(Italiano) Il Futuro della Mediazione

ORIGINAL LANGUAGES, 1 Dec 2014

Johan Galtung – TRANSCEND Media Service

Ludwigsburg, Congresso Tedesco sulla Mediazione

Cari Colleghi; il futuro della mediazione è nel renderci superflui diffondendo una cultura della soluzione del conflitto a tutti i livelli dell’organizzazione sociale, permettendo alle persone di trattare esse stesse i conflitti. Ci saranno contro-forze da parte di mediatori professionisti per monopolizzare l’attività e contro-contro-forze da altri per diventare ancor migliori, per essere avanti. Questi vinceranno.

Modello: le professioni sanitarie. Si sono fatti incredibili avanzamenti nella sanità umana che permettono di prendersi meglio cura del proprio corpo: protezione contro malattie contagiose con l’igiene – lavarsi le mani, i denti; mantenersi in forma con un’alimentazione adeguata, acqua, movimento – camminare, ma attenzione al jogging, innaturale, in direzione di un ospedale; contro il clima con un abbigliamento e abitazioni adeguate; contro la sepsi nelle ferite con un’adeguata disinfezione: un minimo di educazione sanitaria. Che ci ha dato oltre 25 anni in più di vita, più che le complessità della chirurgia.

Per bambini e adolescenti: osservare gli elementi patogeni che recano malattie da fuori come micro-organismi ed incontri violenti, shock, calore e freddo eccessivi, il fuoco. Dopodiché vengono le malattie strutturali – tumori maligni, carenze cardiovascolari, disturbi mentali – radicati anche all’interno, con predisposizioni genetiche. Troppo poco cibo adeguato ed esercizio; troppo fumo, alcol e altre droghe/sostanze alteranti si possono trattare con un po’ di volontà per star meglio. Ugualmente importante: un sovraccarico di sollecitazioni e tensioni, problemi e conflitti non trattati: compito nostro. I medici hanno esteso alle persone comuni il lavarsi mani e denti come misura d’igiene; è compito nostro estendere con tutti l’igiene del conflitto.

Tuttavia, che succede quando si ha 80 o più anni con corpo e mente sani? Regresso all’infanzia: nessuno shock con l’ambiente; soprattutto, non cadere. Il che condurrà all’ospedale: dove trattano bene le ossa ma in compenso possono attaccarvi nuove malattie, l’ospedalite. Ripeto: non cadere. In complesso una storia molto positiva. Benvenuti agli 80.

In Norvegia TRANSCEND, la nostra ONG di mediazione, lavora sui conflitti nel quotidiano, in famiglia, a scuola (anche materna), al lavoro. Lo chiamiamo SABONA, in lingua zulu, ‘ti accolgo’.

Una bimba di 5 anni piange disperata. Sopraggiunge un’altra bimba di 5 anni e le chiede: “Perché piangi?” “Mi manca la mamma, non c’è”. L’altra: “Ma pensa com’è bello quando viene a prenderti e sarete di nuovo insieme!” Il pianto cessa.

Che cos’è successo? Il nostro consiglio a K: quando ci sono pianto, grida, litigi, non rimproverare; digli di smettere, chiedi qual è il problema, poi indica e pratica qualche soluzione. Una soluzione: pensare positivamente. Com’è giunto a una bimbetta nell’aiutarne un’altra. I bambini imparano svelti: abbiamo avuto bimbetti del corso SABONA che si rivolgevano la sera ai genitori in aspra discussione con: “Papà, mamma, credo di vedere una soluzione”.

Dove sbagliano gli adulti oltre a un padre che picchia e non solo a tavola, e una madre che piange, e bambini che lo trovano normale? Troppi adulti vogliono aver ragione, aver Diritto, vincere, non risolvere. Molti hanno vite matrimoniali centrate su quel che è sbagliato nel/la loro partner; non buone vite. Focalizzarsi su quel che è buono/valido, costruire progetti sul positivo di entrambi, quando sia solido aprire a garbati dialoghi su che cosa potrebbe esser meglio.

Per il miglioramento di sé competere con se stessi, non con altri, per una società di vincitori e sconfitti. Se s’impara il baricentro positivo, auto-miglioramento, buoni rapporti con equità e armonia, capacità di riconciliazione dei traumi e soluzione dei conflitti, si sarà ampiamente ricompensati con felicità e benessere. Sette Strade per la Felicità è il titolo del mio libro [in merito] – in norvegese. Problematico in Germania dove “Das Glück ist wo ich nicht bin“ = La felicità è dove non sono. Chiederei chiarificazioni per questa stramberia.

Quando la fine bussa alla porta: focalizzarsi sul buono, il meraviglioso dell’amato/a scomparso/a. Lo stesso per se stessi: focalizzarsi sulle gioie che la vita ha offerto – esser vivi fra queste! – e cercando di lasciarsi dietro buoni ricordi, inspirazione. Il punto focale è nostra scelta.

Facciamo un salto all’IS, Stato Islamico, e all’IP, Israele-Palestina.

Domanda d’apertura alle parti in conflitto: In quale Medio Oriente, Israele, Palestina, vi piacerebbe vivere? Per giungere agli obiettivi: sedute in successione con mediatori che pongono domande, a quattr’occhi e uno alla volta.

Risposte: disfare gli orrori inflitti dal[l’accordo] Sykes-Picot al mondo arabo e all’islam, disfare le loro colonie Siria e Iraq come stati, creare un califfato sunnita modellato su quello ottomano, senza Istanbul, e rappresaglia per e uccisioni della Coalizione USA in Iraq e in Siria; per Israele confini sicuri e riconosciuti; per la Palestina lo stesso come uno stato sovrano.

Il metodo è il dialogo, mutua ricerca di soluzioni accettabili e sostenibill. Se i contendenti si gestiscono da soli c’è un senso di padronanza. Ma molto sovente non scorgono una Nuova Realtà dove siano soddisfatti obiettivi legittimi e diritti umani, per mancanza di conoscenza e creatività. Un mediatore dovrebbe possedere l’una e l’altra; e proporre garbatamente, con ?? e al congiuntivo, mai imporre, alcune visioni.

Per IS e IP dai dialoghi, basati sul [principio] positivo = legittimo:

* uso difensivo dei militari per proteggere le vittime della brutalità ISIS; sgombrare il passato con una commissione internazionale sul Sykes-Picot che dia a Inghilterra-Franccia un’opportunità di spiegare e prenderne le distanze; chiarire che cosa voglia dire un futuro Stato del Califfato Islamico (SIC). Bombardare l’IS può distruggere quello attuale ma ne verranno su altri 10 nuovi. Le ombre della storia, e i loro sogni, sono molto forti. Inoltre, decapitare 2, 3, 5 persone non è peggio che ucciderne 2, 3, 500.000 bombardando.

* Israele non otterrà la pace mediante la sicurezza con la conquista, occupazione, colonizzazione, ma la “sicurezza mediante la pace” con la formula 1-2-6-20: 1 Palestina sovrana riconosciuta (l’ha appena fatto la Svezia, membro EU); 2 stati che aggiungano ai confini del 4 giugno 1967 alcuni scambi territoriali – cantoni israeliani in Cisgiordania vs cantoni palestinesi nel nordovest d’Israele; 6 stati, Israele e i confinanti, in una Comunità del Medio Orientey modellata sulla CEE del 1-1-1958; 20 (o giù di lì) in un’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Asia Occidentale modellata sull’OSCE. Successi costruiti su legittimità-creatività. Né anti- né filo-semitismo patologici riguardo agli “ebrei in quanto tali”.

Il metodo? Superare dualismo-manicheismo-Armageddon con olismo, totalità nello spazio-tempo, con la storia; dialettica yin/yang positiva e negativa; Trascendimento, far da ponte costruttivamente, concretamente, creativamente con un sia-sia che dia legittimità a tutto, come il diritto ad esistere d’Israele.

Un giorno questo può funzionare: mai invece le uccisioni USA e israeliane prossime al genocidio.

____________________________

Traduzione di Miky Lanza per il Centro Studi Sereno Regis.

Titolo originale: The Future of MediationTRANSCEND Media Service

Go to Original – serenoregis.org

 

Share this article:


DISCLAIMER: In accordance with title 17 U.S.C. section 107, this material is distributed without profit to those who have expressed a prior interest in receiving the included information for research and educational purposes. TMS has no affiliation whatsoever with the originator of this article nor is TMS endorsed or sponsored by the originator. “GO TO ORIGINAL” links are provided as a convenience to our readers and allow for verification of authenticity. However, as originating pages are often updated by their originating host sites, the versions posted may not match the versions our readers view when clicking the “GO TO ORIGINAL” links. This site contains copyrighted material the use of which has not always been specifically authorized by the copyright owner. We are making such material available in our efforts to advance understanding of environmental, political, human rights, economic, democracy, scientific, and social justice issues, etc. We believe this constitutes a ‘fair use’ of any such copyrighted material as provided for in section 107 of the US Copyright Law. In accordance with Title 17 U.S.C. Section 107, the material on this site is distributed without profit to those who have expressed a prior interest in receiving the included information for research and educational purposes. For more information go to: http://www.law.cornell.edu/uscode/17/107.shtml. If you wish to use copyrighted material from this site for purposes of your own that go beyond ‘fair use’, you must obtain permission from the copyright owner.


Comments are closed.