro.<\/p>\n<p>Ad un uso improprio dei procedimenti di regolarizzazione, tra cui si annovera, ad esempio, il fatto che circa un terzo di domande nel campo dell\u2019aiuto domestico e di cura familiare siano state inoltrate a favore di membri di collettivit\u00e0 poco inclini a questa forma di lavoro, si sono aggiunti casi di \u201ctruffa\u201d ai danni dei migranti che hanno pagato cifre considerevoli &#8211;\u00a0 sull\u2019ordine di migliaia di euro \u2013 a intermediari o a veri o falsi datori di lavoro pur di rientrare nel procedimento.<\/p>\n<p>L\u2019aumento degli oneri a carico del datore di lavoro nel caso di riconoscimento, lo scarso senso civico delle famiglie italiane hanno scoraggiato le procedure di emersione \u2013 e in piazza Cesare Battisti incontrerete diverse lavoratrici e lavoratori che ve lo segnalano senza che voi lo chiediate \u2013 e le condizioni stabilite dal provvedimento in merito al reddito \u2013 l\u2019assunzione di un collaboratore domestico prevedeva un reddito di almeno 25 mila euro, ridotti a 20 mila per un nucleo familiare con un solo percettore di reddito \u2013 hanno selezionato, leggi escluso, un buon numero di famiglie italiane e hanno frenato l\u2019avvio delle pratiche.<\/p>\n<p>Per le spese previdenziali, inoltre, nel periodo precedente alla sanatoria, era previsto il versamento di un contributo, forfetario, di 500 euro non rimborsabile in caso di irricevibilit\u00e0, rigetto o archiviazione della domanda. E\u2019 stata ammessa l\u2019assunzione per un minimo di 20 ore settimanali per le collaboratrici domestiche da un solo datore di lavoro che ha messo in difficolt\u00e0 le lavoratrici e i lavoratori che ripartivano il loro impegno in pi\u00f9 famiglie.<\/p>\n<p>L\u2019indagine del Censis del luglio 2010 su collaborazione domestica e familiare in Italia ha rilevato che 2 lavoratori del settore su 5 lavorano completamente in nero.<\/p>\n<p>Ma allora di che legislazione, di che legalit\u00e0 e di che illegalit\u00e0 si vuol parlare.<\/p>\n<p>Di una REGOLARIZZAZIONE SELETTIVA, delle truffe ai danni dei migranti, delle non risposte, delle risposte non date o delle risposte sbagliate, date o rinviate, si deve parlare.<\/p>\n<p>Di un governo che prima ha raccolto le domande e poi ha mutato le condizioni per l\u2019ottenimento del permesso di soggiorno.<\/p>\n<p>E dei diritti connessi.<\/p>\n<p>A Brescia si sta svolgendo una lotta emblematica e paradigmatica dello stato delle cose in Italia.<\/p>\n<p>Il sindaco a Brescia avrebbe richiamato, come titola il quotidiano Bresciaoggi in prima pagina, al rispetto della legalit\u00e0.<\/p>\n<p>Come non dargli ragione. A partire dall\u2019alto e dal basso, contemporaneamente.<\/p>\n<p>Le richieste dei migranti sono sempre le stesse: un incontro al ministero, l\u2019autorizzazione di un presidio permanente e le garanzie per i sei sulla gru. I sei sono disposti ad andare fino in fondo: anche a buttarsi nel vuoto nel caso le forze dell\u2019ordine provassero a salire sulla gru.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec sono stata al presidio per tre ore.<\/p>\n<p>Si sono alternati momenti di tensione, pochi, piuttosto indotti che agiti dall\u2019interno, a momenti di distensione e di grande condivisione.<\/p>\n<p>I cittadini bresciani si fermano, lanciano uno sguardo in alto, alla gru e ritirano il volantino che viene pacificamente distribuito qui nel quartiere interculturale del Carmine.<\/p>\n<p>Quando arrivo si respira aria composta di lotta e condivisione. Subito trovo Mary, attivista dell\u2019Associazione Diritti per tutti, alla quale chiedo subito un report sullo stato delle cose.<\/p>\n<p>\u201cSiamo ad un punto \u2026 fermo praticamente. Loro (i 9 migranti, ndr) sono saliti sabato pomeriggio dopo 31 giorni di presidio davanti alla prefettura. E\u2019 stato richiesto un incontro col Prefetto che non ha mai risposto. Quindi adesso sono spinti dall\u2019esasperazione e sono saliti sulla gru e non hanno nessuna intenzione di scendere. Vogliono una risposta precisa: vogliono il permesso di soggiorno perch\u00e9\u00a0 loro hanno pagato fior fior di soldi e quindi hanno diritto al permesso di soggiorno.\u201d<\/p>\n<p>Le chiedo qual \u00e8 la posizione di Diritti per tutti. \u201d E\u2019 un \u2018associazione che si batte per i diritti degli immigrati. Noi li appoggiamo nel senso che seguiamo la lotta. Ci occupiamo di far avere loro da mangiare e indumenti caldi \u2026 ma anche la gente \u00e8 molto solidale.\u201d<\/p>\n<p>Come andr\u00e0 a finire, le chiedo. \u201d Proprio non lo so \u2026 non lo so!\u201d<\/p>\n<p><strong>Mary<\/strong> mi presenta <strong>Mohammed<\/strong>, da tutti come Mimmo, \u00e8 il leader della manifestazione, che potrei definire un negoziatore. Parla bene l\u2019italiano e un sorriso illumina il suo volto. Accetta che gli faccia alcune domande.<\/p>\n<p>Non sono minimamente convinti della proposta ricevuta dal Comitato provinciale per la sicurezza e l\u2019ordine pubblico. E\u2019 stato chiesto loro di scendere prima dalla gru e poi potr\u00e0 cominciare il dialogo. Con la promessa della concessione di un nuovo presidio per quindici giorni in un luogo imprecisato della citt\u00e0 e l\u2019apertura di un tavolo di lavoro-discussione dai contenuti e dai confini imprecisati.<\/p>\n<p>E un ultimatum. L\u2019ultimatum \u00e8 scaduto alle 8 di mercoled\u00ec mattina.<\/p>\n<p><strong>La scelta.<\/strong><\/p>\n<p>\u201d I ragazzi hanno scelto di non scendere. Attendiamo una risposta positiva alle nostre richieste. Se loro useranno la violenza la useremo anche noi. I ragazzi sulla gru dicono di aver imparato la violenza dalla polizia italiana.\u201d<\/p>\n<p>Gli chiedo come hanno reagito i manifestanti, migranti e non, alle cariche della polizia.<\/p>\n<p>\u201cLa polizia ha sgombrato la manifestazione. Loro\u00a0 (nove migranti, ndr) sono saliti per salvare la manifestazione e per far rilasciare l\u2019uomo arrestato.<\/p>\n<p>Io sono deciso.<\/p>\n<p>Se le autorit\u00e0 avessero avuto una risposta positiva l\u2019avrebbero data un mese fa.<\/p>\n<p>Abbiamo deciso. Continuiamo la lotta tranquillissima come stiamo facendo.<\/p>\n<p>Non siamo contro i cittadini. Mai. I cittadini dovrebbero appoggiare questa lotta perch\u00e9 lo sanno bene che oggi tocca gli stranieri, domani tocca\u00a0 anche i cittadini italiani\u201d<\/p>\n<p>Incontro <strong>Noureddine<\/strong> responsabile della comunit\u00e0 marocchina a Brescia da quando \u00e8 iniziato il presidio che dice: \u201cSono qui per difendere la mia gente e anche per difendere i miei diritti\u201d e con <strong>Andrej<\/strong> responsabile della comunit\u00e0 indiana e pakistana.<\/p>\n<p><strong>Noureddine <\/strong>continua. \u201cTutti quelli che sono qui sono stati truffati dalla sanatoria colf e badanti. I problemi sono diversi. Il problema pi\u00f9 grave \u00e8 per quelli che sono stati espulsi prima della sanatoria. La legge poi \u00e8 arrivata con nuove condizioni.<\/p>\n<p>Le persone hanno rispettato quanto chiesto dal governo. Hanno pagato i 500 euro per la regolarizzazione e i contributi INPS. Qualcuno ha avuto delle spese anche per il ricorso al TAR e per le spese legali. Adesso ricevono lo stesso le lettere di rigetto perch\u00e9 clandestini.\u201d<\/p>\n<p>La prima comunit\u00e0 entrata a Brescia e anche la pi\u00f9 numerosa della provincia \u00e8 la comunit\u00e0 marocchina.<\/p>\n<p><strong>Andrej<\/strong> racconta cosa succede qui \u201csotto la gru\u201d. Loro sono saliti perch\u00e9 dopo trentasei giorni di presidio nessuno ci ha ascoltato. Poi siamo stati picchiati qua.<\/p>\n<p>Non avevamo nessun\u2019altra scelta per fare arrivare la nostra voce a livello nazionale. E abbiamo scelto questo. Non \u00e8 facile \u2026 per\u00f2.<\/p>\n<p>La nostra \u00e8 una manifestazione pacifica. Sono loro che hanno iniziato la violenza.\u201d<\/p>\n<p><strong>Mustafa<\/strong> dice \u201cabbiamo rispettato tutto quanto richiesto dal governo per la regolarizzazione.\u201d<\/p>\n<p><strong>Noureddine<\/strong> incalza: \u201cNoi chiediamo per tutti coloro che hanno inoltrato la domanda di regolarizzazione per colf e badanti il permesso di soggiorno e disoccupazione per sei mesi.<\/p>\n<p>Senza se e senza ma.\u201d<\/p>\n<p>\u201cLoro ( i sei sulla gru, dr) stanno rischiando la loro vita per avere i diritti per tutti quanti. Loro rischiano su. Noi stiamo soffrendo qua gi\u00f9. Col freddo, la pioggia: 24 ore su 24. Non riusciamo a dormire neanche un\u2019ora o due al giorno.\u201d<\/p>\n<p><strong>Valentina<\/strong><strong>,<\/strong> \u00e8 una donna ucraina, ed era alla manifestazione di sabato scorso.\u00a0 Racconta: \u201cHo gi\u00e0 pagato tutto anche i contributi. E ora non ci sono n\u00e9 i documenti n\u00e9 una risposta. Sono preoccupata perch\u00e9 vorrei sapere dove \u00e8 la mia pratica, dove sono i miei documenti. Sono andata alle ACLI e non c\u2019\u00e8 nessuna risposta. Sono andata in Prefettura e non c\u2019\u00e8 nessuna risposta. Sono andata in Questura e no ho avuto nessuna risposta. Mi hanno detto sempre e solo \u201cAspetti, aspetti, aspetti, signora!\u201d Ho presentato i documenti un anno e mezzo fa a Brescia: li ho portati all\u2019ACLI.<\/p>\n<p>Sono qui al presidio da un mese, dall\u2019inizio.<\/p>\n<p>Vivo a Brescia da quattro anni e ho lavorato per tre anni presso tre famiglie: nessuna delle tre famiglie ha voluto aiutarmi.\u201d<\/p>\n<p>Valentina racconta la sua storia con la dignit\u00e0 di chi conosce i propri diritti per i quali sta lottando oggi, e da un mese, in piazza e da anni presso gli uffici \u201ccompetenti\u201d.<\/p>\n<p>Ora si lascia andare. Le lacrime rigano il suo volto, dolce e triste insieme.<\/p>\n<p>Un pianto composto e impotente. Durante la carica della polizia avvenuta durante la manifestazione di sabato 30 ottobre \u00e8 stata colpita ad una coscia. Un grosso ematoma ferisce il suo corpo. Ci tiene a mostrarmi questo ulteriore affronto alla sua persona. Quando le chiedo che cosa intende fare Valentina risponde con determinazione:\u00a0 \u201cContinuer\u00f2 a stare in piazza!\u201d<\/p>\n<p>Sotto la gru incontro anche <strong>Umberto Gobbi<\/strong>, presidente dell\u2019Associazione Diritti per tutti al quale chiedo a che punto siamo.<\/p>\n<p>\u201cSiamo ad un punto molto delicato perch\u00e9 le richieste dei manifestanti qui sotto la gru e soprattutto le richieste dei sei giovani che sono a trenta metri di altezza sono chiare e molto nette. Vogliono che si apra una trattativa seria a livello ministeriale per una risoluzione positiva che porti alla regolarizzazione quindi ai permessi di soggiorno. Vogliono un presidio permanente per proseguire la mobilitazione fino a quando sar\u00e0 necessario e vogliono anche l\u2019assicurazione che non ci saranno ritorsioni, n\u00e9 di carattere penale n\u00e9 civile, con richiesta di risarcimenti per questa azione di lotta.\u201d<\/p>\n<p>Scaduto l\u2019ultimatum mercoled\u00ec mattina \u201d non ci saranno pi\u00f9 altre offerte di dialogo, hanno dichiarato il sindaco Adriano Paroli (PdL) e il vice sindaco Fabio Rolfi (Lega), ma che sarebbe semplicemente diventata un ustione di ordine pubblico, con tutte le conseguenze del caso\u2026 Intanto il movimento rilancia con una grande manifestazione che diventer\u00e0 imponente. Sar\u00e0 veramente una manifestazione veramente indimenticabile per la nostra citt\u00e0.\u201d<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2010\/11\/\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arun, Jimi, Rachid, Sajad, Singh e Abdalla sono ancora sulla gru del cantiere della metropolitana In Piazza Cesare Battisti-Via San Faustino. 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