{"id":9588,"date":"2011-01-24T00:00:49","date_gmt":"2011-01-23T23:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=9588"},"modified":"2011-01-20T20:54:59","modified_gmt":"2011-01-20T19:54:59","slug":"italian-lumumba-lafricano-che-guardava-a-rousseau","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2011\/01\/italian-lumumba-lafricano-che-guardava-a-rousseau\/","title":{"rendered":"(Italian) Lumumba, l&#8217;africano che guardava a Rousseau"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono voluti 42 anni perch\u00e8 il Belgio riconoscesse che dietro l&#8217;assassinio di Patrice Lumumba c&#8217;erano \u00abalcuni membri del governo di allora\u00bb. Il 17 gennaio sono 50 anni esatti dalla sua morte. Sar\u00e0 ricordato in molte citt\u00e0 (una porta oggi il suo nome: Lumumbashi) del Congo come in altre parti dell&#8217;Africa. La sua storia ha molto da dirci anche oggi perch\u00e8 il colonialismo e il saccheggio del Terzo Mondo non sono mai cessati, hanno solo mutato volto e metodi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un Paese povero il Congo come si \u00e8 sentito dire anche di recente da un giornalista italiano che chiss\u00e0 se lo confondeva con il piccolo Togo o con il Gabon. Anzi, \u00e8 uno dei Paesi pi\u00f9 ricchi al mondo per risorse naturali. \u00abUno scandalo geologico\u00bb fu definito: diamanti, foreste, oro, uranio (proprio quello usato per le prime atomiche), rame, cobalto, radium, zinco fino al coltan che, pur se i profani non lo hanno mai sentito nominare, muove oggi settori importanti dell&#8217;economia globale e causa guerre con milioni di morti.<\/p>\n<p>Un grosso affare per re Leopoldo del Belgio avere il Congo come \u00abpossedimento personale\u00bb. Nel passaggio fra &#8216;800 e &#8216;900 sono 10 milioni &#8211; quasi met\u00e0 popolazione &#8211; i congolesi morti come schiavi nella raccolta del caucci\u00f9 o nella repressione delle rivolte. Uno dei pi\u00f9 famosi scrittori del mondo, Mark Twain, fatica a trovare editori quando scrive Soliloquio di re Leopoldo, un durissimo atto d&#8217;accusa. E&#8217; il 1905. Tre anni prima esce Cuore di tenebra di Joseph Conrad che si chiude con la famosa frase di Kurz \u00absterminate quelle bestie\u00bb a ben sintetizzare la missione civilizzatrice della &#8220;razza&#8221; bianca. Il termine genocidio allora non esiste ma \u00e8 al sistematico massacro di quei &#8220;non-umani&#8221; che Kurk si riferisce.<\/p>\n<p>Le accuse internazionali contro Leopoldo lo costringono a una retromarcia, meglio a un gioco di bussolotti: rinuncia al &#8220;suo&#8221; possedimento per cederlo al Belgio. I genocidi continuano. Quando nasce (il 2 luglio 1925) Patrice Lumumba le &#8220;bestie&#8221; congolesi non hanno alcun diritto. Nel 1950 su 14 milioni di persone solo 1500 vengono considerate &#8220;evolute&#8221; cio\u00e8 hanno un libretto che riconosce loro una sorta di (pur dimezzati) diritti. Il giovane Lumumba si forma su Rousseau ma anche su Jacques Maritain e sulle voci dell&#8217;orgoglio africano come Senghor. Inizia a guardare verso un \u00abCongo unito in un&#8217;Africa unita\u00bb e questo sar\u00e0 poi uno dei suoi slogan.<\/p>\n<p>Inizia il suo impegno politico, subisce un primo arresto e nei primi mesi del 1958 si trasferisce nella capitale Leopoldville (oggi Kinshasa). D\u00e0 vita al Mnc (Movimento nazionale congolese) che esige l&#8217;indipendenza subito attraverso negoziati pacifici e il rispetto dei diritti dell&#8217;uomo. Lumumba \u00e8 quasi uno sconosciuto quando va alla Conferenza panafricana di Accra ma ne esce da leader. Dato che il Belgio fa orecchie da mercante, in Congo iniziano manifestazioni e rivolte. Si chiede l&#8217;indipendenza entro il 1961 e si annuncia la \u00abnon collaborazione\u00bb a oltranza. Le truppe belghe sparano: centinaia i morti. Lumumba viene arrestato e condannato a 6 mesi di carcere.<br \/>\nFinalmente il 22 maggio 1960 si vota: Lumumba \u00e8 eletto, il suo movimento conquista quasi un terzo dei voti. Cos\u00ec il 30 giugno re Baldovino dichiara l&#8217;indipendenza del Congo e Lumumba diventa capo del governo. Ha gi\u00e0 detto in pi\u00f9 occasioni che non si riconosce in nessuno dei due blocchi ma nel movimento dei &#8220;non allineati&#8221;.<\/p>\n<p>Ma le compagnie minerarie belghe d&#8217;intesa con la Cia (lo si legge oggi nei documenti statunitensi non pi\u00f9 segreti) hanno gi\u00e0 preparato la secessione del Katanga, una delle regioni pi\u00f9 ricche. La indipendenza congolese diventa un elemento centrale nel nuovo scacchiere internazionale. Il 14 luglio 1960 l&#8217;Onu chiede l&#8217;allontanamento delle truppe belghe e affida al suo segretario, Dag Hammarskjold, il compito di collaborare con il governo congolese. Mentre il kaos cresce e la Cia vuole &#8220;sbrigare&#8221; la faccenda prima che entri in carica il nuovo presidente (John Kennedy del quale i &#8220;servizi&#8221; non si fidano) Hammarskjold &#8211; dopo qualche incertezza &#8211; si schiera con decisione per una vera indipendenza del Congo. Pagher\u00e0 con la vita, come Lumumba, la sua onest\u00e0. Dell&#8217;assassinio di Lumumba si sapr\u00e0 con un mese di ritardo: le immagini di quell&#8217;uomo legato fanno il giro del mondo. Solo dopo molti anni si sapr\u00e0 che sono i ribelli, con la complicit\u00e0 di militari belgi, a bastonare Lumumba, finirlo a colpi di baionetta e poi sciogliere il suo cadavere nell&#8217;acido.<\/p>\n<p>Qualche mese dopo tocca ad Hammarskjold: il 18 settembre l&#8217;aereo che lo porta in Congo, a una nuova conferenza di pace, cade; solo nel 1992 una inchiesta dir\u00e0 che fu sabotato, probabilmente da agenti statunitensi per conto dell&#8217;Union Miniere belga.<\/p>\n<p>Non ci resta molto degli scritti di Lumumba: qualche poesia e un paio di discorsi. Probabilmente a costargli la vita fu quello del 30 giugno, giorno dell&#8217;indipendenza, pronunciato davanti al re belga: Baldovino si aspettava ringraziamenti e umilt\u00e0 non certo che gli venissero ricordati 80 anni di \u00ablavoro spossante in cambio di salari che non ci permettevano di sfamarci\u00bb, 80 anni di \u00abironie, insulti, colpi perch\u00e8 eravamo negri\u00bb, 80 anni di sparatorie, ingiustizie, oppressioni, sfruttamento.<\/p>\n<p>Dopo la morte di Lulumba &#8211; e l&#8217;ammonimento all&#8217;Onu &#8211; il Congo precipita nel kaos, poi &#8211; dal 1965 &#8211; in una lunga dittatura, la &#8220;cleptocrazia&#8221; di Mobutu che in 32 anni render\u00e0 grandi servigi (cio\u00e8 soldi) a Belgio, Francia e Usa mentre impoverisce sempre pi\u00f9 i congolesi.<\/p>\n<p>Solo alla fine degli anni &#8217;80 i riflettori dell&#8217;informazione mondiale tornano ad accendersi, per qualche attimo, sul Congo acccennando a due guerre che squassano il Paese finendo per coinvolgere mezzo continente con 4 milioni di morti mentre (le cifre sono di Amnesty International) altri 16 milioni sono vittime di violazioni, privi di alimenti sufficienti o di farmaci, costretti alla fuga. Nel &#8220;cuore di tenebra&#8221; ancora una volta a tirare i fili sono i nuovi Kurz. I rapporti delle Nazioni Unite (resi pubblici solo in parte) indicano nella guerra per il coltan, finanziata dalle compagnie occidentali, le vere ragioni di questa tragedia che i media scelgono di non raccontare.<\/p>\n<p>Nel 2006 torna un po&#8217; di pace nel Congo e finalmente si tengono elezioni libere ma sembra solo una tregua: nelle zone minerarie continuano gli scontri e soprattutto lo sfruttamento. Il Congo \u00e8 sempre pi\u00f9 povero perch\u00e8 le sue ricchezze vengono saccheggiate senza tregua.<\/p>\n<p>A proposito del &#8220;mea culpa&#8221; prima citato del governo belga \u00e8 interessante notare che \u00e8 avvenuto solo su pressione dell&#8217;opinione pubblica choccata prima per il film Lumumba (in Italia non ha quasi circolato) del regista haitiano Raoul Peck, poi per un libro di Ludo De Witte che, partendo da documenti segreti de-classificati, ha inchiodato compagnie minerarie e potere politico dell&#8217;epoca alle loro responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Frantz Fanon, un grande intellettuale caraibico di nascita e algerino di elezione, aveva scritto: \u00abse l&#8217;Africa fosse raffigurata come una pistola, il grilletto si troverebbe in Congo\u00bb. Una profezia che si \u00e8 avverata per Lumumba e continua a pesare anche dopo 50 anni.<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/liberazione.it\/news-file\/Lumumba--l-africano-che-guardava-a-Rousseau---LIBERAZIONE-IT.htm\" >Go to Original \u2013 liberazione.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono voluti 42 anni perch\u00e8 il Belgio riconoscesse che dietro l&#8217;assassinio di Patrice Lumumba c&#8217;erano \u00abalcuni membri del governo di allora\u00bb. Il 17 gennaio sono 50 anni esatti dalla sua morte. Sar\u00e0 ricordato in molte citt\u00e0 (una porta oggi il suo nome: Lumumbashi) del Congo come in altre parti dell&#8217;Africa. La sua storia ha molto da dirci anche oggi perch\u00e8 il colonialismo e il saccheggio del Terzo Mondo non sono mai cessati, hanno solo mutato volto e metodi&#8230;. Frantz Fanon, un grande intellettuale caraibico di nascita e algerino di elezione, aveva scritto: \u00abse l&#8217;Africa fosse raffigurata come una pistola, il grilletto si troverebbe in Congo\u00bb. 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