{"id":8391,"date":"2010-11-15T00:00:11","date_gmt":"2010-11-14T23:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=8391"},"modified":"2010-11-14T20:54:03","modified_gmt":"2010-11-14T19:54:03","slug":"italian-se-lonu-condanna-ancora-lembargo-a-cuba-e-i-media-non-se-ne-accorgono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2010\/11\/italian-se-lonu-condanna-ancora-lembargo-a-cuba-e-i-media-non-se-ne-accorgono\/","title":{"rendered":"(Italian) Se l&#8217;ONU condanna ancora l&#8217;embargo a Cuba e i media non se ne accorgono"},"content":{"rendered":"<p>La recenti elezioni di Dilma Rousseff alla Presidenza del Brasile e di Pepe Mujica in Uruguay, cos\u00ec come l&#8217;undicesima vittoria in dodici anni di Ugo Chavez nelle elezioni di met\u00e0 mandato in Venezuela, hanno confermato il vento progressista che spira in America latina e che, evidentemente,\u00a0 influenza le scelte di molti altri paesi, specie del sud del mondo.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 26 ottobre, per esempio, l&#8217;Assemblea della Nazioni Unite, per il diciannovesimo anno di seguito, ha condannato il blocco economico imposto dagli Stati Uniti a Cuba, che dura ormai da quasi mezzo secolo e rappresenta un vero e proprio assedio della nazione pi\u00f9 poderosa del mondo all&#8217;isola della <em>Revolucion<\/em>.<\/p>\n<p>187 paesi hanno votato in favore del documento proposto da Cuba. Contrari solo Stati Uniti e Israele. Tre gli astenuti: Isole Marshall, che ospita una grande base militare Usa nel Pacifico, la Micronesia e le Isole Palau.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo \u00e8 un arcipelago del Pacifico, di ventimila abitanti, ed \u00e8 praticamente un protettorato Usa, tanto da essere rappresentato all&#8217;ONU da Stuart Beck, un avvocato di Long Island di cittadinanza israeliana.<\/p>\n<p>L&#8217;anno scorso Palau aveva votato in favore dell&#8217;embargo, dopo aver ricevuto 200 milioni di dollari per accollarsi diciassette cinesi musulmani <em>uigur<\/em>,<em> <\/em>catturati in Afghanistan e finiti a Guantanamo.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno, evidentemente, a questo statarello \u00e8 mancata la materia prima per continuare in questo mercato.<\/p>\n<p>L&#8217;occasione per confermare il proprio pregiudizio quando si parla di Cuba non \u00e8 mancato invece a buona parte dei media italiani, che hanno fatto finta di non accorgersi che la condanna votata\u00a0 dall&#8217;Assemblea delle Nazioni Unite \u201criafferma i principi di eguaglianza sovrana fra gli stati e di non intervento o ingerenza nelle questioni interne e nella libert\u00e0 di un paese\u201d.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il documento votato al Palazzo di vetro ribadisce il rifiuto di promulgare e applicare leggi come la \u201cHelms-Burton\u201d, emanata dal governo degli Stati Uniti nel 1996 \u201ci cui effetti extra territoriali nuocciono anche alla sovranit\u00e0 di altre nazioni e agli interessi legittimi di entit\u00e0 e persone sotto la propria giurisdizione e attentano alla libert\u00e0 di commercio e navigazione\u201d.<\/p>\n<p>Molti dei nostri media, in questo autunno farsesco del nostro paese, hanno ignorato per\u00f2 questi dettagli e i solerti redattori di questi strumenti di comunicazione non si sono nemmeno accorti, navigando in rete, delle immagini dei diplomatici dei vari paesi del mondo che, alla fine della votazione, hanno fatto la fila per complimentarsi con il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez.<\/p>\n<p>Un atto non di invincibile \u201cantiamericanismo\u201d ma di rispetto che si deve al diritto di autodeterminazione dei popoli.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per esempio, a colleghi come Pierluigi Battista del <em>Corriere della Sera, <\/em>felice per il conseguimento del Premio Sacharov al dissidente cubano Guillermo Fari\u00f1as, \u00e8 sfuggita l&#8217;importanza politica ed etica della condanna per la seconda volta, anche nell&#8217;era di Obama, dell&#8217;antistorico e immorale blocco economico.<\/p>\n<p>Una censura che sottolinea anche la contraddizione della Comunit\u00e0 Europea, che vota all&#8217;ONU contro questa sanzione dopo non essere stata capace di partorire una \u201cposizione comune\u201d nei riguardi di Cuba e di aver osteggiato, anzi, il tentativo pacificatore dell&#8217;ex ministro degli Esteri spagnolo Moratinos che, con l&#8217;aiuto della Chiesa Cattolica, ha poi trovato una mediazione con il governo dell&#8217;Avana per il rilascio degli oppositori che, nel 2003, furono accusati di avere cospirato con gli Stati Uniti per abbattere una volta per tutte la Rivoluzione e l&#8217;anomalia politica che rappresenta.<\/p>\n<p>Pierluigi Battista ha definito quella stagione la \u201cprimavera nera\u201d di Cuba, trascurando con disinvoltura che, il 20 maggio scorso, alla emittente WOBA della catena <em>Univision<\/em> di Miami, Roger Noriega, ex sottosegretario di stato del governo di Bush Jr (2003-2005), ha riconosciuto di aver cospirato con Jeames Cason, capo dell&#8217;ufficio della sezione di interessi degli Stati Uniti a Cuba (2002-2005), per far nascere e fomentare il caos nell&#8217;isola, con sequestri di aerei e perfino del ferry boat della baia dell&#8217;Avana. Una trama per farla finita, finalmente, con la Rivoluzione cubana.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 avvenuto comprando il dissenso e favorendo una strategia della tensione alla quale, purtroppo, Cuba reag\u00ec con esagerata durezza.<\/p>\n<p>Non a caso, in un articolo, Saul Landau (ex ricercatore del Dipartimento di Stato nordamericano e ora professore dei mezzi digitali del politecnico statale della California) si \u00e8 chiesto cosa sarebbe successo se gli stessi pericolosi meccanismi fossero stati messi in moto negli Stati Uniti dai cubani o da rappresentanti di qualunque altra nazione.<\/p>\n<p>E&#8217; sufficente ricordare la storia dei Cinque agenti dell&#8217;<em>intelligence<\/em> cubana che hanno smascherato le centrali terroristiche che dalla Florida organizzavano e mettevano in atto attentati\u00a0 nell&#8217;isola (pi\u00f9 di tremila i morti nel corso degli anni).<\/p>\n<p>Dopo che il governo dell&#8217;Avana avvis\u00f2 quello di Washington, i terroristi come Posada Carriles o Orlando Bosh non furono disturbati mentre i Cinque cubani, accusati di spionaggio, si trovano in carcere da dodici anni, dopo un processo a Miami definito \u201carbitrario\u201d dalla commissaria per i diritti umani dell&#8217;ONU. Un giudizio successivamente bocciato dalla Corte di Appello di Atlanta e infine impantanato dalla Corte Suprema.<\/p>\n<p>Uno degli organizzatori di queste azioni eversive, Santiago Alvarez, dopo essere stato scoperto con una macchina piena di esplosivo che, a suo dire, doveva servire a eliminare Fidel Castro, ha rivelato in un processo a Miami di essere il sovvenzionatore della famose \u201cDame in bianco\u201d, spesso citate come simbolo di resistenza al regime cubano.<\/p>\n<p>Almeno questo clima pesante, con la presidenza di Barack Obama, sembra essersi attenuato, anche per il favore che Cuba continua a godere con il resto del continente che Chomsky, non a caso, ha definito ormai \u201cil pi\u00f9 progressista del mondo\u201d, ma adesso molti <em>liberals<\/em>, come\u00a0 il grande linguista del MIT di Boston o come Wayne Smith, il diplomatico nordamericano che per il presidente Carter, alla fine degli anni &#8217;70, tent\u00f2 il dialogo con la Rivoluzione, si augurano che non solo il penoso carcere dei Cinque, ma anche l&#8217;embargo condannato dall&#8217;ONU finiscano, in un mondo che ha bisogno di gesti etici e non di posizioni politiche senza senso.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.giannimina-latinoamerica.it\/editoriali\/619-se-lonu-condanna-ancora-lembargo-a-cuba-e-i-media-non-se-ne-accorgono\" >Go to Original \u2013 giannimina-latinoamerica.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La recenti elezioni di Dilma Rousseff alla Presidenza del Brasile e di Pepe Mujica in Uruguay, cos\u00ec come l&#8217;undicesima vittoria in dodici anni di Ugo Chavez nelle elezioni di met\u00e0 mandato in Venezuela, hanno confermato il vento progressista che spira in America latina e che, evidentemente,  influenza le scelte di molti altri paesi, specie del sud del mondo.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-8391","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8391"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8391\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}