{"id":8336,"date":"2010-11-22T00:00:49","date_gmt":"2010-11-21T23:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=8336"},"modified":"2010-11-13T01:59:45","modified_gmt":"2010-11-13T00:59:45","slug":"italian-brescia-6-novembre-2010-una-manifestazione-noviolenta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2010\/11\/italian-brescia-6-novembre-2010-una-manifestazione-noviolenta\/","title":{"rendered":"(Italian) Brescia 6 Novembre 2010: Una Manifestazione Noviolenta"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 stata una manifestazione a tutti gli effetti nonviolenta.<br \/>\nA supporto di una resistenza civile nonviolenta.<br \/>\nDa manuale.<br \/>\nNonostante le cariche della polizia avvenute, come da testimonianze e fonti certe, sabato 30 ottobre, senza alcun motivo di ordine pubblico.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di 10.000 persone hanno partecipato alla manifestazione di sabato 6 novembre \u201c<strong>Contro la crisi e lo sfruttamento siamo tutti sulla stessa gru. Libert\u00e0. Diritti. Permesso subito.\u201d<\/strong><br \/>\nPersone e gruppi giunti da tutta Italia, tra cui Sinistra Critica, Sinistra Ecologia e Libert\u00e0, Rifondazione Comunista, i Radicali, la Cgil, Cobas, Usb, Emergency, il Comitato di solidariet\u00e0 internazionalista, come dalla stessa Brescia dove il presidio permanente ha accompagnato i migranti senza lasciarli soli.<br \/>\nMai.<br \/>\nSin dal 29 settembre scorso. Occupandosi di fornire loro indumenti caldi, cibo anche a cura delle kebaberie della citt\u00e0 restando in contatto radio e telefonico permanente con quei sei resistenti sulla gru. Per stare vicini e insieme \u201cin diretta.\u201d<\/p>\n<p>Il servizio d\u2019ordine, a cura dei migranti, ha assicurato alle bambine e ai bambini, agli anziani e alle donne, ovvero a tutti i partecipanti di manifestare contro la clandestinit\u00e0 per l\u2019ottenimento immediato del permesso di soggiorno per tutti coloro che hanno presentato a suo tempo \u201cregolare\u201d domanda di regolarizzazione.<\/p>\n<p>Il corteo \u00e8 partito da una Piazza Loggia, gremita, dopo gli interventi di alcuni migranti e di Umberto Gobbi dell\u2019associazione <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/dirittipertutti.gnumerica.org\/\" >Diritti per tutti\u201d <\/a>di fronte al palazzo comunale, si \u00e8 snodato per tutta la citt\u00e0 per tornare, dopo circa tre ore, di nuovo sotto alla gru.<\/p>\n<p>Gli slogan sono stati articolati e urlati con composto e determinato senso di lotta: \u201cLotta dura senza paura, basta razzismo, no alla violenza, abbiamo la forza, basta truffa.\u201d<\/p>\n<p>Molte le italiane e gli italiani a fianco dei migranti nell\u2019esercizio COLLETTIVO del diritto di espressione e di manifestazione sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana, da altre costituzioni, dalla Dichiarazione dei Diritti dell\u2019uomo, legati dal dovere, anch\u2019esso collettivo, di dire basta all\u2019illegalit\u00e0: indotta, assunta, promossa, subita, tollerata, non repressa. Magari anche dallo stato.<\/p>\n<p>Al rientro del corteo le voci, in lingua araba prima e in italiano poi, di Arun, Jimi e Rachid si levano, da \u201csopra la gru\u201d, per ringraziare i manifestanti e\u00a0 per riconfermare le loro intenzioni: \u201cNoi non scendiamo\u201d cos\u00ec come la base, da \u201csotto la gru\u201d, intende continuare l\u2019azione di supporto e di accompagnamento dei resistenti. Arun continua: \u201cNoi dobbiamo andare avanti finch\u00e9 non ci saranno date risposte positive. Noi dobbiamo vincere questa battaglia. Questa non \u00e8 una manifestazione adesso \u00e8 diventata una battaglia per i diritti. Andremo avanti per vincere questa battaglia. Noi abbiamo deciso: noi staremo qua.\u201d<\/p>\n<p>Dalla testa del corteo riprende la parola Umberto Gobbi smentendo, ancora una volta, le illazioni secondo le quali si stanno strumentalizzando i migranti. Umberto rilancia ancora. \u201cDue sono gli appelli fondamentali: Non lasciamoli soli! Abbiamo la forza? Si!<br \/>\nCi\u00f2 che ripetiamo da una settimana \u00e8 l\u2019invito a riprodurre in ogni citt\u00e0 iniziative forti: di lotta e di mobilitazione.\u201d<br \/>\nRicorda a tutti che lo striscione bianco, che sta sventolando insieme a quelli con cui sono saliti i fratelli, \u00e8 dei lavoratori della RSU di Milano che nel 2009 hanno difeso il loro posto di lavoro e la loro fonte di reddito. \u201cI lavoratori italiani e i lavoratori immigrati hanno gli stessi diritti, hanno gli stessi e gli stessi bisogni e devono lottare per gli stessi diritti. Sono la stessa gente.\u201d Ai Bresciani Umberto chiede di tornare al presidio fin quando la protesta andr\u00e0 avanti perch\u00e9 \u201d noi non lasceremo soli i fratelli neanche un minuto!\u201d<\/p>\n<p>Poi \u00e8 la volta di una ragazza migrante, poco pi\u00f9 che una bimba ma molto determinata che chiameremo con un nome di fantasia. <strong>\u201cSono Sameera e sono antirazzista.<\/strong> Ascoltate bene la mia voce, grazie. Buonasera a tutti. Faccio una richiesta per fare un forte applauso a quelle <strong>persone che, sabato scorso, sono state prese a bastonate<\/strong> ma non sono andate via. Tutte le nostre manifestazioni sono fatte rispettando la legge e fino ad oggi non c\u2019\u00e8 mai stato nessun problema. Ma anche se rispettiamo la legge <strong>PERCHE\u2019 VENIAMO PICCHIATI?\u201d <\/strong><\/p>\n<p>Si alternano poi al microfono voci, solo maschili, di migranti in diverse lingue alternate a quelle di, solo, tre donne italiane.<\/p>\n<p><strong>Rita Bernardini,<\/strong> deputata radicale, inizia e finisce il suo intervento, con un \u201cgrazie\u201d.<br \/>\n\u201cGrazie ragazze e ragazzi. Sono una deputata e vengo dal Parlamento, dalla Camera dei deputati, da quel luogo dove non si fanno le leggi e se si fanno, si fanno sbagliate. Quello che dobbiamo ottenere \u00e8 che una cosa giusta, una cosa prevista dalla Costituzione e dal diritto internazionale si affermi anche in questo nostro paese. E voi lo fate con il metodo pacifico, della nonviolenza, del dialogo.<br \/>\nNoi dobbiamo ottenere subito un dialogo diretto col ministro degli interni perch\u00e9 deve dare molte risposte.<br \/>\nNoi abbiamo presentato un\u2019interrogazione proprio per coloro che hanno occupato quella gru in un modo pacifico.<br \/>\nE\u2019 questo il messaggio di unit\u00e0 che dobbiamo dare in tutta Italia.<br \/>\nNoi abbiamo presentato una proposta di legge, la presenteremo anche alla Camera dei deputati, per estendere la sanatoria, oggi limitata a colf e badanti, a tutti gli altri lavori.<br \/>\nPerch\u00e9 siamo convinti che non si possono lasciare migliaia e milioni di persone nella clandestinit\u00e0: questo fenomeno deve emergere.<br \/>\nDobbiamo affermare diritto, legalit\u00e0, legge.<br \/>\nVogliamo, insieme a voi, una legge sulla sanatoria per tutti.<br \/>\nLa lotta non sar\u00e0 facile. Dobbiamo fare insieme e insieme lottare.\u201d<\/p>\n<p><strong>Una cittadina bresciana<\/strong> sale sul furgoncino e srotola una bandiera della pace autografata dai manifestanti e fa un intervento articolato che sintetizzo.<br \/>\n\u201d Cari amici che siete sulla gru vogliamo abbracciarvi forte, ma molto forte. In questo momento questa piazza vibra con voi. Vi vogliamo arrivare questa bandiera della pace con le nostre firme. La vostra lotta \u00e8 la lotta di tutti\u2026<br \/>\nSiete tutti quanti come noi. Lo stesso sangue scorre nelle nostre vene come nelle vostre.<br \/>\nNessuna differenza pu\u00f2 essere ammessa fra gli esseri umani.\u201d<br \/>\nE\u2019 l\u2019unico intervento che rivendica il diritto di voto per i migranti.<br \/>\n<strong>\u201cAvanti. Resistete!\u201d<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2010\/11\/09\/brescia-6-novembre-2010-una-manifestazione-noviolenta\/\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 stata una manifestazione a tutti gli effetti nonviolenta.<br \/>\nA supporto di una resistenza civile nonviolenta.<br \/>\nDa manuale.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-8336","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8336"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8336\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}