{"id":9555,"date":"2011-01-24T00:00:45","date_gmt":"2011-01-23T23:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=9555"},"modified":"2011-01-19T14:54:47","modified_gmt":"2011-01-19T13:54:47","slug":"italian-le-campagne-d%e2%80%99africa-di-us-army-vicenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/01\/italian-le-campagne-d%e2%80%99africa-di-us-army-vicenza\/","title":{"rendered":"(Italian) Le Campagne d\u2019Africa di US Army Vicenza"},"content":{"rendered":"<p>Un anno e mezzo fa erano circa 180 i militari e civili assegnati al Comando di US Army Africa a Vicenza. Adesso lo staff della componente terrestre di AFRICOM, l\u2019organismo militare che sovrintende alle operazioni statunitensi nel continente africano, supera gi\u00e0 le 400 unit\u00e0. Pensare che alla sua costituzione, nel dicembre 2008, nella citt\u00e0 pi\u00f9 militarizzata d\u2019Italia, il ministro Frattini ebbe l\u2019ardire di affermare che con US Army Africa \u201cnon ci saranno truppe da combattimento americane assegnate su base permanente a Vicenza, ma solo componenti civili che opereranno nel quadro della NATO\u201d.<\/p>\n<p>Di Alleanza atlantica, in verit\u00e0, nelle missioni africane dei reparti USA non c\u2019\u00e8 l\u2019ombra; tutto viene pianificato dagli alti comandi AFRICOM di Stoccarda nel rispetto delle linee guida e degli interessi strategici del Dipartimento di Stato e della Difesa. Ad US Army Africa Vicenza (ex Setaf &#8211; Southern european task force) il compito di potenziare le capacit\u00e0 di penetrazione delle forze terrestri nei complessi scenari africani e di accrescere la partnership USA con gli eserciti del continente, senza indagare pi\u00f9 di tanto sulle pratiche repressive dei regimi o sui passati stragisti e criminali di capi di stato e militari.<\/p>\n<p>Per accelerare la trasformazione operativa dei reparti, dal giugno 2010 US Army Africa ha un nuovo comandante dalla lunga esperienza nei teatri di guerra internazionali, il generale Hogg, gi\u00e0 vice-comandante del <em>Combined Security Transition Command<\/em> in Afghanistan durante l\u2019operazione \u201cEnduring Freedom\u201d e responsabile del maggiore centro di addestramento dell\u2019esercito USA all\u2019estero, il <em>Joint Multinational Training Command<\/em> di Grafenw\u00f6hr (Germania). \u201cUS Army Africa sostiene le attivit\u00e0 di AFRICOM finalizzate al miglioramento operativo degli eserciti africani e alla promozione di forze militari professionali\u201d, spiegano i portavoce del Comando ospitato a Vicenza. \u201cIn Ruanda, il nostro personale lavora insieme ai militari della Gran Bretagna per addestrare i soldati ruandesi e potenziare le loro tecniche d\u2019intervento e la mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci sono poi i programmi logistici, le esercitazioni e le missioni di formazione a favore di Algeria, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Ghana, Kenya, Liberia, Libia, Marocco, Namibia, Uganda e Tanzania. Ufficiali di US Army Africa operano congiuntamente con la <em>African Partnership Station (APS)<\/em>, la missione della marina statunitense in Africa occidentale, e con la <em>Combined Joint Task Force \u2013 Horn of Africa<\/em>, la forza militare che opera in Africa orientale con sede a Gibuti\u201d. Sempre pi\u00f9 stretti poi i legami con il Coespu <strong>(<em>Center of Excellence for the Stability Police Units<\/em>), il <\/strong>\u201cCentro d\u2019eccellenza\u201d che l\u2019Arma dei Carabinieri ha creato a Vicenza per la \u201cformazione e l\u2019addestramento delle forze di polizia internazionali\u201d. Pi\u00f9 volte visitato dal generale William \u201cKip\u201d Ward, Comandante supremo di AFRICOM, il Coespu ha gi\u00e0 \u201cformato\u201d migliaia di poliziotti-militari di ben 12 paesi africani (Benin, Burkina Faso, Camerun, Egitto, Gabon, Kenya, Mali, Marocco, Nigeria, Senegal, Sud Africa, Togo).<\/p>\n<p>L\u2019ultima grande operazione di supervisione e assistenza militare \u00e8 stata realizzata da US Army Africa a met\u00e0 dicembre in Burundi. \u201cIl nostro personale ha operato congiuntamente con i militari e i civili delle <em>Burundian Defense Forces<\/em> a Bujumbura, per migliorare la capacit\u00e0 d\u2019invio aereo di uomini e mezzi a diverse aree del continente africano e utilizzare quanto appreso per implementare nel giugno 2011 l\u2019<em>Africa Deployment Assistance Partnership Team (ADAPT)<\/em>. ADAPT \u00e8 uno dei tanti programmi AFRICOM finanziati dal Dipartimento di Stato e gestiti direttamente da US Army Africa. Scopo, lo sviluppo delle capacit\u00e0 di proiezione a distanza delle forze armate africane in sostegno delle operazioni di peace-keeping ed emergenza umanitaria in ambito ONU e dell\u2019\u201cinter-operativit\u00e0 con le forze statunitensi per operazioni ed esercitazioni congiunte o combinate\u201d. Il Burundi \u00e8 ufficialmente impegnato nella missione dell\u2019Unione Africana in Somalia per \u201cstabilizzare\u201d il paese dopo decenni di guerra, ma &#8211; come ammesso dagli stessi ufficiali americani \u2013 il vero obiettivo della missione \u00e8 la guerra al gruppo estremista al-Shabaab, ritenuto da Washington il pi\u00f9 fedele alleato di Al Qaeda in Corno d\u2019Africa.<\/p>\n<p>Altro importante intervento ADAPT quello svolto nell\u2019agosto 2010 ad Endebbe per istruire 25 ufficiali dell\u2019<em>Uganda People\u2019s Defense Force<\/em> (altra forza armata impegnata in Somalia) nell\u2019utilizzo dei grandi aerei da trasporto C-130. Il mese dopo, il comandante delle forze armate ugandesi, generale Silver Kayemba, si \u00e8 recato in visita alla Caserma Ederle di Vicenza per discutere con i responsabili di US Army Africa e del <em>Military Surface Deployement and Distribution Command<\/em> <em>(SDDC)<\/em> del futuro della rete ferroviaria del paese africano. S\u00ec, perch\u00e9 tra i molteplici scopi dei militari USA ci sono pure \u201cl\u2019assistenza agli sforzi di ricostruzione delle infrastrutture e il potenziamento della mobilit\u00e0 dell\u2019intera regione\u201d, come ha dichiarato il portavoce di SDDC. \u201cNoi abbiamo gi\u00e0 realizzato numerosi studi sul sistema portuale ed altre infrastrutture. US Army Africa ha necessit\u00e0 di sincronizzarsi con SDDC e identificare i luoghi dove condurre in futuro le proprie analisi\u201d. All\u2019orizzonte, dunque, milionarie commesse per le grandi aziende private ed i contractor USA riproducendo in Africa i business della \u201cricostruzione\u201d in Iraq ed Afghanistan.<\/p>\n<p>Grazie al programma ADAPT, i \u201cconsiglieri\u201d USA sono presenti oggi in 8 paesi africani. \u201cPrima del Burundi e dell\u2019Uganda, importanti sessioni di formazione sono state svolte in Ruanda, Ghana e Burkina Faso, ma il numero \u00e8 destinato a crescere notevolmente nei prossimi anni\u201d, spiegano a Stoccarda. \u201cI programmi e i paesi in cui s\u2019interverr\u00e0 con ADAPT nei prossimi tre anni sono stati scelti in occasione della Conferenza per la cooperazione alla sicurezza continentale che US Army Africa ha organizzato nell\u2019agosto 2010 a Vicenza, presenti i rappresentanti di AFRICOM e 120 alti ufficiali degli eserciti africani\u201d. Il primo appuntamento previsto \u00e8 per il marzo-aprile 2011 in Botswana. Le forze terrestri ed aeree locali si addestreranno alla guerra all\u2019interno di un \u201cparco nazionale\u201d dove vivono leoni, coccodrilli, scimmie e altri animali in via d\u2019estinzione.<\/p>\n<p>In Liberia, pi\u00f9 di una dozzina di sottufficiali di US Army Africa sono impegnati da diverso tempo come \u201cformatori\u201d nel campo della logistica, della sanit\u00e0 e delle operazioni di polizia militare, grazie al cosiddetto \u201c<em>Liberia Security Sector Reform<\/em>\u201d, il programma del Dipartimento di Stato per la ricostituzione delle forza armate nazionali. Ufficiali provenienti dalla base veneta si sono affiancati alla US Army Medical Research Unit \u2013 Kenya (l\u2019unit\u00e0 dell\u2019esercito USA che opera nella ricerca scientifica e farmaceutica in Africa) per realizzare nuovi \u201claboratori scientifici\u201d nei centri militari della Liberia. Grazie alla partnership con la controversa unit\u00e0 di ricerca medica, US Army Vicenza \u00e8 entrata a far parte del pool di supervisori dei famigerati programmi di sperimentazione di nuovi vaccini anti-malarici e farmaci anti-AIDS su decine di migliaia di bambini e neonati africani.<\/p>\n<p>Non meno inquietante la missione dell\u2019ufficio medico del Comando di US Army Africa in Marocco. \u201cDal 14 al 19 novembre abbiamo accompagnato due ufficiali medici marocchini a Fort Detrick, Maryland e in altre importanti infrastrutture militari degli Stati Uniti\u201d, spiegano i responsabili del reparto vicentino. \u201cL\u2019esercito del Marocco sta cercando di costruire ed espandere le proprie capacit\u00e0 di risposta CBRNE (Cimica, Biologica, Radiologica, Nucleare ed Esplosivi). C\u2019\u00e8 poi in discussione lo studio congiunto di alcune malattie, della loro cura e dei protocolli per la vaccinazione\u201d. I reparti medici statunitensi sono intervenuti nella programmazione e realizzazione di altri \u201cinterventi d\u2019emergenza\u201d nel continente (l\u2019ultimo a fianco dell\u2019esercito del Ghana nel novembre 2010) o in occasione delle esercitazioni multinazionali di \u201crisposta umanitaria\u201d in caso di disastri naturali, la pi\u00f9 importante delle quali, \u201c<em>Natural Fire 10<\/em>\u201d, si \u00e8 tenuta in Uganda con la partecipazione di migliaia di militari di Stati Uniti, Uganda, Ruanda, Burundi, Kenya e Tanzania.<\/p>\n<p>Per rafforzare l\u2019intervento in caso di crisi umanitarie e rendere sempre meno marcate le differenze tra le funzioni militari e gli aspetti pi\u00f9 propriamente \u201ccivili\u201d, l\u2019esercito USA ha recentemente attivato a Kaiserslautern (Germania) la prima brigata di \u201caffari civili\u201d con base in Europa. \u201cSi tratta della <em>361st Civil Affairs Brigade<\/em> e dipende direttamente dal 7th Civil Support Command, l\u2019unico comando fisso esistente dell\u2019US Army Reserve\u201d, ha dichiarato uno dei responsabili, il colonnello Christopher Varhola. \u201cQuali esperti di affari civili, i componenti dell\u2019unit\u00e0 aiuteranno nella ricostruzione infrastrutturale e nel coordinamento del personale AFRICOM ed US Army Africa con le popolazioni civili locali in occasione di interventi umanitari o eventuali operazioni di guerra\u201d. Dal dicembre 2008 anche l\u2019unit\u00e0 statunitense dell\u2019US Army Reserve di stanza nella base segreta di Longare (Vicenza) \u00e8 stata posta agli ordini del 7th Civil Support Command. Alla vigilia dell\u2019attivazione del <em>Civil Support Team<\/em> di Longare, i riservisti avevano condotto una esercitazione di 76 giorni nel poligono di Fort Leonard Wood (Missouri) simulando \u201cuno scenario realistico di guerra chimica con l\u2019uso di gas nervini\u201d.<\/p>\n<p>Successivamente il CST di Longare ha avviato \u201ccorsi basici\u201d per i residenti USA di Vicenza sulle armi nucleari, chimiche e batteriologice e \u201csull\u2019equipaggiamento personale di protezione\u201d.<\/p>\n<p>Nel 2010 gli instancabili responsabili di US Army Africa hanno girato in lungo e in largo il continente africano tessendo proficue relazioni persino con i vecchi nemici di un tempo. In maggio, l\u2019allora comandante William B. Garrett III, si \u00e8 spinto fino a Tripoli per incontrare i leader militari libici. Tappa chiave della visita che ha segnato il disgelo tra i generali USA e Gheddafi il quartier generale del <em>North African Regional Capability (NARC)<\/em>, la brigata costituita da cinque paesi africani che pu\u00f2 operare per conto dell\u2019Unione Africana in caso d\u2019emergenza. \u201cUno degli obiettivi di US Army Africa \u00e8 aiutare la Libia e gli altri membri NARC a trasformare la brigata in una struttura in grado di operare con altre task force d\u2019intervento regionale\u201d, ha dichiarato il generale Garrett. \u201cQuesta visita ha enfatizzato l\u2019importanza della standardizzazione degli equipaggiamenti, l\u2019addestramento e la formazione degli ufficiali libici.<\/p>\n<p>Questi ultimi sono stati invitati a visitare le Accademie dell\u2019esercito negli Stati Uniti per affrontare i temi della sicurezza delle frontiere, dello scambio d\u2019informazioni in ambito medico e delle procedure nel settore elicotteristico\u201d. Per rafforzare il duplice impegno contro migranti e terroristi, nel dicembre 2010 il nuovo comandante di US Army Africa, generale Hogg, si \u00e8 recato in visita in Algeria. \u201cL\u2019odierno status delle operazioni anti-terroristiche nel Sahel \u00e8 un work in progress\u201d, ha spiegato Hogg. \u201cNei prossimi mesi realizzeremo attivit\u00e0 di addestramento delle forze terrestri algerine nel campo dell\u2019intelligence e della lotta al terrorismo e in futuro ci sar\u00e0 anche la visita di militari algerini negli Stati Uniti\u201d. Un mese dopo ad Algeri sono scoppiati i tumulti popolari per il diritto al pane. Un\u2019ottima occasione per polizia ed esercito per sperimentare sul campo gli utili suggerimenti dei \u201cconsiglieri\u201d di US Army Vicenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un anno e mezzo fa erano circa 180 i militari e civili assegnati al Comando di US Army Africa a Vicenza. 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