(Italiano) Lo Schema di Pensiero della Laudato Sii di Papa Francesco

ORIGINAL LANGUAGES, 20 Jan 2020

Antonino Drago - TRANSCEND Media Service

Lo schema di pensiero della Laudato sii di Papa Francesco non è quello classico della dottrina sociale della Chiesa, per la quale i testi sacri, interpretati dal Magistero (che è l’unico a conoscerli bene e nel contempo a conoscere bene i fenomeni sociali complessi, come ad es. la guerra), prescrivono ai fedeli un determinato comportamento. Questo schema si chiama integrista, perché fa discendere dall’alto di principi e di norme (indiscutibili) il giusto comportamento (anche sociale) degli appartenenti (sin dalla nascita) alla istituzione Chiesa.

Invece la Laudato sii ha il seguente schema di pensiero (rappresentato in figura):

  1. la esperienza umana viene considerata nella sua autonomia e nella sua capacità di proporre soluzioni convergenti con quelle derivate dalla sapienza divina;
  2. con ambedue chiede non di obbedire ad una autorità esterna, ma di porre al centro della propria vita l’attenzione all’inquinamento ecologico che minaccia la Terra e la sopravvivenza dell’umanità;
  3. perciò invita ad una conversione personale (tipico di ogni religione fondata sulla lotta tra Bene e Male) oltre che dai mali personali, dal male strutturale nella società (mondiale):
  4. indirizza la persona ad una nuova motivazione profonda: migliorare oltre la vita personale, la vita sociale agendo su di essa con azioni religiose e sociali, secondo le idee della ecologia profonda.

Si noti che la Laudato sii attribuisce il male (peccato) strutturale a tutti (buoni e cattivi), chiama tutti (anche i massimi responsabili dell’inquinamento) alla conversione dalla (comune) struttura di peccato e invita tutti (tanto che è rivolta anche ai non credenti) a lavorare per una nuova società.

—- Questo schema di pensiero è lo stesso del libro di sessant’anni fa, I Quattro Flagelli (1959; tr. It. SEI, 1996) di Lanza del Vasto (discepolo cattolico di Gandhi e teorizzatore del suo pensiero).

Questo libro in più:

  1. nel primo riquadro (la sapienza divina) aggiunge al peccato originale (Gen 3) tutti i peccati (o violenze) strutturali in cui sbocca la crescita di quel peccato nella vita sociale: quattro flagelli (Guerra, Miseria, Servitù e Sedizione; Ap 6, 8) e [due superflagelli:] Scienza e Tecnica (Ap 13), cioè le istituzioni sociali che hanno costruito la Bomba che ha il potere di distruggere l’umanità intera. Già allora i libro ha trattato l’inquinamento ecologico, intendendolo come uno dei flagelli, quello della Sedizione, la quale opera, oltre che nella vita sociale, nei cicli della natura (cap. 1, 7-13, 25-38; cap. 5, 5, 17, 29, 95).
  2. analizza la esperienza umana non solo con l’ecologia, ma anche con l’antropologia, l’economia e la scienza politica (la quale interpreta anche la situazione politica mondiale del suo tempo: i due Blocchi);
  3. invita alla conversione non solo dal flagello della sedizione ecologica, ma da tutte le violenze strutturali;
  4. indirizza questa conversione strutturale a realizzare le Beatitudini (la magna carta della non violenza occidentale), intese anche come impegno non solo a migliorare la società attuale ma anche a ricostruirla secondo la forma più semplice, che quindi ha il minimo peccato strutturale: la comunità-tribù-villaggio-cittadina.

— Questi due schemi di pensiero sono diversi da quello della Teologia della Liberazione, che:

  1. considera la freccia superiore non tanto come ispirazione interiore, ma come sostegno diretto alla analisi politica socialista (marxista);
  2. attraverso questa analisi vede quasi solamente il male sociale (l’oppressione) del capitalismo;
  3. elimina la prima freccia in basso a sinistra (chi la mantiene fa non politica, ma solo pre-politca, o addirittura resta chiuso in una alienazione religiosa);
  4. intende la conversione solo per i seguaci di questa Teologia (non per i capitalisti) e la intende come conversione innanzitutto intellettuale e poi di amore verso il prossimo, esteso però al solo soggetto vincente della storia, il proletariato e non alle persone responsabili del male sociale.

Il significato di questo schema di pensiero è finalizzare la vita religiosa a quel progetto politico socialista che, per giungere alla liberazione storica dell’umanità dal capitalismo, deve assumere in sé tutte le forze sociali e interiori. Questo schema, che è centrato sul riquadro a destra, è grosso modo l’opposto di quello integrista, che annulla quel riquadro.

Come conclusione possiamo dire che, dopo cinquant’anni di ambiguità, l’insegnamento sociale della Chiesa e del Concilio attraverso la Laudato sii ha scelto nel senso espresso dal pensiero non violento, perché ha concepito con precisione il male strutturale (inquinamento ecologico) secondo lo schema di pensiero non violento ed invita a migliorare la società con azioni non violente.

Dopo questa scelta, la Teologia della Liberazione (che da dopo il 1989 ha perso il riferimento politico alle società socialiste) perde la pretesa di essere l’unica interpretazione-applicazione del Concilio alla lotta politica concreta. Alla luce dello schema di pensiero della Laudato sii la TdL, tutta spostata sulla parte destra della figura, ha come merito principale quello di aver iniziato nel popolo cristiano un grande movimento per una prima, sostanziosa approssimazione di una nuova dottrina sociale ecclesiale; però non ha tenuto conto sia di quanto già proponeva il pensiero non violento, né i leaders non violenti in Sud America (Dom Helder Camara, Perez Esquivel, ecc.).

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Antonino Drago è stato professore associato di Storia della Fisica all’Università di Napoli, in pensione dal 2004, è membro della Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente, e insegna presso la TRANSCEND Peace University-TPU.

 

This article originally appeared on Transcend Media Service (TMS) on 20 Jan 2020.

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