(Italiano) Uccidere la Biosfera per Accelerare l’Estinzione Umana

ORIGINAL LANGUAGES, 11 Jun 2018

Robert J. Burrowes, Ph.D. – TRANSCEND Media Service

Un lungo articolo di non facile lettura che propone una marea di fonti di approfondimento. L’autore Robert J. Burrowes  traccia un quadro complesso di un umanità follemente omicida-suicida. Cercando di individuare le cause suggerisce vie di uscita. Burrowes ha condotto ricerche approfondite dal 1966 nel tentativo di capire perché gli esseri umani sono violenti. È l’autore di  Why Violence?  

Diversi anni fa, in Camerun, un paese dell’Africa occidentale, fu ucciso un rinoceronte nero occidentale. Era l’ultimo del suo genere sulla Terra. Da quel giorno, il rinoceronte nero occidentale, la più grande sottospecie di rinoceronti che sia vissuta per milioni di anni e il secondo più grande mammifero terrestre del pianeta, non esiste più. Ma mentre probabilmente avete sentito parlare del rinoceronte nero occidentale e forse avete saputo della sua estinzione, lo sapevate che nello stesso giorno in cui si estinse, altre 200 specie di vita sulla Terra si estinsero?

Succede perché il sesto evento di estinzione di massa nella storia della Terra sta ora accelerando a un tasso senza precedenti con 200 specie di piante, uccelli, animali, pesci, anfibi, insetti e rettili che vengono portati all’estinzione ogni giorno. E altrettanto alte sono le probabilità che voi non ne abbiate mai nemmeno sentito parlare. Ad esempio, avete sentito parlare dei pipistrelli del Christmas Island, recentemente dichiarate estinti? Leggi ‘Christmas Island Pipistrelle declared extinct by IUCN’( ‘Il pipistrello dell‘isola di Natale dichiarato estinto dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura IUCN’).

Tuttavia, a prescindere dalle estinzioni di 200 specie ogni giorno, e solo per enfatizzare l’estensione catastrofica di questa crisi, una miriade di popolazioni locali di molte specie sono costrette all’estinzione ogni giorno e anche milioni di forme di vita individuali vengono uccise. Vedi  ‘Biological annihilation via the ongoing sixth mass extinction signaled by vertebrate population losses and declines’  (‘Annichilimento biologico attraverso la sesta estinzione di massa in corso segnata da perdite e diminuzione della popolazione dei vertebrati’).

Per un assaggio della vasta letteratura su questo argomento che riguarda solo gli impatti in relazione agli insetti, vedi   ‘Death and Extinction of the Bees’Insectageddon: farming is more catastrophic than climate breakdown’ e ‘‘Decimated”: Germany’s birds disappear as insect abundance plummets 76%’  (‘La morte e l’estinzione delle api’ , ‘Insectageddon: l’agricoltura è più catastrofica della disgregazione climatica’ e   ‘Decimati: gli uccelli tedeschi scompaiono e l’abbondanza di insetti crolla del 76%’ ).

Viene fatto qualcosa per porre fine a questo omnicidio (la distruzione di tutta la vita)?

Non proprio, sebbene ci sia un gran parlare e si agisca poco in alcuni contesti, eccezion fatta per le persone e le organizzazioni coinvolte, si ignora questo assalto furioso e e pochi affrontano la causa e/o i fattori fondamentali di questo sterminio. Sfortunatamente, la maggior parte degli sforzi è ancora sprecata per fare pressione sulle élite.

Per esempio, nell’ultimo esempio di inutilità di pressione sulle élite per fare qualcosa in relazione alla nostra lotta per difendere la biosfera terrestre, l’Unione Europea ha nuovamente rinnovato la licenza a Monsanto per proseguire con l’avvelenamento (e in altre parole la distruzione) del nostro mondo – vedi ‘‘Il voto tedesco fa vacillare la decisione dell’Unione Europea sul rinnovo del glifosato per 5 anni ‘ – nonostante la già schiacciante evidenza delle conseguenze catastrofiche nel fare questo. Vedi, ad esempio,  Killing Us Softly – Glyphosate Herbicide or Genocide?’ and GM Food Crops Illegally Growing in India: The Criminal Plan to Change the Genetic Core of the Nation’s Food System’ ( ‘Uccidendoci dolcemente – Glifosato erbicidio o genocidio? ‘e ‘Le colture alimentari geneticamente modificate crescono illegalmente in India: il piano criminale per cambiare il cuore genetico del sistema alimentare della nazione’) .

Naturalmente, l’avvelenamento massiccio della biosfera è solo un modo per distruggerla e anche se sono le élite e i loro agenti a guidare la maggior parte di questa distruzione, tuttavia, spesso contano sulla nostra complicità. Per descrivere solo alcune di queste tecniche per distruggere la nostra biosfera nella maggior parte delle quali siamo complici, consideriamo quanto segue:

Ma se pensate che tutto questo sia già abbastanza grave, non avete saputo delle emissioni fuori controllo di metano nell’atmosfera che abbiamo innescato vedi  7,000 underground gas bubbles poised to “explode” in Arctic’  e  Release of Arctic Methane “May Be Apocalyptic,” Study Warns’  (‘7000 bolle di gas sotterraneo pronte ad esplodere nell’ Artico’ e  ‘Rilascio di metano artico. Può essere apocalittico: alertano gli studi’) – e sapevate che gli scienziati dell’Università di Leicester avvertono che stiamo distruggendo l’ossigeno della Terra? Vedi  Global warming disaster could suffocate life on planet Earth, research shows’  e The Extinction Event Gains Momentum’(‘Il disastro del riscaldamento globale potrebbe soffocare la vita sul pianeta Terra. Lo mostra una ricerca’ e ‘L’evento di un’estinzione guadagna slancio’) .

I detriti radioattivi di Fukushima si avvicinano alla costa occidentale del Nord America. (fonte: RT)

Inoltre, contando sulla nostra ignoranza e sulla nostra complicità, le élites uccidono vaste aree della biosfera terrestre attraverso la guerra e altre forme di violenze militari (senza nemmeno considerare la devastazione unica e forse terminale per la vita della recente e ripetuta minaccia di guerra nucleare) – vedi, ad esempio, il progetto Toxic Remnants of War e il film ‘Scarred Lands & Wounded Lives’ ( ‘Terre sfregiate e vite ferite’) – la sottopongono a rilasci incontrollati di contaminazione radioattiva – vedi  Fukushima Radiation Has Contaminated The Entire Pacific Ocean – And It’s Going To Get Worse’ – (‘Le radiazioni di Fukushima hanno contaminato l’intero Oceano Pacifico – E la situazione sta per peggiorare’) – e usano la geoingegneria per fare la guerra al clima, all’ ambiente e in definitiva a noi stessi. Vedi, ad esempio,   Engineered Climate Cataclysm: Hurricane Harvey’Planetary Weapons and Military Weather Modification: Chemtrails, Atmospheric Geoengineering and Environmental Warfare’Chemtrails: Aerosol and Electromagnetic Weapons in the fOTO Age of Nuclear War’ and The Ultimate Weapon of Mass Destruction: “Owning the Weather” for Military Use” (‘Cataclisma climatico ingegnerizzato: l’uragano Harvey’ , ‘Armi planetarie e modifica meteorologica militare: scie chimiche, geoingegneria atmosferica e guerra ambientale’ e L’arma suprema di distruzione di massa: “Possedere il tempo” per uso militare”).

La vita sulla Terra sta scomparendo. Migliaia di specie cessano di esistere. l’uomo sapiens è la causa ( Life on Earth is Dying. Thousands of Species Cease to Exist. Homo Sapiens is the Cause).

Naturalmente, tutto questo viene fatto a spese dirette degli esseri umani, in particolare delle popolazioni indigene – vedi, ad esempio,  Five ways climate change harms indigenous people’  (‘Cinque modi con cui il cambiamento climatico danneggia le popolazione indigene’) e di coloro che sono nella peggiore posizione per resistere – vedi   Global Poverty: How the Rich Eat the Poor and the World: The Big Lies’  (‘Povertà globale: come i ricchi mangiano i poveri e il mondo: le grandi menzogne’) – ma le élite sanno di poter ignorare le nostre pressioni e le nostre proteste occasionali, puramente simboliche e disorganizzate, facendo affidamento sulla paura e sull’impotenza di molti di noi per garantirsi che non facciamo nulla di strategico per difenderci .

E dato l’inesorabile assalto criminale della folle élite globale – vedi   The Global Elite is Insane’ (‘L’elite globale è pazza’)– diretto contro la biosfera terrestre, supportato dai tanti accademici, burocrati, uomini d’affari, legali, giornalisti, militari, politici e scienziati al servizio dell’élite che negano la scienza e minacciano la sopravvivenza umana nell’interesse di privilegi personali di breve termine, del profitto aziendale e del controllo sociale, dovrebbe essere giunta l’ora che quelli tra di noi che sono veramente preoccupati sviluppino e attuino una strategia che riconosca l’élite e i suoi numerosi agenti come avversari da contrastare con una strategia attenta e potente. (ndr grassetto aggiunto) 

Quindi, in sostanza, il problema è questo: gli esseri umani stanno distruggendo la biosfera e stanno portando innumerevoli forme di vita, incluso noi stessi, all’estinzione. E c’è poca resistenza strategica a questo attacco.

C’è, naturalmente, una spiegazione per tutto ciò e questa spiegazione deve essere compresa se vogliamo attuare una strategia di successo contro il nostro assalto omnicida alla biosfera terrestre in tempo per salvare noi stessi e per quanto possibile il maggior numero di altre specie all’interno un contesto ecologico vitale .

Questo perché se vuoi risolvere un problema o risolvere un conflitto, è d’obbligo conoscere e agire basandosi sulla verità. Altrimenti stai semplicemente agendo seguendo un’illusione e qualsiasi cosa tu faccia non potrà avere i risultati desiderati per te, per gli altri, per la Terra o per la sua moltitudine di creature. Naturalmente, molte persone si accontentano di vivere nell’illusione: evitano di dover coraggiosamente, intelligentemente e coscienziosamente analizzare ciò che sta realmente accadendo e rispondere ad esso con forza. In breve: rende loro la vita ‘più facile’ (cioè, meno spaventosa) anche se i problemi si ripresentano e i conflitti vengono soppressi, per riesplodere periodicamente, anziché risolversi.

E, naturalmente, questo è il modo preferito dell’ élite. Non vogliono che individui o organizzazioni potenti interferiscano con il loro piano per consolidare (ora rapidamente) il loro controllo militarizzato sulle popolazioni e le risorse del mondo.

Questo è il motivo per cui, ad esempio, le élite amano la “democrazia”: garantisce il depotenziamento della popolazione. Come è possibile? Potreste chiedervi. Il difetto fondamentale della democrazia è che le persone sono state ingannate per rinunciare al loro potere personale di agire responsabilmente – in relazione alle importanti questioni sociali, politiche, economiche, ambientali e climatiche del giorno – e eleggere ‘rappresentanti’ nel governo che poi rappresentano le élite che effettivamente li controllano (sia attraverso gli incentivi finanziari, sia col sostegno elettorale o con altri mezzi), assumendo che non siano essi stessi membri dell’élite e che non rappresentino semplicemente priorità dell’élite fuori dall’interesse comune (come fa Donald Trump).

E poiché deleghiamo la responsabilità a quei politici impotenti che timorosi agiscono (o non condividono l’interesse comune) in base agli ordini dell’élite, le migliori informazioni scientifiche in relazione allo stato della Terra sono semplicemente ignorate o rifiutate mentre gli “allarmi scientifici” che propugnano “strategie” destinate a fallire sono ampiamente diffusi. Vedi, ad esempio, World Scientists’ Warning to Humanity: A Second Notice’(‘Allarme degli scienziati del mondo all’umanità. Un secondo avvertimento’).

Quindi questa diffusa incapacità di rispondere in modo consapevole e forte è una ragione fondamentale per cui stiamo uccidendo la biosfera e distruggendo la vita sulla Terra. Troppi pochi umani sono disposti ad accettare la responsabilità personale di comprendere perché la violenza sta avvenendo e di partecipare a una strategia attentamente finalizzata ad evitare la nostra stessa estinzione, per non parlare di salvare innumerevoli altre specie dall’ingresso prematuro tra i reperti fossili. È più facile lasciare la responsabilità agli altri. Vedi The Delusion I Am Not Responsible’ (‘La delusione Non sono responsabile’).

E, chiaramente, il tempo sta per scadere, a meno che non siate abbastanza creduloni da seguire il delirio sponsorizzato dalla élite che allo stesso tempo promuove l’inazione e massimizza i profitti delle imprese, perché pensiamo di avere tempo fino alla “fine del secolo”. Quindi abbastanza lontano dal presente. Come alcuni scienziati coraggiosi, a cui viene regolarmente negato l’accesso ai principali notiziari, spiegano: l’estinzione umana a breve termine è ora il risultato più probabile.

Uno di questi scienziati è il professor Guy McPherson che offre prove convincenti che gli esseri umani saranno estinti entro il 2030 (ndr sembra un po’ esagerato). Per un riassunto delle prove di ciò, che sottolinea gli effetti sinergici solitamente trascurati di molte di queste tendenze distruttive (alcune delle quali sono annotate sopra ) e cita molti riferimenti, ascoltate la conferenza del Professor McPherson su  Climate Collapse and Near Term Human Extinction’ (‘Crollo del clima e estinzione umana a breve termine’).

Perché il 2030? Perché, secondo McPherson, la “tempesta perfetta” di assalti ambientali che stiamo ora infliggendo sulla Terra, incluse le 28 sequenze di reazioni climatiche auto-rinforzanti che sono già state innescate, è così al di là della capacità della Terra di assorbirla, che ci sarà una successione inarrestabile di crolli terminali di sistemi e processi ecologici chiave – cioè la perdita dell’habitat – tale nel prossimo decennio che accelererà la scomparsa dell’homo sapiens sapiens.

Leading Global Warming Crusader: Cap and Trade può aumentare le emissioni di CO2

Solo in relazione al clima, un altro scienziato, il professor Kevin Anderson, che è vicedirettore del principale istituto di modellizzazione del clima del Regno Unito, il Tyndall Center for Climate Change Research , ha avvertito che le emissioni sono ormai fuori controllo e ci stiamo dirigendo verso un mondo che sarà 6 gradi più caldo; ha sottolineato che anche l’Agenzia internazionale per l’energia, e le organizzazioni conservatrici come questa, stanno avvertendo che siamo sulla strada verso un aumento di 4 gradi (rispetto al livello preindustriale) entro il 2040. Ha anche accusato troppi scienziati del clima di tacere riguardo alle valutazioni irrealistiche diffuse dai governi. Vedi  ‘What They Won’t Tell You About Climate Catastrophe’ (‘Cosa non ti diranno sulla catastrofe climatica’).

Quindi, fai attenzione a dare credito alle spiegazioni “ufficiali”, agli obiettivi e ai “piani di azione” in relazione al clima che sono approvati nei grandi consensi, sia governativi che scientifici. Poche persone hanno il coraggio di dire la verità quando è garanzia di impopolarità e può comportare prontamente la fine della carriera e la marginalizzazione sociale e scientifica.

Per inciso, forse vale la pena ricordare che molte persone hanno dimenticato da tempo che un decennio fa (quando la temperatura globale era di 0,8 gradi sopra il livello preindustriale) era stato suggerito che una diminuzione della temperatura globale di non oltre 0,5 gradi sopra il livello preindustriale sarebbe stata effettivamente necessaria per raggiungere una situazione climatica sicura, con l’Artico intatto (sebbene non esistesse un chiaro metodo fattibile per gli esseri umani per ridurre la temperatura globale a questo livello con qualsiasi velocità). Purtroppo abbiamo fatto pochi progressi nell’ultimo decennio oltre a mantenere il limite “accettabile” (a 2 gradi o “solo” 1,5).  La maggior parte degli umani ama illudersi per evitare di affrontare la verità.

Quindi, per quelli di noi impegnati a rispondere con forza a questa crisi, la domanda fondamentale è questa: perché, appunto, gli esseri umani stanno distruggendo la vita sulla Terra? Senza una risposta precisa a questa domanda, qualsiasi strategia per affrontare questa crisi dovrà basarsi su congetture o su posizioni ideologiche.

Quindi lasciateci prendere brevemente in esame alcune possibili risposte a questa domanda.

Alcune persone sostengono che sia genetica: gli esseri umani sono intrinsecamente violenti e, che quindi, comportamenti distruttivi verso se stessi, gli altri e la Terra sono “innati” all’organismo umano; per questo motivo, la violenza non può essere prevenuta o controllata e gli esseri umani sono portati a distruggere all’infinito.

Tuttavia, qualsiasi argomento secondo il quale gli esseri umani sono geneticamente predisposti a infliggere violenza è facilmente confutato dalle prove schiaccianti della cooperazione umana nel corso dei millenni e ci sono infiniti esempi, che vanno dall’interpersonale all’ internazionale, di umani che cooperano per risolvere i conflitti senza violenza, anche quando questi conflitti coinvolgono questioni complesse e forti interessi acquisiti. Ci sono anche abbondanti esempi di esseri umani, in particolare comunità indigene, che vivono in armonia piuttosto che distruggere la natura.

Altri analisti sostengono che la violenza umana e la distruttività sono manifestazione di strutture politiche, economiche e / o sociali – come il patriarcato, il capitalismo e lo stato, a seconda della punto di vista – e mentre sono d’accordo sul fatto che la violenza strutturale (massiccia) si verifica effettivamente, io non credo che queste strutture, da sole, costituiscano un’adeguata spiegazione della causa della violenza.

Questo è semplicemente perché ogni spiegazione strutturale non può spiegare la violenza in ogni circostanza (compresa la violenza che ha in primo luogo portato alla creazione della struttura) o spiegare perché non accade in alcuni contesti in cui una particolare prospettiva indica che dovrebbe.

Quindi c’è un’altra spiegazione plausibile per la violenza umana?  E possiamo fare qualcosa al riguardo? Consentitemi di offrire una spiegazione e un passo per andare avanti che tragga anche spunto dalle intuizioni di quelle tradizioni che hanno criticato la violenza strutturale nelle sue molteplici forme.

Ho cercato il motivo per cui gli esseri umani sono violenti dal 1966 e le prove raccolte mi hanno convinto che l’origine di ogni violenza umana è la violenza inflitta dagli adulti sui bambini con il pretesto di ciò che i sociologi chiamano “socializzazione”. Questa violenza assume molte forme – quella che io chiamo violenza “visibile”, “invisibile” e “completamente invisibile” – e crea individui enormemente danneggiati che poi infliggono personalmente violenza a se stessi, a coloro che li circondano (compresi i propri figli) e alla Terra, creando, partecipando, difendendo e/o beneficiando di strutture di violenza e sfruttamento. Per una spiegazione completa di questo punto, vedi ‘Why Violence?’ (‘Perché la violenza?’) e   Fearless Psychology and Fearful Psychology: Principles and Practice  (‘Psicologia senza paura e Psicologia della paura: principi e pratica’).

Quindi, a mio avviso, il fulcro è che, se vogliamo porre fine alla violenza umana, inflitta a noi stessi, agli altri o alla Terra, allora la caratteristica centrale della nostra strategia deve essere quella di porre fine alla violenza degli adulti contro i bambini. Vedi My Promise to Children’ (‘La mia promessa ai bambini’). Rivendico che questa debba essere “la caratteristica centrale della nostra strategia” per la semplice ragione che ogni bambino danneggiato cresce fino a diventare un perpetratore volontario e attivo di violenza mentre, se non fosse così danneggiato, sarebbe un potente agente di pace, giustizia e sostenibilità impegnate a resistere alla violenza e allo sfruttamento in tutti i contesti fino alla sua eliminazione.

Questa profonda eredità evolutiva – essere un individuo integro che sceglie coscientemente e vive il proprio percorso di vita unico, potente e nonviolento – è stata negata in pratica a tutti noi perché gli umani terrorizzano all’infinito i loro figli all’obbedienza e al conformismo sociale senza cervello, lasciandoli incapaci di accedere e vivere una loro coscienza.

E questo rende molto facile per le élite: usando quindi una combinazione della nostra paura esistente, dell’indottrinamento (tramite il sistema educativo, i media aziendali e la religione) e l’intimidazione (tramite la polizia, i sistemi legali e carcerari), a volte addolcita con alcuni giocattoli e gingilli, le élite nazionali mantengono il controllo sociale e massimizzano i profitti aziendali costringendo il resto di noi a sprecare le nostre vite facendo un lavoro privo di senso, nella negazione della nostra personalità, nell’economia controllata dalle multinazionali.

Come ho detto sopra, tuttavia, non dobbiamo accontentarci di lavorare per porre fine alla violenza contro i bambini. Possiamo anche lavorare per porre fine a tutte le altre manifestazioni di violenza – compresa la violenza contro le donne, le popolazioni indigene, la gente di colore, la gente della classe operaia e islamica e la violenza contro la Terra – ma riconosciamo che se affrontiamo questa violenza senza affrontare contemporaneamente la violenza alla fonte, fondamentalmente indeboliamo il nostro sforzo per affrontare anche queste altre manifestazioni di violenza .

Inoltre, affrontare la violenza strutturale (come il capitalismo) usando la violenza diretta non può neanche funzionare. Poiché la violenza si nutre sempre della paura che prolifererà e si manifesterà sempre, sia come violenza diretta, sia strutturale,sia culturale che ecologica, per quanto benefico possa apparire qualsiasi risultato a breve termine.

È importante poi sottolineare che, oltre a comprendere e affrontare la causa fondamentale di questa crisi, dobbiamo attuare una strategia globale che tenga conto e affronti ciascuno delle sue componenti. Non ha senso lavorare per raggiungere un singolo obiettivo che potrebbe affrontare un problema, non importa quanto importante possa essere quel particolare problema. La crisi è troppo avanzata per potersi accontentare di un’azione frammentaria.

Quindi, se volete affrontare tutte queste violenze simultaneamente, potreste prendere in considerazione l’idea di unirti a coloro che partecipano alla strategia globale spiegata in modo semplice in The Flame Tree Project to Save Life on Earth (‘Il progetto dell’albero della fiamma per salvare la vita sulla terra’).

Se si desidera affrontare la violenza in un contesto particolare, diretto, strutturale o di altro tipo, si prenda in considerazione l’utilizzo dell’approccio strategico delineato nella Nonviolent Campaign Strategy o Nonviolent Defense/Liberation Strategy (Strategia della campagna Nonviolenta o Strategia di difesa/liberazione non violenta) .

E se vuoi impegnarti pubblicamente a partecipare allo sforzo di porre fine a ogni violenza umana, puoi farlo firmando l’impegno online di  The Peoples Charter to Create a Nonviolent World (‘La Carta del popolo per creare un mondo nonviolento’) .

Uccidere la biosfera è il modo più efficace per distruggere la vita sulla Terra perché distrugge le fondamenta ecologiche – la vasta gamma di habitat incredibilmente vari e interconnessi – da cui dipendono gli organismi per sopravvivere. E ora siamo molto bravi ad uccidere, ecco perché evitare l’estinzione umana sarà già straordinariamente difficile.

Perciò, a meno che e fino a quando non prenderete una decisione personale consapevole di partecipare strategicamente alla lotta per salvare la vita sulla Terra, sarete uno di quegli individui che uccide la biosfera come effetto collaterale di una vita senza consapevolezza e impegno: una persona che semplicemente stra-consuma la sua strada verso l’estinzione.

Quindi la prossima volta che mediti sul destino dell’umanità, che è inestricabilmente legato al destino della Terra, potrebbe valere la pena a considerare l’ineguagliabile bellezza di ciò che la Terra ha generato. Vedi, ad esempio, Two White Giraffes Seen in Kenyan Conservation Area’.(‘Due giraffe bianche viste nell’area di conservazione del Kenya’).

E mentre lo fate, chiedetevi quanto siete disposti a combattere per salvare la vita sulla Terra.

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Robert Burrowes, Ph. D., è membro della rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente ed ha dedicato la sua vita a comprendere e far cessare la violenza umana. Ha compiuto ampie ricerche, fin dal 1966, nello sforzo di capire perché gli esseri umani sono violenti ed è un attivista non violento dal 1981. È autore di Why Violence? (Perché la violenza?). Siti web: (Charter)  (Flame Tree Project)  (Songs of Nonviolence) (Nonviolent Campaign Strategy) (Nonviolent Defense/Liberation Strategy) (Robert J. Burrowes) (Feelings First) Email: flametree@riseup.net

 

Traduzione NoGeoingegneria

Original in English

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