{"id":86441,"date":"2017-02-06T12:00:54","date_gmt":"2017-02-06T12:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=86441"},"modified":"2017-02-04T15:34:08","modified_gmt":"2017-02-04T15:34:08","slug":"italiano-peace-food-cibo-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/02\/italiano-peace-food-cibo-di-pace\/","title":{"rendered":"(Italiano) Peace food \u2013 Cibo di pace"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 30px;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__peace-food-dahlke.php?pn=5143\" ><strong><em>Peace Food \u2013 I benefici fisici e spirituali dell\u2019alimentazione vegana<\/em><\/strong><strong>, di R\u00fcdiger Dahlke, edizioni Mediterranee<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">\u201c<em>Peace Food<\/em>\u00a0\u00e8 un titolo ambizioso e tocca vari livelli.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Per attingere la pace interiore \u00e8 necessario smettere di gravare la nostra esistenza con gli ormoni dello stress e della paura provenienti dalla carne di animali abbattuti nei mattatoi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Per realizzare la pace esteriore in questo mondo tutti gli umani debbono disporre di cibo a sufficienza e ci\u00f2 riuscirebbe agevolmente qualora rinunciassimo al consumo di prodotti derivati dagli animali.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Quest\u2019ultimi non dovrebbero pi\u00f9 subire tormenti e torture.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px;\">Tale pacificazione, peraltro, non si limiterebbe a instaurarsi tra esseri umani e animali; essa coinvolgerebbe bens\u00ec anche Madre Terra\u201d, p. 12.<\/p>\n<p><em>31 gennaio 2017 &#8211;<\/em> <em>Peace<\/em>= pace,\u00a0<em>Food<\/em>=cibo \u2013 questa \u00e8 la traduzione letterale del titolo, che per\u00f2 in italiano non rende, ecco perch\u00e9 \u00e8 in inglese anche nell\u2019edizione italiana. In effetti nella nostra lingua non c\u2019\u00e8 un modo altrettanto efficace per spiegare il concetto; forse \u201cpacibo\u201d? O \u201ccibo di pace\u201d? Pace dal cibo? Pace col cibo? Cibo per la pace?\u00a0<strong><em>Peace Food<\/em>\u00a0di R\u00fcdiger Dahlke<\/strong>\u00a0ci racconta i molti modi in cui, mangiando vegano, facciamo la pace, in tutti i sensi che possano venirci in mente. La teoria \u00e8 che,\u00a0<strong>per trovare la pace dentro e fuori di noi<\/strong>\u00a0dobbiamo smettere di nutrirci della violenza, della paura e dell\u2019orrore vissuti dagli animali che mangiamo e, contemporaneamente, lasciare il cibo per tutti gli altri, cos\u00ec verr\u00e0 la pace anche per il mondo, perch\u00e9 si \u00e8 visto che uno dei pradossi dell\u2019allevamento intensivo \u00e8 che questo sottrae cibo ad alcuni umani per nutrire gli animali di cui si nutriranno altri umani: \u201c[\u2026] gli animali per i ricchi mangiano il pane dei poveri\u201d, scrive Dhalke a pagina 163.<\/p>\n<p><strong>Nel libro la questione \u00e8 trattata da tutti i punti di vista:<\/strong>\u00a0quello degli animali, dei consumatori, dell\u2019ambiente, della gente ammalata per \u201ctroppo\u201d cibo, delle persone che muoiono di fame. \u201cMentre ogni giorno tra i 4.000 e i 40.000 bambini [\u2026] muoiono di fame, noi destiniamo a foraggio il 50% del raccolto mondiale di cereali e il 90% di quello della soia agli animali utili per la produzione di carne\u201d, ivi.<\/p>\n<p>Vi risparmio altri dati raccapriccianti sui nessi tra fame nel mondo \u201cl\u00e0\u201d e consumo di carne \u201cqua\u201d, ma se volete\u00a0<strong>il libro \u00e8 ricchissimo<\/strong>\u00a0di dati, numeri, tabelle che esplicano questo e altri legami tra cosa mangiamo e che cosa provochiamo (su di noi e su tutti gli altri, umani, animali e piante che popolano il pianeta). In proposito l\u2019autore ci dice: \u201cdobbiamo aver fiducia: questo pianeta \u00e8 in condizione di nutrire noi tutti \u2013 circa sette miliardi di esseri umani \u2013 bench\u00e9 non certo nel modo finora usuale, fortemente incentrato sulla carne. L\u2019alimentazione vegana pu\u00f2 [\u2026] davvero fornire\u00a0<em>peace food<\/em>\u00a0giacch\u00e9 \u00e8 apportatrice di pace non solo a corpo, cuore e anima di nostra appartenenza bens\u00ec anche ai popoli del mondo e agli ecosistemi della Terra\u201d, p. 168.<\/p>\n<p>Ho individuato i possibili destinatari di questo libro, chi cio\u00e8 pu\u00f2 essere interessato alla lettura e, giocando anche un po\u2019, ho trovato questi:<\/p>\n<p><strong>Vitelli e spirituali\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u2026 che credono nella reincarnazione e nella legge del\u00a0<em>karma<\/em>, troveranno \u2013 \u00e8 il caso di dirlo \u2013 pane (non carne!) per i loro denti nel capitolo\u00a0<em>Mucche disperate<\/em>, in cui naturalmente si parla dei vitelli, la cui carne bianca \u00e8 ottenuta mantenendoli anemici, e cos\u00ec\u00a0<em>disperati<\/em>\u00a0da bere la propria urina (ma per evitarlo i recinti sono cos\u00ec stretti da impedire ai vitelli di girarsi) e leccare le sbarre (ma per evitarlo le ricoprono di plastica) nel tentativo di assumere quel ferro che manca loro. Nel capitolo, oltre alla descrizione dell\u2019infelice breve esistenza dei vitelli, c\u2019\u00e8 una incursione nel mondo induista, bench\u00e9 con dati austriaci e svizzeri: nelle due nazioni ogni anno 300mila vitelli vengono torturati e abbattuti prima di compiere quattro mesi! L\u2019autore ritiene che\u00a0<strong>chi li mangia meriti la nostra compassione<\/strong>\u00a0sia per il \u201ccocktail ormonale pieno di dolore\u201d ma anche per il\u00a0<em>karma<\/em>\u00a0\u201cdi cui si carica a ogni morso\u201d. Fa poi riferimento al suo trentennale lavoro di terapia della reincarnazione e all\u2019importanza di quella teoria, che invece viene riconosciuta solo alla fine della vita, quando \u00e8 tardi: \u201cPu\u00f2 suscitare spavento e consolazione al contempo il pensiero, piuttosto diffuso in Oriente, secondo cui ad accoglierci dall\u2019altra parte troveremo sia le creature che hanno sofferto a causa nostra sia quelle da noi aiutate e amate. Raccogliamo in tal modo [\u2026] esattamente quanto abbiamo decretato con le nostre scelte nel fare la spesa\u201d, p. 117.<\/p>\n<p><strong>Credenti<\/strong><\/p>\n<p>Un intero paragrafo riporta\u00a0<strong>i punti di vista delle diverse religioni<\/strong>\u00a0 sull\u2019alimentazione e i suoi precetti, con una comoda sintesi riportata in una cornicetta, qui a p. 219: \u201c<strong>In sintesi:<\/strong>\u00a0le religioni del mondo confermano in maniera stupefacente l\u2019auspicio di questo libro: tanto stigmatizzano l\u2019uccisione degli animali quanto raccomandano agli umani il consumo di cibo vegetale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nonviolenti<\/strong><\/p>\n<p>Per questa categoria di lettori e lettrici potrebbe bastare la lettura del capitolo\u00a0<em>Il mattatotio: occhi critici indesiderati<\/em>, da p. 121, e\u00a0<strong>il racconto di chi c\u2019\u00e8 stato, nei mattatoi<\/strong>: Jonathan Safran Foer, autore di\u00a0<em>Se Niente Importa<\/em>, ma anche Christiane Haupt, medico veterinario. Basta leggere \u2013 figuriamoci vedere! \u2013 quello che accade e come accade per decidere di smettere oggi di esserne complici. Ma se cos\u00ec non fosse, tra le pagine del libro si trovano motivazioni\u00a0<em>altre<\/em>, scientifiche e documentate, se la compassione non basta e ci serve la ragione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/se-niente-importa-150x150-peace-food.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-86442\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/se-niente-importa-150x150-peace-food.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.macrolibrarsi.it\/libri\/__se-niente-importa.php?pn=4635\" ><em>Se Niente Importa<\/em>, di Jonathan Safran Foer, Guanda<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Questo libro \u00e8 il frutto di un\u2019indagine durata quasi tre anni che ha portato il famoso scrittore americano Jonathan Safran Foer negli allevamenti intensivi, visitati anche nel cuore della notte, che l\u2019ha spinto a raccontare le violenze sugli animali e i venefici trattamenti a base di farmaci che devono subire, a descrivere come vengono uccisi per diventare il nostro cibo quotidiano.<br \/>\n<strong><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.macrolibrarsi.it\/libri\/__se-niente-importa.php?pn=4635\" >Acquista\u00a0<em>Se Niente Importa ?<\/em><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Scienziati<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAl di l\u00e0 delle estreme e ripugnanti atrocit\u00e0 [\u2026] illustrate, si apre qui un ulteriore livello esplicativo dei sintomi patologici descritti, legati al consumo di carne e suffragati dalla scienza. In ultima analisi non posso sottrarmi dal condividere le parole del medico svizzero Ernst Walter Henrich: \u201c[\u2026] non vorrei n\u00e9 mi \u00e8 consentito distogliere lo sguardo[\u2026]. Trovo esecrabile la pratica criminale che comporta la morte per fame e denutrizione di circa 40.000 al giorno poich\u00e9 si\u00a0<strong>preferisce destinare<\/strong>\u00a0il cibo vegetale alla nutrizione di animali torturati per ottenerne infine carne, pesce e uova [\u2026]\u201d\u201d, p. 125.<\/p>\n<p>In tutto il libro si trovano\u00a0<strong>dati scientifici<\/strong>\u00a0sul legame tra alimentazione carnea \u2013 a volte direttamente responsabile di alcuni disturbi \u2013 e malattie come quelle autoimmuni, l\u2019osteoporosi, l\u2019obesit\u00e0, il diabete II, le malattie senili, i tumori; basta scegliere quella che \u201cinteressa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Matematici<\/strong><\/p>\n<p>Per chi subisce il fascino dei numeri e ha bisogno di quantificare quello che succede per prenderlo in considerazione, ecco qua delle cifre: \u201c[\u2026] l\u2019uomo medio della societ\u00e0 industriale occidentale, ingloba nel suo corpo circa 20.000 animali \u2013 inclusi granchi, acciughe e altri piccoli esserini \u2013 ed \u00e8 quindi obbligato a risponderne e a convivere con un simile dato di fatto. V\u2019\u00e8 in questo strazio una buona notizia, ossia la certezza di poter salvare fino a 20.000 animali grazie a una semplice decisione presa tempestivamente. Qualora tale scelta avvenisse a met\u00e0 della nostra vita,\u00a0 <strong>salveremmo<\/strong>\u00a0pur sempre 10.000 creature Ma forse, ancor pi\u00f9 di tali orrende cifre, pu\u00f2 indurci a mutare prospettiva uno sguardo negli occhi di un vitellino [\u2026]. \u201c<em>La compassione \u00e8 il fondamento della morale<\/em>\u201d, disse Schopenhauer\u201d, p. 141.<\/p>\n<p><strong>Filosofi<\/strong><\/p>\n<p>Insieme a Schopenhauer, nel libro troviamo citati anche Paracelso, Francesco d\u2019Assisi, Ges\u00f9 e Einstein, in particolare riguardo alle rivelazioni della fisica quantistica, secondo cui \u201cil singolo non \u00e8 separato dal tutto. A un livello pi\u00f9 sottile ogni cosa \u00e8 connessa\u201d, p. 143. Anche i mistici hanno a suo tempo \u201crealizzato\u201d, senza esperimenti scientifici che \u201c\u201cTu sei uno con il tutto\u201d oppure \u201cTu sei il mondo\u201d. Chi percepisce se stesso come una parte consapevole dell\u2019unit\u00e0 abbandona ogni paura e matura la compassione [\u2026]\u201d, p. 143; e Einstein ha affermato: \u201cGi\u00e0 solo per il suo effetto tangibile sul temperamento umano, la scelta di vita vegetariana potrebbe esercitare un\u2019influenza\u00a0<strong>estremamente positiva sul destino dell\u2019umanit\u00e0<\/strong>\u201d,\u00a0<em>ivi<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Animalisti e salutisti<\/strong><\/p>\n<p>Il libro \u00e8 suddiviso in quattro parti e tutta la seconda parte tratta\u00a0<em>La sofferenza degli animali<\/em>(questo il titolo), con capitoli sui pesci, i maiali, le galline, le mucche. Quindi, si potrebbe dire, qui si trova il punto di vista \u201cper gli \u201caltri\u201d animali\u201d. Invece tutta la parte 1 si rivolge a chi non \u00e8 interessato al punto di vista degli animali, ma \u00e8 pi\u00f9 interessato al proprio benessere; e allora trover\u00e0 \u2013 sempre e di nuovo con note, dati, tabelle \u2013\u00a0<strong>informazioni sulle malattie<\/strong>\u00a0causate dal consumo di carne e di prodotti caseari. Dalle malattie cardiovascolari al colesterolo, dall\u2019osteoporosi al cancro, e infine i vantaggi che derivano da un\u2019alimentazione vegana. Se nella parte dedicata agli animalisti il libro di Safran Foer,\u00a0<em>Se Niente Importa,<\/em>\u00a0la fa da padrone con innumerevoli citazioni, qua \u00e8 il famosissimo e vendutissimo\u00a0<em>China Study<\/em>\u00a0(Macro Edizioni, 2011) che fornisce la maggior parte dei dati, scientificamente verificati eccetera.<\/p>\n<p>In proposito l\u2019autore di\u00a0<strong><em>Peace Food<\/em><\/strong>\u00a0ci informa, fin dalle prime pagine, che \u201cGrazie al\u00a0<em>China Study<\/em>disponiamo di cospicui risultati scientifici concernenti l\u2019influenza del regime alimentare sulle principali malattie del nostro tempo\u201d, p. 23.<\/p>\n<p>Infine, la parte 3 risponde alle nostre domande su\u00a0<strong>cosa e come fare<\/strong>, se abbiamo deciso (leggendo le prima due parti) di cambiare il nostro modo di alimentarci. I consigli comprendono il Sole, il Digiuno, la Serotonina, il Sonno, le Vitamine e poi, naturalmente, le Ricette. Sempre ricordando che una cosa \u00e8 la prevenzione e un\u2019altra \u00e8 il riconoscimento precoce delle malattie, dobbiamo prendere in considerazione il nostro intervento sulla salute: la prevenzione cerca di evitare il manifestarsi delle malattie, con uno stile di vita che lo ostacoli; la diagnosi precoce \u00e8 solo l\u2019aspirazione a scovare il malanno il prima possibile, per combatterlo tempestivamente. \u201cPoste sotto tale luce, la prevenzione rende poveri i medici, la diagnosi precoce li arricchisce\u201d, p. 55.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/TheChinaStudy-150x150-peace-food.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-86443\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/TheChinaStudy-150x150-peace-food.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__the-china-study-campbell.php?pn=5143\" ><em>The China Study<\/em>, di T. Colin Campbell, Macro Edizioni<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Un libro contenente i risultati prodotti dalla ricerca svolta da T. Colin Campbell in Cina, che rendono The China Study una preziosa ed inesauribile fonte di informazioni sulla salute, facendo chiarezza sulla correlazione tra alimentazione e malattia.<\/p>\n<p>Si tratta dello studio pi\u00f9 completo e affidabile sul rapporto tra la dieta e il rischio di sviluppare malattie, un cos\u00ec detto \u201cmust read\u201d \u2013 libro da leggere assolutamente \u2013 degli ultimi anni!<br \/>\n<strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__the-china-study-campbell.php?pn=5143\" >Acquista\u00a0<em>The China Study ?<\/em><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0San Tommasi<\/strong><\/p>\n<p>\u2026 coloro che sono sempre in cerca di testimonianze dirette per credere a ci\u00f2 che vengono a sapere, leggono o ascoltano. Per loro, ecco qua le parole dell\u2019autore in veste di\u00a0<em>testimonial<\/em>\u00a0e non solo di teorico:<\/p>\n<p>\u201cPosso garantirvi sul senso d\u2019indicibile sollievo recato quantomeno dal non contribuire in prima persona a tutto lo strazio dell\u2019allevamento intensivo, del trasporto animale e delle grandi esecuzioni di massa all\u2019interno dei mattatoi industriali. Spero possa nascerne un nuovo impegno [\u2026]\u00a0<em>Peace food<\/em>\u00a0<strong>\u00e8 un grande passo verso un mondo migliore<\/strong>: pu\u00f2 nutrire il corpo e l\u2019anima nonch\u00e9 apportare benefici alla Terra, perch\u00e9 l\u2019atto del mangiare non coinvolge affatto soltanto il singolo individuo, bens\u00ec l\u2019intero insieme di cui egli \u00e8 parte\u201d, p. 240.<\/p>\n<p><strong>Legislatori<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAssurda \u00e8 la nostra epoca in cui \u00e8 considerato normale trattare gli animali alla stregua di oggetti; [\u2026] in cui i grandi gruppi industriali, colpevoli di lasciar torturare in massa milioni di creature, vengono\u00a0<strong>tutelati dalle leggi<\/strong>\u00a0[mentre] animalisti, vegetariani e vegani sono [\u2026]\u00a0<strong>anormali, folli e in ogni caso degli\u00a0<em>outsider<\/em><\/strong>\u00a0[\u2026] oggetto nella migliore delle ipotesi di derisione. Tuttavia [\u2026] i tempi cambieranno. Da avversatore della bomba atomica sin dalla prima ora ricordo quanto pochi e isolati fossimo trent\u2019anni fa: siamo ormai divenuti la maggioranza e ci meraviglia la generale adesione alle nostre posizioni. Le sevizie descritte sono illegali, almeno nei paesi germanici, eppure accadono in ogni momento. [\u2026] la Corte Costituzionale tedesca, esaminando la produzione di uova ricavate dalle galline ovaiole, si \u00e8 espressa in termini di crudelt\u00e0 verso gli animali. Appare tuttavia evidente l\u2019inutilit\u00e0 di tutti questi passi fintantoch\u00e9 gli onnivori continueranno a chiedere uova\u201d, p. 141.<\/p>\n<p><strong>Signore attempate<\/strong><\/p>\n<p>\u2026 categoria cui appartengo io stessa, che chiedono al medico consigli per contrastare l\u2019osteoporosi, cosa si sentono rispondere? \u201cBeva il latte, mangi il parmigiano reggiano\u201d, non \u00e8 vero? Be\u2019 leggete il capitolo che il nostro autore dedica al problema in questione. Si intitola, tanto per cominciare,\u00a0<em>Osteoporosi: un problema di chi beve latte<\/em>\u00a0e si trova a p. 77. In quattro pagine\u00a0<strong>sfata tutti i miti<\/strong>\u00a0legati al latte in menopausa e lo sostituisce col sole ma anche con una sorta di \u201cdieta\u201d per sbarazzarsi dei chili di troppo: \u201cA met\u00e0 della vita \u00e8 dunque necessario liberarsi della zavorra in senso traslato, sul piano fisico eliminando tra l\u2019altro i chilogrammi di troppo e su quello spirituale lasciando andare ogni superfluit\u00e0, ad esempio quei compiti non pi\u00f9 pertinenti alla seconda parte dell\u2019esistenza. Se infatti dovesse essere il corpo ad assumersi l\u2019onere di questo alleggerimento, non gli resterebbe altro che decalcificare le sue ossa.\u00a0<strong>In sintesi:<\/strong>\u00a0i prodotti di origine animale \u2013 specialmente il latte \u2013 promuovono l\u2019insorgenza di osteoporosi. Analogo effetto \u00e8 sortito dall\u2019eccesso di acidit\u00e0, a sua volta causato da cibi animali e dolciumi. \u00c8 dunque importante alimentarsi in prevalenza con carboidrati vegetali integrali, abbondante verdura a foglia larga e fagioli, particolarmente ricchi di calcio. Altrettanto raccomandabile \u00e8 l\u2019esercizio del movimento \u2013 sia fisico che psico-spirituale \u2013 volto a contrastare lo stato di acidosi; meglio d\u2019ogni cosa, naturalmente, sarebbe dedicarsi ad attivit\u00e0 consone alla seconda met\u00e0 della vita\u201d, p. 81 (e qui c\u2019\u00e8 un consiglio bibliografico: R\u00fcdiger Dahlke,\u00a0<em>Medicina e autoguarigione per la donna<\/em>, Mediterranee)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/medicina_autoguarigione_donna-150x150-peace-food.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-86444\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/medicina_autoguarigione_donna-150x150-peace-food.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.macrolibrarsi.it\/libri\/__medicina-e-autoguarigione-per-la-donna-libro.php?pn=4635\" ><em>Medicina e autoguarigione per la donna<\/em>, di R\u00fcdiger Dahlke, Mediterranee<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Un testo sistematicamente costruito sui significati psicologici delle malattie della donna.<\/p>\n<p>Questo manuale realizzato da Rudiger Dahlke si articola nei seguenti contenuti: il ciclo mestruale e i suoi problemi; i problemi sessuali; la contraccezione; le malattie veneree; principi primari femminili e gli archetipi; i tumori benigni e maligni;\u00a0 i problemi relativi ai passaggi della vita.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.macrolibrarsi.it\/libri\/__medicina-e-autoguarigione-per-la-donna-libro.php?pn=4635\" ><strong>Acquista\u00a0<\/strong><strong><em>Medicina e autoguarigione per la donna ?<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0Apocalypse now e \u201cNon si uccidono cos\u00ec anche i\u2026 lattanti\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Mi scuserete le citazioni (cinematografiche, ovvio, vista la mia grande passione per quell\u2019arte) un po\u2019 forti, ma mi sono venute in mente leggendo il capitolo\u00a0<em>I latticini favoriscono il cancro e non solo<\/em>\u00a0(da p. 34): vi si narra, tra le altre amenit\u00e0, <strong>dell\u2019accumulo di pesticidi nel latte materno.<\/strong>Come? Nel latte materno? Pensavo nel latte vaccino. S\u00ec, infatti, i pesticidi si trovano anche nel latte vaccino, ma se la mamma si nutre di latticini e\/o di carne, e se la mucca (che fa il latte e\/o che viene uccisa per la carne) ha ruminato erba irrorata di pesticidi, anche il latte della mamma avr\u00e0 i pesticidi. Non \u00e8 ovvio? S\u00ec se capiamo che \u201ctutto \u00e8 collegato\u201d (come recita il mai troppo ripetuto \u201cmantra\u201d dei nativi Lakota:\u00a0<em>Mitakuye Oyasin<\/em>, appunto \u201ctutto \u00e8 collegato\u201d). Qualcuno pu\u00f2 obiettare che anche mangiando vegetali trattati con erbicidi assumiamo pesticidi\u2026 s\u00ec, certo; ed \u00e8 per questo che il consiglio del libro \u00e8 di cercare verdure\u00a0<strong>coltivate biologicamente<\/strong>\u00a0(o, anche meglio, biodinamicamente), insieme a smettere di nutrirsi di carne e\/o latticini. Altrimenti, direttamente (se mangiamo solo vegetali, ma non biologici o biodinamici) o indirettamente (se mangiamo\u00a0<em>anche<\/em>\u00a0carne e\/o latticini), assumeremo erbicidi. Ecco perch\u00e9 ho usato la prima citazione cinematografica, riferendomi all\u2019erbicida napalm usato nella guerra in Vietnam. La seconda, riferita al famoso film\u00a0<em>Non si uccidono cos\u00ec anche i cavalli?<\/em>\u00a0(regia di Sidney Pollack, 1969), mi \u00e8 venuta in mente pensando al povero bambino che beve il latte materno (sterile, alla temperatura perfetta, dal seno della madre), una delle cose pi\u00f9 naturali che possiamo immaginare, ma che \u2013 se la madre si nutre di carne e\/o latticini \u2013 \u00e8 pieno di sostanze velenose in quantit\u00e0: \u201c[\u2026] tanto maggiore quanto pi\u00f9 la mamma si era nutrita di carne: incluso pollame e pesce, uova e latticini. La carne contiene mediamente un ammontare di pesticidi 14 volte maggiore rispetto al cibo vegetale; il latte (e i latticini) 5,5 volte di pi\u00f9\u201d, p. 39. Studi scientifici hanno registrato valori minori di pesticidi nel latte di mamme vegetariane (rispetto a mamme non vegetariane) e vegane (in questo caso 35 volte inferiore rispetto ai valori medi), \u201cNew England Journal of Medicine\u201d, 1981.<\/p>\n<p><strong>Dammi tre parole: sole, cuore, amore<\/strong><\/p>\n<p>Questa invece \u00e8 una citazione musicale. Una vecchia canzone di molte estati fa recitava questa frase, con le tre parole in rima baciata. Mi \u00e8 venuta in mente leggendo il capitolo\u00a0<em>Malattie cardiovascolari causate dalle proteine animali<\/em>\u00a0(da p. 24), egregiamente riassunto in sintesi:<\/p>\n<p>[\u2026] un\u2019alimentazione vegana pu\u00f2 alleviare e spesso addirittura guarire l\u2019ipertensione e le cardiopatie stesse [\u2026] tali malattie possono essere del tutto prevenute mediante una giusta alimentazione [\u2026]. Sul piano psichico si tratta di dar spazio alle proprie questioni di cuore e di perseguirle. Anche una regolare esposizione ai\u00a0<strong>raggi solari<\/strong>\u00a0e il sonnellino pomeridiano riducono notevolmente il rischio di cardiopatie. Decisiva \u00e8 la confluenza di tutti i fattori coinvolti, dalla dieta a base di cibi vegetali al\u00a0<strong>rispetto dell\u2019anima<\/strong>\u201d, p. 31.<\/p>\n<p><strong>Filmati<\/strong><\/p>\n<p>Dovendo scrivere una recensione mi occupo anche di verificare che, per esempio, i filmati indicati in un libro ci siano effettivamente, siano scaricabili, si vedano e si sentano, eccetera. L\u2019ho fatto anche per questo libro, e giacch\u00e9 l\u2019ho fatto gi\u00e0 io mi sento di sconsigliarvi vivamente di guardarli se siete appena-appena sensibili. Poco fa ne ho verificato uno e mi tremano ancora le mani mentre scrivo, ora. Tratta del fatto che durante la macellazione gli animali \u2013 dopo essere stati \u201cuccisi\u201d con un colpo di bolzone \u2013\u00a0<strong>riprendono coscienza<\/strong>\u00a0(6 animali su 30 \u201cuccisi\u201d), ma a quel punto non si pu\u00f2 fare pi\u00f9 nulla se non assistere a una mucca che si dimena senza zampe (che sono state gi\u00e0 tagliate). \u201cAvete davvero voglia d\u2019essere partecipi di tutto questo, mangiando? [\u2026] La paura da noi ingerita assieme alla carne di animali provenienti dagli allevamenti industriali e dai mattatoi seriali prende forma concreta negli ormoni e nei neurotrasmettitori. La sofferenza e la tortura inferte alle bestie da macello [\u2026]\u00a0<strong>ritorna a noi esattamente nella sua forma originaria<\/strong>\u00a0 [\u2026] ricade su quanti in ultima analisi hanno causato tale pena: i mangiatori di carne\u201d, pp. 124-5. A questo proposito, anche se non visitiamo macelli n\u00e9 guardiamo filmati, un intero capitolo documentato e ricco di dati ci informa sulle ripercussioni che la sofferenza animale ha su di noi. Si trova a p. 135.<\/p>\n<p><strong>Indirizzi utili<\/strong><\/p>\n<p>Se ci interessa l\u2019approccio terapeutico proposto dall\u2019autore, medico specializzato in medicina naturale e in psicoterapia, a p. 250 troviamo un elenco di indirizzi \u2013 anche italiani \u2013 e siti utili per approfondire l\u2019argomento. Poco pi\u00f9 avanti sono elencati alcuni dei suoi titoli (una ventina) gi\u00e0 pubblicati dallo stesso editore. Poco prima invece, da p. 223 (praticamente tutta la parte 4) ci sono molte ricette vegane, per praticare la cucina \u201cpacifica\u201d e lo stile di vita apportatore di pace che ci \u00e8 stato illustrato per tutto il libro. Le ricette spaziano dai primi piatti ai dolci, alcuni con nomi poetici, come\u00a0<em>Latte di fichi della buonanotte<\/em>, altre \u201cfirmate\u201d, come\u00a0<em>La colazione ayurvedica di Dorothea<\/em>\u00a0(tutte le ricette sono di Dorothea Neumayr, come leggiamo in copertina).<\/p>\n<p>Bello, documentato, chiaro, suddiviso per aree di interesse,\u00a0<strong>questo libro \u00e8 indispensabile<\/strong>\u00a0per motivare \u2013 a se stessi o agli altri \u2013 la scelta vegetariana o vegana senza essere accusati di troppa rigidit\u00e0, senza essere incolpati di occuparci degli animali quando c\u2019\u00e8 chi muore di fame, senza essere additati come quelli che, con i problemi di guerra che c\u2019\u00e8 nel mondo, vogliono aprire le gabbie degli zoo, senza sentirci dire che \u201ci veri problemi sono altri\u201d e via dicendo. Sono veramente grata all\u2019editore per aver deciso di pubblicare un testo come questo, che chiamare \u201ccontrocorrente\u201d \u00e8 un eufemismo. Vorrei poter dire, d\u2019ora in avanti, a chi discute con me la scelta vegetariana\/vegana: \u201cHai letto\u00a0<strong><em>Peace Food<\/em><\/strong>?\u201d, no? Allora,\u00a0<em>prima<\/em>\u00a0lo leggi e\u00a0<em>poi<\/em>\u00a0parliamo. \u00c8 troppo?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/peacefood-150x150.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-86445\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/peacefood-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><strong><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__peace-food-dahlke.php?pn=5143\" ><em>Peace Food \u2013 I benefici fisici e spirituali dell\u2019alimentazione vegana<\/em>, di R\u00fcdiger Dahlke, Mediterranee<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Peace Food<\/em><\/strong><strong>\u00a0di R\u00fcdiger Dahlke<\/strong>\u00a0ci racconta i molti modi in cui, mangiando vegano, facciamo la pace, in tutti i sensi che possano venirci in mente. La teoria \u00e8 che,\u00a0<strong>per trovare la pace dentro e fuori di noi<\/strong>dobbiamo smettere di nutrirci della violenza, della paura e dell\u2019orrore vissuti dagli animali che mangiamo e, contemporaneamente, lasciare il cibo per tutti gli altri.<br \/>\n<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__peace-food-dahlke.php?pn=5143\" ><strong>Acquista\u00a0<\/strong><strong><em>Peace Food ?<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p>___________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Cinzia-Picchioni.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-86446\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Cinzia-Picchioni.jpeg\" alt=\"\" width=\"106\" height=\"106\" \/><\/a><em>Cinzia Picchioni<\/em><em>: Inizia a praticare yoga nel 1979 a Milano, la sua citt\u00e0 natale; nel 1985 si trasferisce a Torino per frequentare la scuola di formazione triennale per insegnanti dell\u2019Istituto Kuvalayananda, dove studia con insegnanti italiani e indiani e si diploma nel 1987. Co-fondatrice dell\u2019Isyco (Istituto per lo Studio dello Yoga e delle Culture Orientali) di Torino, Cinzia \u00e8 formatrice di insegnanti di yoga, oltre a insegnare in corsi per principianti, esperti e per la terza et\u00e0. Ha pubblicato libri di yoga e di stile di vita yogico, oltre a numerosi articoli.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/01\/31\/peace-food-cibo-di-pace-cinzia-picchioni\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Peace= pace, Food=cibo \u2013 questa \u00e8 la traduzione letterale del titolo, che per\u00f2 in italiano non rende, ecco perch\u00e9 \u00e8 in inglese anche nell\u2019edizione italiana. In effetti nella nostra lingua non c\u2019\u00e8 un modo altrettanto efficace per spiegare il concetto; forse \u201cpacibo\u201d? O \u201ccibo di pace\u201d? Pace dal cibo? Pace col cibo? Cibo per la pace?<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-86441","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86441","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86441"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86441\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}