{"id":84244,"date":"2016-12-12T12:00:31","date_gmt":"2016-12-12T12:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=84244"},"modified":"2016-12-10T14:42:47","modified_gmt":"2016-12-10T14:42:47","slug":"italiano-le-lotte-ambientali-world-swaraj","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/12\/italiano-le-lotte-ambientali-world-swaraj\/","title":{"rendered":"(Italiano) Le lotte ambientali \u2013 World Swaraj?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/north-dakota-access-winter-standing-rock-pipeline-sioux.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-84245\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/north-dakota-access-winter-standing-rock-pipeline-sioux.jpg\" width=\"700\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/north-dakota-access-winter-standing-rock-pipeline-sioux.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/north-dakota-access-winter-standing-rock-pipeline-sioux-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Un oleodotto \u2013 una visione del mondo<\/strong><\/p>\n<p><em>6 dicembre 2016 &#8211; <\/em>La \u201cDakota Access Pipeline\u201d\u00e8 il nome dell\u2019oleodotto che dovrebbe attraversare gran parte degli Stati Uniti per collegare le aree di produzione del petrolio alle aree di distribuzione e utilizzo. Alcuni dati tecnici ed economici disponibili sul sito della Compagnia (<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.daplpipelinefacts.com\/docs-dapl\/08092016\/DAPL_FactSheet33-8_09_16.pdf\" >Dakota Access, LLF<\/a>) danno un\u2019idea sia dell\u2019estensione delle trasformazioni del territorio (una tubazione del diametro di 75 cm alloggiata entro uno scavo di almeno un metro e 20 cm, con uno spazio laterale di 15-30 metri, per una lunghezza di 1.900 Km), sia dei volumi di energia trasferita: attraverso la tubazione saranno pompati da 470.000 a 570.000 barili al giorno, che grazie al trasporto su navi potranno poi raggiungere destinazioni internazionali.<\/p>\n<p>Gli interessi economici sono elevatissimi, come enormi sono le implicazioni ambientali. Per questo motivo le manifestazioni di protesta portate avanti da mesi da alcune comunit\u00e0 locali meritano di conquistare l\u2019attenzione dei media. La posta in gioco non riguarda solo lo scavo in un terreno nella riserva indiana della Trib\u00f9 Sioux di Standing Rock \u2013 dove \u00e8 in corso la protesta \u2013 ma riguarda la scelte energetiche e ambientali dell\u2019intera nazione (e non solo\u2026). Tra i soggetti che si confrontano in questo conflitto c\u2019\u00e8 una enorme differenza di potere: da un lato le grandi imprese petrolifere multinazionali (con una grandissima disponibilit\u00e0 economica e il sostegno politico di un\u2019ampia parte dello Stato); dall\u2019altra una piccola comunit\u00e0 di Nativi americani, sostenuti da una rete globale di gruppi, associazioni, comunit\u00e0 (con scarse risorse economiche e modesti appoggi politici), che condividono l\u2019idea che il rispetto e la salvaguardia dell\u2019ambiente siano essenziali per la sopravvivenza dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Una liberazione fallita<\/strong><\/p>\n<p>La disparit\u00e0 di forze in gioco richiama la situazione che si cre\u00f2 in India con le campagne per l\u2019indipendenza dagli inglesi. La forza del movimento \u2018quit India\u2019 guidato da Gandhi fu la partecipazione della popolazione. In questo conflitto moderno, che ha ormai una estensione geografica mondiale, giocher\u00e0 un ruolo cruciale il livello di adesione che le societ\u00e0 civili sapranno e vorranno esprimere: tanto maggiore sar\u00e0 la capacit\u00e0 di comunicazione attraverso le reti informatiche, quanto maggiore potr\u00e0 essere il sostegno e l\u2019influenza che anche da lontano si potr\u00e0 esercitare per orientare la decisione.<\/p>\n<p>Nel libro \u2018Hind Swaraj\u2019 che scrisse nel 1908 Gandhi espresse con forza l\u2019idea che l\u2019obiettivo della lotta nonviolenta non era semplicemente cacciare gli inglesi dall\u2019India: secondo lui non era il popolo britannico a dominare l\u2019India, ma la civilt\u00e0 moderna per mezzo della sue ferrovie, dei suoi telefoni e di ogni altra invenzione che viene esaltata come il trionfo della civilt\u00e0\u2026 Si trattava invece di ottenere la padronanza della propria mente e delle proprie passioni, di condurre una vita semplice, di impegnarsi per il \u2018sarvodaya\u2019, il ben-essere di tutti.<\/p>\n<p>Che la liberazione dalla dominazione inglese non abbia portato al ben-essere dell\u2019India \u00e8 sotto gli occhi di tutti: alla ricchezza materiale dell\u2019India, di cui godono 300 milioni di persone diventate benestanti, si accompagna non solo la crescente povert\u00e0 degli altri 700 milioni, ma un degrado drammatico della situazione ambientale. L\u2019India non \u00e8 pi\u00f9 in grado di alimentare la sua popolazione, le sue citt\u00e0 soffocano nello smog, la costruzione delle grandi dighe ha privato ampi territori di acqua e ha costretto milioni di persone ad abbandonare le loro abitazioni.<\/p>\n<p><strong>Verso uno swaraj globale?<\/strong><\/p>\n<p>Nel suo smilzo libretto Gandhi aveva scritto: \u201cDio non voglia che l\u2019India debba mai adottare l\u2019industrialismo secondo il modello occidentale. L\u2019imperialismo economico di un solo piccolo stato insulare (la Gran Bretagna) tiene oggi il mondo in catene. Se un\u2019intera nazione di trecento milioni di abitanti si mettesse sulla strada di un simile sfruttamento economico, essa denuderebbe il mondo al modo delle locuste.\u201d<\/p>\n<p>Famosi sono il richiamo di Gandhi a quella che in seguito \u00e8 stata indicata come \u201cfilosofia del limite\u201d: \u201cil nostro pianeta ha risorse sufficienti per soddisfare i bisogni fondamentali di tutti, ma non l\u2019avidit\u00e0 di alcuni\u201d e l\u2019invito a una scelta di vita ispirata alla semplicit\u00e0 volontaria.<\/p>\n<p>Il conflitto in atto nella Riserva di Standing Rock non si potr\u00e0 concludere con la vittoria delle popolazioni locali, se i sostenitori presenti in tutto il mondo non intraprendono personalmente azioni volte a conseguire lo swaraj proposto da Gandhi: la padronanza della propria mente e delle proprie passioni, la scelta di una vita semplice, l\u2019impegno per il \u2018sarvodaya\u2019, il ben-essere di tutti. Solo una trasformazione profonda \u2013 in certi casi radicale \u2013 delle abitudini di vita di milioni di persone pu\u00f2 indebolire i poteri forti che attualmente dominano nel mondo, e che hanno ridotto l\u2019intero pianeta a un enorme campo di battaglia, dove eserciti di straccioni sono costretti a combattersi per nulla mentre truppe scelte, ben equipaggiate, proteggono i clienti del supermercato globale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/north-dakota-access-winter-standing-rock-pipeline-sioux2.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-84246\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/north-dakota-access-winter-standing-rock-pipeline-sioux2.jpg\" width=\"700\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/north-dakota-access-winter-standing-rock-pipeline-sioux2.jpg 650w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/north-dakota-access-winter-standing-rock-pipeline-sioux2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Un processo in corso<\/strong><\/p>\n<p>Le notizie sul conflitto in Nord Dakota intanto proseguono. E si alternano espressioni di contentezza e di sconforto. Comunque si concluda questa fase, \u00e8 chiaro che non si tratta solo di eventi episodici, ma di un conflitto strutturale (l\u2019assetto delle comunit\u00e0: le case, i trasporti, le comunicazioni, l\u2019uso delle terre) e un conflitto culturale, in cui si scontrano opposte visioni del mondo: da un lato l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 intesa come dominatrice \u2013 anche con la violenza \u2013 di un pianeta considerato come fonte di risorse e discarica di rifiuti, dall\u2019altro l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 considerata come ospite, insieme alle altre creature, della Madre Terra, da cui totalmente dipende.<\/p>\n<p>Sono forse la maggioranza le persone che \u2013 pur desiderose di contribuire a contrastare i poteri forti e a impegnarsi per la pace e la salvaguardia della natura \u2013 sono demoralizzate e si sentono impotenti. E\u2019 ancora Gandhi che pu\u00f2 offrire qualche suggerimento, diventare satyagrahi, cio\u00e8 \u201cresistente attivo\u201d. \u201cUn satyagrahi non aspetta gli altri, ma lancia se stesso nella lotta, facendo affidamento esclusivamente sulle proprie forze. Ha fiducia che quando il tempo verr\u00e0, gli altri faranno altrettanto. La pratica \u00e8 il suo precetto. Come l\u2019aria, il satyagraha \u00e8 onnicomprensivo. E\u2019 contagioso \u2013 ci\u00f2 significa che tutte le persone, grandi e piccoli, uomini e donne \u2013 possono diventare satyagrahi. Un satyagrahi non pu\u00f2 perpetrare tirannide su alcuno, non \u00e8 soggiogabile attraverso l\u2019uso della forza fisica, non percuote alcuno\u201d. <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/12\/06\/le-lotte-ambientali-world-swaraj-elena-camino\/#sdfootnote1sym\" ><sup>1<\/sup><\/a><\/p>\n<p>***************************<\/p>\n<p>Ed ecco ora due notizie recenti sul conflitto: fresche di stampa, ma destinate ad essere ben presto aggiornate.<\/p>\n<p><strong><em>Dakota access pipeline, vincono i sioux. <\/em><\/strong><strong><em>L\u2019oleodotto non si far\u00e0, per ora<\/em><\/strong>\u00a0\u00a0(Maurizio Bongioanni, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/dakota-vincono-sioux-niente-oleodotto\" >http:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/dakota-vincono-sioux-niente-oleodotto<\/a>)<\/p>\n<p>Riconosciuti i rischi ambientali del progetto Dakota access pipeline. Una vittoria per i sioux e tutti gli nativi americani. Ma la lotta potrebbe non essere finita.<\/p>\n<p>La notizia arriva inaspettata <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/sioux-oleodotto-stati-uniti\" >dopo sei mesi di battaglie<\/a> che ha visto riunite per la prima volta in un fronte unico tutte le maggiori trib\u00f9 di nativi d\u2019America: l\u2019<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.usace.army.mil\/\" >Army corps of engineers<\/a>\u00a0ha annunciato che non autorizzer\u00e0 la costruzione del Dakota access pipeline (Dapl) sotto il fiume Missouri e vicino alle terre dei sioux\u00a0ma che verranno studiate soluzioni alternative dopo aver raccolto le osservazioni del pubblico.<\/p>\n<p>\u201cSono riconoscente per il fatto che ci sono dei leaders nel governo federale che hanno capito che qualcosa non era giusto, anche se era legale\u201d \u2013 cos\u00ec si \u00e8 espresso il rappresentante della Trib\u00f9 Sioux di Standing Rock alla NBC News. \u201cPer la prima volta nella storia dei Nativi Americani la nostra voce \u00e8 stata ascoltata. Questo \u00e8 un evento che rimarr\u00e0 nella storia, ed \u00e8 una benedizione per tutti i popoli indigeni\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>Trump pronto a rovesciare lo stop di Obama alla Dakota Access Pipeline <\/em><\/strong>(Matteo Bartocci, Il Manifesto 6 dicembre 2016).<\/p>\n<p>La vittoria dei \u00abProtectors\u00bb nativi americani che grazie al governo Obama sono riusciti a mettere <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ilmanifesto.info\/ombre-rosse-a-standing-rock\/\" >un freno<\/a> al segmento della Dakota Access Pipeline che passa per le acque della riserva di Standing Rock rischia di essere momentanea.<\/p>\n<p>Tra un mese, infatti, Donald Trump diventer\u00e0 presidente degli Stati uniti a tutti gli effetti e ha gi\u00e0 fatto sapere di voler rovesciare l\u2019ennesima decisione ambientalista obamiana.<\/p>\n<p>Secondo il deputato Kevin Cramer (un repubblicano proprio del Nord Dakota e tra i papabili per il ministero dell\u2019Energia) la decisione della Casa bianca \u00e8 carta straccia \u00abda gettare nel fiume Potomac\u00bb (a Washington, ndr) e sar\u00e0 sicuramente <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.politico.com\/story\/2016\/12\/us-army-corps-blocks-dakota-access-pipeline-232172\" >rovesciata<\/a> dalla nuova amministrazione. Trump \u2013 che ha investito personalmente nelle azioni del progetto prima di candidarsi \u2013 ha gi\u00e0 fatto sapere che sostiene il mega oleodotto da 3,7 miliardi di dollari e 1800 km (completato ormai al 70%).<\/p>\n<p><strong>NOTA:<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/12\/06\/le-lotte-ambientali-world-swaraj-elena-camino\/#sdfootnote1anc\" >1<\/a> M.K. Gandhi, <em>Satyagrahi \u2013 non \u201cresistenza passiva\u201d.<\/em> Traduzione di Rocco Altieri, in Quaderni Satyagraha n.1, Centyro Gandhi, Pisa, 2002.<\/p>\n<p>_______________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Elena Camino <\/em><em>\u00e8 membro della rete <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a> e <\/em><em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.assefatorino.org\" >Gruppo ASSEFA Torino<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2016\/12\/06\/le-lotte-ambientali-world-swaraj-elena-camino\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le notizie sul conflitto in Nord Dakota intanto proseguono. 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