{"id":88918,"date":"2017-03-20T12:00:19","date_gmt":"2017-03-20T12:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=88918"},"modified":"2017-03-18T15:16:19","modified_gmt":"2017-03-18T15:16:19","slug":"italiano-lotte-per-lotto-marzo-8-marzo-2017-ad-aosta-action-nonviolenta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/03\/italiano-lotte-per-lotto-marzo-8-marzo-2017-ad-aosta-action-nonviolenta\/","title":{"rendered":"(Italiano) \u201d Lotte per l\u2019otto marzo \u201d 8 marzo 2017 ad Aosta. Action nonviolenta"},"content":{"rendered":"<p><em>DI FRONTE AL DOLORE DELLE ALTRE<\/em><em><br \/>\nPer #LottoMarzo<br \/>\nAction collettiva di donne<br \/>\nAosta, Place des Franchises, 8 marzo 2017<\/em><\/p>\n<p><em>Aosta, Aosta Valley, Italy<\/em><em><br \/>\n8 marzo 2017<br \/>\nAction nonviolenta per una riflessione su violenza e nonviolenza verso le donne<\/em><\/p>\n<p><strong>Stand-in<\/strong> \u00e8 l\u2019azione di stare in piedi, in modo ordinato e tranquillo, al fine di riflettere, per ottenere, in questo caso, il rispetto allargato delle donne, e di tutti gli esseri senzienti in generale, attraverso mezzi nonviolenti.<\/p>\n<p>Un modo per richiamare l\u2019attenzione collettiva sul fatto che \u00e8 un diritto delle donne, ma in definitiva di tutti, l\u2019essere rispettate e non essere considerate e trattate come s-oggetti di violenza.<\/p>\n<p>Con 15 foto estratte dalla mostra di Giuliana Sgrena \u201cOltre il velo\u201d di cui ho effettuato la curatela, esposte all\u2019Espace Populaire di Aosta per tutto il mese di marzo 2017, 7 donne hanno \u201cpreso su di s\u00e9\u201d il destino e lo status di altre donne. Simbolicamente, ogni donna coinvolta, ma tra loro c\u2019era anche un uomo, ha preso e ha alzato il volto, il corpo o una situazione propria di una donna ritrattata, violata e violentata dal dominio di menti e azioni maschiliste violente.<\/p>\n<p>Nelle foto di Giuliana \u201cre-interpretate\u201d per l\u2019occasione, ci sono anche donne resistenti: donne liberate, anche se non sempre libere, che festeggiano <strong>l\u20198 marzo 2002 a Kabul o che si ribellano contro il burqa o che si \u201cscoprono\u201d, <\/strong>togliendosi il velo<strong>, durante una commemorazione di vittime della guerra.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 stato cos\u00ec.<\/p>\n<p>Le compagne, e il compagno, coinvolti, hanno proposto, ed effettuato, un breve corteo silenzioso dal gazebo informativo organizzato in place des Franchises, in occasione dello <strong>SCIOPERO DELLE DONNE<\/strong>, sino in Piazza Chanoux, con la distribuzione di 150 copie del testo che ha dato il titolo all\u2019action <strong>\u201cDI FRONTE AL DOLORE DELLE ALTRE\u201d<\/strong> citato di seguito.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>DI FRONTE AL DOLORE DELLE ALTRE<\/strong><br \/>\n<strong>Per #LottoMarzo<\/strong><br \/>\n<strong>Action collettiva di donne<\/strong><br \/>\n<strong>Aosta, Place des Franchises, 8 marzo 2017<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Desidero oggi con altre donne, compagne e attiviste, fare un gesto politico, di donne per le donne, con gli uomini che vorranno condividerla, che ho voluto chiamare <em>action.<\/em><br \/>\nUn\u2019azione di protagonismo politico condiviso.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Con alcune immagini di Giuliana Sgrena, estrapolate dalla mostra \u201cOltre il velo\u201d \u2013 25 fotografie in bianco e nero e colore, realizzate dal 1997 al 2003 \u2013 visitabile all\u2019Espace Populaire di Aosta per tutto il mese di marzo, condivideremo la visione e la con-divisione di STORIE di vita, fatte di assenze di libert\u00e0, di violazioni dei diritti umani fondamentali, di violenze silenziose perpetrate da maschi dominanti e dominatori nell\u2019apparente accettazione e rassegnazione delle donne, spesso, non sempre, e non dovunque, sottomesse.<br \/>\nEstromesse dal potere dal dominio maschile.<br \/>\nMa non persempre.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Alcune fotografie, non tutte, estratte dalla mostra integrale, a significare come si possano spezzare, e fare a pezzi, le vite delle donne, di tutte le et\u00e0, attraverso COSTRUZIONISMI: assunti improbabili costruiti dai dominatori.<br \/>\nPezzi di storie ma anche storie di donne a pezzi.<br \/>\n\u201cE\u2019 tempo di Ramadan, donne in attesa di ricevere un pezzo di pane e di elemosina davanti alla moschea\u201d Kabul, novembre 2001 e \u201cDonne chiedono l\u2019elemosina davanti ad una moschea\u201d, Kandahar, ottobre 2002 si legge nelle didascalie di due fotografie della mostra.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Decostruite e deformate dal dominio, acefalo anche se ben orchestrato, proprio di un immaginario maschile, senza un impianto teorico sostenibile se non quello afferente alla violenza.<br \/>\nDonne negate.<br \/>\nSolo apparentemente persempre.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Si tratta di fotografie che attestano anche storie di empowerment.<br \/>\nDietro ad ogni immagine c\u2019\u00e8 una donna.<br \/>\nDietro le fotografie c\u2019\u00e8 uno sguardo femminile: \u201cE\u2019 il mio sguardo e la mia particolare attenzione sulle donne.\u201d<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">STORIE di donne, frammenti di un universo composito, che sanno LOTTARE insieme.<br \/>\nGiuliana SGRENA scrive: \u201cOvunque nei paesi che ho frequentato, ho trovato donne coraggiose, combattive nell\u2019affermare i loro diritti e con la capacit\u00e0 di proporre soluzioni alternative ai conflitti.<br \/>\nUNO SGUARDO CHE VA OLTRE GLI INTEGRALISMI RELIGIOSI E LE DIVISIONI ETNICHE.\u201d<br \/>\nE ancora Giuliana: \u201cSe si tenesse conto delle elaborazioni e dei punti di vista delle donne forse si arriverebbe pi\u00f9 facilmente alla soluzione dei conflitti.\u201d<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Sono storie di donne RESISTENTI che si RIBELLANO.<br \/>\nAlgeri, giugno 1997, una ragazza firma la petizione per la revisione del codice di famiglia che discrimina le donne.<br \/>\nKabul, novembre 2001, subito dopo la caduta dei taleban c\u2019\u00e8 chi si ribella e manifesta contro il burqa e giugno 2002, si scopre durante una commemorazione delle vittime di guerra.<br \/>\n<em>\u201cLe immagini di un\u2019atrocit\u00e0 possono succitate reazioni opposte.<\/em><br \/>\n<em>Appelli per la pace.<\/em><br \/>\n<em>Proclami di vendetta.<\/em><br \/>\n<em>O semplicemente la vaga consapevolezza, continuamente alimentata da informazioni fotografiche, che accadono cose terribili.\u201d<\/em><br \/>\n<strong>Susan SONTAG, Regarding the Pain of Others, 2003.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Dall\u201d8 marzo 2002 a Kabul alLottoMarzo 2017 ad Aosta.<br \/>\nPrenderemo su di NOI e sosterremo \u2013 anche con le fotografie \u2013 le lotte per i diritti delle DONNE DI DOVUNQUE.<br \/>\nDavanti alla forza e al dolore delle altre.<br \/>\nIn empatia.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Con rispetto,<br \/>\nSilvia Berruto, fotografa, LottoMarzo 2017<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>OLTRE IL VELO. Fotografie di Giuliana Sgrena. <\/strong><br \/>\n<strong>Curatela ed esposizione mostra, Torino 12-22 dicembre 2006, by Silvia Berruto, fotografa, Associazione Fotografi Professionisti TAU Visual Milano.<\/strong><\/p>\n<p>Donatella ha letto ad alta voce, camminando, il testo, e lo ha distribuito insieme alla pi\u00f9 piccola donna attivista Agn\u00e8s di 4 anni.<\/p>\n<p>Cos\u00ec abbiamo interpretato e agito lo sciopero dell\u20198 marzo 2017.<\/p>\n<p>Per me si \u00e8 trattato anche di uno <strong>SCIOPERO ALLA ROVESCIA<\/strong>, come spesso mi capita di fare nella vita quotidiana e come ci hanno insegnato i braccianti agricoli italiani negli anni Cinquanta e successivamente l\u2019amico e maestro, Danilo DOLCI.<br \/>\n<strong>LO SCIOPERO ALLA ROVESCIA<\/strong> \u00e8 economico nella forma, \u201cin larga misura psicologico come impatto.<br \/>\n[\u2026]<br \/>\nI braccianti agricoli usavano questa tecnica lavorando pi\u00f9 duramente e pi\u00f9 a lungo di quanto toccasse loro e di quanto erano tenuti a fare in base alla retribuzione pattuita al fine di mettere il padrone in una posizione in cui gli fosse difficile respingere le loro richieste di aumenti.<br \/>\nLo sciopero alla rovescia \u00e8 stato usato anche per evidenziare drammaticamente la necessit\u00e0 di posti di lavoro per i disoccupati. Nel 1956 alcuni disoccupati siciliani guidati da Danilo Dolci usarono questa tecnica riparando volontariamente una strada pubblica per richiamare l\u2019attenzione sulla grave disoccupazione nella zona, l\u2019incapacit\u00e0 del governo di affrontarla in modo adeguato e la garanzia costituzionale del diritto al lavoro. In questa occasione Danilo Dolci e altri furono arrestati\u201d (Gene Sharp, <em>The Politics of Nonviolent Action<\/em>, Part Two: <em>The Metods of Nonviolent Action<\/em>, Porter Sargent, Boston 1973)<br \/>\n\/Politica dell\u2019azione nonviolenta, 2 Le tecniche, Edizioni Gruppo Abele\/<\/p>\n<p>Per LOTTO MARZO ho lavorato tenacemente, e per un tempo a-economico, affinch\u00e9, oltre al testo, anche l\u2019ANIMAZIONE dell\u2019action potesse essere ben agita, considerato il numero imprecisato a priori delle donne attiviste partecipanti ma soprattutto quello delle donne, e degli uomini, del pubblico interagente.<br \/>\nE\u2019 stato necessario un lavoro di riflessione applicata affinch\u00e9 nell\u2019azione silenziosa fosse garantita la comunicazione con le altre donne e con gli altri uomini di passaggio nelle vie della citt\u00e0 e la messa in comune, con l\u2019auspicata con-divisione empatica, di ideali e contenuti nonviolenti quali <strong>IL RISPETTO DELL\u2019ALTRA e DELL\u2019ALTRO.<\/strong><br \/>\nOvvero di <strong>TUTT*.<\/strong><\/p>\n<p><strong>____________________________<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Silvia Berruto, amica e persuasa della nonviolenza<\/em><\/p>\n<p><em>\u00ae Riproduzione riservata<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2017\/03\/18\/lotte-per-lotto-marzo-8-marzo-2017-ad-aosta-action-nonviolenta\/\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.wordpress.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stand-in \u00e8 l\u2019azione di stare in piedi, in modo ordinato e tranquillo, al fine di riflettere, per ottenere, in questo caso, il rispetto allargato delle donne, e di tutti gli esseri senzienti in generale, attraverso mezzi nonviolenti.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-88918","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-original-languages"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88918"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88918\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}