{"id":84469,"date":"2016-12-19T12:00:16","date_gmt":"2016-12-19T12:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=84469"},"modified":"2016-12-19T11:55:45","modified_gmt":"2016-12-19T11:55:45","slug":"italiano-what-is-home-ipotesi-per-cambiamenti-collettivi-possibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2016\/12\/italiano-what-is-home-ipotesi-per-cambiamenti-collettivi-possibili\/","title":{"rendered":"(Italiano) What Is Home? Ipotesi per cambiamenti collettivi possibili"},"content":{"rendered":"<p>WHAT IS HOME<br \/>\nSEGNI.XI Festival teatro, arte, spettacolo<br \/>\nMantova, 27-28-29 ottobre 2016<\/p>\n<p><strong><em>Community engagement.<\/em><\/strong><br \/>\nQuesta l\u2019ouverture, invito e proposta programmatica insieme, del progetto-intervento per cambiamenti collettivi possibili, con azioni e obiettivi ad assetto variabile.<\/p>\n<p>In considerazione della presenza e della promozione del protagonismo individuale e collettivo, con spazialit\u00e0 diffuse e ricognizioni riuscite anche al di fuori del centro di attenzione principale (il quartiere Valletta Valsecchi a Mantova), <strong><em>WHAT IS HOME<\/em><\/strong> deve essere considerata una buona pratica agita pi\u00f9 che un evento o un mero intervento culturale sul territorio.<br \/>\nParte propulsiva di un progetto pi\u00f9 ampio, Epicentro Culturale diffuso Valletta Valsecchi,\u00a0 \u00e8 animazione e partecipazione umana e sociale insieme per la costruzione di mondi e di modi di vivere collettivi a partire dal quartiere, dall\u2019unit\u00e0 costitutiva pi\u00f9 piccola: la casa.<br \/>\nPer un \u201cprogetto di rigenerazione urbana e innovazione sociale attraverso le arti e il teatro con spettacoli e laboratori nel quartiere\u201d come si legge nella sezione <em>Progetti e chiavi di lettura<\/em> del programma di <strong>Segni 2016.<\/strong><br \/>\nA Mantova ogni anno artisti diversi abiteranno nel quartiere dove agiranno processi di interazione creativi finalizzati alla produzione di un evento o di uno spettacolo.<br \/>\nNel 2016 \u00e8 stato<strong> il Teatro del Piccione<\/strong> (compagnia teatrale genovese) a imbastire, significare e co-condurre insieme agli abitanti del quartiere, il processo preparatorio di vita e di teatro collettivo. Gli abitanti coinvolti e supportati dai professionisti agiscono due processi: la produzione di materiali scenici e l\u2019organizzazione di uno spettacolo e, parte pi\u00f9 segnificativa (neologismo in omaggio a Segni) del processo, pi\u00f9 intima e collettiva, la condivisione di storie e vissuti personali che gli attori contaminano e cuciono in forma compiuta e sussistente e che si fa racconto collettivo.<br \/>\nProtagonista \u00e8 la partecipazione. Declinata nelle sue forme totali: individuale e collettiva.<br \/>\nPi\u00f9 che progetto di ricerca, se non per quanto si ricerca e si raccoglie collettivamente nella ricognizione umana e sul\/dal territorio, i seminari e gli spettacoli \u201cvissuti\u201d e proposti, \u00e8, di per se stesso l\u2019obiettivo raggiunto: il vissuto collettivo condiviso e espresso come segno dell\u2019accrescimento del senso di comunit\u00e0 realizzato.<br \/>\nComunit\u00e0 chiamate dalla storia a re-inventarsi di continuo, spesso a partire da storie singole e collettive segnate da migrazioni e transumanze con l\u2019inevitabilit\u00e0 connessa di processi di perdita, spaesamento e forzate ricostruzioni del s\u00e9 e della propria identit\u00e0 in paesi altri da quello di origine.<\/p>\n<p>Noi, cittadini provenienti da vari luoghi della penisola \u2013 Marta, Andrea, Fiorenza, Marco ed altri abbiamo avuto in sorte il caso, ma non a caso, di conoscerci in una ricognizione sul territorio di WHAT IS HOME durante il Festival SEGNI, per la regia di <strong>Danila Barone e Antonio Panella <\/strong>del<strong> Teatro del Piccione.<\/strong><\/p>\n<p>Anche <strong>NOI<\/strong> abbiamo \u201cprocessato\u201d, individualmente e collettivamente, a partire da \u201cCos\u2019\u00e8 casa\u201d, con un finale, non scontato ovvero il debutto alle Fruttiere di Palazzo Te, dove abbiamo avuto l\u2019occasione di presentare, rap-presentare e offrire il nostro collettivo WHAT IS HOME, una parte di noi stessi.<br \/>\nOgnuno di noi ha proposto, agito e restituito, dopo aver messo in comune e condiviso, il viaggio, con tanto di entrata soft, nell\u2019intimo di ognuno, di ci\u00f2 che significa, e che \u00e8, casa.<\/p>\n<p>Io, transumante, ho riflettuto sulla presenza\/assenza della mia casa.<\/p>\n<p>Luogo dove torno, ma non ritorno, da cui parto e ripasso, un luogo a cui ritornare ma non il luogo a cui tornare. Se non ad un\u2019unica condizione come dico nel finale della visita collettiva che ho agito con le mie compagne e con i miei compagni di viaggio artistico e col pubblico che hanno scelto di visitare la mia casa.<br \/>\nLa mia casa, luogo in cui lavoro, scrivo, fotografo, creo, amo e da cui riparto, \u00e8 soprattutto uno dei centri di gravit\u00e0 impermanente dove ho festeggiato e celebrato la vita e \u2026 la mia vita.<\/p>\n<p>Ho voluto riflettere su WIH, in senso ampio, utilizzando, per inscenare la mia idea di casa dialogante, la diagonale della splendida sala espositiva, vuota, delle Fruttiere, in cui abbiamo costruito la storia della nostra idea di casa.<\/p>\n<p>Attraverso cinque oggetti che da transumante avevo con me, in diagonale, in un percorso di andata e ritorno <em>ad libitum<\/em>, finch\u00e9 sar\u00f2, si \u00e8 snodata la narrazione del mio <em>concept<\/em> di casa.<\/p>\n<p>Il titolo della mia casa \u00e8 <strong><em>Transumanze.<\/em><\/strong><br \/>\nAbbraccio i miei ospiti e, cos\u00ec, entriamo nella mia casa.<\/p>\n<p><em>TRANSUMANZE<\/em><\/p>\n<p><em>Questa \u00e8 la mia casa.<\/em><\/p>\n<p><em>Con aperture di spazi e di tempi <\/em><br \/>\n<em>sempre in una direzione<\/em><\/p>\n<p><em>con passi di andata, io non li calpesterei\u00a0 (rivolto agli oggetti adagiati terra)<\/em><\/p>\n<p><em>verso quello che \u00e8 il centro della casa <\/em><br \/>\n<em>che \u00e8 contenitore <\/em><br \/>\n<em>aperto <\/em><br \/>\n<em>di VISSUTI<\/em><\/p>\n<p><em>io non la calpesterei (rivolto alla busta trasparente deposta al centro della diagonale, centro immaginario della mia casa e della vita)<\/em><\/p>\n<p><em>In direzione <\/em><br \/>\n<em>verso l\u2019infinito (un punto invisibile all\u2019orizzonte della diagonale reale e immaginaria)<\/em><br \/>\n<em>con passi di ritorno<\/em><\/p>\n<p><em>andiamo verso l\u2019infinito<\/em><br \/>\n<em>con questo che \u00e8 per me <\/em><br \/>\n<em>il profumo di casa mia (contenuto in un cilindro nero portapellicole)<\/em><\/p>\n<p><em>l\u00ec dentro c\u2019\u00e8 il profumo di casa mia<\/em><br \/>\n<em>che mi fa sempre ripartire<\/em><br \/>\n<em>per Transumanze<\/em><br \/>\n<em>per tornare<\/em><br \/>\n<em>su passi di ritorno<\/em><\/p>\n<p><em>verso casa <\/em><br \/>\n<em>che \u00e8 finalmente \u2026<\/em><br \/>\n<em>casa \u2026<\/em><br \/>\n<em>NOSTRA !<\/em><\/p>\n<p><em>BENVENUTI<\/em><em> !<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2016\/12\/17\/what-is-home-ipotesi-per-cambiamenti-collettivi-possibili\/\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.wordpress.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Community engagement. 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