{"id":98953,"date":"2017-09-25T12:01:45","date_gmt":"2017-09-25T11:01:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=98953"},"modified":"2017-09-24T15:16:03","modified_gmt":"2017-09-24T14:16:03","slug":"italiano-discorso-di-aung-san-suu-kyi-sulla-situazione-in-myanmar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/09\/italiano-discorso-di-aung-san-suu-kyi-sulla-situazione-in-myanmar\/","title":{"rendered":"(Italiano) Discorso di Aung San Suu Kyi sulla situazione in Myanmar"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>Il 19 settembre Aung San Suu Kyi ha parlato al Myanmar e al mondo. <\/em><em>Nel caos di notizie che ci arrivano da quella terra ci sembra giusto riportare le sue dichiarazioni.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Aung-San-Suu-Kyi.jpeg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-98954\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Aung-San-Suu-Kyi.jpeg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Aung-San-Suu-Kyi.jpeg 660w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Aung-San-Suu-Kyi-300x169.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Eccellenze e ospiti illustri,<\/p>\n<p>L\u2019anno scorso, quando mi sono rivolta all\u2019 Assemblea generale delle Nazioni Unite in qualit\u00e0 di rappresentante del neo-costituito governo del Myanmar, abbiamo riaffermato la nostra fede e fiducia negli scopi e nei principi della Carta delle Nazioni Unite. E\u2019 in questa fiducia duratura nella capacit\u00e0 delle nazioni di unirsi per costruire un mondo pi\u00f9 pacifico e prospero, un mondo pi\u00f9 gentile e pi\u00f9 compassionevole per tutta l\u2019umanit\u00e0 che vogliamo condividere con i membri della comunit\u00e0 internazionale le sfide che il nostro paese sta affrontando e i passi che stiamo intraprendendo per superarle.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno, non potendo recarmi a New York per l\u2019Assemblea generale, ho organizzato questo briefing diplomatico.<\/p>\n<p>Quando il nostro popolo ha votato a favore della Lega Nazionale per la Democrazia alle elezioni del 2015, ci ha di fatto affidato il compito di assolvere tre responsabilit\u00e0: transizione democratica, pace e stabilit\u00e0 e sviluppo. Nessuna di queste sfide \u00e8 facile o semplice. La transizione per noi \u00e8 una transizione verso la democrazia dopo mezzo secolo o pi\u00f9 di regime autoritario. E ora stiamo facendo crescere la nostra nazione seppure sia una democrazia imperfetta.<\/p>\n<p>La pace e la stabilit\u00e0 sono state qualcosa che abbiamo dovuto raggiungere dopo quasi 70 anni di conflitto interno iniziato il giorno della nostra indipendenza nel 1948. E lo sviluppo deve essere realizzato nel contesto delle due prime condizioni, alimentando i valori democratici, instaurando pace e stabilit\u00e0 e realizzando il tipo di sviluppo sostenibile che riteniamo equo per tutta la nostra gente.<\/p>\n<p>La Birmania \u00e8 una nazione complessa, come tutti voi sapete. E la sua complessit\u00e0 \u00e8 aggravata dal fatto che le persone si aspettano che noi superiamo tutte queste sfide in breve tempo. Mi sembra opportuno ricordare oggi che il nostro governo non \u00e8 ancora al potere da 18 mesi. Alla fine di quest\u2019 anno saranno trascorsi 18 mesi. Diciotto mesi sono un tempo molto breve per aspettarsi da noi di affrontare e superare tutte le sfide.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non significa che non siamo pronti a proseguire il nostro compito di superare queste sfide. Poich\u00e9 credo nella comunit\u00e0 delle Nazioni, sono disposta a condividere con tutti gli amici che ci vogliono bene e capiscono i nostri problemi e ci sostengono ci\u00f2 che abbiamo fatto per raggiungere la transizione democratica, la pace, la stabilit\u00e0 e lo sviluppo.<\/p>\n<p>Sono consapevole del fatto che l\u2019attenzione del mondo si concentri sulla situazione nello Stato di Rakhine e, come ho detto all\u2019Assemblea Generale dell\u2019anno scorso, come membro responsabile della Comunit\u00e0 delle Nazioni, il Myanmar non teme il controllo internazionale e ci impegniamo a trovare una soluzione sostenibile che porti alla pace, alla stabilit\u00e0 e allo sviluppo di tutte le comunit\u00e0 di tale Stato.<\/p>\n<p>L\u2019anno scorso ho poi illustrato brevemente i nostri piani per raggiungere questo obiettivo. Purtroppo, il nove ottobre, 18 giorni dopo la consegna del mio discorso all\u2019Assemblea Generale, tre avamposti di polizia sono stati attaccati da gruppi armati musulmani. L\u201911 ottobre e il 12 novembre si sono verificati altri attacchi, che hanno provocato la perdita di vite umane, feriti, incendi nei villaggi e sfollamenti di persone nelle zone colpite. Molti musulmani sono fuggiti in Bangladesh. Da allora il governo sta compiendo ogni sforzo per ristabilire la pace e la stabilit\u00e0 e promuovere l\u2019armonia tra le comunit\u00e0 musulmana e Rakhine.<\/p>\n<p>Anche prima che questi focolai si verificassero, avevamo istituito un comitato centrale per lo Stato di diritto e lo sviluppo nello stato Rakhine e abbiamo invitato il dottor Kofi Annan a dirigere una Commissione che ci aiuter\u00e0 a risolvere i problemi di lunga data di quello Stato.<\/p>\n<p>Tuttavia, nonostante tutti questi sforzi, non siamo stati in grado di prevenire i conflitti. Nel corso dell\u2019ultimo anno abbiamo continuato con il nostro programma di sviluppo e l\u2019instaurazione della pace e dell\u2019armonia.<\/p>\n<p>Dopo diversi mesi di apparente quiete e pace, il venticinque agosto, 30 avamposti di polizia, la sede del reggimento nel villaggio di Taungala sono stati attaccati da gruppi armati. In seguito a questi attacchi, il governo ha dichiarato l\u2019\u201cArakan Rohingya Salvation Army\u201d e i suoi sostenitori responsabili di atti terroristici come gruppo terroristico, in conformit\u00e0 con la legge antiterrorismo Sezione 6, Sottosezione 5.<\/p>\n<p>Nel mondo c\u2019 \u00e8 stata molta preoccupazione per la situazione nello stato Rakhine. Il governo del Myanmar non intende attribuire colpe o negare responsabilit\u00e0. Condanniamo tutte le violazioni dei diritti umani e la violenza illegale. Siamo impegnati per il ripristino della pace, della stabilit\u00e0 e dello Stato di diritto in tutto lo Stato. Le forze di sicurezza sono state invitate a rispettare rigorosamente il codice di condotta nello svolgimento delle operazioni di sicurezza, ad esercitare tutte le debite cautele e ad adottare tutte le misure necessarie per evitare danni collaterali e danni a civili innocenti. Le violazioni dei diritti umani e tutti gli altri atti che compromettono la stabilit\u00e0, l\u2019armonia e minano lo Stato di diritto saranno affrontati nel rispetto delle severe norme della giustizia.<\/p>\n<p>Ci sentiamo profondamente colpiti dalla sofferenza di tutte le persone coinvolte nel conflitto. Quelli che hanno dovuto fuggire dalle loro case sono molti. Non solo musulmani e Rakhines, ma anche piccoli gruppi minoritari come Dyna, Mro, Thet, Magyi e Ind\u00f9, la presenza dei quali \u00e8 in gran parte sconosciuta all\u2019opinione mondiale.<\/p>\n<p>L\u2019assistenza umanitaria \u00e8 stata fornita alle comunit\u00e0 sfollate da una squadra guidata dal Ministro della Previdenza sociale e degli aiuti e del reinsediamento a partire dal 27 agosto. I dettagli dei programmi di assistenza umanitaria saranno messi a disposizione di tutti i nostri ospiti a tempo debito.<\/p>\n<p>La relazione finale della Commissione Consultiva sullo Stato di Rakhine, presieduta dal Dr. Kofi Annan, \u00e8 stata resa pubblica il 25 agosto, il giorno stesso in cui si \u00e8 svolta l\u2019ultima serie di attentati. Siamo determinati ad attuare le Raccomandazioni della Commissione, dando la priorit\u00e0 a quelle raccomandazioni che porteranno rapidi miglioramenti alla situazione entro breve tempo. Altre raccomandazioni dovremo attuarle pi\u00f9 avanti. Ma ogni singola raccomandazione che andr\u00e0 a beneficio della pace, dell\u2019armonia e dello sviluppo nello Stato di Rakhine sar\u00e0 attuata nel pi\u00f9 breve tempo possibile.<\/p>\n<p>Il governo sta lavorando per riportare la situazione alla normalit\u00e0. Dal 5 settembre non ci sono stati scontri armati e non ci sono state operazioni di sgombero. Ciononostante, siamo preoccupati per il fatto che numerosi musulmani fuggono oltre frontiera per raggiungere il Bangladesh. Vogliamo scoprire perch\u00e9 sta accadendo questo esodo. Vorremmo parlare con coloro che sono fuggiti, cos\u00ec come con coloro che sono rimasti. Penso che sia ben poco noto che la grande maggioranza dei musulmani nello Stato di Rakhine non abbia aderito all\u2019esodo. Pi\u00f9 del 50 per cento degli abitanti dei villaggi di musulmani sono intatti. Sono come prima degli attacchi. E vorremmo sapere perch\u00e9. Questo \u00e8 ci\u00f2 a cui dobbiamo lavorare. Non solo per quanto riguarda i problemi, ma anche per quei settori in cui non vi sono problemi. Perch\u00e9 siamo riusciti a evitare questi problemi in alcuni settori? E per questo motivo, vorremmo invitare i membri della comunit\u00e0 diplomatica a unirsi a noi nel nostro sforzo per imparare di pi\u00f9 dai musulmani che si sono integrati con successo nello Stato Rakhine.<\/p>\n<p>Se siete interessati ad unirvi a noi nei nostri sforzi, fatecelo sapere. Possiamo farvi visitare queste zone e chiedervi perch\u00e9 non sono fuggiti, perch\u00e9 hanno scelto di rimanere nei loro villaggi, anche in un momento in cui tutto ci\u00f2 che li circonda sembra essere in uno stato di agitazione.<\/p>\n<p>Oltre a ci\u00f2 che stiamo facendo per placare i timori del nostro popolo, vorrei dire che abbiamo continuato a portare avanti i nostri programmi di sviluppo economico sociale del Rakhine. Permettetemi di illustrarne alcuni. Il Piano di Sviluppo Socioeconomico dello Stato di Rakhine 2017-2021 \u00e8 stato elaborato per promuovere lo sviluppo regionale in vari settori. Centinaia di nuovi posti di lavoro e nuove opportunit\u00e0 sono stati creati per la popolazione locale attraverso partenariati pubblico-privato. La vitalit\u00e0 di una nuova zona economica speciale porter\u00e0 nuovi posti di lavoro e le imprese sono in fase di insediamento. In termini di sviluppo infrastrutturale, l\u2019elettrificazione \u00e8 stata ampliata con la costruzione di nuove strade e ponti, tra cui una nuova autostrada che collegava aree remote precedentemente accessibili solo via mare. Tutte le persone che vivono nello Stato di Rakhine hanno accesso all\u2019istruzione e ai servizi di assistenza sanitaria senza discriminazioni. I servizi sanitari sono forniti in tutto lo Stato, anche nelle aree difficili da raggiungere con nuove cliniche mobili. Il governo ha potenziato 300 scuole nel Rakhine, sono stati avviati i programmi di formazione professionale e tecnica. Anche gli studenti musulmani hanno accesso all\u2019 istruzione superiore senza alcuna discriminazione. Gli aiuti umanitari raggiungono tutte le comunit\u00e0 nel 95% delle aree colpite prima dei recenti attacchi del 25 agosto. Stiamo avviando un\u2019altra tornata di aiuti umanitari che ci auguriamo si occuper\u00e0 di tutta la gente della regione.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli sfollati interni, sono stati chiusi tre campi e sono stati forniti gli aiuti necessari, compresa la costruzione di nuove case. C\u2019\u00e8 ancora molto da fare in questo settore. Siamo consapevoli delle sfide che ci troviamo ad affrontare.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la cittadinanza, \u00e8 stata elaborata una strategia con un calendario specifico per portare avanti il processo di verifica nazionale. Ma questo \u00e8 un processo che richiede la cooperazione di tutte le comunit\u00e0. In alcune comunit\u00e0 musulmane, i leader hanno deciso di non partecipare al processo di verifica. Saremmo lieti se tutti gli amici potessero convincerli a partecipare al processo perch\u00e9 non hanno nulla da perdere.<\/p>\n<p>Stiamo anche cercando di promuovere l\u2019armonia religiosa tra le comunit\u00e0 coinvolgendo gruppi interreligiosi. Un nuovo programma deve essere introdotto nelle scuole con un\u2019attenzione particolare alle idee morali, civiche, alla pace e alla stabilit\u00e0. \u00c8 stato creato un nuovo canale radio per fornire informazioni, tra l\u2019altro, sull\u2019assistenza sanitaria, sul processo di verifica nazionale e sull\u2019istruzione a tutte le comunit\u00e0. Trasmetter\u00e0 in lingua Rakhine, Bengalese e Birmana.<\/p>\n<p>La formazione e lo sviluppo delle capacit\u00e0 delle forze di polizia e di sicurezza sono forniti in cooperazione con l\u2019Unione Europea e le Agenzie delle Nazioni Unite. Dal dicembre 2016 nel Rakhine, gruppi mediatici locali e stranieri hanno avuto accesso a zone precedentemente proibite. Anche dopo le epidemie del 25 agosto, abbiamo fatto in modo che diversi media visitassero le zone colpite.<\/p>\n<p>Il governo sta lavorando alacremente per migliorare le relazioni esistenti con il Bangladesh. Il Ministro degli Affari Esteri e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale si sono recati in Bangladesh nei mesi di gennaio e luglio di quest\u2019anno. Speravamo anche di ricevere una visita dal Ministro degli Interni del Bangladesh, ma \u00e8 stato necessario posticiparla per motivi legati agli altri impegni assunti dal Ministro. Tuttavia, lo accoglieremo con favore in qualsiasi momento in cui egli possa venire e speriamo di portare avanti l\u2019accordo sulla sicurezza delle frontiere che stiamo cercando di attuare insieme.<\/p>\n<p>E\u2019 stato lanciato un appello per il rimpatrio dei rifugiati fuggiti dal Myanmar in Bangladesh. Siamo pronti ad avviare il processo di verifica in qualsiasi momento. Gi\u00e0 nel 1993 \u00e8 stato avviato un processo di verifica e sulla base dei principi che entrambi i paesi hanno concordato in questo momento possiamo continuare con la verifica dei rifugiati che desiderano ritornare in Myanmar.<\/p>\n<p>Ci atterremo ai criteri concordati all\u2019epoca e, come il nostro Consulente per la Sicurezza Nazionale ha assicurato al Bangladesh, e posso confermarlo ora, siamo pronti ad avviare il processo di verifica in qualsiasi momento e coloro che sono stati verificati come rifugiati da questo paese saranno accettati senza alcun problema e con la piena garanzia della loro sicurezza e del loro accesso agli aiuti umanitari.<\/p>\n<p>Mi risulta che molti dei nostri amici in tutto il mondo siano preoccupati per le notizie di villaggi bruciati e di orde di rifugiati in fuga. Come ho gi\u00e0 detto, dal 5 settembre non vi sono stati conflitti e nessuna operazione di sgombero. Anche noi siamo preoccupati, vogliamo scoprire quali sono i problemi reali. Ci sono state accuse e controdeduzioni, e dobbiamo ascoltarle tutte, e dobbiamo assicurarci che queste accuse si basino su prove solide prima di agire. Saranno intraprese azioni contro tutte le persone, a prescindere dalla loro religione, razza o posizione politica, che vanno contro le leggi del Paese e violano i diritti umani accettati dalla nostra comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>Non siamo mai stati deboli sui diritti umani in questo paese. Il nostro governo si \u00e8 affermato come un organismo impegnato nella difesa dei diritti umani, non dei diritti di una particolare comunit\u00e0, ma dei diritti di tutti gli esseri umani entro i confini del nostro Paese.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 ci concentriamo sui problemi nello Stato di Rakhine, vorrei anche cogliere l\u2019occasione per ricordarvi che ci sono problemi altrettanto gravi per noi per quanto sta accadendo nella parte occidentale del nostro Paese. Abbiamo cercato di costruire la pace dai conflitti interni, una pace che deve essere duratura e accompagnata da uno sviluppo sostenibile ed equo. Vi invitiamo a partecipare a questo processo di pace, ad unirvi a noi nel trovare soluzioni durature ai problemi che da anni affliggono il nostro Paese. Il processo di pace avviato lo scorso anno in agosto continua, e ci troviamo di fronte a molte difficolt\u00e0. Questo non mi sorprende, perch\u00e9 \u00e8 normale che processi di pace in qualsiasi parte del mondo incontrino difficolt\u00e0 e talvolta si trovino in una situazione di stallo, si fermino a volte ad un punto morto, a volte sembri che tutto stia crollando; eppure, alla fine, ci uniamo tutti insieme e andiamo avanti. Noi tutti vogliamo la pace e non la guerra, vogliamo l\u2019armonia e non il conflitto, e questa \u00e8 l\u2019aspirazione condivisa da tutta la nostra gente.<\/p>\n<p>Pace, stabilit\u00e0, armonia e progresso \u2013 non \u00e8 un\u2019agenda ampia, ma \u00e8 difficile, e mentre proseguiamo nei nostri sforzi per rimediare ai mali di questa nazione, vorrei chiedere ai nostri amici che capiscono e simpatizzano con le nostre aspirazioni e i nostri problemi di unirsi a noi. Vorremmo che si unissero a noi in modo positivo e costruttivo per trovare nuove strade verso la pace e la stabilit\u00e0, verso l\u2019armonia. Vorremmo che pensaste al nostro Paese nel suo complesso, e non solo alle aree tormentate; \u00e8 solo nel suo complesso che possiamo compiere progressi.<\/p>\n<p>Vorrei che si usasse l\u2019analogia di un essere umano sano. Un essere umano sano deve essere sano ovunque. Non si pu\u00f2 trascurare la sua salute generale solo per concentrarsi su un membro malato. Uso questa analogia perch\u00e9 la sanit\u00e0 \u00e8 quella che ha compiuto i maggiori progressi da quando siamo entrati nell\u2019amministrazione lo scorso anno. Concentrandoci sulla sanit\u00e0 pubblica, abbiamo scoperto che anche altri problemi sanitari possono essere affrontati meglio. Ad esempio, nell\u2019 arco di un anno, i decessi per HIV si sono dimezzati, non perch\u00e9 ci stiamo concentrando solo sull\u2019 HIV-AIDS, ma perch\u00e9 ci stiamo concentrando sulla salute pubblica nel suo complesso, sulla salute di tutti i nostri cittadini e di tutte le nostre comunit\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 cos\u00ec che vorrei che voi guardaste al nostro Paese. Siamo una democrazia giovane e fragile, che si confronta con molti problemi. Ma dobbiamo affrontarli tutti allo stesso tempo nel modo in cui dobbiamo affrontare contemporaneamente tutti i nostri problemi di salute. Non possiamo concentrarci su pochi. Vorrei che tutti si unissero a noi nel trovare nuove strade, nuove risposte, pi\u00f9 costruttive, pi\u00f9 positive, pi\u00f9 innovative e forse pi\u00f9 audaci. Se non riusciamo a risolvere rapidamente i nostri problemi, ci\u00f2 non significa che non saremo mai in grado di risolverli, significa solo che le sofferenze della gente si prolungheranno.<\/p>\n<p>Vorremmo porre fine quanto prima alle sofferenze delle persone. Vorremmo fare del nostro Paese una nazione al cui interno tutti possano vivere in sicurezza e prosperit\u00e0. Si tratta di un obbiettivo grande. Questa \u00e8 una grande ambizione. Ma non \u00e8 impossibile da realizzare.<\/p>\n<p>Dobbiamo tutti unirci. Riconosco che la vera responsabilit\u00e0 ricade sul popolo di questo Paese. Tutto il popolo del Myanmar, dal governo a ogni singolo individuo all\u2019interno di questo paese ha la responsabilit\u00e0 per lo sviluppo e il progresso di questo paese. Ma vorremmo che i nostri amici si unissero a noi nel nostro grande sforzo. Si tratta certamente di un grande sforzo, di uno sforzo ambizioso, di una determinazione a costruire da un paese afflitto da molti problemi, uno Stato sano, forte, in grado di guardare avanti con fiducia a un futuro sicuro.<\/p>\n<p>E\u2019 triste che, nell\u2019 incontrare la nostra comunit\u00e0 diplomatica, io sia costretta a concentrarmi su pochissimi dei nostri problemi, quando ce ne sono tanti che credo possiamo risolvere insieme. Per questo motivo, aprir\u00f2 la porta a tutti voi che desiderate unirvi a noi nei nostri sforzi. Vi invitiamo ad unirvi a noi, a parlarci, a discutere con noi, ad andare con noi nelle aree travagliate \u2013 dove possiamo garantirvi la sicurezza perch\u00e9 non vogliamo che si verifichino ulteriori problemi se dovesse accadervi qualcosa \u2013 vorremmo che voi vi uniste a noi, che vediate con i vostri occhi cosa sta accadendo e che possiate riflettere liberamente su che cosa possiamo fare per eliminare questi problemi. Vorrei anche che vi occupaste in modo particolare di studiare le aree pacifiche \u2013 come sono riuscite a preservare l\u2019armonia? Perch\u00e9 non si combattono l\u2019un l\u2019altro in queste particolari aree? Questa \u00e8 la risposta di cui abbiamo bisogno. Non si tratta solo di eliminare i mali, ma anche di promuovere ci\u00f2 che \u00e8 positivo. Dobbiamo eliminare il negativo e aumentare il positivo, e vorremmo farlo insieme a tutti voi.<\/p>\n<p>Come probabilmente sapete, il nostro Ministro per il reinsediamento e la ricostruzione sta guidando il nostro programma di assistenza umanitaria. Siamo molto lieti che il Comitato Internazionale della Croce Rossa si unisca a noi e accoglieremmo con favore gli altri che vorrebbero unirsi a noi nei nostri sforzi. Molti si sono gi\u00e0 impegnati ad aiutarci donando generosamente sia in denaro che in natura, e faremo in modo che ogni loro contributo per la promozione della pace e dell\u2019armonia nello Stato Rakhine sia usato nel miglior modo possibile per andare a beneficio di tutte le comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Non vogliamo che Myanmar sia una nazione divisa da convinzioni religiose, di etnia o ideologia politica. Tutti noi abbiamo il diritto alle nostre diverse identit\u00e0, e tutti noi abbiamo il diritto di sforzarci di vivere la nostra vita nel modo in cui crediamo che sia giusto. Ma dobbiamo anche lavorare insieme perch\u00e9 apparteniamo a una nazione e, poich\u00e9 apparteniamo a una nazione, noi apparteniamo anche a questo mondo. Per questo motivo abbiamo attribuito grande importanza al ruolo delle Nazioni Unite in quanto Assemblea di Nazioni creata per promuovere la pace e l\u2019armonia, affinch\u00e9 il nostro mondo non ricada mai pi\u00f9 nella sofferenza che tutti abbiamo vissuto durante la seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>E\u2019 con l\u2019intenzione di porre fine alle guerre, cio\u00e8 porre fine ai conflitti, che le Nazioni Unite sono state istituite e vorrei che pensaste che ci\u00f2 che stiamo facendo oggi in quest\u2019 Aula potrebbe essere l inizio di un movimento veramente forte ed efficace per porre fine a tutti i conflitti all\u2019 interno del Myanmar, ai conflitti tra le nostre comunit\u00e0, ai conflitti tra le etnie, nonch\u00e9 al conflitto di idee su come procedere. Vorrei anche chiedere agli altri generosit\u00e0 e coraggio per poter considerare anche il nostro punto di vista. E\u2019 solo cooperando che il nostro mondo pu\u00f2 andare avanti. Attaccandoci l\u2019un l\u2019altro, con parole o con armi o addirittura con emozioni, non ci aiuteremo.<\/p>\n<p>L\u2019odio e la paura sono i principali flagelli del nostro mondo. Tutti i conflitti nascono dall\u2019odio o dalla paura. Solo eliminando le fonti dell\u2019odio e del timore saremo in grado di eliminare i conflitti dal nostro paese e dal mondo.<\/p>\n<p>Come sapete, vi sono molte accuse e controdeduzioni. Non ho preso in considerazione nessuna di esse perch\u00e9 non \u00e8 mio scopo promuovere e incoraggiare i conflitti, siano essi di idee o di armi, ma cercare di promuovere l\u2019armonia e la comprensione. Spero che ci capirete e vi unirete a noi nei nostri sforzi.<\/p>\n<p>Come ho detto prima, si tratta di un briefing diplomatico. L\u2019obiettivo era quello di tenere i membri della nostra comunit\u00e0 diplomatica, i rappresentanti dei nostri amici di tutto il mondo, in contatto con ci\u00f2 che stiamo cercando di fare. Per certi versi, per\u00f2, non si tratta solo di un briefing diplomatico. E\u2019 un appello cordiale a tutti coloro che augurano bene al Myanmar, un appello cordiale per aiutarci a raggiungere gli obiettivi che, penso sarete d\u2019accordo, non sono solo desiderabili per questo particolare Paese, ma anche per i Paesi di tutto il mondo.<\/p>\n<p>____________________________________<\/p>\n<p><em>NdR: si ringraziano Carlo e Sara per la traduzione in italiano.<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.azionenonviolenta.it\/discorso-aung-san-suu-kyi-sulla-situazione-myanmar\/\" >Go to Original \u2013 azionenonviolenta.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 19 settembre Aung San Suu Kyi ha parlato al Myanmar e al mondo. 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