(Italiano) “Siamo testimoni non perché c’eravamo ma perché continuiamo a esserci”

ORIGINAL LANGUAGES, 7 Jun 2021

Silvia Berruto – TRANSCEND Media Service

5 Giu 2021Italy, Lombardia, 28 maggio 2021 – 47.mo anniversario della Strage di Piazza della Loggia

Il 28 maggio a Brescia è sempre una data attorno alla quale la città si ritrova e sa raccogliersi.

È ormai una data che appartiene a tutti. Appartiene davvero in senso proprio ampio.

Il TEMA fondamentale per le varie associazioni e ma anche per i singoli cittadini, è proprio quello di ritrovarsi.

Un’occasione per ritrovarci per sentire, rivivere quei giorni e vedere in che termini e in che modo ci parlano ancora nel nostro presente.

Il tema del manifesto Siamo testimoni non perché c’eravamo ma perché continuiamo ad esserci

è stato suggerito da un cittadino.

Questo testimonia come questa volontà di esserci diventi trasversale dal punto di vista generazionale.

E non soltanto quindi ‘chi c’era’. Questo ‘continuiamo ad esserci’ vuol dire continuiamo non soltanto a ricordare quel fatto ma anche farlo vivere nelle sue finalità, nei suoi valori, nelle ragioni per cui eravamo in piazza.

Credo che questo sia stato il valore di questo 28 maggio.

Così Manlio Milani, Presidente della Casa della Memoria di Brescia.

«La presenza della Ministra della Giustizia Marta Cartabia ha rappresentato un momento importante e, al contempo, un messaggio.(Presenza online, ndr).

«Un messaggio importante, il fatto di esserci» a dire «che LA RICERCA DELLA VERITA’ non si è chiusa con la sentenza o la prima condanna ma che è un percorso ancora da esplorare, da portare avanti.

Peraltro pensiamo che, entro la fine dell’anno, ci debba essere la chiusura di due nuove istruttorie che sono aperte a Brescia.

La ricerca della verità su questa strage lo sappiamo riguarda anche altre stragi».

La piazza c’è stata tutto il giorno.

«La commemorazione è iniziata, come è tradizione, la mattina con l’omaggio cattolico – la Messa – al cimitero Vantiniano.

Poi è cominciata la sfilata delle delegazioni che entrano in piazza per l’omaggio floreale alla stele.

Anche questa è ormai una splendida tradizione: il portare i fiori. 

Questa pietà laica, iniziata sin da subito 47 anni fa, si è ripetuta ancora.

Alle ore 10,12 (ora dello scoppio della bomba il 28 maggio 1974,ndr) otto rintocchi della campana dei Macc de le ùre sulla Torre dell’Orologio, in ricordo delle vittime di Piazza della Loggia:

Giulietta Banzi Bazoli 

Livia Bottardi Milani 

Euplo Natali

 Luigi Pinto

Bartolomeo Talenti 

Alberto Trebeschi

Clementina Calzari Trebeschi

Vittorio Zambarda

«In mattinata è stato inaugurato un altro tratto del percorso del Memoriale delle vittime del terrorismo.

«Quel percorso che, partendo da Piazza della Loggia, vengono collocate in terra sui marciapiede dove la gente cammina: una sorta di pietre di inciampo insomma.

Delle singole formelle in serizzo. Su ciascuna di esse viene collocato il nome di una vittima del terrorismo, la data e il luogo dove la vittima è stata uccisa e la professione esercitata.

Per dimostrare come il terrorismo in Italia non abbia risparmiato nessun tipo di professione: dalla casalinga, al magistrato, allo studente, al cuoco.

Tutta la società coinvolta, investita – diciamo così – dal terrorismo.

Queste formelle, alla fine, saranno oltre 430.

Partendo da Piazza della Loggia incrociano nel percorso di avvicinamento al punto finale che sarà il Castello,

intanto incontrano la storia bresciana: Tito Speri e quindi il Risorgimento che per Brescia vuol dire le famose X giornate (23 marzo-1 aprile 1849, ndr) di resistenza contro gli Austriaci.

Per concludersi in Castello dove furono torturati, imprigionati e uccisi i Partigiani nel corsi della lotta resistenziale.

Il punto di partenza – Piazza della Loggia – intesa come luogo di difesa della democrazia conquistata con la lotta antifascista».

Chiedo a Milani: Qual è Il valore politico di Piazza della Loggia?

Milani. Credo che stia soprattutto in una dimensione unitaria della vicenda e da come la città ha colto e ha curato, diciamo così, questa ferita.

Ci sono dei valori e dei momenti che riguardano tutti, che sono trasversali a tutti e che, proprio per questo, devono vedere le priorità perché costituiscono i punti di riferimento del convivere civilmente.

Credo che quest’anno abbia davvero recuperato, o meglio esaltato nuovamente, questo momento.

Di fronte a fatti di estrema gravità la risposta non può che essere l’unità della città in questo caso ma potrebbe essere anche l’unità del paese che affronti la grave situazione del momento per poi ovviamente ripristinare tutta la dialettica politica e il conflitto politico nel pieno rispetto della Carta Costituzionale.

Questa credo sia la lezione politica che viene da Brescia.

SB_ La dimensione unitaria da subito!

MM_ Fu la caratteristica della risposta.

Certo.

Non solo.

Ma la caratteristica della risposta bresciana fu che la difesa, in quel momento, delle istituzioni – pensiamo alla gestione della Piazza, pensiamo al giorno del funerali- la risposta fu appunto quella di dire ‘se l’obiettivo è colpire le istituzioni camere ad ogni cittadino difenderle.

Il servizio d’ordine, e l’autogestione della Piazza in quelle giornate, fu composto SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DA CITTADINI.

Le forze dell’ordine vennero estromesse, allontanate.

Certo c’era anche un atteggiamento di sfiducia in quel momento perché non posiamo dimenticare che Piazza Loggia avviene dopo Piazza Fontana, la Questura di Milano, Peteano.

Ma il punto centrale dell’autogestione della Piazza fu appunto quello di dire: «NOI SIAMO LE ISTITUZIONI».

Intervento Ministra della Giustizia Marta Cartabia

Manifesto Costituente_Brescia_ 28 maggio 2021

L’Osservatorio democratico sulle nuove destre-Azione antifascista Brescia ha invitato Saverio Ferrari in Piazza Loggia a Brescia-28 maggio 2021

l’osservatorio democratico sulle nuove destre-azione antifascista brescia ha invitato saverio ferrari in piazza loggia a brescia – 28 maggio 2021

e

(Italiano) L’Osservatorio democratico sulle nuove destre

Silvia Berruto – TRANSCEND Media Service

(Estratto dall’articolo originale)

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Silvia Berruto è membro della rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente, giornalista contro il razzismo, antifascista, amica e persuasa della nonviolenza.

® Riproduzione riservata

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