{"id":8267,"date":"2010-11-15T00:00:50","date_gmt":"2010-11-14T23:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=8267"},"modified":"2010-11-06T15:02:02","modified_gmt":"2010-11-06T14:02:02","slug":"italian-%e2%80%9claco-drom%e2%80%9d-cena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2010\/11\/italian-%e2%80%9claco-drom%e2%80%9d-cena\/","title":{"rendered":"(Italian) \u201cLa\u010d\u00f2 Drom\u201d Cena"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00c8 morta \u201cCena\u201d Huseinovi\u0107<\/strong><br \/>\n<strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>sopravvissuta alla deportazione nel campo di sterminio di Jasenovac<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019ospedale San Giovanni Bosco di Torino stanotte si \u00e8 spenta Cena Huseinovi\u0107, una delle ultime testimoni Rom sopravvissute alle deportazioni nei campi di sterminio.<\/p>\n<p>Cena ha atteso gli ultimi attimi della sua vita per raccontare gli orrori patiti durante la seconda guerra mondiale nel pi\u00f9 grande campo di sterminio dei balcani, a Jasenovac, nella Croazia a quel tempo governata dagli \u201custascia\u201d alleati delle forze nazi-fasciste. Lo ha fatto a gennaio, nell\u2019ultima Giornata della Memoria celebrata a Torino dalle donne di Idea Rom, ricordando il \u201cPorrajmos\u201d, la shoah dei\u00a0Rom, da lei vissuto in prima persona.<\/p>\n<p>Cena quel giorno era visibilmente commossa ma, al tempo stesso, convinta e determinata nel \u201cdonare\u201d la sua testimonianza alle giovani Rom, quasi a passar loro il compito di ricordare nel tempo cosa tutta l\u2019umanit\u00e0 dovrebbe evitare di ripetere.<\/p>\n<p>Cena aveva 12 anni quando, nel 1942 a Vi\u0161egrad (Bosnia centrale), venne catturata assieme ai suoi parenti e caricata in un treno che la port\u00f2 prima a Sarajevo e poi a Jasenovac. In quel campo i deportati erano costretti a lavorare nella produzione di mattoni e catene e, quando gli sforzi e la fame li indebolivano, venivano uccisi e gettati ancora moribondi nel fiume Sava. Cena in quel fiume ritrov\u00f2 anche il cadavere della madre, con i seni mutilati ed i pesci che ne divoravano le carni. Le donne venivano violentate, gli uomini crocifissi sugli steccati, a chi tentava di fuggire venivano tagliati i piedi. Quasi tutta la famiglia di Cena venne sterminata, lei sopravvisse assieme alle sorelle e ai fratelli pi\u00f9 piccoli grazie all\u2019aiuto di un loro ex vicino di casa amico di Latif, il promesso sposo di Cena, a quei tempi \u201cil pi\u00f9 bravo artigiano fra i Rom calderai\u201d.<\/p>\n<p>Ma la memoria del Porrajmos a Jasenovac \u00e8 quasi scomparsa, con i documenti irrimediabilmente distrutti pochi giorni prima della liberazione e gli edifici spianati dagli ustascia prima della fuga. Secondo gli storici in Croazia furono uccisi 600 mila tra ebrei, rom, serbi, mussulmani e partigiani, quasi tutti nel campo di Jasenovac. I cadaveri venivano seppelliti in fosse comuni sulle rive della Sava ma per anni, durante le esondazioni, i corpi dei cadaveri riaffioravano e venivano trascinati dalle acque.<\/p>\n<p>A Jasenovac, come in altre parti del mondo, nessun monumento ricorda lo sterminio dei Rom.<\/p>\n<p><strong>\u201cLa\u010d\u00f2 Drom\u201d Cena<\/strong>, buon viaggio nella lingua dei Rom.<\/p>\n<p>Torino, 5 novembre 2010<\/p>\n<p><strong>Con l\u2019impegno\u00a0di continuare a ricordare<\/strong><\/p>\n<p><strong>Silvia Berruto, giornalista contro il razzismo e forse un giorno gag\u00ec engag\u00e9e<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2010\/11\/06\/laco-drom-cena\/\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 morta \u201cCena\u201d Huseinovi\u0107. Sopravvissuta alla deportazione nel campo di sterminio di Jasenovac. 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