{"id":99548,"date":"2017-10-02T12:02:37","date_gmt":"2017-10-02T11:02:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/?p=99548"},"modified":"2023-05-07T07:15:38","modified_gmt":"2023-05-07T06:15:38","slug":"italiano-arrivederci-a-chissa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/10\/italiano-arrivederci-a-chissa\/","title":{"rendered":"(Italiano) Arrivederci, a\u2026 (chiss\u00e0)!"},"content":{"rendered":"<p><em>29 settembre 2017<\/em> &#8211; Ce l\u2019abbiam fatta! Per cinquecento luned\u00ec [dal<u><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/category\/editorial\/\" > 3 Marzo 2008<\/a><\/u>] Antonio del Brasile-Portogallo ha pubblicato un mio editoriale dalla Norvegia e dal mondo \u2013 talora con un coautore. Con il valido sostegno degli altri membri del nostro comitato editoriale, Malvin Gattinger della Germania, Naakow Grant-Hayford del Ghana ed Erika Degortes dell\u2019Italia. GRAZIE!<\/p>\n<div id=\"attachment_99549\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/mano-di-galtung-750x306-conflito-johan-hand.png\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-99549\" class=\"wp-image-99549\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/mano-di-galtung-750x306-conflito-johan-hand.png\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/mano-di-galtung-750x306-conflito-johan-hand.png 750w, https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/mano-di-galtung-750x306-conflito-johan-hand-300x122.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-99549\" class=\"wp-caption-text\">Mano di Johan Galtung a Torino CSSR<\/p><\/div>\n<p>Per cinquecento volte ho colto la sfida di esplorare ci\u00f2 che l\u2019ONU saggiamente chiama una \u201csituazione\u201d \u2013 evitando, a differenza di me, la parola \u201ccrisi\u201d. Per cinquecento volte ho cercato di seguire quanto assorbito dall\u2019et\u00e0 di 2 anni ascoltando a tavola mio padre medico e mia madre infermiera \u2013 figlia del direttore dell\u2019assistenza sanitaria in Norvegia \u2013 il programma implicito nelle tre parole magiche diagnosi-prognosi-terapia, DPT.<\/p>\n<p>Cinquecento analisi di qualcosa di problematico, per usare un eufemismo; cinquecento tentativi di valutare e prevedere quel che succeder\u00e0 se non facciamo nulla, e cinquecento sforzi di finire creativamente con una proposta.<\/p>\n<p>Gli editoriali sembrano essere stati letti diffusamente, particolarmente nelle antiche superpotenze, USA e URSS, oggi perlopi\u00f9 Russia. Dato che vertevano soprattutto su qualcosa di geopolitico, forse queste due avevano appunto la mentalit\u00e0 pi\u00f9 geopolitica, cercando da tempo di gestire il mondo. Potrebbe anche darsi che siano semplicemente le pi\u00f9 avvezze agli affari mondiali.<\/p>\n<p>Comunque, mi sarebbe forse piaciuto vedere pi\u00f9 lettori delle nuove superpotenze, Cina e India; non di media grandezza come le vecchie, ma ben il 37% dell\u2019umanit\u00e0. Spero pi\u00f9 in pace che non. E una pi\u00f9 grande ancora che la Cina: l\u2019Islam, 1.650 milioni di musulmani.<\/p>\n<p>\u00c8 stata un\u2019affascinante sfida settimanale. Scrutare il mondo cercandovi qualcosa di nuovo, proiettando una DPT [diagnosi-prognosi-terapia] sul muro, anzi sullo schermo. Ben sapendo che leggere ben 3 pagine \u2013 un buon formato, abbastanza lungo da essere ampio e profondo e abastanza corto da essere leggibile \u2013 \u00e8 oltre portata per molti attualmente. Che colgono l\u2019argomento, qualche parola chiave, e gi\u00e0 stanno commentando precipitosamente.<\/p>\n<p>Comunque, la mia profonda gratitudine a voi tutti per queste 500 sfide.<\/p>\n<p>E ora abbiamo una \u201csituazione\u201d. Ho appreso dal primo ministro del Regno Unito in Brexit il mantra che \u201dadesso basta\u201d (per esempio di lei). Ma, Johan, se te la godi tanto, perch\u00e9 non continuare? Buona domanda.<\/p>\n<p>Ci saranno ancora editoriali di mia provenienza, particolarmente del tipo \u201cIntanto, per il mondo\u2026\u201d con parecchio da scovare. Ma la sfida adesso dev\u2019essere condivisa con un gruppo molto pi\u00f9 grande, e per ora si \u00e8 formato un nuovo comitato redazionale di 16 membri o gi\u00f9 di l\u00ec. Su ciascuno dei quali la sfida capiter\u00e0 un paio di volte all\u2019anno. Gli piacer\u00e0; e senza dubbio piacer\u00e0 ai lettori: pi\u00f9 variet\u00e0.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 anche qualche motivo personale. E voi cari lettori avete diritto di sapere quali siano.<\/p>\n<p>Non \u00e8 affaticamento di sorta, con i miei prossimi 87 anni. Ma voglio usare i miei prossimi anni per qualcosa di ancor pi\u00f9 stimolante e difficile: ricerca sulla macro-cultura, macro-storia, e le loro relazioni.<\/p>\n<p>La Visione Grandiosa. La macro-cultura \u00e8 gi\u00f9 in profondit\u00e0, la macro-storia \u00e8 la serie di sue manifestazioni. Le relazioni, vi prego! Un americano una volta defin\u00ec la storia \u201cun dannato avvenimento appresso all\u2019altro\u201d. Empirico, puntuale, lineare nel tempo, cristallino. E sbagliato. Un tedesco, Ranke, molto tempo fa fece un appello per l\u2019empirico, \u201c<em>wie es eigentlich gewesen<\/em>\u201c, com\u2019\u00e8 stato <em>effettivamente<\/em>. Contrariamente alla memoria, individuale o collettiva trasmessa. Tenendo generazioni a ponderare la parola \u201ceffettivamente\u201d. Meglio. Affascinante.<\/p>\n<p>Mi sento vocato a spostare il nostro orizzonte di pensiero sulla storia di un millimetro o due. Il che richiede un gran lavoro con nient\u2019altro in agenda. Quindi, qualunque cosa regolare ed istituzionale \u2013 come la stesura di un editoriale settimanale, incontri mensili\u00a0<em>alfadeltapi <\/em>nella mia amata L\u2019Alf\u00e0z del Pi, lunghi convegni annuali nella mia amata Jondal \u2013 \u00e8 stata quasi del tutto esclusa. A favore di ottime persone che ne stanno rilevando l\u2019incombenza un po\u2019 ovunque.<\/p>\n<p>Mi capiter\u00e0 di collocare Alf\u00e0z in Spagna e Jondal in Norvegia [anzich\u00e9 nel mio contesto mentale], ma non regolarmente, bens\u00ec <em>ad hoc<\/em>. Grandi pensieri si sono pensati in piccoli luoghi \u2013 per grandi luoghi che pensano piccoli pensieri, se poi pensano del tutto.<\/p>\n<p>Dopo i cinquecento [cimenti] non so trattenermi dall\u2019offrire qualche riflessione \u201cpost-me\u201d a finale quanto mai aperto.<\/p>\n<p>Penso che il formato a 3 pagine vada bene, ma non sia vincolante per noi. Potrebbe essere pi\u00f9 breve, ma non troppo; o pi\u00f9 lungo, ma non troppo. Dipende dall\u2019argomento, dall\u2019autore. Siate flessibili, ma anche consci che i lettori si sono abituati a un certo formato.<\/p>\n<p>Penso che l\u2019agenda basata sulla sequenza DPT vada bene, ma non sia vincolante per noi. Un editoriale focalizzato solo sull\u2019analisi, o solo sulla previsione, o solo sulle soluzioni, potrebbe essere anch\u2019esso molto appropriato. O letteralmente un \u201cflusso di consapevolezza\u201d. Siate flessibili, ma di nuovo consci che i lettori si sono abituati, che lo sappiano o meno, a quell\u2019agenda DPT; e potrebbero sentirne la mancanza.<\/p>\n<p>Siate inoltre consci di un\u2019asimmetria. Chiunque abbia una formazione universitaria sa qualcosa di analisi; dati fattuali e la loro organizzazione. E chiunque in qualche modo coinvolto in politica ha dei valori-idee-ideali. Combinandoli con dati fattuali, si ottiene la base per una critica abbondante. Fatelo, ma consci che quella \u00e8 la soluzione facile. Quando ci sono cos\u00ec poche proposte costruttive, creative, non \u00e8 solo perch\u00e9 escluse da una \u201cscienza a-valoriale\u201d (ovviamente mai esistita), ma perch\u00e9 semplicemente \u00e8 pi\u00f9 difficile. Centinaia, migliaia di volte ho sentito: \u201cE che farci? Nessuna idea\u201d. Producete quelle idee.<\/p>\n<p>Che altro? La rigogliosa Jondal con sole e pioggia che cambiano pi\u00f9 in fretta che l\u2019umore delle donne. Persone magnifiche come Hans e Anett Bjelke, un pilastro, che vivono soli alle Spitsbergen settentrionali, insegnando in Groenlandia nordoccidentale e in Norvegia; e lavorando con le loro abili mani e abili menti. Musica, per quanto inaffidabile sia il canale FM. Letteratura. Proprio adesso, su Kindle, la collezione delle opere di Anton Chekhov. Invidio quasi quelli che non le hanno lette: su tutto quanto \u00e8 umano, nel bene e nel male.<\/p>\n<p>E al mio fianco la meravigliosa, splendida Fumi, con il meglio del Giappone.<\/p>\n<p>Grazie, vita meravigliosa. Invecchiare non \u00e8 nulla da temere se ci si mantiene in ragionevole forma, e ci si reinventa. Il pi\u00f9 dipende da s\u00e9.<\/p>\n<p>__________________________________<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/galtung-receives-doctor-honoris-causa-Madrid-27-Jan-2017.jpg\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-86081\" src=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/galtung-receives-doctor-honoris-causa-Madrid-27-Jan-2017-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><em>Johan Galtung, professore di studi sulla pace, Dr. hc mult, \u00e8 il fondatore della <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/\" >Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente<\/a><\/em><em> e rettore della <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tpu\/\" >TRANSCEND Peace University-TPU<\/a><\/em><em>. Prof. Galtung ha pubblicato 1.670 articoli e capitoli di libri, oltre 470 editoriali per <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/\" >TRANSCEND Media Service-TMS<\/a>, e 167 libri su temi della pace e correlate, di cui 41 sono stati tradotti in 35 lingue, per un totale di 135 traduzioni di libri, tra cui <a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tup\/index.php?book=1\" >50 Years-100 Peace and Conflict Perspectives<\/a><\/em><em>, &#8216;pubblicati dalla <a href=\"http:\/\/www.transcend.org\/tup\/\" >TRANSCEND University Press-TUP<\/a><\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><em>#500 \u2013 Titolo originale: <\/em><a href=\"https:\/\/www.transcend.org\/tms\/2017\/09\/good-bye-see-you-later\/\" >Good-Bye, See You Later<\/a> <em>&#8211; TRANSCEND Media Service<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis<\/em><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/serenoregis.org\/2017\/09\/29\/arrivederci-a-chissa-johan-galtung\/\" >Go to Original \u2013 serenoregis.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>29 settembre 2017 &#8211; Ce l\u2019abbiam fatta! 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