{"id":95240,"date":"2017-07-10T12:01:00","date_gmt":"2017-07-10T11:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=95240"},"modified":"2019-11-19T10:52:31","modified_gmt":"2019-11-19T10:52:31","slug":"italiano-societa-pacifiche-dove-si-trovano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/07\/italiano-societa-pacifiche-dove-si-trovano\/","title":{"rendered":"(Italiano) Societ\u00e0 pacifiche: dove si trovano?"},"content":{"rendered":"<p>Nella geografia mondiale ce ne sono molte, di vari tipi.<\/p>\n<p>Possiamo tentare di stabilire le caratteristiche del loro essere pacifiche. O possiamo cominciare con l\u2019identificare le societ\u00e0 bellicose e poi considerare le societ\u00e0 pacifiche come loro negazione. Proviamo intanto questa.<\/p>\n<p>Le societ\u00e0 bellicose hanno una <em>fedina penale<\/em> sporca di violenze oltre-confine, in territorio altrui, sovente invocata come \u201cdifesa\u201d\u2013 preventiva, precauzionale, proattiva. A tal scopo necessitano di armi, magari un esercito ma non necessariamente. E le armi come i loro mezzi di trasporto devono essere a lunga gittata o <em>proiezione<\/em>, offensive, per agire oltre confine, in un\u2019altra societ\u00e0.<\/p>\n<p>Per negazione otteniamo tre caratteristiche delle societ\u00e0 pacifiche:<\/p>\n<ol>\n<li>l\u2019avere solo armi difensive a corto raggio, per una difesa difensiva;<\/li>\n<li>non avere armi per nulla, n\u00e9 la capacit\u00e0 di farle;<\/li>\n<li>l\u2019avere nessuna risultanza di guerra, nessun attacco oltre confine.<\/li>\n<\/ol>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/costa-rica-300x221-no-army.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-95242\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/costa-rica-300x221-no-army.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"295\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><em>Commento<\/em><\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n<p>sul n.3, nessuna risultanza: non \u00e8 una garanzia per il futuro;<\/p>\n<p>sul n.2, niente armi: non \u00e8 una garanzia che non si possa cominciare a farne o importarne;<\/p>\n<p>sul n.1, difesa difensiva: non \u00e8 una garanzia contro le armi a vasto raggio.<\/p>\n<p>Le societ\u00e0 pacifiche possono cambiare? S\u00ec, e cos\u00ec pure le societ\u00e0 bellicose; possono smettere di attaccare gli altri, abolire il proprio esercito (Costa Rica) o non procurarsene uno \u2013 circa 30 societ\u00e0 \u2013 o avere una difesa difensiva (Svizzera).<\/p>\n<p>Diamo uno sguardo al mondo: circa 200 societ\u00e0, paesi, stati. Possono esserci schermagliae ai confini, ma gli attacchi sono rari. Un motivo: pochissimi possono permettersi dei sottomarini, una marina oceanica, carrarmati, bombardieri, missili. Costano meno un esercito per la sola difesa dei confini \u2013 l\u2019entroterra con milizie \u2013 e se occupati una difesa non-militare \u2013 [adeguatamente] radicati nella dottrina per essere credibili. Gran parte dei paesi praticano involontariamente una difesa offensiva.<\/p>\n<p>Lo scenario da [1]-&gt;[2]-&gt;a [3] \u00e8 una buona politica da societ\u00e0 pacifica.<\/p>\n<p>Consideriamo per\u00f2 un altro approccio. Robert B. Textor redasse <em>Characteristics of primitive societies correlated with warfare [Caratteristiche delle societ\u00e0 primitive riguardo alla guerra]<\/em>, comparandone 34 \u201cdove \u00e8 prevalente la guerra\u201d con 9 dove non lo \u00e8. Queste 9 erano situate in Est Eurasia, comprese le pendici himalayane cinesi, erano sostanzialmente nomadi, niente agricoltura n\u00e9 allevamenti, niente metallurgia, niente citt\u00e0, dimensioni comunitarie sotto i 50 membri, solo due livelli locali, niente classi. Pi\u00f9 culturali, niente schiavit\u00f9, niente pene corporali, meno tab\u00f9 sul sesso, meno bisogno di realizzazione, nessuna attenzione alla gloria militare o alla bellicosit\u00e0, niente giochi di fortuna ma solo d\u2019abilit\u00e0, scarsi in narcisismo e millanterie.<\/p>\n<p>Le 34 societ\u00e0 dove prevale la [disponibilit\u00e0 alla] guerra avevano le caratteristiche opposte.<\/p>\n<p>I tratti strutturali indicano sviluppo. Le societ\u00e0 pacifiche sono scarse in sviluppo e forti in cultura di pace? I <em>File del Settore Relazioni Umane<\/em> di Yale (*) giungevano alla stessa conclusione: di scarso sviluppo, \u201cliturgia di guerra\u201d ritualistica, non-letale\u201d; di forte sviluppo, aggressive, bellicosit\u00e0 letale.<\/p>\n<p>Questo vuol dire che dobbiamo scegliere fra sviluppo e pace, magari usando guerra, schiavit\u00f9 e colonialismo per il proprio sviluppo? L\u2019Occidente s\u2019\u00e8 arricchito e sviluppato in quel modo, a spese altrui, assumendosi rischi, ma pi\u00f9 che altro attaccando quelli pi\u00f9 deboli di s\u00e9.<\/p>\n<p>Tuttavia, quella \u00e8 solo una pista fra molte. E i tre punti di cui sopra valgono anche per societ\u00e0 occidentali bellicose come USA e Israele.<\/p>\n<p>Tutti questi tratti sono solo correlazioni, non causalit\u00e0. Allora che cosa rende pacifica o bellicosa una societ\u00e0? I tratti correlati sono s\u00ec un contributo, ma possono essere n\u00e9 necessari n\u00e9 sufficienti?<\/p>\n<p>Textor, un antropologo, si \u00e8 focalizzato su una societ\u00e0 alla volta trascurando la struttura inter-societaria. Una societ\u00e0 di grande importanza vuole pi\u00f9 benefici dalla violenza strutturale; una societ\u00e0 di poca importanza vuole meno sfruttamento.<\/p>\n<p>Il che eleva l\u2019analisi dal livello societario a quello inter-societario. Di nuovo, dove si trovano oggi le societ\u00e0 pacifiche? Dove la struttura inter-societaria \u00e8 egalitaria: i paesi nordici, della UE, dell\u2019 ASEAN, gran parte della LatinAmerica e dell\u2019Africa. E le societ\u00e0 bellicose? Dove la struttura \u00e8 inegalitaria o dove una societ\u00e0 vuole essere al vertice.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi il fattore culturale, indicato nell\u2019elenco dei tratti caratteristici. Essere pacifici o bellicosi \u2013 giustificati da motivi per esserlo.<\/p>\n<p>Quindi, ecco come potrebbe essere una formula riveduta per una societ\u00e0 pacifica:<\/p>\n<ol>\n<li>* nessuna storia recente di violenza diretta inter-societaria;<\/li>\n<li>* non partecipe alla violenza strutturale come sfruttatore o sfruttato;<\/li>\n<li>* senza una cultura nazionale che giustifichi la guerra pi\u00f9 che la pace.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Non possiamo invertire la storia. Lo sviluppo fu spronato da un intenso desiderio di comfort materiale, di protezione dalla natura. Se erano necessarie guerre, OK; se portava alla guerra, ad azioni aggressive, anche l\u00ec OK.<\/p>\n<p>E ci\u00f2 indica una causa basilare: quel che vuole l\u2019umanit\u00e0, non solo i capi, con sufficiente intensit\u00e0, pu\u00f2 ottenerlo. Dobbiamo volere di pi\u00f9 la pace.<\/p>\n<p>Il movimento pacifista non ha voluto la pace; \u00e8 stato anti-guerra. Che non basta. Un approccio corretto deve focalizzarsi sul positivo, esplicitando i benefici della pace e rendendoli attraenti e credibili, chiarendo bene ci\u00f2 che dev\u2019essere fatto e rendendo fattibile quel lavoro.<\/p>\n<p>Vero, la nostra buona salute si basa sull\u2019essere contro la malattia, ma come condizione necessaria non sufficiente. Poi \u00e8 sopraggiunta l\u2019interazione fra teoria e pratica sanitaria; che adesso \u00e8 evidente anche per la pace. E funziona.<\/p>\n<p>Le societ\u00e0 diventano pi\u00f9 uguali quando sono membri di una regione, come le tre regioni menzionate. Gli stati spariscono coll\u2019affievolirsi dei loro confini, pur con reazioni avverse. Emerge il regionalismo; e il localismo.<\/p>\n<p>La violenza si fa pi\u00f9 mirata; dal basso come terrorismo, dall\u2019alto come terrorismo di stato. Con meno violenza fra stati, bene fin qui; ma pi\u00f9 violenza locale, ed eventualmente regionale.<\/p>\n<p>Che cos\u2019\u00e8 andato storto? Forse fin dall\u2019inizio nel concentrare l\u2019attenzione sulle societ\u00e0 anzich\u00e9 sul sistema di societ\u00e0. E inoltre, attenzione [carente] sul conflitto concreto e relativo trauma, sulla soluzione e riconciliazione, ai livelli micro \u2013 personale, macro \u2013 societario, meso \u2013 intersocietario, mega \u2013 interregionale.<\/p>\n<p>Ma abbiamo pur sempre societ\u00e0, paesi, stati, con relative politiche. Una difesa difensiva avviata al disarmo ha senso come politica statale. Come ce l\u2019hanno sistemi pi\u00f9 orizzontali, egalitari, di societ\u00e0 e regioni.<\/p>\n<p>Il mondo si muove in quella direzione. Facciamo s\u00ec che l\u2019ottimismo si auto-realizzi.<\/p>\n<p><strong>NOTA:<\/strong><\/p>\n<p><em>(*) Johan Galtung, \u201cBelligerence among the Primitives\u201d [Bellicosit\u00e0 fra i primitivi], Essays in Peace Research Vol. II cap. 1, Copenhagen: Ejlers, 1976.<\/em><\/p>\n<p>__________________________________<\/p>\n<p><em>Titolo originale: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/07\/peaceful-societies-where-are-they-2\/\" >Peaceful Societies \u2013 Where Are They?<\/a> \u2013 <em>TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/07\/06\/societa-pacifiche-dove-si-trovano-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Possiamo tentare di stabilire le caratteristiche del loro essere pacifiche. 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