{"id":94863,"date":"2017-07-10T12:00:53","date_gmt":"2017-07-10T11:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=94863"},"modified":"2017-07-02T11:56:03","modified_gmt":"2017-07-02T10:56:03","slug":"italiano-il-perche-della-violenza-nellessere-umano-e-nella-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/07\/italiano-il-perche-della-violenza-nellessere-umano-e-nella-societa\/","title":{"rendered":"(Italiano) Il perche\u2019 della violenza nell\u2019essere umano e nella societa\u2019"},"content":{"rendered":"<p>Stiamo vivendo, a livello nazionale e mondiale, situazioni di violenza che sfidano la nostra capacit\u00e0 di comprensione. Non solo di esseri umani contro altri esseri umani, specialmente nel nord Africa, in Sudan, in Medio oriente e tra noi, ma anche contro la natura e la Madre Terra. Il Papa Francesco nella sua enciclica ecologica sulla cura della Casa Comune ha scritto e colpito nel segno: \u201dMai abbiamo maltrattato e ferito la nostra Casa Comune, come negli ultimi due secoli\u201d (n.53). Non senza ragione si sta imponendo l\u2019idea che stiamo inaugurando una nuova era geologica, l\u2019Antropocene secondo il quale la grande meteora che sfiora minaccioso la vita sul pianeta \u00e8 proprio l\u2019essere umano. Lui \u00e8 diventato il Satana della Terra mentre era stato scelto come angelo buono e responsabile del giardino piantato in Eden.<\/p>\n<p>L\u2019esistenza della violenza, non raramente con spaventose forme di crudelt\u00e0, rappresenta una sfida alla nostra capacit\u00e0 di capire. Teologi, filosofi, scienziati e saggi non hanno trovato fino ad oggi una risposta convincente.<\/p>\n<p>Vorrei presentarvi, in modo sommario, la proposta di un noto pensatore francese, vissuto molti anni negli USA e morto nel 2015: Ren\u00e9 Girard (1923-2015). Apprezzava i miei scritti e la teologia della Liberazione in genere, fino al punto di aver organizzato a Piracicaba-SP, un incontro (29\/06\/1990) con vari teologi e teologhe, perch\u00e9 vedeva in questo tipo di teologia la possibilit\u00e0 del superamento della logica della violenza.<\/p>\n<p>Della sua vasta opera metto in risalto soprattutto le due principali: Il sacro e la violenza (Rio 1990) e Cose nascoste fin dagli inizi del mondo (Rio 2005). Qual \u00e8 la singolarit\u00e0 di Girard? Lui parte dalla tradizione filosofico-psicanalitica, che sostiene essere il desiderio una delle forze strutturanti dell\u2019essere umano. Siamo esseri-desiderio. Questo non conosce limiti e desidera la totalit\u00e0 degli oggetti.<\/p>\n<p>Essendo il desiderio indeterminato, l\u2019essere umano non sa come desiderare. Impara a desiderare imitando il desiderio degli altri (\u201cdesiderio mimetico, nel linguaggio di Girard).<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 appare chiaro nei bambini. Anche se possiede molti giocattoli, un bambino desidera soprattutto quelli di un altro bambino. E l\u00ec nasce la rivalit\u00e0 tra i due. Uno vuole il giocattolo tutto per s\u00e9, escludendo l\u2019altro. Se altri bambini entrano nel gioco del mimetismo, nasce un conflitto di tutti contro tutti.<\/p>\n<p>Questo meccanismo, afferma Girard, \u00e8 paradigmatico per l\u2019intera societ\u00e0. La situazione di rivalit\u00e0-esclusione si supera soltanto quando tutti si uniscono contro uno, facendone il capro espiatorio. Lui \u00e8 reso colpevole di volere solo per s\u00e9 l\u2019oggetto. Nell\u2019atto di unirsi contro di lui, dimenticano la violenza tra di loro e convivono con un minimo di pace.<\/p>\n<p>In effetti le societ\u00e0 vivono creando capri espiatori. I colpevoli sono sempre gli altri: lo Stato, il PT, i politici, la polizia, i corrotti, i poveri e via dicendo. Importante non dimenticare che il capro espiatorio nasconde, e basta, la violenza sociale, visto che tutti continuano a gareggiare tra di loro. Perci\u00f2 la societ\u00e0 gode di un equilibrio fragile. Di tanto in tanto, con o senza capro espiatorio esplicito, la violenza si manifesta soprattutto in coloro che si sentono danneggiati e cercano una rivalsa.<\/p>\n<p>Bene si esprime Rubem Fonseca nel suo libro O cobrador. Un giovane di classe media impoverita, per varie circostanze commette atti illeciti. Si sente defraudato dalla societ\u00e0 dominante e confessa: \u201csono miei debitori degli anni di collegio\u2026 di un tramezzino alla mortadella dal fornaio, un gelato, un pallone da calcio, una ragazza di vent\u2019anni, piena di denti e profumo, Da sempre io ho avuto una missione e non lo sapevo. Ora lo so\u2026 So che se tutti i falliti come me, facessero come me, il mondo sarebbe migliore e pi\u00f9 giusto\u201d.<\/p>\n<p>Qui stiamo ricercando una soluzione individuale per un problema sociale. Nella misura in cui rimane un problema individuale non causa problemi rilevanti. Al contrario i responsabili principali di violenza strutturale sono le classi dominanti che accumulano per s\u00e9 a costo dell\u2019impoverimento degli altri. Quanto pi\u00f9 duramente si applicano le leggi contro gl\u2019impoveriti tanto pi\u00f9 sicuri si sentono i veri causatori dell\u2019impoverimento.<\/p>\n<p>Chiaramente riescono a occultare il fatto che sono loro le principali cause i di una situazione permanente di violenza che l\u2019impoverimento implica.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 ancora, viviamo in un tipo di societ\u00e0 il cui asse portante \u00e8 la glorificazione del consumo individualistico. La pubblicit\u00e0 enfatizza che qualcuno proprio qualcuno-super quando consuma un prodotto esclusivo che gli altri non hanno. Si suscita il desiderio mimetico di impadronirsi dei beni dell\u2019altro. Questa logica perpetua la violenza.<\/p>\n<p>Ma il desiderio non \u00e8 solo concorrenziale, dice Girard. Questo pu\u00f2 essere cooperativo. Tutti si uniscono per condividere lo stesso oggetto. Erano concorrenti, ora sono alleati. Tale proposito genera una societ\u00e0 pi\u00f9 cooperativa che competitiva e una democrazia partecipativa. Qui Girard vedeva l\u2019oppressore, ma diventa libero e insegna a non creare capri espiatori, ma ad assumere il compito di costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 egualitaria e inclusiva. Cos\u00ec dunque avremo pi\u00f9 pace che violenza.<\/p>\n<p>________________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/leonardo-boff-niemeyer-veja.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-43415 size-full\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/leonardo-boff-niemeyer-veja-e1498992911631.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"68\" \/><\/a><em>Teologo brasiliano Leonardo Boff \u00e8 scrittore e docente universitario, esponente della teologia della liberazione in Brasile. E &#8216;stato un membro dell&#8217;Ordine dei Frati Minori, pi\u00f9 comunemente noto come i francescani. Egli \u00e8 rispettato per la sua storia di difendere cause sociali e discutere le questioni ambientali. Jornal do Brasil giornalista, ha scritto <\/em>Francesco d&#8217;Assisi: la tenerezza e vigore<em>, Vozes,\u00a0 2000.<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Romano Baraglia e Lidia Arato.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/leonardoboff.wordpress.com\/2017\/06\/20\/il-perche-della-violenza-nellessere-umano-e-nella-societa\/\" >Go to Original \u2013 leonardoboff.wordpress.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stiamo vivendo, a livello nazionale e mondiale, situazioni di violenza che sfidano la nostra capacit\u00e0 di comprensione. 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