{"id":86451,"date":"2017-02-06T12:01:45","date_gmt":"2017-02-06T12:01:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=86451"},"modified":"2017-02-04T15:42:01","modified_gmt":"2017-02-04T15:42:01","slug":"italiano-violenza-guerra-una-causa-o-un-sintomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/02\/italiano-violenza-guerra-una-causa-o-un-sintomo\/","title":{"rendered":"(Italiano) Violenza, guerra: una causa o un sintomo?"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Conferimento della laurea Honoris Causa, Universidad Madrid Complutense,\u00a027 gennaio 2017<\/em><\/p>\n<p>Illustre Rettore, egregia Giuria, ricevo questo grande onore attribuitomi con profonda gratitudine e orgoglio, promettendo di cercare di esserne all\u2019altezza.<\/p>\n<p>Condivider\u00f2 ora con voi qualche parola su come fui avviato all\u2019attivit\u00e0 per cui voi ora mi onorate, cio\u00e8 gli studi sulla pace e la pratica della pace.<\/p>\n<p>Come tanti, mi sentivo disperato per le guerre nel nostro secolo e continente illuminista e mi chiedevo perch\u00e9. Che cosa si pu\u00f2 fare per evitare tale sofferenza, non solo i morti e i feriti, bens\u00ec le innumerevoli vittime collaterali?<\/p>\n<p>Per esperienza famigliare avevo qualche nozione di medicina ed ero rimasto colpito dalla feconda distinzione fra causa e sintomo. Il sintomo \u00e8 alla superficie del corpo, come la febbre; ma la causa prima \u00e8 pi\u00f9 in profondit\u00e0, dentro, una sepsi. Un\u2019acquisizione importante. \u201cCurare la causa, non il sintomo\u201d divenne un nuovo modo di ragionare.Rinfrescare il corpo ha un certo senso, ma non \u00e8 una cura; e ancor meno lo sarebbe trattare una caviglia gonfia come tale mentre potrebbe essere sintomo di una grave disfunzione cardiaca.<\/p>\n<p>La malattia per me era la guerra, il sano benessere la pace. La guerra era una <em>causa<\/em> con effetti orribili e nessun effettivo vincitore, o poteva essere un <em>sintomo<\/em> di qualcosa pi\u00f9 in profondit\u00e0 nel \u201ccorpo politico\u201d, una \u201ccausa prima\u201d? Di qualcosa che precede guerra e violenza in generale, che se tolto toglierebbe pure, o almeno ridurrebbe, guerra e violenza? Ma che cosa?<\/p>\n<p>Era importante perch\u00e9 se accettiamo la violenza come causa prima la colleghiamo al corpo umano o all\u2019umanit\u00e0 in quanto tale, innata, e quindi inevitabile. Dovremmo allora imparare a conviverci \u2013 con essa e i suoi effetti, fra i quali quelli riassunti nella nozione che \u201cguerra genera guerra\u201d.<\/p>\n<p>La retorica bellica effettivamente puntava in due direzioni: \u201cl\u2019impedimento a ci\u00f2 cui abbiamo diritto\u201d e \u201cvendetta per guerre ingiuste contro di noi\u201d. La prima si rif\u00e0 a un conflitto, a \u201cobiettivi incompatibili\u201d; la seconda a un trauma, \u201cferite da una passata violenza\u201d. Mi sono dedicato a queste due nozioni.<\/p>\n<p>Il che libera la natura umana dall\u2019essere la causa e ci d\u00e0 qualcosa di fattibile con una pratica di pace: <em>risolvere il conflitto, riconciliare il trauma<\/em>.<\/p>\n<p>Facile a dirsi; ma non altrettanto a farsi. Esaminiamo qualche caso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/ecuador_peru_bg-300x204.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-86452\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/ecuador_peru_bg-300x204.jpg\" width=\"500\" height=\"340\" \/><\/a><\/p>\n<p>Cominciando col conflitto: un contendente ha come obiettivo il territorio andino fra Per\u00f9 ed Ecuador e l\u2019altro ha esattamente lo stesso obiettivo: incompatibilit\u00e0, quindi conflitto. Perch\u00e9 badare all\u2019obiettivo dell\u2019altro, particolarmente quando sia ben pi\u00f9 forte? Perseguo il mio obiettivo, odio l\u2019avversario per il suo impedimento \u2013 \u201csi tolga dalla mia strada!\u201d. Argomentazioni forti.<\/p>\n<p>L\u2019unica via d\u2019uscita sarebbe nel mostrare un\u2019altra possibilit\u00e0, detta \u201csoluzione\u201d; che potrebbe essere meglio perfino della vittoria.<\/p>\n<p>Il che si pu\u00f2 solo fare con un certo grado di previsione, proiezione, prognosi. Un aspetto negativo: che succede se uno, il pi\u00f9 forte, procede con violenza, guerra, e vince? E un aspetto positivo: che potrebbe succedere se uno sceglie una condotta nonviolenta, come la condivisione di quel territorio come \u201czona bistatale\u201d? Con un parco naturale, un mercato?<\/p>\n<p>Per la previsione negativa ci vuole un dialogo, chiedendo alla parte pi\u00f9 forte di predire quanto accadr\u00e0. Prima o poi matura la \u201cvendetta\u201c, poich\u00e9 la violenza dell\u2019uno avr\u00e0 causato un trauma all\u2019altro. Che pu\u00f2 anche dire: riesco a gestirlo. OK, ma questo vuol dire vittoria a un costo che col tempo pu\u00f2 farsi pesante.<\/p>\n<p>Quindi la visione positiva: co-possedere la zona, condividere i benefici derivanti in modo paritario \u2013 40% ciascuno, mettendo da parte il 20% per l\u2019amministrazione e la gestione ecologica.<\/p>\n<p>Nel contendente [pi\u00f9] forte c\u2019\u00e8 un pensiero: \u201cVa bene l\u2019accesso all\u2019intera zona, ma non basta, voglio esserne il solo proprietario!\u201d S\u00ec, un costo. Ed \u00e8 qui che entra in ballo il confronto fra le due previsioni, dei costi e dei benefici. Il mediatore deve stare attento a non esagerare n\u00e9 gli uni n\u00e9 gli altri. Ma l\u2019esperienza empirica \u00e8 che, se la visione di un risultato nonviolento \u00e8 abbastanza attraente, pu\u00f2 risultare la preferita: \u201cOK, non proprio che cosa volevo, ma forse meglio che tutti i fastidi di una guerra e del dopo, anche se certamente vincerei\u201d.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 cos\u00ec che possiamo allora procedere verso una qualche condivisione di aree di pesca nel Mar Meridionale della Cina fra la Cina stessa e le Filippine \u2013 area ASEAN. E magari pure fra la Cina e il Giappone, come tenteremo io e mia moglie Fumiko Nishimura, giapponese e co-mediatrice, in una prossima conferenza a Nanjing (Nanchino). Un\u2019isola contesa come Sensaku-Diaoyu pu\u00f2 essere condivisa, ma c\u2019\u00e8 da considerare anche un passato molto traumatico di oltre quattro secoli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Alpini_battaglione_Edolo_in_Libia_-_Guerra_italo-turca_1912-trauma.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-86453\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Alpini_battaglione_Edolo_in_Libia_-_Guerra_italo-turca_1912-trauma-1024x613.jpg\" width=\"600\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Alpini_battaglione_Edolo_in_Libia_-_Guerra_italo-turca_1912-trauma-1024x613.jpg 1024w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Alpini_battaglione_Edolo_in_Libia_-_Guerra_italo-turca_1912-trauma-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Alpini_battaglione_Edolo_in_Libia_-_Guerra_italo-turca_1912-trauma-768x459.jpg 768w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Alpini_battaglione_Edolo_in_Libia_-_Guerra_italo-turca_1912-trauma.jpg 1511w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Trauma: prendiamo un esempio pi\u00f9 vicino alla Spagna, dall\u2019Italia. Nel 1911 l\u2019Italia commise un terribile genocidio in Libia \u2013 oggi lo chiameremmo terrorismo di stato \u2013 bombardando dall\u2019alto le oasi, le aree per le donne, i bambini, i vecchi e i malati, mentre i beduini abili combattevano a cavallo nel deserto. Per gli arabi-musulmani questa brutalit\u00e0 inaudita era satanica. Capitolarono e la Libia divenne una \u201ccolonia\u201d italiana. Che fu poi liberata da Gheddafi nel settembre 1969, che detronizz\u00f2 il re fantoccio degli italiani. Gli eventi del 1911 continuarono per\u00f2 a suppurare, come al solito: un trauma inferto se lo dimentica facilmente l\u2019autore, ma mai la vittima.<\/p>\n<p>Nell\u2019imminenza del 2011 in Italia avevo argomentato a favore di scuse in occasione del centenario. Che fu appunto ci\u00f2 che accadde: Silvio Berlusconi si scus\u00f2. Grande! Cost\u00f2 qualcosa in termini psico-politici; ma l\u2019Italia non \u00e8 stata esposta alla violenza dello Stato Islamico.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una bella metafora: La vittima dice \u201cApriamo una pagina nuova e immacolata nel nostro rapporto. Ma ti terr\u00f2 d\u2019occhio: che ci sia nulla delle tue maniere violente d\u2019un tempo!\u201d<\/p>\n<p>Altri europei, Inghilterra-Francia, Danimarca-Norvegia non sono arrivate a tanto, bombardando la Libia nel 2012. In particolare Inghilterra e Francia dovranno aprire un libro nuovo, altro che una pagina.<\/p>\n<p>E gli USA, che hanno ucciso pi\u00f9 di 20 milioni di persone in 37 paesi dalla 2^ guerra mondiale? Gli ci vuole un\u2019intera biblioteca, di pagine bianche.<\/p>\n<p>11 fra i membri UE \u2013 quand\u2019erano 28 \u2013 sono stati colonialisti, 9 di essi in Africa; con molte azioni che vorrebbero non aver fatto e che vogliono dis-fatte, senza peraltro il coraggio morale di attuarlo. Finora; ma pu\u00f2 darsi che cambi.<\/p>\n<p>L\u2019Islam potrebbe anche considerare che non fu invitato verso ovest fin nella penisola iberica, per quanto vi produssero un\u2019et\u00e0 dell\u2019oro. Le Crociate furono anche una reazione, una vendetta. Temi importanti per un futuro prossimo.<\/p>\n<p>_______________________________<\/p>\n<p><em>Titolo originale:<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/01\/is-violence-war-a-cause-or-a-symptom\/\" >Is Violence-War a Cause or a Symptom?<\/a> &#8211; <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/03\/violenza-guerra-una-causa-o-un-sintomo-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conferimento della laurea Honoris Causa, Universidad Madrid Complutense, 27 gennaio 2017 &#8211; Per esperienza famigliare avevo qualche nozione di medicina ed ero rimasto colpito dalla feconda distinzione fra causa e sintomo. Il sintomo \u00e8 alla superficie del corpo, come la febbre; ma la causa prima \u00e8 pi\u00f9 in profondit\u00e0, dentro, una sepsi. 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