(Italiano) In Cammino Per La Pace E Il Disarmo

ORIGINAL LANGUAGES, 3 Aug 2026

Silvia Berruto – TRANSCEND Media Service

Monte Sole- Sant’Anna di Stazzema, 5-7 e 11-12 agosto 2026

2 ago 2026 – Il gruppo del Cammino per la Pace e il disarmo sta ultimando i preparativi per la partenza fissata per il 5 agosto prossimo.

Il Cammino è promosso dall’associazione In cammino per la Pace e il disarmo, A.N.P.I. sezione di Peretola e Sezioni di Valsamoggia, Aps Amici dei Parchi di Monteveglio dell’Emilia, col patrocinio del Comune di Valsamoggia.

Le camminatrici e i camminatori per la Pace e il Disarmo, è (ndr) il gruppo che da ormai sedici anni affronta il percorso tra Monte Sole e S. An]a di Stazzema per giungere, il 12 agosto, alle commemorazioni del massacro nazifascista del 1944 […]

[…] A differenza di tutte le precedenti edizioni della Camminata, quest’anno il gruppo non salirà sullo spiazzo delle cerimonie la mattina del 12 agosto. Il gesto, piccolo ma per il gruppo significativo, ha due ragioni di fondo: la prima è la sempre più marcata militarizzazione della cerimonia, che ha portato l’anno scorso addirittura al passaggio di due cacciabombardieri sopra lo spiazzo. Non si possono commemorare le vittime civili del massacro nazifascista con messaggi e simboli che richiamano guerre e massacri futuri. La contestazione dei passaggi più apertamente militaristi della cerimonia non può più bastare, soprattutto oggi. La seconda e principale causa della diserzione dal piazzale, che verrà spiegata e motivata con un volantinaggio, è la denuncia che i principi che sono alla base della conservazione della memoria delle stragi nazifasciste sono oggi calpestati nel genocidio attuato da Israele a Gaza e in tutte le guerre che non possono avvenire se non con il sostegno politico, militare, mediatico del nostro civile occidente privilegiato.

Sarà questo il tema dominante che camminatrici e camminatori affronteranno nel loro dialoghi, in cammino e negli incontri.

[…] 

Estratto dalla presentazione del cammino 2025 a cura di Marco Frigerio.

Marco se ne è andato il 7 agosto 2025 sul sentiero della seconda tappa del percorso da Monte Sole a Sant’Anna di Stazzema.

Il 7 agosto 2026 avverrà l’apposizione ufficiale di una targa in memoria di Marco.

L’attualità e il contesto storico e politico in cui si colloca il cammino 2026 sono molto violenti.

In primo piano, nella discussione politica e culturale delle ultimissime ore, spiccano temi sensibili come i 700 militari italiani dispiegati tra Arabia Saudita e Bahrein, l’Italia che chiede l’accesso al Safe, i fondi del Safe vincolati per legge all’acquisto di armi, le richieste al Governo di riferire con urgenza sull’intero dispositivo militare e sul coinvolgimento in un’eventuale escalation con lo Yemen.

Il nuovo paradigma del presente e del futuro è, in tutta la sua inevitabilità, la guerra.

Se non fosse per la campagna UN’ALTRA DIFESA E’ POSSIBILE che vede molti impegnati per sostenere la legge che istituisce il dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta, proposta elaborata da Rete Italiana Pace e Disarmo, Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile (CNESC) e Sbilanciamoci!, sarebbe più difficile il cammino collettivo verso la piena attuazione dell’articolo 52 della Costituzione riguardo alla difesa alla luce dell’articolo 11 che ripudia la guerra.

Una difesa che prepari la pace.

Il 6 luglio scorso, la conferenza stampa della campagna tenutasi presso il Senato della Repubblica, ha preso atto della fase di accelerazione in atto per la raccolta delle 50.000 firme necessarie per il deposito del testo di legge di iniziativa popolare ‘Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta’ che devono essere raccolte entro il 15 SETTEMBRE 2026.

Infatti Il riarmo è lo spartiacque” sostiene Marco Bersani nell’omonimo articolo pubblicato su Il Manifesto del 1 agosto e su Attac. Assolutamente da leggere.

In quest’ottica il disarmo sostenuto dal Cammino è obiettivo irrinunciabile.

La mobilitazione, il cammino e le riflessioni del gruppo sono AZIONI, ATTI POLITICI, UTOPIE CONCRETE.

‟In un mondo che vende morte, c’è chi si mette in cammino per promuovere, vivere, costruire, seminare dentro e fuori di noi la pace. Per promuovere il disarmo come forma di convivenza, di convenienza e salvezza del mondo” come asserisce Paolo Mazzinghi, un camminatore, nel suo “La vita e la morte in cammino per la pace” del 9 agosto 2025.

Ogni anno il gruppo riflette sul senso del camminare, sul significato della memoria, della storia e della memoria.

L’interrogativo fisso, ricorrente, permanente, è sempre: ‘A che serve?’.

A che serve?

“A che serve la memoria delle stragi nazifasciste’ – per me fascinaziste – se poi c’è GAZA?”

Questo l’incipit del volantino distribuito il 12 agosto 2025 dal gruppo per esprimere un dissenso profondo. E la volontà del gruppo di non partecipare, con dispiacere e senza polemiche, come scrive Lorenzo Guadagnucci, alla cerimonia di Sant’Anna di Stazzema nel suo ’Sant’Anna di Stazzema, Striscia di Gaza. A che cosa serve oggi la memoria dei trucidati? del 12 agosto 2025.

Già l’anno prima, sempre Lorenzo Guadagnucci, aveva segnalato quello che, secondo lui, è ‘Il fallimento dei luoghi della memoria. Lettera da Sant’Anna di Stazzema’ del 15 agosto 2024.

Il 12 agosto, il rito ‘tradizionale’ alla Vaccareccia, all’alba, iniziava col ricordo dei genocidi compiuti nella storia dell’umanità rappresentati nella e dalla installazione dell’opera di Carlo Molinero in solidarietà coi migranti del Mediterraneo, teatro di genocidio, seguita dalla lettura della poesia ‘I Migranti’ di Derek Walkott e il ricordo di quanto avvenne il 12 agosto del 1944 a Sant’Anna di Stazzema. Quando perse la vita Elena Guadagnucci, nonna di Lorenzo e madre di Alberto, padre di Lorenzo, che si salvò.

 “Quasi per caso” dice Lorenzo.

Il contributo di Lorenzo è stata la scelta di non leggere.

Di non mischiare l’evocazione di un eccidio storico e ormai storicizzato, in compresenza di un eccidio  ignorato.

Nella fattispecie di un genocidio.

Da queste enormità la non accettazione da parte delle Camminatrici e dei Camminatori dell’inerzia e della complicità delle democrazie occidentali.

La non partecipazionealla cerimonia ufficiale scelta per ribadire il principio che tutte le vite contano e che la guerra deve essere ripudiata.

Alle autorità le camminatrici e i camminatori chiedevano di AGIRE.

‘Con tutti gli strumenti diplomatici, economici, politici disponibili per fermare l’esercito israeliano: non bastano più le parole, servono azioni e servono subito, è già troppo tardi.

Altrimenti, ce lo chiediamo, ve lo chiediamo: A CHE SERVE LA MEMORIA?

Dal volantino de Il gruppo ‘’In cammino per la Pace e il Disarmo Monte Sole- Sant’Anna di Stazzema 2025’’

– continua –

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Silvia Berruto è membro della rete TRANSCEND per la Pace, Sviluppo e Ambiente, giornalista contro il razzismo, antifascista, amica e persuasa della nonviolenza.

® Riproduzione riservata

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