(Italiano) Immanuel Wallerstein su sinistra e destra globali

ORIGINAL LANGUAGES, 23 Jan 2023

Johan Galtung | Centro Studi Sereno Regis –TRANSCEND Media Service

– Immanuel Wallerstein è unico. Nessun altro ha presentato una teoria così coerente su quanto chiama il moderno sistema-mondo –World-Systems Approach– dal “lungo 16° secolo” fino ad oggi; essenzialmente capitalista. Durante questi quattro secoli ci sono alti e bassi. I.W. si trova del tutto a suo agio con i cicli economici di Kondratiev – A = su, B = giù, ma non poi tanto – e nei cicli egemonici politico-militari degli aspiranti egemoni nello stesso periodo. Leggere Wallerstein per diventare più saggi.

By Alexei Kouprianov – Own work, CC BY-SA 3.0, Link

Ammonisce contro la “tattica di [Tomasi da] Lampedusa” della Destra Globale di “cambiare le cose in modo che restino le stesse”. E insiste su Libertà, Uguaglianza e Fraternità per la Sinistra Globale – ma vede la Rivoluzione Francese più come un cambiamento normalizzante che un’[affermazione di] sovranità popolare. Come la fede nei ceti medi: che stanno effettivamente aiutando la Destra Globale, quando siano in minoranza vengono ampliati dalle classi lavoratrici in maggioranza; quando in maggioranza, trascurano la casse lavoratrice di minoranza lasciata indietro.

Attualmente Immanuel Wallerstein vede il capitalismo in crisi senza rimedio – del che non sono così sicuro –e l’egemonia USA anch’essa in crisi senza rimedio – opinione che condivido – come la caduta di un impero le cui élite locali solevano uccidere e dominare; mentre ora gli tocca per lo più di provvedere esso stesso.

La Destra Globale, al potere da lungo tempo, adesso sta tentennando. Che sia ora di una Sinistra Globale? Ovale la brillante formula di Zizek “la sinistra non manca mai occasione di mancare un’occasione”?

Wallerstein: Sì, è così! E offre sei proposte di Sinistra Globale:

  • Usare, promuovere, lo Spirito di Porto Alegre, del Forum Social Mondiale;
  • Usare tattiche elettorali almeno per difendere quanto conseguito;
  • Esigere sempre più stato assistenziale – istruzione, sanità, reddito vitale gratuiti;
  • Rendere liberali i liberisti: aprire i confini, far pagare le aziende per i [propri] fallimenti;
  • Combattere il razzismo (e potremmo aggiungere: sessismo, centrismo, discriminazioni in base all’età etc.)
  • Demercificare istruzione e sanità in quanto diritti umani, non compra-vendita.

Nessun problema a concordare con tali principi generali. Ma possono essere più problematici casi concreti di avanzamento della Sinistra: la rivolta zapatista nel Chiapas dal 1-1-1994 (giorno d’entrata in vigore del NAFTA (accordo nordamericano di libero scambio – ndt]), e il primo convegno a Porto Alegre nel 2001; casi entrambi in cui fui attivo.

Chiapas: La “Rivolta Zapatista” fu commercializzata da un abile professore esterno; la “rivolta” importò alta cultura dal Messico centrale; non una rivolta Maya in Chiapas-Yucatan-Guatemala-Belize-Honduras per l’uguaglianza.

Porto Alegre: una parata imponente della diversità nel messaggio “un altro mondo è possibile”; molti mondi in cerca di temi ed azione unificanti: come il tema della disuguaglianza e l’azione di boicottaggio di aziende con rapporti retributivi inaccettabili fra amministratori delegati e lavoratori.

TUTTAVIA, più basilare: la panoramica mozzafiato di Wallerstein è limitata e limitante; all’Occidente e per un solo periodo, la “modernità”. Non Globale; e destra contro sinistra, pro-contro il capitalismo, è roba moderna. La Modernità favorì Stato, Capitale e Popolo: il capitale produsse altro capitale e soddisfaceva le esigenze di gente che poteva pagare; lo stato cooperava col capitale, ne fu comprato, proteggendo anche la gente; il popolo  era in lotta per i bisogni basilari – sopravvivenza, benessere, libertà, identità.

Vedo la storia Occidentale come espansione/contrazione – anche prima dell’espansione greco-romana – adesso in contrazione, in un mondo con civiltà islamica, hindu, buddhista, cinese, giapponese, per citarne alcune, trascurate dall’arroganza universalista e l’ignoranza occidentali. Subito appresso è l’islam, che soffre dello stesso universalismo, l’unica vera fede per tutti in tutti i tempi, e controciclico rispetto all’Occidente: quando uno si contrae, l’altro s’espande; e proprio adesso, l’islam s’espande, l’Occidente si contrae.

“Destra” sta per crescita del capitale per richieste materiali, corporee; “sinistra” per una cooperazione di stato e popolo contro il capitale, per la distribuzione. MA, per la distribuzione di che cosa? Delle stesse cose? Di più cose che conducono a vite più vuote sciupate da solitudine egocentrica? Con l’islam in espansione, che offre una condivisione solidale noicentrica per i bisogni basilari?

Crisi, davvero. La soluzione è un nuovo discorso, meno materiale, più spirituale; qualcosa per cui, non solo di cui, vivere. Potrebbero essere causes aldilà della soddisfazione egocentrica; le religioni offrono risposte, e così pure cause come la pace, lo sviluppo, l’ambiente – il tris ONU.

Potrebbe essere l’incredibile creatività dello spirito umano, oltre la Creazione di Dio, nel consumare arti e scienze prodotte da altri, o nel divenire produttori creativi. O, semplicemente, la ricerca, da monaci vaganti e inquirenti che non permettono al materiale d’essere d’impaccio.

Nuovo Medio Evo. Ma tutti gli evi sono “medi”, fra l’uno e il successivo. Una nuova fase di contrazione è più indicativa, verso vite interiori, più spirituali, insiemi più piccoli, Forse in Europa e USA con 500 anziché 50 entità autonome? Tessute assieme, cooperanti per il beneficio reciproco e uguale; meno esigenti, quindi meno in lotta?

E l’economia? Si tratti di “terra, manodopera, capitale” o di “Natura, Umani, Capitale”, natura e umani sono indispensabili, e non solo come mezzi, immissioni in un’economia per la crescita, la distribuzione o entrambe, bensì come fini assoluti in sé stessi. L’economia deve equilibrare naturismo, umanesimo e capitalismo, e così pure la teoria economica. Quella odierna si focalizza su capitale e crescita. La si butti via, si produca una scienza economica focalizzata su umano-natura.

La modernità con il proprio discorso e realtà dominante Stato-Capitale-Popolo adesso sta sfumando. Che cosa subentra? “Postmodernità” è un’espressione sciatta, null’altro che “dopo la modernità”. L’ipotesi offerta qui è una contrazione, in una storia oscillante; determinate in ambo le fasi in Occidente da meno senso d’equilibrio che in altre civiltà. Quanto più grossa è l’esagerazione, tanto maggiore è il potere, ma maggiore è anche la caduta – Germania, Russia, Turchia, Spagna, Francia, Inghilterra, USA.

Sia quel che avverrà, ma aggiungiamo alle Sei [Raccomandazioni alla] Sinistra Occidentale di Immanuel Wallerstein sei umaniste-naturiste per più equilibrio nella contrazione in arrivo:

  • Sollevare l’umanità sofferente al suo infimo, per una piena partecipazione;
  • Sollevare la natura sofferente al suo infimo, per una piena partecipazione;
  • Promuovere una cultura occidentale del noi, di solidarietà e condivisione;
  • Promuovere una vita creativa, materialmente più semplice, spiritualmente più ricca;
  • Promuovere equivalenti dei monasteri, con libertà di aderire e di andarsene;
  • Promuovere un’uscita da questo ritmo a favore di un sia-sia equilibrato.

E quanto “globali” sarebbero le altre civiltà? Eccetto l’islam sono molto più vecchie che la “modernità”, e sono sopravvissute. Forse per maggiore diversità, simbiosi, equilibrio. Magari l’Occidente può imparare da ciò.

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Johan Galtung, professore di studi sulla pace, Dr. hc mult, è il fondatore della Rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente e rettore della TRANSCEND Peace University-TPU. Prof. Galtung ha pubblicato 1.670 articoli e capitoli di libri, più di 500 editoriali per TRANSCEND Media Service-TMS, e 167 libri su temi della pace e correlate, di cui 41 sono stati tradotti in 35 lingue, per un totale di 135 traduzioni di libri, tra cui 50 Years-100 Peace and Conflict Perspectives, ‘pubblicati dalla TRANSCEND University Press-TUP.

Original in English: Immanuel Wallerstein on the Global Left and Right – TRANSCEND Media Service

Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis

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