{"id":87554,"date":"2017-02-27T12:00:55","date_gmt":"2017-02-27T12:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=87554"},"modified":"2017-02-25T16:08:08","modified_gmt":"2017-02-25T16:08:08","slug":"italiano-era-un-giorno-qualsiasi-al-centro-studi-sereno-regis-di-torino-_21-febbraio-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/02\/italiano-era-un-giorno-qualsiasi-al-centro-studi-sereno-regis-di-torino-_21-febbraio-2017\/","title":{"rendered":"(Italiano) era un giorno qualsiasi \u2026al centro studi sereno regis di torino _21 febbraio 2017"},"content":{"rendered":"<p><em>25 febbraio 2017 &#8211; <\/em>Presentazione del libro di Lorenzo Guadagnucci \u201cEra un giorno qualsiasi. Sant\u2019Anna di Stazzema, la strage del\u201944 e la ricerca della verit\u00e0. Una storia lunga tre generazioni<\/p>\n<p><em>Sono gli ideali, le convinzioni profonde a dare senso alla vita: alla vita di molti, se non di tutti.<\/em><br \/>\n<em>Soprattutto oggi, in un mondo cos\u00ec cinico, governato dal tornaconto personale, camminare inseguendo l\u2019utopia \u00e8 una forma di salvezza<\/em><br \/>\n(Dalla quarta di copertina del libro)<\/p>\n<p>Se vogliamo una memoria nuova, viva, per quanto possibile permanente e sempre \u201cal passo\u201d coi tempi, dobbiamo studiare modi e stili nuovi.<br \/>\nSe vogliamo passare da una cultura di guerra ad una cultura nonviolenta costruttrice di pace, dobbiamo studiare, leggere, incontrare, scambiare, fondere i nostri saperi consapevoli che il risultato \u00e8 ben pi\u00f9 notevole della semplice somma dei singoli contributi.<br \/>\nCos\u00ec potremo produrre un pensiero nuovo e una cultura altra.<\/p>\n<p>Nanni Salio, il Leitmotiv mi risuona sempre nella mente e nel cuore, ci esortava a non essere dei dilettanti nella strada verso la nonviolenza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ho voluto iniziasse l\u2019incontro di presentazione del libro di Lorenzo al centro studi Sereno Regis di Torino: dalla biblioteca.<br \/>\nLa biblioteca luogo caro e nodale per il progetto Collettivamente memoria: uno dei luoghi importanti di responsabilit\u00e0 e di propriet\u00e0 collettivi del nostro vivere. Cos\u00ec definisco e sostengo questo spazio ogni volta che parlo di Collettivamente memoria.<br \/>\nUn luogo da cui partire, per ritornare, per poi ripartire, arricchiti di nuovi saperi e sempre anche un po\u2019 pi\u00f9 liberi. Per dirla con uno slogan citerei Italo Tibaldi quando afferma(va): \u201cWissen macht frei\u201d: la conoscenza rende liberi.<\/p>\n<p>Nel corso della presentazione del libro ad Aosta, avvenuta il giorno precedente, avevo anticipato pubblicamente a Lorenzo che saremmo andati nella biblioteca italiana pi\u00f9 importante per i documenti raccolti negli anni sui temi della nonviolenza, della pace e dell\u2019ecologia, con un approccio multidisciplinare secondo le linee guida di Nanni.<br \/>\nE\u2019 una biblioteca multimediale internazionale come si pu\u00f2 leggere sulla cartolina promozionale della biblioteca.<br \/>\nE quindi largo allo stupore.<\/p>\n<p>L\u2019opera omnia di Gandhi in inglese, 100 volumi.<br \/>\nMaestri italiani e internazionali fra cui Capitini, Dolci, Don Milani, Lanza del Vasto, Martin Luther King, Thich Naht Than, Mandela, Jean Marie Muller.<\/p>\n<p>Tante le voci tra cui la peace research tra cui spicca Galtung, Sharp, Chomsky.<\/p>\n<p>Politica, democrazia partecipativa, psicologia psicanalisi e pace e violenza.<br \/>\nUna sessione dedicata ai diritti umani.<br \/>\nUna lunga sezione che si occupa di educazione alla pace con l\u2019omonimo gruppo di formatori EDAP che ultimamente studia e approfondisce il tema del bullismo.<br \/>\nSezione obiezione di coscienza, antimilitarismo.<br \/>\nAnalisi del conflitto e del tentativo di risoluzione del conflitto in modo nonviolento o in modo meno violento possibile.<br \/>\nLa DPN, difesa popolare nonviolenta,<br \/>\nAnalisi delle lotte nonviolente, delle lotte per l\u2019ambiente, la Resistenza civile.<br \/>\nAntifascismo e antirazzismo nella lotta e resistenza senz\u2019armi.<br \/>\nPeacekeeping militare ma soprattutto peacekeeping nonviolento.<br \/>\nCon relativa letteratura secondaria.<br \/>\nUltima sezione dedicata ai vari movimenti pi\u00f9 generici per la pace, ai movimenti specifici nonviolenti.<\/p>\n<p>Sezione conflitti.<br \/>\nParte relativa alle religioni.<br \/>\nSezione guerra e terrorismo.<br \/>\nSezione relativa agli armamenti, al nucleare, alla storia e alla geografia.<br \/>\nIn un altro spazio c\u2019\u00e8 ancora un altro spazio dedicato all\u2019ambiente, all\u2019ecologia e all\u2019economia.<br \/>\nPer sintetizzare \u201cla Noviolenza applicata a tutti gli esseri viventi.\u201d<\/p>\n<p>Per 28.000 volumi e materiali vari.<\/p>\n<p>Questo per dire che la Nonviolenza si impara. Dunque si studia.<\/p>\n<div id=\"attachment_87556\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/sereno-regis.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-87556\" class=\"wp-image-87556\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/sereno-regis.jpg\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/sereno-regis.jpg 655w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/sereno-regis-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-87556\" class=\"wp-caption-text\">Nella foto Lorenzo con Massimiliano Fortuna, il bibliotecario.<\/p><\/div>\n<p>Non si vede, ma posso attestarla, la meraviglia di Lorenzo di fronte all\u2019immensit\u00e0, concreta e potenziale, della qualit\u00e0 e della quantit\u00e0 di libri esposti. Con l\u2019espressione tipica, o meglio, \u201ccon quella faccia un po\u2019 cos\u00ec, quell\u2019espressione un po\u2019 cos\u00ec che abbiamo noi che abbiamo visto \u2026\u201d libri.<\/p>\n<p>Una visita intensa ma breve durata non pi\u00f9 di mezz\u2019ora.<\/p>\n<p>E poi l\u2019incontro di presentazione del libro.<\/p>\n<p>Come inizio abbiamo scelto di proporre la proiezione di un video realizzato il 25 agosto 2016.<br \/>\nPer far parlare il libro, senza preamboli e introduzione se non l\u2019intervento di Enrico Pieri, presidente dell\u2019associazione \u201cMartiri di Sant\u2019Anna\u201d.<\/p>\n<p>Dal silenzio, da una breve dissolvenza dal nero, la voce di Lorenzo su una panoramica a 360 gradi di Sant\u2019Anna di Stazzema, annuncia la lettura di selezione di testi dal libro come tentativo di restituzione del libro nel suo sviluppo.<\/p>\n<p>Per la voce Massimiliano Filone, attore del teatro dell\u2019oppresso, e di Vania Buzzini all\u2019arpa.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la forza delle immagini e della musica per cui si \u201csente\u201d e si comprende bene il concept insito nel celebre refrain: un\u2019immagine vale pi\u00f9 di mille parole.<\/p>\n<p>Una trentina di minuti sino alla constatazione della morte della mamma di Alberto, Elena Guadagnucci, da parte di Alberto e dell\u2019Angi\u00f2, cos\u00ec ben restituita dal lamento, breve ma straziante, nel canto di Vania \u2026<\/p>\n<p>Poi riprendiamo, a fatica, la parola. Inizio uno dialogo con Lorenzo.<\/p>\n<p>La parte iniziale del libro \u00e8 stata scritta da Alberto, il padre di Lorenzo per il quale il 12 agosto \u00e8, ed \u00e8 stato, un giorno qualsiasi. Sia per l\u2019irruzione del fatto nella storia, nella storia anche personale di Alberto, cos\u00ec come lo \u00e8 ancor oggi per lui andare a Sant\u2019Anna: per Alberto \u00e8 un andarci un giorno qualsiasi.<\/p>\n<p>L\u2019io narrante \u00e8 il padre di Lorenzo e l\u2019autore della narrazione \u00e8 Lorenzo.<br \/>\nSostengo che \u00e8 un libro importante e necessario.<br \/>\nLorenzo \u00e8 riuscito a difendere una storia personale e collettiva, con un libro che \u00e8 stato redatto con il testimone ancora in vita, e che restituisce anche un confronto generazionale fra padre figlio ma anche con Elena Guadagnucci, la nonna di Lorenzo.<\/p>\n<p>Nella ricerca e nel riconoscimento della quotidianit\u00e0 delle resistenze: dalla resistenza di Elena, una ragazza madre che decide di non abortire e di allevare il proprio figlio sino alla resistenza civile nel corso dell\u2019eccidio.<\/p>\n<p>E\u2019 anche un libro anche della\/e disobbedienza\/e salvifica\/che come mi piace sottolineare.<br \/>\nAlberto si salva perch\u00e9 non ubbidisce alla madre. Salvifica sarebbe stata la disobbedienza di tutta la catena di comando dei soldati che hanno ordinato e perpetrato l\u2019eccidio.<br \/>\nSalvifica \u00e8 la sentenza del processo di La Spezia che sancisce che Sant\u2019Anna di Stazzema \u00e8 un crimine di guerra e che i soldati avevano il DOVERE DI DISUBBIDIRE ad un ordine criminale.<\/p>\n<p>Lorenzo parla al pubblico con uno stile diverso da tutti i precedenti incontri, speech e interviste che ho realizzato a lui e con lui.<br \/>\nE\u2019 evidente quell&#8217;\u201dessere condannati a riflettere\u201d di pi\u00f9 se la Storia \u00e8 anche tua, perch\u00e9 della tua famiglia.<br \/>\nC\u2019\u00e8 passione, com-passione, com-partecipazione col pubblico che non pu\u00f2 essere e restare indifferente.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, come dice alla fine del video, Massimiliano<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>\u201cLe storie crediamo ci appartengono,<\/em><br \/>\n<em>appartengano a tutti.<\/em><br \/>\n<em>Sono storie che ci legano<\/em><br \/>\n<em>che ci collegano<\/em><br \/>\n<em>che ci uniscono<\/em><br \/>\n<em>[ \u2026 ]<\/em><\/p>\n<p>In Lorenzo c\u2019\u00e8 anche la spinta verso la costruzione di un pensiero e di una memoria nuovi a partire dall\u2019eccidio di Sant\u2019Anna e di tutte \u201cle\u201d Sant\u2019Anna successe dopo e che ancor oggi sono perpetrate con la nostra collusione e\/ o collaborazione.<\/p>\n<p>Dopo la parte centrale del libro c\u2019\u00e8 la parte forse pi\u00f9 interessante perch\u00e9 pragmatica: la sezione relativa alla ricerca di modi e stili nonviolenti per dire NO alla guerra, a tutte le guerre.<br \/>\nUna ricerca utopica certamente: ma di utopia reale si tratta.<\/p>\n<p>Lo scambio che Lorenzo ci offre dal vivo e nel libro \u00e8 la ragione della possibilit\u00e0 di scambi nuovi con la certezza che le soluzioni nonviolente sono collettive e collettivamente vano agite.<\/p>\n<p>Dalla messa in discussione della monumentalizzazione e dunque della staticit\u00e0 delle commemorazioni si parte per l\u2019elaborazione di nuove forme di memoria.<\/p>\n<p>Per restituire a chi come Elena e Alberto Guadagnucci il riconoscimento e il ringraziamento per la lezione: per \u201caver sofferto e, nel nostro piccolo, lottato. Non siamo stati complici di chi ha voluto la guerra. Eravamo portatori di un messaggio, semplicemente vivendo, piegandoci senza spezzarci.<br \/>\nQualcuno,fra le gente di Sant\u2019Anna, avr\u00e0 anche dato una mano ai partigiani o nascosto in casa un disertore.<br \/>\nTutti insieme, potremmo dire, abbiamo fatto la resilienza\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Alberto alla fine del libro per un \u201cnuovo\u201d inizio di chi vorr\u00e0 riflettere e partecipare collettivamente<br \/>\nalla costruzione di memorie nuove.<\/p>\n<p>Uno spettacolo teatrale a partire dal libro \u00e8 in preparazione .<\/p>\n<p>Una camminata da Avenza, luogo di origine di Elena Guadagnucci, a Sant\u2019Anna di Stazzema \u00e8 prevista l\u2019ultimo fine settimana di maggio.<\/p>\n<p>Cammineremo con Lorenzo, con le altre e con gli altri, ognuno come pu\u00f2 e come sa: col portato che potr\u00e0 e vorr\u00e0 dare.<\/p>\n<p>Collettivamente memoria e il centro studi Sereno Regis ci saranno.<\/p>\n<p>_________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Silvia Berruto, amica e persuasa della nonviolenza. <\/em><em>\u00ae Riproduzione riservata<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2017\/02\/25\/era-un-girno-qualsiasi-al-centro-studi-sereno-regis-di-torino-_21-febbraio-2017\/\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.wordpress.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25 febbraio 2017 &#8211; Presentazione del libro di Lorenzo Guadagnucci \u201cEra un giorno qualsiasi. 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