{"id":90752,"date":"2017-04-17T12:00:55","date_gmt":"2017-04-17T11:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=90752"},"modified":"2017-04-15T19:30:33","modified_gmt":"2017-04-15T18:30:33","slug":"italiano-mezzaluna-e-liberta-turchia-ancora-gravi-condizioni-legali-e-politiche-limitano-la-liberta-accademica-giornalistica-e-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/04\/italiano-mezzaluna-e-liberta-turchia-ancora-gravi-condizioni-legali-e-politiche-limitano-la-liberta-accademica-giornalistica-e-politica\/","title":{"rendered":"(Italiano) Mezzaluna e libert\u00e0. Turchia: ancora gravi condizioni legali e politiche limitano la libert\u00e0 accademica, giornalistica e politica"},"content":{"rendered":"<p><em>Un grande carcere a cielo aperto. Murat Cinar ad Aosta per STORIE Collettivamente memoria\u00a02017<\/em><\/p>\n<p><strong>Italy, Aosta Valley, Aosta<\/strong><br \/>\n<strong>Murat Cinar<\/strong><br \/>\n<strong>8 aprile 2017<\/strong><br \/>\n<strong>Espace Populaire<\/strong><br \/>\n<strong>in STORIE sezione del progetto culturale Collettivamente memoria 2017<\/strong><\/p>\n<p>Domani 16 aprile (ieri per i lettori di TMS) in Turchia si vota per il referendum.<br \/>\nPer approvare o rifiutare un pacchetto di modifica costituzionale.<br \/>\nIl referendum, che consta di 18 punti, presenta un tentativo di dare pi\u00f9 potere al Presidente della Repubblica e di rendere partitico e politico il sistema giuridico.<br \/>\nLo slogan degli antagonisti \u00e8: <strong>Un NO \/Hayir) per dire si alla democrazia partecipativa.<\/strong><br \/>\nll tutto si svolge in una Turchia in STATO D\u2019EMERGENZA che dura da nove mesi.<br \/>\n<strong>Murat Cinar, giornalista blogger e fotografo<\/strong> \u00e8 stato per la settima volta, dal 2011, un testimone delle lotte e delle resistenze, anche nonviolente, per il progetto culturale Collettivamente memoria 2017.<br \/>\nTestimone e reporter della situazione attuale nella sua amata Turchia.<\/p>\n<p><strong>Nel 2016, sempre con Amnesty International 101 Valle d\u2019Aosta<\/strong>, avevo organizzato una testimonianza di Murat Cinar in uno scambio culturale, politico e sociale col giovane studente attivista <strong>Ismail Fayad, esperto di Siria<\/strong>, in un\u2019occasione imperdibile in cui \u00e8 stato presentato anche il libro di Cinar, allora appena pubblicato, e ora finalmente disponibile anche in biblioteca regionale di Aosta: \u201cUna guida per comprendere la storia contemporanea della Turchia. Notizie, ricerche, interviste e commenti (Simple, 2016).<\/p>\n<p>In quell\u2019incontro era presente il professore universitario Serdar Degirmencioglu.<br \/>\nIl professore universitario turco, amico di Murat \u2013 entrambi intellettuali non allineati alle linee accademiche istituzionali \u2013 nel gennaio 2016, in Turchia insieme a 1128 intellettuali di 89 universit\u00e0 turche, ha deciso di firmare un appello che invitava l\u2019attuale governo a ritornare ai negoziati con il partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK).<\/p>\n<p>Da leggere assolutamente, sul sito delle culture del mediterraneo BABEL MED, <strong>In Turchia scompare la libert\u00e0 accademica<\/strong> di Serdar Degirmencioglu.<br \/>\nDopo le elezioni ordinarie nazionali politiche del 7 giugno del 2015, per la prima volta il partito al governo, dopo 15 anni di vittorie, ha perso le elezioni, il conflitto con le guerriglie curde \u00e8 ripreso dopo due anni di tregua.<br \/>\nIl 1 novembre 2015, le elezioni sono state ripetute perch\u00e9 non \u00e8 stato possibile comporre un partito unico o una coalizione. Nel mentre \u2013 dal 17 giugno al 1 novembre 2015 \u2013 in Turchia ha visto la ripresa della guerra civile sul suo territorio. Pesanti le conseguenze per la popolazione: citt\u00e0 e interi quartieri quasi interamente distrutti : pi\u00f9 di 60.000 persone hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni che fisicamente non esistono pi\u00f9, numerosi i morti.<br \/>\nL\u2019appello chiedeva di interrompere il fuoco per ritornare i negoziati per interrompere la guerra.<\/p>\n<p>L\u2019appello \u00e8 stato definito dal Presidente della Repubblica attuale, dal primo ministro precedente e poi dal resto del partito al governo, un messaggio terroristico.<br \/>\nI firmatari sono stati definiti traditori della patria, fannulloni, terroristi.<br \/>\nL\u2019apparato accusatorio di questo spessore ha attivato il sistema giuridico che, da molto tempo, \u00e8 nelle mani del governo.<\/p>\n<p>I professori sono stati licenziati, molti di loro incarcerati anche fino a novanta giorni: tutti sotto indagine. Tra i 1128 intellettuale c\u2019\u00e8 Serdar.<br \/>\nPresidente del Dipartimento di psicologia dell\u2019Universit\u00e0 di Dogus, due settimane dopo la firma dell\u2019appello Serdar \u00e8 stato licenziato e gli \u00e8 stato impedito di lavorare in ambito accademico nell\u2019intera Turchia.<br \/>\nSerdar rischia il ritiro del passaporto, con conseguente impossibilit\u00e0 di uscire dal territorio della Turchia, come il famoso giornalista Giandundar che vive in Germania o come i sette ricercatori turchi oggi in Italia che non possono rientrare in Turchia.<\/p>\n<p>Da otto mesi non riesce a rientrare nel suo paese, dopo 5 mesi di avventure all\u2019universit\u00e0 americana al Cairo, l\u2019universit\u00e0 di Macerata ha attivato una borsa di studio di protezione e Serdar, simbolo della repressione culturale in Turchia, oggi vive a Macerata.<br \/>\nTra le limitazioni di libert\u00e0 di pensiero e stampa accademica che erano gi\u00e0 in atto in questi anni in Turchia, col tentativo del colpo di stato del 15 luglio 2016 la condizione \u00e8 peggiorata sensibilmente.<\/p>\n<p>\u201cOggi torno (ad Aosta, nda) per parlare del referendum del 16 aprile in Turchia e dello stato di emergenza.<br \/>\nDomani vado a votare per un referendum costituzionale che si concentra sull\u2019aumento di potere del Presidente della Repubblica.<br \/>\nSi va a votare in Turchia, dettaglio per me molto importante, sotto lo stato di emergenza.<br \/>\nSono state assunte nuovamente alcune misure prese in questi mesi come il divieto di manifestazioni nelle grandi citt\u00e0.<br \/>\nNonostante la limitazione delle libert\u00e0 personali noi andiamo a votare per un referendum che potrebbe cambiare la costituzione.<br \/>\nIl governo attuale e il Presidente della Repubblica sono a favore del SI. Tutti quelli che sono a favore del NO hanno subito una serie di limitazioni.<br \/>\nSoltanto ieri un collettivo, il collettivo di giugno, nato durante la rivolta popolare del parco Gezi nel 2013, ha visto annullata la sua manifestazione massiccia che doveva svolgersi a Istanbul.<\/p>\n<p>La motivazione principale, secondo me, \u00e8 questa: sin dal primo momento il Presidente della Repubblica e il governo hanno \u201cdeciso\u201d come traditori e terroristi coloro che votano NO.<br \/>\nLa parola d\u2019ordine \u00e8 questa: la guerriglia curda vota NO, i traditori della patria e i terroristi votano NO, e quindi tutti quelli che voteranno NO facciano i conti con questa realt\u00e0.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 dell\u201985 % dello spazio televisivo dedicato al referendum, della rete televisiva statale TRT (il corrispettivo della RAI ITALIANA) \u00e8 stato occupato dal partito al governo AKP e dal Presidente della Repubblica, appena il 15 % dello spazio \u00e8 stato dato ai partiti dell\u2019opposizione, una piccola parte al partito all\u2019opposizione: il partito democratico dei popoli (HDP) che attualmente ha dodici parlamentari in carcere.\u201d<\/p>\n<p>Ancora i giornalisti.<br \/>\n\u201cAttualmente sono 206 i giornalisti in carcere: alcuni di loro aspettano ancora i loro dossier, altri sono i giornalisti di sinistra.<\/p>\n<p>125.000 sono le persone \u201ccomuni\u201d finite sotto indagine.<\/p>\n<p>In carcere ci sono anche professori, avvocati, 12 parlamentari di sinistra appartenenti al partito democratico dei popoli.<br \/>\nCon la scusa del tentativo di colpo di stato \u00e8 stata fatta piazza pulita.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un stato il contesto del periodo elettorale.<br \/>\nMurat ha raccontato con la citazione di dati e di casi gli standard del prototipo di una dittatura moderna.<br \/>\nE della Turchia umiliata nella realt\u00e0 \u201cdi un grande carcere a cielo aperto\u201d.<br \/>\nDi seguito le proposte del referendum.<\/p>\n<p>\u2013 Il Presidente della Repubblica da solo potr\u00e0 nominare e revocare i Ministri oppure sopprimere un Ministero, quindi a guidare il paese potr\u00e0 essere un gruppo parlamentare che non avr\u00e0 preso la maggior parte dei consensi e scomparir\u00e0 anche il concetto della \u201cfiducia parlamentare\u201d. Inoltre non esister\u00e0 pi\u00f9 l\u2019interpellanza parlamentare. Dato che i ministri saranno nominati dal Presidente della Repubblica che potr\u00e0 anche essere il leader di un partito politico parlamentare, le elezioni anticipate potranno avvenire difficilmente secondo la volont\u00e0 e la valutazione di questo.<\/p>\n<p>\u2013 Il Presidente della Repubblica potr\u00e0 appartenere ad un partito politico quindi sar\u00e0 difficilmente una figura super partes. Infatti i cambiamenti costituzionali gli daranno anche il diritto di abolire il Parlamento e di ripetere le elezioni.<br \/>\n\u2013 Il Presidente della Repubblica potr\u00e0 presentare ed emanare i decreti di legge senza chiedere il parere del Parlamento.<br \/>\n\u2013 Il Presidente della Repubblica avr\u00e0 il comando supremo delle forze militari del Paese<br \/>\n\u2013 Il Presidente della Repubblica potr\u00e0 decidere di dichiarare lo stato d\u2019emergenza senza chiedere il parere del governo oppure del parlamento e senza limiti per la proroga dello stato di emergenza.<br \/>\n\u2013 Il Presidente della Repubblica potr\u00e0 nominare e licenziare gli amministratori e i dirigenti di diversi enti pubblici, quindi avr\u00e0 un potere decisionale notevole dal mondo dell\u2019istruzione al mondo artistico, dall\u2019economia ai media e dalla sicurezza nazionale alla previdenza sociale.<\/p>\n<p>\u2013 Consiglio Superiore dei Giudici e dei Pubblici Ministeri(HSYK-HSK) sar\u00e0 presieduto dal Ministro della Giustizia ed un suo membro apparterr\u00e0 allo stesso Ministero, tre altri membri saranno nominati dal Presidente della Repubblica e gli altri membri dalla maggioranza del Parlamento.<\/p>\n<p>\u2013 Il bilancio sar\u00e0 preparato e presentato al Parlamento da parte del Presidente della Repubblica, che potr\u00e0 porre il veto sulla sua approvazione.<\/p>\n<p>\u2013 Nel caso in cui il Presidente della Repubblica fosse sotto indagine, l\u2019unico luogo in cui dovr\u00e0 presentarsi, dopo una lunga e difficile fase di votazione parlamentare, sar\u00e0 la Corte Costituzionale ossia l\u2019ente che per la maggior parte avr\u00e0 dei membri nominati dallo stesso Presidente della Repubblica.<br \/>\nLa sottoscritta, in qualit\u00e0 di giornalista e fotoreporter, ha firmato il 3 aprile scorso, l\u2019appello Un NO (Hayir) per dire si alla democrazia partecipativa.<br \/>\n<strong>_________________________________________<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Silvia Berruto &#8211; giornalista contro il razzismo, antifascista, amica e persuasa della nonviolenza. \u00ae Riproduzione riservata<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/silviaberruto.wordpress.com\/2017\/04\/15\/mezzaluna-e-liberta-turchia-ancora-gravi-condizioni-legali-e-politiche-limitano-la-liberta-accademica-giornalistica-e-politica-un-grande-carcere-a-cielo-aperto-murat-cinar-ad-aosta-per-storie-_co\/\" >Go to Original \u2013 silviaberruto.wordpress.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domani 16 aprile (ieri per i lettori di TMS) in Turchia si vota per il referendum. 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