(Italiano) L’Occidente si contrae in un “Medio Evo”? Bene!

ORIGINAL LANGUAGES, 20 Jan 2014

Johan Galtung – TRANSCEND Media Service

Alfaz, Spagna

Una previsione ottimistica di qualcuno; ma che vuol dire?

Definiamo quel “medio” come un migliaio d’anni, dal 250 al 1250, dall’inizio del declino dell’Impero Romano d’Occidente (completato nel 476–500), al sorgere della Lega Anseatica transalpina come un’altra Europa (completata intorno al 1500 coi protestantesimi, Lutero-Zwingli-Calvino; anglicani).

A parte le Crociate, fra il 1095 e il 1291, introduzione precoce all’ “Era Moderna”, tale periodo fu pacifico in Europa grazie alle forze complementari del “Sacro Romano Impero della Nazione Germanica” – secondo loro non sacro, non romano, non germanico – e del Vaticano – sacro? humm; romano? Sì. Finora, 217 dei 266 papi italiani; al secondo posto: 16 francesi.

I re regnavano mediante matrimoni incrociati, e i papi con la teocrazia, in armonia fino al conflitto sulle investiture dell’XI secolo su chi dovesse nominare i vescovi! La guerra all’Islam, le Crociate dal 1095 al 1291 (papa Urbano II) furono usate anche per unificare chiesa e Stato; e anche contro i cristiani ortodossi dopo lo scisma nel cristianesimo nel 1054 (papa Leone IX).

L’Europa si contrasse in circa 500 entità minori, ducati ecc., auto-centrati, auto-fiduciosi, auto-sufficienti, che vivevano centrati sulle vite post-mortem attraverso la salvezza. “Medio”, fra che cosa e che cosa?

Fra l’Antichità e la Modernità, in espansione, con stati che conquistavano nazioni e le schiavizzavano, con la colonizzazione e l’imperialismo, denominati “scoperte” nei libri di testo. Gli Stati attorno a grandi fiumi sono molto antichi, ma il sistema che diede loro il diritto alla guerra data dalla “pace” di Westfalia nel 1648. L’Illuminismo trasformò la nozione teologica di un Dio onnipotente-onnisciente-onnipresente nella logica statuale di uno Stato onnipotente, nella logica capitalistica di un Mercato onnipresente, e nella logica aristotelica di una Scienza onnisciente.

Come prevedibile, l’Occidente, e gli USA in particolare, cercano di fondere le tre logiche e i tre poteri più che mai in una copia dell’unità divina. Spudoratamente denominano il loro potere economico e culturale come “morbido”.

Un’ “era” di contrazione fra due “ere” di espansione? Sarebbe più vicino alla realtà che “medio”. Ma per quanto riguarda “buio”? Forse, piuttosto, superiore o inferiore, intendendo le due fasi espansive come inferiori e quella contrattiva come superiore – contro la mentalità di coloro che non considerano i costi per gli altri. E sperandone un’altra ancora.

Qui giova la prospettiva taoista sulla realtà – olismo-dialettica. Tali “ere” furono sistemi complessi con forze e contro-forze. Espandi, espandi ed espandi ancora; non stupisce che emergano contro-forze come sta provando attualmente Israele, quell’avamposto dell’ultimo giorno del colonialismo occidentale. L’Impero Romano d’Occidente chiamava “barbarie” la resistenza a se stesso; l’Occidente adesso la chiama “terrorismo”, mentre prima era “nazionalismo” e “comunismo”.

1914-2014: 100 anni di Stati Occidentali che utilizzano Capitale e Scienza per negare le nazioni imprigionate nei loro stati, e ai popoli e agli stati dei propri imperi autonomia, indipendenza; ora erti contro un islam ispirato anch’esso da un solo dio abramitico universale, vittorioso sull’Impero Romano Ortodosso d’Oriente nel 1453, trasformando Costantinopoli in Istanbul. E che dire di Gerusalemme-Al Quds (nome di Gerusalemme in arabo, NdT)? Meglio cercare la pace; è ancora possibile.

Ma a parte tali considerazioni, come sarebbe un Occidente in contrazione? Introverso, spirituale, dedito ad arricchire le proprie enormi risorse culturali. Non si spenderebbe in armi e guerre bensì nell’equivalente d’innumerevoli chiese nell’ultimo periodo di contrazione: dai templi alle arti e all’amore per la saggezza, la filosofia, più sapientia che scientia, più alleanza con una natura provvista d’anima, comprendendola negli esseri umani anziché conquistando natura e umani per esercitarvi il comando. Non sprecherebbe risorse nella guerra – neppure contro la natura come fu fatto invece nel “medio evo”, perdendo – lo standard materiale potrebbe essere adeguato per tutti, ovviamente con un salario minimo di sussistenza. Molti praticano questa vita oggi in vacanza o da pensionati, ma vengono costretti da Stato e Capitale alla “corsa da topi” (rat race, modo folle di vivere dei tempi modeni, NdT). Così un modello Nordico costringe alla crescita economica condividendo una torta in espansione fra Stato-Capitale-Popolo. Finché dura.

E politicamente? L’Europa da 500 entità a circa 50 stati ora diretti verso 1 Unione Europea ne manterrà qualche elemento, ma orientandosi verso circa 500 comunità-regioni locali. Gli Stati Uniti, provenienti da molte entità locali ridotte a 50 e a 1 Unione, avranno lo stesso decorso. La piccola comunità con persone che si conoscono e condividono gli alti e bassi della vita è decisamente superiore agli stati e alle regioni per quanto riguarda i bisogni umani fondamentali.

L’Occidente (=UE+USA) viene ora forzato a contrarsi per necessità; sicché è meglio voler fare ciò che bisogna comunque fare. Il mondo ha detto No sia al colonialismo sia all’imperialismo. La prima guerra mondiale riguardò le nazioni imprigionate negli imperi europei, la seconda guerra mondiale riguardò il colonialismo mondiale, e la guerra fredda fu fra due grossi imperi, sovietico e USA; con questo che sopravvive a quello per un decennio o due.

Qualcuno che conosce la nostra storia ci (USA-UE) colonizzerà? Dipende da noi–USA (gioco di parole nell’originale: us-US, NdT). Immaginiamo di contrarci militarmente, non solo smantellando le basi ma la capacità armata offensiva a lungo raggio, sostituendola con una difesa difensiva. Immaginiamo la riconciliazione dei grandi traumi che abbiamo causato, e la risoluzione di conflitti dove i nostri obiettivi sono di impedimento a quelli altrui! Si faccia il contrario – R2P, rapido schieramento– e gli altri possono decidere che non siamo pronti per una cittadinanza mondiale e quindi di addomesticarci.

Ma vogliamo che sia il Vaticano a rilevare la funzione? Dice papa Francesco:

C’era la promessa che quando il bicchiere fosse stato pieno, sarebbe trasbordato e i poveri ne avrebbero beneficiato. Accade invece che quando è colmo, il bicchiere magicamente s’ingrandisce e così non esce mai niente per i poveri” (“Mai avere paura della tenerezza”, intervista di Andrea Tornielli, La Stampa, 15 dicembre 2013).

Con papa Francesco, sì. Ma attenzione, c’è papa e papa.

Vengono in mente tre recenti funerali.

Nelson Mandela – ammirato da un mondo grato. Ci sono molti Mandela nelle prigioni d’Israele, ma Israele attualmente non ha alcun de Klerk.

Ariel Sharon – ammirato in Israele, considerato un genocida in gran parte del mondo. Il suo coma è stato metaforico per Israele. Si spera non lo sia la sua morte.

Anonimo – un vecchio nella piccola Alfaz. La strada principale chiusa. Centinaia di persone che lo accompagnano al suo riposo definitivo. Spirito solidale. Comunità.

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Traduzione di Miky Lanza per il Centro Studi Sereno Regis

Titolo originale: The West Contracting to “Middle Ages”? Fine! – TRANSCEND Media Service-TMS

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