{"id":91593,"date":"2017-05-01T12:02:33","date_gmt":"2017-05-01T11:02:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=91593"},"modified":"2017-04-29T16:49:17","modified_gmt":"2017-04-29T15:49:17","slug":"italiano-ridurre-la-violenza-urbana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/05\/italiano-ridurre-la-violenza-urbana\/","title":{"rendered":"(Italiano) Ridurre la violenza urbana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em>Forum Mondiale sulla Violenza Urbana, Madrid, 19-21 aprile 2017<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_91106\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/madrid.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-91106\" class=\"wp-image-91106\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/madrid.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/madrid.jpg 800w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/madrid-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/madrid-768x510.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-91106\" class=\"wp-caption-text\">Madrid. \u00a9 Jos\u00e9 Mar\u00eda Cu\u00e9llar (Flickr)<\/p><\/div>\n<p><em>Sindaci del vasto mondo, signore e signori<\/em>,<\/p>\n<p>Per ridurre la violenza diretta nelle citt\u00e0 dobbiamo convertirci da una cultura della violenza urbana ad una cultura della pace urbana e dalla violenza strutturale urbana ad una struttura di pace. Il centro di una citt\u00e0 non deve essere un luogo di vergogna che puzza di Inquisizione. E l\u2019urbanizzazione non dev\u2019essere giustificata come moderna, considerando come tradizionali cittadine e paesi, meno violenti.<\/p>\n<p>I nomi delle strade non devono glorificare guerre ed eroi violenti bens\u00ec la pace e i suoi eroi, sovente donne. Si spostino i monumenti di guerrieri a cavallo nei pressi dei cimiteri a mo\u2019 di sepolture simboliche. Gli scultori potrebbero glorificare la pace in una tenera famiglia a colazione, prodiga di carezze.<\/p>\n<p>E Oslo, dove sono cresciuto? La polizia riferisce di un diverso tipo di violenza, di giovincelli, addirittura bambini, che non c\u2019entrano con i dissidi fra quartieri ricchi e quartieri poveri (<em>KlassKampen <\/em>17.03.17). Ma la strada principale celebra un generale francese che come re di Svezia e Norvegia divenne un bastione di neutralit\u00e0.<\/p>\n<p>Hanno importanza i media, devono davvero reinventarsi \u2013 cos\u00ec patologicamente attratti dalla violenza. Le citt\u00e0 offrono anonimit\u00e0 e luoghi per nascondersi. I media devono s\u00ec riferire sulla violenza, ma meno, e con meno evidenza. Le grosse citt\u00e0 producono il meglio di arte-scienza-affari <em>e per\u00f2<\/em> il peggio della violenza e dello sfruttamento; meno nelle citt\u00e0 pi\u00f9 modeste, nei paesi e nelle fattorie isolate. Comunque sia, se ne pu\u00f2 trattare con pi\u00f9 misura e in secondo piano.<\/p>\n<p>I media devono imparare a trattare di pi\u00f9 la pace, con maggiore evidenza, concentrandosi l\u2019attenzione non solo sulle zone violente, ma su quelle pacifiche, e indagando sul perch\u00e9. Pure, la polizia locale ed altri agenti possono offrire compromessi alle bande, come smettere la violenza in cambio di impunit\u00e0. Oppure tutto quanto il contesto pu\u00f2 essere pi\u00f9 pacifico, da esplorare e riportare in primo piano.<\/p>\n<p>Si potrebbero valutare i media secondo quanto trattano la violenza rispetto alla pace, e le ONG potrebbero boycottare i media violenti e sostenere quelli pacifici, coadiuvati da attori insigni. \u00c8 necessario perch\u00e9 i media pacifici possono essere economicamente deboli, ad esempio gestiti da donne orientate alla pace in societ\u00e0 tuttora patriarcali.<\/p>\n<p>Importano le famiglie, come no?; e ci serve pi\u00f9 attenzione mediatica sull\u2019amore e i buoni matrimoni e meno sulle violenze domestiche e i divorzi di celebrit\u00e0. La famiglia non \u00e8 pi\u00f9 esclusa dalle cronache sulla violenza \u2013 marito contro moglie, genitori contro figli, fratelli e sorelle in contrasto reciproco; e allora, perch\u00e9 non anche cronache di vita famigliare non patologica, pacifica?<\/p>\n<p>Importano le scuole di ogni grado \u2013 da quella d\u2019infanzia all\u2019universit\u00e0. Sono certo essenziali per la pace negativa del bullismo zero, e anche per la pace positiva dell\u2019intessere rapporti validi. Per il primo scopo vale la formula SABONA <em>\u201cQuel che hai fatto \u00e8 inaccettabile, ma perch\u00e9 l\u2019hai fatto?\u201d, <\/em>che va alla radice trasformando il bullo in un pacificatore. Per il secondo scopo servono scuole orientate a progetti con studenti che vi cooperano avendoli scelti essi stessi.<\/p>\n<p>importano innegabilmente polizia e governo; da rendere pi\u00f9 inclini a gratifiche e lodi e meno a punizioni e violenza. Immaginiamo una polizia che fermi un\u2019auto dando una nota di benemerenza al conducente per la sua guida attenta e impeccabile in un punto particolarmente balordo, anzich\u00e9 solo multe per una guida sconsiderata. E una polizia intenta a convincere le varie bande a cambiare stile, per esempio tenendo pulita la citt\u00e0, con qualche gratifica.<\/p>\n<p>Tuttavia, se il governo stesso \u00e8 violento, dedito alla guerra o alla pena di morte, non dovremmo essere sorpresi se qualcuno si fa l\u2019idea che la violenza sia legittima, in quanto lo <em>status quo<\/em>. la grande citt\u00e0 \u00e8 un campo di battaglia ideale per far pratica [in un senso e\/o nell\u2019altro].<\/p>\n<p>\u00c8 cruciale la piazza centrale. L\u00ec la violenza pu\u00f2 essere contagiosa, e dare alle bande via libera all\u2019iniziativa. Ma pu\u00f2 essere contagiosa anche la pace; abbellendo il centro, che rifletta le differenze culturali in modo che tutti i gruppi etnici ci si sentano a casa; rendendolo vario, con ristorantini semplici e d\u2019alta classe che vadano bene per tutte le borse. Rendendo la violenza l\u00ec fuori luogo. Le grosse citt\u00e0 hanno risorse per mostrare la direzione.<\/p>\n<p>Questa conferenza, prima nel suo genere, con 2.300 partecipanti e 200 sindaci, \u00e8 un bel segnavia. Un premio Nobel per la pace agli organizzatori! Il mondo non \u00e8 fatto solo di stati, nazioni, odio e guerre, ma anche di citt\u00e0, classi sociali, violenza strutturale e violenza urbana diretta.<\/p>\n<p>Il programma culturale annuncia <em>MADRID CAPITALE DI<\/em><em> PACE<\/em>. Non proprio. La Spagna non ha adempiuto all\u2019articolo 73 della Carta ONU decolonizzando il Sahara Occidentale, i Sahrawi, ma lasciando che il Marocco lo ricolonizzasse. La Spagna contribuisce a una coalizione terroristica statale a guida USA attiva dall\u2019aria e altrimenti in Afghanistan. La Spagna ospita le maggiori basi USA in Europa. E la Spagna non \u00e8 progredita dalla Spagna di Franco: <em>\u201cUna, Grande, Libera\u201d<\/em>\u00a0a una <em>\u201cSpagna: Comunit\u00e0 di Nazioni\u201d <\/em>affinch\u00e9 i baschi, i catalani etc. ci si sentano a casa.<\/p>\n<p>Cosa che peraltro pu\u00f2 ben avvenire. Questa conferenza potrebbe servire da modello per una futura conferenza <em>Forum Mondiale sulla Violenza di Stato<\/em>, a Madrid. Che verta su diagnosi-prognosi-terapia per gli stati, come state cercando di fare qui ora per le citt\u00e0.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un fattore aggiuntivo: le citt\u00e0 sono pi\u00f9 o meno violente, ma non l\u2019una contro l\u2019altra; gli stati sono anch\u2019essi pi\u00f9 o meno violenti, ma sovente l\u2019uno contro l\u2019altro. Richiede una conferenza in questo magnifico edificio, gi\u00e0 fabbrica d\u2019ascensori (!), per ascendere noi stessi ancora una volta. Fate s\u00ec che i dirigenti operativi in capo degli stati, presidenti, primi ministri, spieghino che cosa fanno per ridurre la violenza entro e fra gli stati; in un dialogo come stiamo conducendo qui a reciproca esplorazione ed apprendimento; non per criticarci vicendevolmente, bens\u00ec per progredire, insieme.<\/p>\n<p>E questo mi conduce al principale risultato di questa conferenza da e per i sindaci, e una avvenire da e per presidenti e primi ministri. Va bene un rendiconto su base oraria; ma ci si concentri su un elenco di idee concrete. i sindaci \u2013 persone indaffarate, perfino da grandi capitali, cui siamo profondamente grati \u2013 devono essere in grado di scorrere criticamente tale elenco: \u201cgi\u00e0 fatto, non ci riguarda, stupido, mah. questo sembra interessante\u201c. E di procedere di conseguenza.<\/p>\n<p>Bisogna ammetterlo, \u00e8 pi\u00f9 difficile a livello statale. le citt\u00e0 possono invidiarsi ma raramente si odiano e comunque non si aggrediscono, eccetto le capitali; gli stati possono essere sovraccarichi d\u2019astio, particolarmente stati del capitale.<\/p>\n<p>Cari organizzatori: Grazie per un importante contributo alla pace nel mondo, a livello mediano fra il livello micro delle persone e quelli macro-mega di stati-nazioni e agglomerati regionali-civilt\u00e0. GRAZIE!<\/p>\n<p>_____________________________________<\/p>\n<p><em>Titolo originale:<\/em> <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/04\/reducing-urban-violence\/\" >Reducing Urban Violence<\/a> &#8211; <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Franco Lovisolo per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/04\/28\/ridurre-la-violenza-urbana-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per ridurre la violenza diretta nelle citt\u00e0 dobbiamo convertirci da una cultura della violenza urbana ad una cultura della pace urbana e dalla violenza strutturale urbana ad una struttura di pace. I nomi delle strade non devono glorificare guerre ed eroi violenti bens\u00ec la pace e i suoi eroi, sovente donne. 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