{"id":87088,"date":"2017-02-20T12:01:00","date_gmt":"2017-02-20T12:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=87088"},"modified":"2017-02-18T16:26:23","modified_gmt":"2017-02-18T16:26:23","slug":"italiano-continuando-sulla-strada-di-nanni-salio-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/02\/italiano-continuando-sulla-strada-di-nanni-salio-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo\/","title":{"rendered":"(Italiano) Continuando sulla strada di Nanni Salio: la nonviolenza di fronte alle sfide del nostro tempo"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_87089\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/nanni-angela-300x200.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-87089\" class=\"size-full wp-image-87089\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/nanni-angela-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-87089\" class=\"wp-caption-text\">Angela Dogliotti &amp; Nanni Salio<\/p><\/div>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>6 febbraio 2017 &#8211; <\/em>Durante un incontro recente tra le persone che frequentano il Centro Studi \u00e8 emerso come il Centro sia percepito come un luogo nel quale si intrecciano diversi interessi, sensibilit\u00e0, approcci disciplinari, che lo sguardo della nonviolenza unifica e rende coerenti.<\/p>\n<p>\u201c<em>E\u2019 venuto il momento di rimettere in onore il tema della nonviolenza, di cominciare a considerarlo il tema fondamentale del nostro tempo\u201d <\/em>(N.Bobbio, 1979)<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote1sym\" ><sup>1<\/sup><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quale nonviolenza?<\/p>\n<p>Nanni proponeva uno schema interpretativo aperto sulla nonviolenza, che cerca di tenere insieme diverse modalit\u00e0 e livelli in cui una cultura della nonviolenza si pu\u00f2 manifestare:<\/p>\n<p><em>Per cercare di definire che cosa intendiamo per nonviolenza, possiamo cominciare da un approccio molto semplice mediante alcune variabili che ci aiutano a costruire una mappa (fig.1). Sull\u2019asse verticale indichiamo un approccio individuale (in alto) o collettivo (in basso), mentre sull\u2019asse orizzontale indichiamo la dimensione religiosa (a sinistra) e quella politica (a destra).<\/em><\/p>\n<p><em>In ciascuno dei quattro quadranti possiamo rappresentare sia temi, sia esperienze che si sono sviluppati nel passato o sono presenti tuttora. Otteniamo non una definizione, ma un quadro quasi fotografico. I due quadranti a sinistra rappresentano la nonviolenza spirituale, di principio, quelli a destra la nonviolenza politica, pragmatica. I grandi maestri della nonviolenza hanno saputo agire tenendo insieme tutte quante queste dimensioni. <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote2sym\" ><em><sup>2<\/sup><\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/tabella-nonviolence-nanni-salio.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-87092\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/tabella-nonviolence-nanni-salio.png\" width=\"600\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/tabella-nonviolence-nanni-salio.png 655w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/tabella-nonviolence-nanni-salio-300x139.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In Nanni c\u2019era inoltre una convinzione profondamente radicata, che noi condividiamo, e che vorremmo sviluppare: la nonviolenza gandhiana rappresenta nel suo complesso una prospettiva politico-culturale-spirituale nuova, un nuovo paradigma per leggere la realt\u00e0 e per affrontare le sfide che abbiamo di fronte nel mondo contemporaneo , sfide che l\u2019attuale crisi economico-finanziaria, ambientale ed etico-politica ha messo drammaticamente in evidenza.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 qui il tempo (e non \u00e8 questa la sede) per analizzarne le caratteristiche, ma basta prendere, per avere un\u2019idea, una delle manifestazioni pi\u00f9 emblematiche della crisi che stiamo tuttora vivendo: il dramma delle migrazioni.<\/p>\n<p>Nel 2015 ci sono stati 65 milioni di migranti forzati, di cui 21,3 rifugiati, 40,8 sfollati interni, 3,2 richiedenti asilo.<\/p>\n<p><em>Parole come \u201cmigranti\u201d o \u201crifugiati\u201d non colgono questi flussi emergenti di gente disperata che si muove e attraversa il pianeta. C\u2019\u00e8 un misto di condizioni negative crescenti che equivale ad una massiccia perdita di habitat a livello globale. Mentre oggi la guerra \u00e8 la causa fondamentale di spostamento, molti altri fattori genereranno sempre pi\u00f9 flussi di persone in uscita dalle proprie terre. Davvero significativo in questo momento \u00e8 la rapidissima crescita dei popoli rurali e semirurali costretti a spostarsi per una serie di concause che si mascherano dietro la causa pi\u00f9 visibile che \u00e8 la guerra. Pensiamo agli effetti del cambiamento climatico sulla riduzione della terra abitabile.<\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote3sym\" ><em><sup>3<\/sup><\/em><\/a><\/p>\n<p>Questo fenomeno mette bene in luce le relazioni esistenti tra modelli di sviluppo, necessit\u00e0 di controllo delle risorse energetiche, produzione e vendita degli armamenti, guerra, cambiamenti climatici\u2026rendendo evidenti le varie forme di violenza :<\/p>\n<p><em>C\u2019\u00e8 un enorme bisogno di conoscere e approfondire i legami tra modelli di difesa e modelli di sviluppo.<br \/>\nI modelli di difesa, nei quali prevale l\u2019opzione militare con una distruttivit\u00e0 crescente e senza limiti, creano violenza diretta. I modelli di sviluppo, prevalentemente centrati sui paradigmi della crescita illimitata, delle fonti energetiche ad alta potenza (fossili e nucleare) e del neoliberismo, creano violenza strutturale e perenne instabilit\u00e0. E al di sotto di tutto ci\u00f2 ci sono le culture profonde, che alimentano la violenza culturale.<\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote4sym\" ><em><sup>4<\/sup><\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/immaginr-intervento4febbr2017-nanni-salio-migration.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-87090\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/immaginr-intervento4febbr2017-nanni-salio-migration.jpg\" width=\"600\" height=\"582\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/immaginr-intervento4febbr2017-nanni-salio-migration.jpg 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/immaginr-intervento4febbr2017-nanni-salio-migration-300x291.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>Che cosa possiamo fare noi?<\/p>\n<p>La nonviolenza, appellandosi al potere di tutti, suggerisce i diversi livelli di intervento, in relazione tra di loro , da quello individuale-personale, a quello politico-collettivo (micro-meso- macro-mega), nonch\u00e9 la necessit\u00e0 di coniugare la ricerca con l\u2019educazione e l\u2019azione.<\/p>\n<p>Quali le direzioni di cambiamento che possono partire da noi e coinvolgere livelli via via pi\u00f9 ampi?<\/p>\n<p>Schematicamente, tre direzioni:<\/p>\n<p>1- Costruire insieme una nuova <strong>visione del mondo <\/strong>caratterizzata dalla consapevolezza della <strong>non-separazione, dell\u2019interconnessione <\/strong>tra tutti gli esseri viventi e tra questi e l\u2019ambiente naturale che ci ospita.<\/p>\n<p>E\u2019necessario cambiare gli immaginari, la cultura profonda che si esprime nelle visioni del mondo: sostituire al paradigma della <em>inevitabilit\u00e0<\/em> della violenza, in una societ\u00e0 \u201cnaturalmente\u201d gerarchica e competitiva, quello della <em>possibilit\u00e0<\/em> della violenza , in una concezione del genere umano come di una sola umanit\u00e0, nelle differenze, capace di affrontare i conflitti in modo nonviolento, perch\u00e9 dotata degli anticorpi necessari per comprendere le fonti della violenza e contrastarle.<\/p>\n<p>Uno di questi antidoti \u00e8 l\u2019empatia. L\u2019empatia , cio\u00e8 \u201c<em>la capacit\u00e0 di identificare ci\u00f2 che qualcun altro sta pensando o provando, e di rispondere a quei pensieri e sentimenti con un\u2019emozione corrispondente\u201d <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote5sym\" ><sup>5<\/sup><\/a> Altri grandi antidoti alla violenza sono i comportamenti altruistici di cura e la capacit\u00e0 di cooperazione, anche questi iscritti nel codice della vita, come ha suggerito la biologa Lynn Margulis, la quale, interpretando le relazioni tra i componenti delle cellule, ha ipotizzato che la maggior forza dell\u2019evoluzione sia la simbiosi.<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote6sym\" ><sup>6<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Lo stesso Gandhi scrive :\u201c<em>Il fatto che vi sono ancora tanti uomini vivi nel mondo dimostra che questo non \u00e8 fondato sulla forza delle armi ma sulla forza della verit\u00e0 e dell\u2019amore. Dunque la prova pi\u00f9 grande e pi\u00f9 inconfutabile del successo di questa forza deve essere vista nel fatto che malgrado tutte le guerre che si sono avute nel mondo, questo continua ad esistere.\u201d<\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote7sym\" ><em><sup>7<\/sup><\/em><\/a><\/p>\n<p>Ci\u00f2 rimanda anche alla necessit\u00e0 di far emergere una diversa narrazione storica. Perch\u00e9, come scrive Anna Bravo nel suo ultimo libro <em>La conta dei salvati,<\/em> il sangue risparmiato fa storia come il sangue versato: \u201c<em>C\u2019\u00e8 bisogno di tenere da conto ogni forma di attivismo per smontare l\u2019idea malsana che quando c\u2019\u00e8 guerra c\u2019\u00e8 storia, quando c\u2019\u00e8 pace no, o non a pieno titolo- come se la pace fosse un dono della fortuna o un vuoto fra una guerra e l\u2019altra, mentre \u00e8 il frutto di un lavorio umano, \u00e8 quel lavorio stesso\u201d<\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote8sym\" ><em><sup>8<\/sup><\/em><\/a><\/p>\n<p>E\u2019 ben evidente quale grande ruolo possa avere l\u2019educazione nella formazione di personalit\u00e0 nonviolente e quale importanza abbiano i media e i social network nella formazione di nuove mentalit\u00e0 collettive orientate ad un cultura della nonviolenza.<\/p>\n<p>2- <strong>Sviluppare competenze alla trasformazione nonviolenta dei conflitti <\/strong>, rendendo ciascuno consapevole e capace di <strong>usare correttamente il potere di cui dispone a livello personale e collettivo; <\/strong>cambiare il paradigma della sicurezza e le <strong>politiche della difesa<\/strong><\/p>\n<p>Il pacifismo dice no alla guerra; la nonviolenza cerca alternative alla violenza nei conflitti: occorre perci\u00f2 sviluppare una cultura del conflitto che lo distingua dalla violenza.<\/p>\n<p>Il conflitto sostenibile deve:<\/p>\n<ul>\n<li>contenere\/ridurre le dinamiche violente<\/li>\n<li>far emergere gli elementi di \u201cverit\u00e0\u201d presenti in ogni posizione e metterle in dialogo<\/li>\n<li>individuare i fini sovraordinati che le parti possono aver interesse a raggiungere insieme (per innescare processi di cooperazione nel conflitto, anzich\u00e9 di contrapposizione)<\/li>\n<li>favorire dinamiche comunicative di decentramento, di ascolto, di empatia e di assertivit\u00e0<\/li>\n<li>Sviluppare la creativit\u00e0 per cercare soluzioni condivise<\/li>\n<li>Mettere in atto interventi e azioni nonviolente nei conflitti asimmetrici<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sono, queste, lo caratteristiche del Satyagraha gandhiano, che, secondo Pontara \u201cpu\u00f2 essere visto come la continuazione del metodo democratico in situazioni di conflitto in cui tale metodo non \u00e8 disponibile o non funziona\u2026\u201d<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote9sym\" ><sup>9<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Dunque cuore della nonviolenza \u00e8 la capacit\u00e0 di <strong>trasformare in modo costruttivo i conflitti<\/strong> .<\/p>\n<p>In questa stessa direzione, sono di grande rilevanza alcune proposte elaborate dai movimenti nonviolenti in questi ultimi anni, per tradurre i principi della nonviolenza in <strong>politiche delle difesa<\/strong> coerenti con essi. E\u2019 infatti necessario rispondere al bisogno di essere protetti e sentirsi difesi da eventuali minacce; il problema \u00e8 : quale difesa? Da chi? Che cosa ci minaccia? Che cosa ci pu\u00f2 dare sicurezza? Se riflettiamo su questi interrogativi ci accorgiamo che gran parte delle nostre paure riguardano la serenit\u00e0 della nostra vita quotidiana, che ci \u00e8 data dalla possibilit\u00e0 di avere un lavoro e dunque un reddito, di essere curati quando ci ammaliamo, di avere buone scuole per i nostri figli e una prospettiva di futuro in un ambiente salvaguardato e protetto\u2026<\/p>\n<p>Ma anche rispetto a minacce, interne o esterne, ci sono forme di difesa diverse dalla guerra: le proposte nonviolente sono quelle della Difesa Difensiva, o Transarmo, della Difesa Popolare Nonviolenta, che abilita ciascuno a usare il potere dal basso di cui dispone per affermare i propri diritti usando modalit\u00e0 di lotta nonviolenta in modo organizzato, e quella dei Corpi Civili di Pace per intervenire , ove necessario, nei conflitti, con una struttura legittimata e riconosciuta che possa svolgere un\u2019opera di mediazione tra le parti, accompagnamento, protezione ed empowerment (capacitazione) della parte pi\u00f9 debole per riequilibrare il conflitto.<\/p>\n<p>Se la resistenza civile, come la storia insegna, ha funzionato anche grazie ad interventi messi in atto da parte di singoli e popolazioni in modo spontaneo, quanto potrebbero essere efficaci azioni di resistenza nonviolenta organizzate e attuate da cittadini preparati e consapevoli?<\/p>\n<p>A questo proposito scriveva Nanni:<\/p>\n<p><em>L\u2019obiettivo della istituzione dei CCP, dentro un pi\u00f9 ampio cambiamento strutturale del modello di difesa verso la difesa popolare nonviolenta, deve diventare l\u2019obiettivo prioritario dei movimenti per la pace sia nel nostro paese sia su scala internazionale.<\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote10sym\" ><em><sup>10<\/sup><\/em><\/a><\/p>\n<p>3- Impegnarsi per una<strong> pi\u00f9 equa distribuzione di potere e risorse tra tutti , <\/strong>per ridurre le disuguaglianze e la <strong>violenza strutturale.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>La povert\u00e0 non \u00e8 un fatto di natura, ma il prodotto di societ\u00e0 ingiuste perch\u00e9 inegualitarie e predatrici\u201d <\/em>Riccardo Petrella<\/p>\n<p>\u201c<em>Oggi viviamo in un mondo con livelli di disuguaglianza mai visti da oltre un secolo\u201d<\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote11sym\" ><em><sup>11<\/sup><\/em><\/a><\/p>\n<p>La violenza strutturale, cio\u00e8 quella violenza indiretta, nascosta in strutture ingiuste, che distribuisce la ricchezza in modo tale per cui, secondo il rapporto della OXFAM del gennaio 2016, l\u20191 per cento della popolazione mondiale detiene una ricchezza superiore a quella di tutti gli altri abitanti del pianeta, o la violenza strutturale delle spese militari, che sottraggono risorse alla vita per destinarle alla morte , sono gli esiti interconnessi di quel sistema militare-industriale-scientifico-mediatico che ha bisogno della guerra come unica via per regolare le relazioni internazionali, a profitto delle potenze e dei gruppi pi\u00f9 forti. Certamente una simile situazione \u00e8 insostenibile, da ogni punto di vista, compreso quello ambientale, e non pu\u00f2 che alimentare venti di guerra.<\/p>\n<p>Bisogna, allora, cambiare radicalmente strada.<\/p>\n<p>La proposta della nonviolenza \u00e8 quella della <strong>semplicit\u00e0 volontaria<\/strong> e della costruzione, dal basso, di forme parallele di <strong>economia di giustizia<\/strong> capaci di ridurre e controllare lo spazio del mercato in favore di forme alternative basate sullo scambio , sulla cooperazione, sul dono , su forme di finanza cooperative e mutualistiche. Sono molto pi\u00f9 numerose di quanto si creda le esperienze di questo tipo (basti pensare ai GAS-Gruppi di acquisto solidale; ai mercatini di produttori a km.0, alle filiere corte, al commercio equo e solidale, alle esperienze di produzione agricola ecologica.. ), molto pi\u00f9 sostenibili sia a livello sociale che ambientale. E sembra piuttosto efficace l\u2019uso intelligente del potere del cittadino che pu\u00f2 scegliere di boicottare certi prodotti in base al loro livello di equit\u00e0 sociale e di sostenibilit\u00e0 ambientale (esistono manuali che aiutano ad orientarsi in tal senso, come quelli prodotti dal centro <em>Nuovo modello di sviluppo<\/em> di Francuccio Gesualdi)<\/p>\n<p>Dunque: semplicit\u00e0 volontaria, scelte economiche orientate alla difesa dei beni comuni, gestione dell\u2019economia non in funzione della massimizzazione del profitto di pochi ma del <strong>benessere di tutti. <\/strong><\/p>\n<p>La direzione di lavoro \u00e8 chiara:<\/p>\n<p><strong>costruzione di una nuova visione; <\/strong><\/p>\n<p><strong>trasformazione nonviolenta dei conflitti; <\/strong><\/p>\n<p><strong>promozione di una economia di giustizia<\/strong><\/p>\n<p>ma \u00e8 necessario comprendere come tradurla concretamente nei diversi contesti e praticarla a livello individuale e collettivo.<\/p>\n<p>Queste alcune proposte di Nanni, in un articolo sulle politiche di pace e nonviolenza:<\/p>\n<p><em>L\u2019agenda di questo progetto \u00e8 riassumibile sinteticamente nei seguenti punti:<br \/>\n1. Ridurre le spese militari con un tasso del 5% all\u2019anno per una legislatura e utilizzare i fondi cos\u00ec liberati per costruire i CCP italiani, europei, delle Nazioni Unite e finanziare un programma capillare di educazione alla trasformazione nonviolenta dei conflitti dal micro al macro, dalla scuola al quartiere all\u2019intero tessuto sociale.<br \/>\n2. Avviare parallelamente la trasformazione dell\u2019attuale sistema energetico programmando la riduzione del 5% annuo dei consumi petroliferi e fossili e delle emissioni climalteranti e la sostituzione con fonti energetiche solari rinnovabili, in un pi\u00f9 ampio quadro di efficienza energetica e di riduzione controllata dei consumi.<br \/>\n3. Promuovere la costruzione e la diffusione di una cultura della pace e della nonviolenza trasformando l\u2019attuale sistema mediatico in uno strumento per \u201cdire la verit\u00e0\u201d e fare giornalismo e informazione di pace, in stretto contatto con i centri di ricerca per la pace, come ad esempio la rete Transcend (www.transcend.org\/tms).<br \/>\nProgramma ambizioso? No, semplicemente realistico rispetto alle grandi sfide che ci attendono, prima che sia troppo tardi!<\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote12sym\" ><em><sup>12<\/sup><\/em><\/a><\/p>\n<p>Vogliamo provare a raccogliere questo testimone e portarlo avanti, con il contributo di tutti.<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote1anc\" >1<\/a>\u00a0Norbrto Bobbio, <em>Il problema della guerra e le vie della pace, <\/em>Il Mulino, Bologna, 1979<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote2anc\" >2<\/a> Nanni Salio, <em>Antica come le colline, <\/em>prefazione a M.Nagler, <em>Manuale pratico della nonviolenza, <\/em>EGA, Torino, 2014<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote3anc\" >3<\/a> <em>Saskia Sassen, Espulsioni (Il Mulino, Bologna 2016). <\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote4anc\" >4<\/a> Nanni Salio, <em>Politiche di pace e nonviolenza <\/em>serenoregis.org\/2008\/04\/25\/<strong>politiche<\/strong>\u2013<strong>di<\/strong>\u2013<strong>pace<\/strong>\u2013<strong>e<\/strong>\u2013<strong>nonviolenza<\/strong>\u2013<strong>nanni<\/strong>\u2013<strong>salio<\/strong>\/<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote5anc\" >5<\/a> Simon Baron Cohen, <em>La scienza del male. L\u2019empatia e l\u2019origine della crudelt\u00e0.<\/em> Cortina Editore, Milano, 2011<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote6anc\" >6<\/a> Margulis Lynn and Sagan, <em>Life did not take over the globe by combat, but by networking,<\/em>in <em>Resurgence, <\/em>vol.206, 2001<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote7anc\" >7<\/a> M.K. Gandhi, <em>Hind Swaraj or Indian Home Rule<\/em>, cap. XVII, riportato in <em>Teoria e pratica della nonviolenza, <\/em>Einaudi, Torino,1996, pag.65<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote8anc\" >8<\/a> Anna Bravo, <em>La conta dei salvati,<\/em> Laterza, Bari, 2013, pag.14<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote9anc\" >9<\/a> Giuliano Pontara, <em>Quale pace?<\/em>, Mimesis, Milano, 2016, pag. 98<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote10anc\" >10<\/a> Nanni Salio, <em>Politiche di pace e nonviolenza <\/em>serenoregis.org\/2008\/04\/25\/<strong>politiche<\/strong>\u2013<strong>di<\/strong>\u2013<strong>pace<\/strong>\u2013<strong>e<\/strong>\u2013<strong>nonviolenza<\/strong>\u2013<strong>nanni<\/strong>\u2013<strong>salio<\/strong>\/<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote11anc\" >11<\/a> OXFAM, <em>An Economy for the 1%,<\/em> 210 Oxfam Briefing Paper, January 18, 2016, citato in Pontara, <em>Quale pace, <\/em>op.cit. pag. 138<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/#sdfootnote12anc\" >12<\/a> Nanni Salio, <em>Politiche di pace e nonviolenza<\/em>, idem<\/p>\n<p>__________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Angela Dogliotti Marasso<\/em> <em>\u00e8 membro della <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a> e <em>direttrice<\/em> <em>del <\/em><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/\" >Centro Studi Sereno Regis<\/a><em> a Torino<\/em>.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/02\/06\/continuando-sulla-strada-di-nanni-la-nonviolenza-di-fronte-alle-sfide-del-nostro-tempo-angela-dogliotti\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quale nonviolenza? 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