{"id":85876,"date":"2017-01-23T15:14:11","date_gmt":"2017-01-23T15:14:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=85876"},"modified":"2017-01-23T15:14:11","modified_gmt":"2017-01-23T15:14:11","slug":"italiano-storia-degli-interventi-nonviolenti-nei-conflitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/01\/italiano-storia-degli-interventi-nonviolenti-nei-conflitti\/","title":{"rendered":"(Italiano) Storia degli interventi nonviolenti nei conflitti"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Dagli Shanti Sena gandhiani ai corpi civili di pace<\/em><\/p>\n<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<p><em>9 gennaio 2017 &#8211; <\/em>Il pacifismo dice NO alla guerra, la nonviolenza cerca alternative alla violenza nei conflitti:<\/p>\n<ul>\n<li>Un conflitto pu\u00f2 essere un rischio o una opportunit\u00e0, distruttivo o costruttivo, dipende dal MODO con il quale lo si affronta;<\/li>\n<li>Il conflitto \u00e8 un processo interattivo e interdipendente: il modo in cui agisce una parte influenza la risposta dell\u2019altra;<\/li>\n<li>Cuore della nonviolenza \u00e8 la trasformazione costruttiva dei conflitti attraverso la lotta <em>satyagraha<\/em>: \u201c<em>Strategia di conduzione dei conflitti tesa a favorire la ricerca cooperativa della verit\u00e0 attraverso metodologie di lotta che incoraggino la comunicazione, la fiducia, il dialogo tra le parti coinvolte nel conflitto<\/em>\u201d.<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/01\/09\/storia-degli-interventi-nonviolenti-nei-conflitti-angela-dogliotti\/#sdfootnote1sym\" ><sup>1<\/sup><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Dunque, per essere sostenibile, un conflitto deve contenere le dinamiche violente, far emergere gli elementi di \u201cverit\u00e0\u201d presenti in ogni posizione e metterle in dialogo, individuare i fini sovraordinati che le parti possono aver interesse a raggiungere insieme, per innescare processi di cooperazione nel conflitto, anzich\u00e9 di contrapposizione, favorire dinamiche comunicative di decentramento, di ascolto, di empatia e di assertivit\u00e0, sviluppare la creativit\u00e0 per cercare soluzioni condivise, mettere in atto interventi e azioni nonviolente nei conflitti asimmetrici.<\/p>\n<p>Sulla base di questa prospettiva, da Gandhi in poi vi sono stati diversi tentativi e diverse esperienze di intervento nonviolento in conflitti di vario tipo e in diverse parti del mondo.<\/p>\n<p>Quella che segue \u00e8 una panoramica dei casi pi\u00f9 significativi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/shanti_sena-209x300.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-85877\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/shanti_sena-209x300.png\" width=\"250\" height=\"359\" \/><\/a><strong>Casi storici di intervento nonviolento nei conflitti.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>La prima esperienza \u00e8 quella dello <strong>Shanti Sena, <\/strong>esercito di Pace, forza di interposizione nonviolenta ideata da Gandhi per gestire i conflitti, anche interni, senza ricorrere alla polizia e all\u2019esercito, ma attraverso volontari formati alla nonviolenza che intervengono con soluzioni creative e costruttive nelle situazioni di tensione. (proposto a Calcutta, 1922 , al Partito del Congresso, 1938; conferenza preparatoria, 1947) Gandhi non riusc\u00ec a vederlo realizzato perch\u00e9 fu ucciso pochi mesi dopo (30 gennaio 1948).<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/khan-abdul-ghaffar-khan-228x300.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-85878\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/khan-abdul-ghaffar-khan-228x300-150x150.jpg\" width=\"180\" height=\"237\" \/><\/a>Fu invece Khan Abdul Ghaffar Khan, fervido musulmano e carismatico capo dei pashtun del nordovest dell\u2019India britannica, a fondare il primo esercito nonviolento, i <strong>Khidmatgars Khudai:<\/strong><\/p>\n<p><strong>1957, Vinova Bhave e Yayaprakash Narayan realizzano lo Shanti Sena in India<\/strong>, con i seguenti principi:<\/p>\n<ul>\n<li>Annuncio pubblico della presenza con dichiarazione di imparzialit\u00e0 sulle questioni oggetto del conflitto<\/li>\n<li>Raccolta ampia di informazioni per comprendere le ragioni di tutte le parti e individuare le \u201cforze di pace\u201d presenti nelle parti stesse (le figure-ponte)<\/li>\n<li>Incontrare i leaders e invitarli al dialogo; organizzare le figure-ponte in \u201ccomitati per la pace\u201d, interposizione nelle zone a rischio e contrasto dei pregiudizi<\/li>\n<li>Riconciliazione tra le comunit\u00e0; metodo delle processioni interreligiose (Calcutta, 1964, Ahmedabad, 1969)<\/li>\n<li>Ricostruzione e micro-credito; riparazione del danno tramite donazioni<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Yayaprakash-Narayan.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-85879\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Yayaprakash-Narayan.png\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"288\" \/><\/a><strong>1961, World Peace Brigade, India<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Nasce nel 1961, dopo il congresso della W.R.I.che l\u2019ha proposta. E\u2019 sostenuta da Vinoba e Narayan, M.L.King, M.Buber, M.Niemoller, Danilo Dolci, M.Scott, J,Nyerere, K. Kaunda.<\/li>\n<li>Interviene in Africa, in Asia (al confine tra Cina e India), a Cipro.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>1961, Usa, <\/strong>nascono i <strong>Peace Corps (Kennedy)<\/strong>, con aspetti positivi e ambiguit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>1968,<\/strong> dopo l\u2019invasione della Cecoslovacchia la WRI attua un\u2019azione a sorpresa in 4 capitali dell\u2019Est (Bucarest, Sofia, Varsavia, Mosca) che apre la strada a rapporti di fiducia tra pacifisti occidentali e gruppi del dissenso e attivisti per i diritti umani dell\u2019Est<\/p>\n<p><strong>1971<\/strong>, <strong>Operation Omega<\/strong>, con WRI, IFOR, Peace News, WPB, Action Bangladesh. Il principio dell\u2019ingerenza umanitaria \u00e8 realizzato dagli attivisti nonviolenti che portano aiuti alla popolazione del Bangladesh in lotta per l\u2019indipendenza dal Pakistan: i governi non hanno il diritto di impedire la fornitura di soccorsi alle popolazioni che ne hanno bisogno. Proclamazione della Repubblica del Bangladesh in seguito all\u2019intervento dell\u2019India (separazione dal Pakistan)<\/p>\n<p><strong>1981, <\/strong>nascita delle <strong>Peace Brigades International<\/strong> in Canada: si pongono come testimoni della comunit\u00e0 internazionale ed operano come terza parte per garantire spazi di agibilit\u00e0 e protezione a chi \u00e8 minacciato. Praticano la nonviolenza come metodo.<\/p>\n<p><strong>1983\u00a0<\/strong>\u2013 Viene fondato in USA <strong>Witness for Peace<\/strong>, per deninciare le violenze dei Contras in Nicaragua<\/p>\n<p><strong>1988\u00a0<\/strong>\u2013 in Israele 7 donne israeliane a Gerusalemme ovest ogni venerd\u00ec manifestano, in silenzio e vestite di nero, contro l\u2019occupazione dei territori palestinesi: nascono cos\u00ec le <strong>, Donne in nero, <\/strong>organizzazione femminista nonviolenta che si diffonder\u00e0 in tutto il mondo<\/p>\n<p><strong>1988\u00a0<\/strong>\u2013 <strong>Pastors for Peace<\/strong>, organizzazione Interreligiosa ideata e costituita da persone di colore per rispondere con la nonviolente alla \u201cguerra a bassa intensit\u00e0\u201d in America Centrale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/mozambico-santegidio-300x226-comunidade-santegidio.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-85880\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/mozambico-santegidio-300x226-comunidade-santegidio.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"226\" \/><\/a><strong>1990, Mediazione della Comunit\u00e0 di S.Egidio in Mozambico<\/strong><\/p>\n<p>(in seguito in Algeria, 1995; in Guatemala, 1996; Albania, 1997; Kosovo, 1998\u2026)<\/p>\n<p><strong>1990<\/strong> <strong>The Gulf Peace Team<\/strong> si propone di ostacolare l\u2019inizio della prima guerra del Golfo con l\u2019 interposizione fisica di un gruppo di pacifisti internazionali, <strong>Volontari di pace in M.O.<\/strong>\u00a0Campo a Baghdad e proposta di mediazione (Lega per il disarmo unilaterale; A.L\u2019Abate).<\/p>\n<p><strong>1991<\/strong> Nasce <strong>Un ponte per\u2026: <\/strong>lavora per costruire ponti, relazioni e legami tra civilt\u00e0 e parti in conflitto. Nel 2004 crea un Osservatorio a Baghdad e nel 2006 una Rete che organizza le \u201csettimane irachene della nonviolenza\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/MahaGhosananda98-afp400-300x225.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-85881\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/MahaGhosananda98-afp400-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><strong>1992, <\/strong>il monaco buddhista <strong>Maha Ghosananda<\/strong> promuove il primo pellegrinaggio della verit\u00e0 (<strong>Dammayetra) nella Cambogia <\/strong>post-comunista, sull\u2019esempio del buddhismo impegnato di Thich Nhat Hanh. Da allora sono stati percorsi migliaia di km per diffondere processi di pace e riconciliazione nel sud est asiatico.<\/p>\n<p><strong>1992<\/strong>, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.balcanicaucaso.org\/Media\/Gallerie\/Sarajevo-la-marcia-dei-500-vent-anni-dopo\" ><strong>Marcia dei Cinquecento a Sarajevo<\/strong><\/a> (Beati i costruttori di pace), per \u201crompere l\u2019assedio, esercitando la diplomazia dei popoli\u201d, con due vescovi, Luigi Bettazzi e Tonino Bello, gi\u00e0 presidenti di Pax Christi.<\/p>\n<p><strong>1992<\/strong>, nasce <strong>Operazione Colomba<\/strong> (Comunit\u00e0 Papa Giovanni XXIII): nonviolenza, equivicinanza, condivisione della vita, protezione dei civili, promozione del dialogo e della riconciliazione in zone di conflitto. Interventi nei Balcani, in Sierra Leone, a Timor Est, in Chiapas, Cecenia, Rep. Dem. Del Congo, Gaza, Nord Uganda.<\/p>\n<p><strong>1993: lutti, difficolt\u00e0, nuove opzioni di presenza permanente nei Balcani<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>A maggio sulla strada per Sarajevo muoiono tre volontari che portano aiuti e documenti: Sergio Lana, Guido Puletti, Fabio Moreni;<\/li>\n<li>Ad agosto diverse associazioni organizzano insieme ai Beati, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.balcanicaucaso.org\/Media\/Gallerie\/Mir-Sada-volti-di-vent-anni-fa\" >Mir Sada (Pace Ora)<\/a>, con difficolt\u00e0 di gestione ed esiti problematici;<\/li>\n<li>Beati i costruttori di pace promuovono \u201cSi vive una sola pace\u201d. Una presenza permanente a Sarajevo per attivare servizi per la popolazione;<\/li>\n<li>Tra i volontari c\u2019\u00e8 Moreno Locatelli, che il 3 ottobre \u00e8 ucciso da un cecchino mentre manifesta sul Ponte dei salici a Sarajevo, insieme ad altri 4 compagni.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>1994: <\/strong>nuove iniziative dal basso e istituzionali<\/p>\n<ul>\n<li>Nuova marcia \u201c<strong>In cammino per la pace<\/strong>\u201d a Sarajevo, con incontri interreligiosi per \u201c<em>mobilitarsi contro le fabbriche e i traffici d\u2019armi e le strutture armate nazionali ovunque nel mondo\u201d.<\/em> Dopo gli accordi di Dayton del 1995 l\u2019OSCE chiede ai Beati una presenza in 10 citt\u00e0 della Bosnia : nel 1996 sono presenti con \u201c<strong>La pace vive di democrazia<\/strong>\u201d<\/li>\n<li>Nasce il <strong>Balkan Peace Team<\/strong> con 11 organizzazioni internazionali e di diversi paesi, per sostenere l\u2019attivit\u00e0 dei gruppi locali nella promozione del peacebuilding<\/li>\n<li>L\u2019Assemblea generale dell\u2019ONU approva la risoluzione 49\/139\/B per l\u2019istituzione di un corpo di volontari civili detti <strong>Caschi Bianchi<\/strong> da impiegare a supporto dell\u2019ONU nelle emergenze internazionali<\/li>\n<\/ul>\n<p>A seguito delle guerre in ex-Jugoslavia, nel 1995, l\u2019europarlamentare <strong>Alex Langer<\/strong>, insieme ad Ernst Gulcher, propone l\u2019istituzione di un <strong>Corpo Civile di Pace Europeo. <\/strong><\/p>\n<p>A seguito della proposta di Alex Langer, il Parlamento Europeo approva una risoluzione seguita nel 1999 da una raccomandazione ad hoc alla Commissione sull\u2019istituzione di un Corpo Civile di Pace Europeo.<\/p>\n<p>Dal <strong>1995 al 1997 Alberto e Anna Luisa L\u2019Abate<\/strong> nell\u2019ambito della Campagna Kossovo aprono una <strong>Ambasciata di Pace a Pristina<\/strong><\/p>\n<p><strong>1999 \u2013 <\/strong>L\u2019OSCE d\u00e0 vita a gruppi di intervento rapido (REACT), con civili esperti nella risoluzione di conflitti<\/p>\n<p><strong>2000 \u2013 European Network for Civil Peace Services <\/strong>riunisce diverse organizzazioni attive nella trasformazione nonviolenta dei conflitti e si propone di dare forma e contenuto al progetto di<strong> Corpo Civile di Pace Europeo (ECPC)<\/strong><\/p>\n<p><strong>2001 \u2013 Anch\u2019io a Bukavu <\/strong>(Beati i costruttori di pace, Operazione Colomba, Chiama l\u2019Africa), con i seguenti obiettivi:<\/p>\n<ul>\n<li>\u201c\u2026<em>rivendicare come societ\u00e0 civile, con una azione nonviolenta, il diritto di essere attori di pace\u2026<\/em><\/li>\n<li><em>Fare verit\u00e0 su noi stessi e sul nostro modello di sviluppo che condanna i poveri ad essere sempre pi\u00f9 poveri<\/em><\/li>\n<li><em>Contestare una globalizzazione economica fatta a partire dal Nord del pianeta e rivendicare la globalizzazione dei diritti a partire dal Sud<\/em><\/li>\n<li><em>Dire no al mercato delle armi e al mantenimento del debito estero che strangola i poveri<\/em><\/li>\n<li><em>Fare pressione sulle istituzioni nazionali ed internazionali\u2026<\/em><\/li>\n<li><em>Implorare il dono della riconciliazione e della pace\u2026\u201d<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>2002 \u2013<\/strong> <strong>Grassroots International Protection for Palestinian People:<\/strong> interventi civili in Palestina.<\/p>\n<p>Anche diverse organizzazioni italiane negli anni successivi attivano presenze nell\u2019area (Operazione Colomba, Pax Christi, con la Campagna <strong>Ponti, non muri\u2026<\/strong>)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/nonviolent-peace-force-300x225.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-85882\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/nonviolent-peace-force-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><strong>2002 \u2013 <\/strong>nasce in India <strong>Nonviolence Peaceforce<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 forse la pi\u00f9 stabile e concreta realizzazione di un Corpo Civile di Pace nonviolento, indipendente, internazionale, fondata da <strong>Mel Duncan e David Hartsough<\/strong>, attivisti con lunga esperienza di lotte nonviolente; \u00e8 sostenuta da 7 Premi Nobel<\/p>\n<p>Manda peaceworkers in zone di conflitto e interviene in modo professionale in vari conflitti (Sri Lanka, Guatemala, Filippine, Sud Sudan, Sud Caucaso\u2026)<\/p>\n<p>Su richiesta ONU tengono <em>trainings<\/em> di <em>peacekeeping<\/em> civile presso la sede ONU di New York<\/p>\n<p><strong>Principi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Empowerment (capacitazione)<\/li>\n<li>Confidence building (costruzione fiducia)<\/li>\n<li>Mediation (mediazione)<\/li>\n<li>Conflict trasformation (trasformazione cfl)<\/li>\n<li>Non partigianeria<\/li>\n<li>Giusta distanza\/equivicinanza<\/li>\n<li>Intervento su richiesta<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u201c<strong><em>Noi possiamo solo contribuire a creare lo spazio dove le persone e i gruppi locali possano svolgere il loro lavoro per la pace e restare vivi\u201d <\/em>(Mel Duncan)<\/strong><\/p>\n<p><strong>2003 \u2013 <\/strong>L\u2019Unione Europea organizza missioni civili all\u2019estero attraverso l\u2019<strong>European Peacebuilding Partnership (PBP)<\/strong><\/p>\n<p><strong>2003 <\/strong>in un\u2019azione di interposizione muore<strong> Rachel Corrie, <\/strong>travolta da un bulldozer a Gaza<\/p>\n<p><strong>2005 <\/strong>rapimento in Iraq di 4 operatori del<strong> Christian Peacemaker Team, <\/strong>nato nel 1988 come progetto delle Chiese per la pace (mennoniti, quaccheri, battisti e altri cristiani impegnati nella nonviolenza). <strong>Tom Fox<\/strong> \u00e8 ucciso.<\/p>\n<div id=\"attachment_85883\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/gaza-2008-demo-israel.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-85883\" class=\"size-full wp-image-85883\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/gaza-2008-demo-israel.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-85883\" class=\"wp-caption-text\">Manifestazione di donne palestinesi e israeliane contro l\u2019assedio di Gaza nel 2008 (www.coalitionofwomen.org)<\/p><\/div>\n<p><strong>Dal 2010 Servizio Civile Internazionale, Un ponte per, IPRI-Rete CCP, Assopace Palestina, cui si \u00e8 aggiunto il CSSR\u2026 <\/strong>sono presenti in Palestina in un progetto di interposizione a protezione dei contadini palestinesi per la raccolta delle olive)<\/p>\n<p><strong>Verso il riconoscimento dei Corpi civili di pace in Italia:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>la sentenza della Corte Costituzionale164\/1985 riconosce il Servizio civile come altra forma di difesa della patria.<\/li>\n<li>Legge 230\/1998: riforma dell\u2019odc; prevede l\u2019istituzione di una difesa non armata e nonviolenta<\/li>\n<li>Legge 64\/2001istituisce il Servizio Civile Volontario per la difesa della Patria con mezzi non militari; prevede il S.C. anche all\u2019estero<\/li>\n<li>2007 Riflessioni preliminari a progetto di fattibilit\u00e0 per CCP (Papisca-Sentinelli, viceministro governo Prodi)<\/li>\n<li>Legge 27\/12\/2013, n.147 sulla sperimentazione dei ccp<\/li>\n<li>Decreto interministeriale del 7\/5\/2015 (G.U. 115 del 20\/5\/2015) per progetti pilota di un futuro ccp italiano<\/li>\n<li>2015 Campagna Un\u2019altra difesa \u00e8 possibile: Legge di iniziativa popolare per l\u2019istituzione del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/altra_difesa_possibile-271x300-noviolence.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-85884\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/altra_difesa_possibile-271x300-noviolence.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"300\" \/><\/a><strong>Proposta di legge: MARCON ed altri<\/strong>: \u201cIstituzione del Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei ministri\u201d (3484)<\/p>\n<p>Presentata il 10 dicembre 2015.<\/p>\n<p>Assegnato alle Commissioni riunite I Affari Costituzionali e IV Difesa in sede Referente l\u20198 febbraio 2016<\/p>\n<p>************************<\/p>\n<p>Angela Dogliotti, Bologna 30-31 dicembre 2016.\u00a0Intervento al Convegno \u201cNonviolenza unica <em>arma <\/em>che genera pace\u201d<\/p>\n<p>************************<\/p>\n<p><strong>In conclusione:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bertha von Suttner risponde alla domanda : cosa fanno i pacifisti?<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>..i loro sforzi vanno nel senso di dare un altro fondamento all\u2019intero sistema di rapporti tra i popoli. Il mondo civilizzato ha bisogno di un edificio pi\u00f9 sicuro contro gli incendi. Ma finch\u00e9 esso persevera nel fare tetti di paglia e nel versare, per di pi\u00f9, petrolio sugli impianti di legno, esso sar\u00e0 per forza preda delle fiamme: quando poi le fiamme guizzano, \u00e8 troppo tardi\u2026\u201d <\/em>(Gi\u00f9 le armi, raccolta di scritti, 1989, pag. 79)<\/p>\n<p><strong>NOTA\u00ad:<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/01\/09\/storia-degli-interventi-nonviolenti-nei-conflitti-angela-dogliotti\/#sdfootnote1anc\" >1<\/a> G.Pontara, <em>L\u2019antibarbarie<\/em>, EGA, Torino, 2006, pag. 204<\/p>\n<p>_____________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Angela Dogliotti Marasso<\/em> <em>\u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a> e <em>direttrice<\/em> <em>del <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/\" >Centro Studi Sereno Regis<\/a><em> a Torino<\/em>.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/01\/09\/storia-degli-interventi-nonviolenti-nei-conflitti-angela-dogliotti\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dagli Shanti Sena gandhiani ai corpi civili di pace<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-85876","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85876"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85876\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}